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Ritenzione idrica: disturbo non solo al femminile

La vita moderna porta uomini e donne a condurre una vita frenetica negli orari e nelle abitudini, ma molto sedentaria durante gli orari lavorativi, obbligando a restare seduti tante ore in ufficio, magari avanti ad un pc. Questo non giova al sistema circolatorio né a quello linfatico comportando un fastidioso accumulo di liquidi, meglio noto come ritenzione idrica, alla quale sembrano essere più suscettibili le donne, ma in realtà non è un problema solo al femminile, difatti può coinvolgere indistintamente sia uomini che donne, senza particolari differenze.

La ritenzione idrica è un disturbo caratterizzato dall’eccessivo accumulo di liquidi nell’organismo provocato da problemi a carico del sistema linfatico e/o circolatorio derivanti da cattive abitudini di diversa origine o da scompensi idrosalini. Alcuni dei più frequenti motivi causa della ritenzione idrica sono riportati di seguito:

  • Eccessivo consumo di sodio, sicuramente una delle più comuni cause di ritenzione idrica. Se si consumano quantità eccessive di sodio e poca acqua, il corpo si vede costretto a utilizzare le proprie riserve di liquidi provocando un edema diffuso (il classico “gonfiore” serale alle gambe o ai piedi, per esempio);
  • Abuso di cibi processati, cioè molto lavorati contenenti elevate quantità di zuccheri e sali che richiamano acqua e quindi rigonfiamento locale;
  • Disidratazione, l’organismo fronteggia la scarsità d’acqua introdotta tramite la ritenzione di quella presenti. Per di più la scarsa idratazione comporta anche una scarsa liberazione dalle tossine;
  • Carenza di Vitamina B6, il deficit di questo microelemento è coinvolto in diversi disturbi, non da meno la ritenzione idrica. È buona abitudine, infatti, consumare cibi che la contengano quali tonno, pistacchi, patate, pollo, banane, ecc.;
  • Carenza di magnesio, un minerale fondamentale per numerose funzioni organiche e neuronali, il cui squilibrio, in termini di concentrazione, ne può provocare uno idrosalino dal quale, a sua volta, scaturisce la ritenzione. Cibi ricchi in magnesio sono noci, spinaci, frutta secca, avocado, ecc.;

Tenendo presenti  questi  pochi punti salienti e  associandovi un corretto stile di vita in cui non sia trascurata l’attività fisica, l’abitudine di sollevare la gamba dopo un’intera giornata per evitare ristagno di liquidi e si mangi tanta frutta fresca e verdure, è possibile limitare il fastidioso disturbo della ritenzione idrica.

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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com
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