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Sindrome del colon irritabile: cibi sì e cibi no

La sindrome del colon irritabile è un disturbo che tormenta molte persone, è un disturbo debilitante che coinvolge in particolar odo le donne. Tra le cause vi sono una scorretta alimentazione e lo stress. Ruolo chiave, sia nell’alimentazione che nelle situazioni di stress, sembra essere giocato dalla serotonina, prodotta in gran parte (circa il 95%) dalle cellule gastroenteriche mentre il resto dal sistema nervoso centrale. Oltre al tono dell’umore, questo neurotrasmettitore regolerebbe la secrezione degli enzimi digestivi, la motilità dell’apparato digerente e le risposte immunitarie e infiammatorie dell’intestino. La sindrome del colon irritabile si manifesta con spasmi, crampi muscolari improvvisi, dolore e tensione a livello addominale, costipazione, diarrea e nausea. Tali sintomi interessano per lo più le donne e tendono a peggiorare durante il ciclo mestruale. Per lo stress non vi sono specifiche precauzioni da adottare, se non quella di avere uno stile di vita quanto più sano è possibile, per la corretta alimentazione, invece, vi sono alimenti da preferire e altri da sconsigliare che possono sommariamente dividesi in “cibi sì” e “cibi no”: 

Cibi sì

  •  Carboidrati, il loro consumo stimola la produzione di insulina che abbassa il livello di zuccheri nel sangue, in più, porta il triptofano, un aminoacido presente  non solo nei cereali, all’interno delle cellule, in modo che l’organismo lo utilizzi per costruire la serotonina e rilassare la mente e l’intestino;
  • Cibi probiotici, importanti per l’equilibrio della flora batterica, hanno un effetto positivo sulla salute dell’intestino migliorando la digestione, riducono l’infiammazione e il gonfiore e rafforzano le difese immunitarie;
  • latte di riso, latte di soia, yogurt di soia, latte di mandorle, latte di miglio, latte senza lattosio
    uova, pesce, semi di sesamo, semi di zucca, mandorle, riso, grano, mais, banane, mirtilli, uva, kiwi, agrumi, e frutta in generale, zenzero, curcuma, carote, cetrioli, zucche, pomodori, peperoni, patate, spinaci e lattuga.

Cibi no

  •  Carne e formaggi che producono antagonisti dell’insulina operando in maniera opposta ai carboidrati;
  • Alimenti che fermentano o che contengono zuccheri non digeriti e assorbiti completamente, i quali possono essere metabolizzati dai batteri intestinali e scatenare i tipici sintomi del colon irritabile. Lo stesso discorso vale per gli alimenti ricchi di lattosio e per i polioli (dolcificanti a base di sorbitolo, mannitolo e xilitolo);
  • affettati e insaccati, formaggi, gelati e latte, asparagi, carciofi, cavolfiori, pistacchi, anacardi (tutti i cereali che contengono glutine) grano, farro, verze, lenticchie, piselli, fagioli, ceci, fave e lupini.

La sindrome del colon irritabile il più delle volte cronicizza e fluttua in funzione dello stato d’animo e dell’alimentazione, per cui è un disturbo con cui bisogna imparare a convivere, ma ciò non toglie che sane abitudini alimentari e non solo possono giovare alla salute del proprio intestino.



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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com

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