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Radiografia: si corre qualche rischio?

Con le radiografie abbiamo tutti, almeno una volta nella vita, avuto a che fare, ma ci siamo mai chiesti come realmente funzionano e se ci espongano a dei rischi per la salute?

Le radiografie sono spesso esami consigliati dai medici per un primo livello di indagine e sfruttano la capacità dei raggi X di impressionare una pellicola radiografica: il corpo si trova interposto tra la fonte radiogena e la pellicola, le radiazioni (raggi X) vengono assorbite dal corpo, non raggiungono la pellicola che così, non viene impressionata e in corrispondenza di masse dense, come le ossa per esempio, mostrerà delle macchie bianche, contro tutto il contorno nero dovuto alle radiazioni non assorbite e giunte ad impressionarla. In questo modo si ottiene un’immagine bianca che altro non è che il negativo del corpo. Zone diverse del corpo aventi differenti pesi atomici, creano immagine radiografiche diverse. Anche se sicuramente sempre prescritte per validi motivi, non si può non pensare seppur solo per un minuto a quali sono i rischi di esposizione a radiazioni di questo tipo. Certo le radiazioni, in generale, non fanno bene, ma gli effetti sul singolo individuo esposto si manifestano soltanto se si supera una certa dose di radiazione assorbita (effetto soglia). Da tale soglia, nel caso della radiologia, si resta di norma molto lontani, anche se gli esami vengono ripetuti moltissime volte. Per rendersi conto delle minime probabilità di subire un danno a seguito di una o più radiografie è sufficiente evidenziare quanto sia più rischioso compiere le proprie attività quotidiane.

Ad esempio, circa 20 radiografie al torace all’anno accorcia la vita:

  • 100 volte di meno di essere alcolista;
  • 63 volte di meno di essere fumatore;
  • 25 volte meno di fare lavori pesanti;
  • 3 volte di meno di respirare aria inquinata.

Una mammografia corrisponde al rischio di percorrere in macchina 100 km in autostrada
o fumare 3 sigarette in tutta la vita.

Se ci è stata prescritta una radiografia è molto probabile che il nostro medico abbia il sospetto che soffriamo di qualche disturbo, oppure che si voglia assicurare che il disturbo di cui soffrivamo non esista più. Il miglior modo di proteggersi dai raggi X è evitare radiografie inutili, ma un sospetto di malattia giustifica sempre un’indagine approfondita come quella radiologica.



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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com

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