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Tutela della fertilità e prevenzione dell’infertilità

L’infertilità è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una vera e propria patologia non solo del singolo individuo ma anche della società tutta e riguarda, in Italia, circa il 15% delle coppie. Le cause dell’infertilità, sia femminile che maschile, sono numerose e di diversa natura. Oltre a specifiche patologie trasmissibili e non, particolare rilievo hanno i fattori di rischio collegati all’adozione di stili di vita scorretti quali abuso di alcool, dieta inadeguata, fumo, uso di droghe, ecc.. Altri fattori possono essere le condizioni ambientali come pregressa o attuale esposizione a radiazioni, inquinamento, o fattori biologici e socio-culturali. Tra questi ultimi va considerato che le donne italiane hanno gravidanze in età avanzata. L’età media, infatti, oggi per il primo figlio è superiore ai 30 anni. In molti casi di infertilità dipendenti da obesità e infezioni, si può intervenire con l’informazione e la prevenzione. In altri invece, come nell’endometriosi, sono essenziali la diagnosi precoce e cure adeguate e tempestive. La fertilità è, quindi, un bene da tutelare fin dalla giovane età.

Al fine di tutelarla, la prevenzione della fertilità è un tassello fondamentale nella costruzione della società, tale tutela inizia dagli stili di vita della futura mamma e del futuro papà.

Ruolo importante giocano i cibi che si mettono in tavola: possono aiutare a mantenere in buona salute la propria capacità riproduttiva. Chi segue regimi alimentari corretti riduce del 66% il rischio di infertilità per problemi di ovulazione. In una equilibrata alimentazione rientra anche l’assunzione di caffè, difatti non ci è alcuna controindicazione per il consumo di un paio di tazze al giorno. Controindicazioni presenti invece, per i grassi saturi. Gli aspiranti genitori dovrebbero preferire pane, pasta e riso integrali, assumere proteine vegetali, consumare prodotti di stagione e prevedere l’assunzione regolare di frutta e verdura. Sul fronte maschile viene raccomandata l’assunzione di antiossidanti, come per esempio ciliege, cioccolato fondente, carote e tè verde, che permettono di combattere quello stress ossidativo determinato da colesterolo, diabete e fumo, che possono danneggiare il processo di spermatogenesi, ovvero la produzione di spermatozoi. Non di meno interesse sono le intolleranze alimentari: apparentemente lontane dal problema fertilità, sembra possano causare una diminuzione delle probabilità di impianto dell’embrione, aborti ricorrenti e ritardo di crescita intrauterina. L’assunzione di cibi non tollerati provoca un’infiammazione cronica e quindi una risposta immunologica esagerata che può essere dannosa per la maturazione degli ovuli. Infine, mal predisponente un organismo alla procreazione è anche una problematica di malassorbimento, non necessariamente percepita dal/dalla paziente, che può portare un deficit di vitamina D e K, di ferro, acido folico e altri oligoelementi essenziali all’organogenesi del feto. Per tali e altre ragioni è fondamentale seguire un’alimentazione salutare e non trascurare l’attività fisica: la sedentarietà è nemica della fertilità!

Da non sottovalutare, infine, per gli aspiranti genitori, soprattutto le mamme, il fattore età che, purtroppo, influisce in modo determinante e tendenzialmente negativo sulle possibilità di avere una gravidanza.



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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com

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