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Sete alcolica: capita d’estate!

La stagione estiva, più di ogni altra, induce i più giovani, ma non solo, a passare serate in riva al mare, in locali, bar o ristoranti, dove trovare svago e refrigerio. Spesso il desiderio incombente è quello di sorseggiare una fresca bevanda, qualunque essa sia, purché disseti: qui si commette l’errore, la “qualunque” bevanda non è detto serva realmente a dissetare, specie se la scelta ricade su una bevanda alcolica.

Fra tutte le bevande quelle alcoliche sono senz’altro tra le più consumate nel periodo estivo a causa della convinzione che dissetino. In realtà, non è affatto così, piuttosto peggiorano lo stato di idratazione del corpo.

L’alcol sull’organismo ha esattamente l’effetto opposto, ovvero il corpo per metabolizzare il contenuto d’alcol di una birra o un cocktail necessita proprio di una grande quantità di acqua, maggiore di quella bevuta. In più, l’introduzione di alcol aumenta la perdita di acqua attraverso le urine in quanto, agendo sul surrene, induce un segnale di stop per il rilascio dell’ormone antidiuretico, l’aldosterone. Pertanto, dopo aver bevuto una bevanda alcolica, il corpo avrà bisogno di molta più acqua per ripristinare le riserve idriche: la sensazione appagante di essere dissetati è solo illusoria. Tale illusione è dovuta esclusivamente alla temperatura fresca della bevanda che, determinando una reazione di shock sulle terminazioni nervose della lingua, produce l’ingannevole sensazione di essere dissetante.

In conclusione, bere bevande alcoliche con l’intento di placare la sete è inutile, l’alcol non farà altro che disidratare ancora di più il corpo, richiedendo, poi, ancora altra acqua come in un circolo vizioso.

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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com
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