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Omeopatia o Fitoterapia per la nostra pelle?

La pelle è l’organo con la superficie più estesa del corpo e svolge importanti funzioni: protettiva, sensoriale, secretoria, termoregolatrice, oltre a contribuire all’aspetto fisico.
L’igiene della pelle e la sua cura nei confronti di cause potenzialmente lesive come vari agenti contaminanti ambientali, ai quali si aggiungono le abitudini alimentari, lavorative, l’assunzione di farmaci, nonché la predisposizione genetica, sono tutti fattori che rappresentano un aspetto importante delle condizioni di salute dell’individuo. La pelle può, quindi, essere a ragione definita come lo specchio dello stato di salute dell’individuo.
Le patologie dermatologiche, come la psoriasi, l’acne o l’eczema per esempio, rappresentano un gruppo di affezioni della pelle molto diffuse alcune delle quali trovano giovamento dai trattamenti omeopatici e fitoterapici.
Fra omeopatia e fitoterapia vi è una sostanziale differenza: la fitoterapia è la scienza medica che studia il corretto utilizzo delle “piante medicinali” e dei loro derivati, allo scopo di trattare o prevenire svariate malattie servendosi di estratti di piante ad alto dosaggio; l’omeopatia, invece, utilizza varie sostanze, di origine vegetale, animale e minerale, in dosi infinitesimali (“dosi omeopatiche”), che vengono diluite e dinamizzate.
Il trattamento omeopatico di patologie dermatologiche prevede un duplice approccio al paziente: il primo per apportare un rimedio sintomatico di azione immediata al sintomo percepito, il secondo che vada ad individuare il rimedio di fondo che agisca alla base del problema.
Questi trattamenti possono sfruttare estratti delle piante Thuya occidentalis, Antimonium crudum per contrastare impetigine, dermatosi e verruche. Lo zolfo sublimato e lavato è un elemento la cui azione principale è quella di lenire gli stati di suppurazione a livello della pelle e delle mucose, difatti le indicazioni cliniche sono acne pustolosa degli adolescenti, pustole della barba ed eruzioni cutanee.
Se l’approccio considera un trattamento fitoterapico allora è possibile l’utilizzo di Calendula officinalis dall’azione antiinfiammatoria nei confronti di punture di zanzara, antisettica, antibiotica e antimicotica; Erica o Calluna vulgaris utile come antisettico, astringente e diuretico, utilizzato per detergere la cute in caso di acne, dermatosi, e foruncolosi. Infine, d’uso comune è la Lavanda per le patologie della pelle quali acne, eczema, pediculosi, piaghe, etc..

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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com
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