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Vasopressina: ormone dello stress estivo

La calura estiva potrebbe spingere a comportamenti violenti dentro e fuori le porte di casa: si potrebbe passare dal rispondere male ad amici e parenti alla violenza che si tramuta anche in atti di criminalità. Strano pensare che una cosa del genere possa essere collegata al caldo, eppure uno studio svolto dall’Università di  Berlino ha dimostrato che tali atteggiamenti sono da ricondursi ad un ormone, la vasopressina. L’effetto principale di questo ormone è quello di aumentare il riassorbimento di acqua a livello renale e di aumentare la “resistenza” vascolare.

Gli effetti fisiologici di questo ormone sono:

  • Antidiuretico;
  • Vasocostrittore;
  • Neurotrasmettitore implicato nella formazione della memoria;
  • Regolatore della pressione arteriosa;

La sua implicazione in circuiti neuronali nonché regolatori della pressione arteriosa, lo rende l’ormone coprotagonista degli stati di stress, specie quelli che mettono a dura prova proprio il sistema nervoso e circolatorio, primo fra tutti la calura estiva. Il rilascio di questo ormone sarà favorito da varie condizioni, tra cui, la più nota, è la diminuzione del volume plasmatico, ad esempio in seguito ad una forte disidratazione. In base alle leggi della fisica, un calo del volume di sangue circolante porta inevitabilmente ad una riduzione dei livelli pressori, ecco quindi spiegata l’importanza dell’attività combinata antidiureticaipertensiva di questo ormone. La secrezione di vasopressina aumenta anche in altre condizioni, ad esempio quando cresce la concentrazione delle sostanze disciolte nel sangue (significa che è necessario aumentare il volume della parte liquida), quando si riduce la pressione arteriosa, ma anche in caso di forti emozioni, stress, dolore, assunzione di nicotina ed esercizio fisico. Il rilascio di vasopressina si riduce nelle condizioni opposte a quelle appena elencate e in seguito all’assunzione di alte dosi di alcolici.



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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com

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