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pancia gonfia

Pancia gonfia? Ecco il modo per rimediare

La pancia gonfia è un disturbo molto frequente e estremamente fastidioso. Le cause possono essere: cattiva digestione, alimentazione scorretta, intolleranze alimentari e sedentarietà. Una corretta alimentazione e uno stile di vita attivo possono essere di grande aiuto per sgonfiare la pancia e prevenire il disturbo.

Il primo rimedio naturale contro la pancia gonfia è masticare lentamente e concedersi il giusto tempo per consumare i pasti, questo è un modo per ridurre l’accumulo di aria nell’addome.

Un’altra causa della pancia gonfia può essere la presenza di un’intolleranza alimentare, per esempio ai lieviti o al glutine. Se si ha questo sospetto è fondamentale consultare un medico, prima di eliminare alimenti dalla propria dieta.

Esistono alimenti che possono aiutare a prevenire il gonfiore addominale e a risolvere il problema della pancia gonfia. Il consumo di finocchio fresco, cotto o crudo, o di tisane a base di semi di finocchio favorisce la digestione e aiuta ad allontanare il disturbo della pancia gonfia. La mela, consumata cotta o cruda, grazie alla ricchezza di fibra alimentare, favorisce il transito intestinale, aiuta la digestione e previene il gonfiore addominale. Altri frutti come pere, kiwi, uva, ananas, papaya e Avocado possono diminuire il gonfiore addominale. La frutta non andrebbe mangiata subito dopo i pasti, ma come spuntino tra un pasto e l’altro. Utilizzo di spezie come lo zenzero, che tra le tante proprietà, ha anche quella di aiutare nella prevenzione della pancia gonfia.
Uno stile di vita attivo favorisce il benessere di tutto l’organismo e anche dell’apparato gastrointestinale. Il movimento aiuta la regolarità intestinale.

Il vecchio rimedio del carbone vegetale funziona alla perfezione per sgonfiare la pancia, perché assorbe i gas formati dalla fermentazione. Il pesce inoltre è un alimento benefico per sgonfiare la pancia, grazie ai grassi Omega 3 antiinfiammatori e antigonfiore.

Inoltre bisogna limitare, eliminare o cambiare metodo di cottura dei i legumi e quindi piselli, fagioli, lenticchie, ceci, fave e lupini (per diminuire gli effetti provocati da essi si consiglia di passarli nel passaverdura o di aggiungere una porzione infinitesimale di alga kombu all’acqua di cottura).  Ci sono anche verdure che provocano gonfiore, come cavoli, broccoli, cavolfiori, cipolle e persino ravanelli e cetrioli. Anche i latticini, ovvero latte e formaggi tendono a fermentare nell’intestino, provocando gonfiore in corrispondenza della pancia.

Cosa fare

  • A colazione bevete tisane depurative al posto del caffè.
  • Fate spuntini frequenti e mangiate con lentezza, per non assumere aria insieme al cibo.
  • Avere una vita attiva.
  • Preferite cibi sani e poco conditi.

Cosa non fare

  • Evitate di sgranocchiare continuamente cibo e simili come gomme, caramelle e di sorseggiare bibite.
  • Il fumo genera meteorismo e dunque sarebbe da evitare.
  • Aspettate qualche ora prima di andare a letto dopo aver mangiato a cena.
  • Gli alcolici predispongono alla pancia gonfia; è quindi opportuno limitarne se non evitarne il consumo; lo stesso vale per tutte le bibite addizionate di anidrite carbonica.
  • Andrebbero evitate le fritture e non eccedere nel consumo di insaccati, formaggi stagionati, alimenti ricchi di zuccheri e grassi.

Dott.ssa Laura Paone

Pancia gonfia? Ecco il modo per rimediare
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Dott.ssa Laura Paone
Laura Paone
laura.paone25@gmail.com

Nel 2015 ho conseguito la Laurea in Biologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Durante il percorso di studi ho scelto il curriculum specifico di Biologia della Nutrizione approfondendo la mia preparazione sulle principali discipline del campo tra cui fisiologia, fisiologia della nutrizione avanzata, nutrizione applicata, chimica degli alimenti, biochimica degli alimenti e radicali liberi. In seguito al conseguimento della Laurea ho scelto di approfondire la mia preparazione seguendo il corso ECM della Scuola di Nutrizione Salernitana sulla Nutrizione Classica e Moderna che mi ha permesso di elaborare approcci differenti per le differenti casistiche. Nello stesso anno ho ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione. Attualmente svolgo la professione di biologo nutrizionista in ambito privato senza tralasciare la divulgazione e il continuo aggiornamento.