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L’avena: prima sottovalutato, oggi apprezzato

L’avena, a ragion veduta, è uno degli alimenti più diffusi  e sfruttati al mondo: grazie alle proprietà delle fibre e alle sue azioni antiossidanti  è considerata un vero e proprio cereale terapeutico. In Italia, fino a pochi anni fa, l’avena era destinata prevalentemente all’alimentazione del bestiame, oggi, invece, i suoi benefici sono noti anche ai più disinformati in materia di sana alimentazione.

La presenza delle fibre ne fa un alimento fonte di carboidrati e a lenta digestione, il ché la lascia consigliare in diverse diete, anche nel caso di condizioni patologiche. In generale, le si affida il compito di regolare il transito intestinale, saziare e altri benefici riportati qui di seguito:

  • Azione antiossidante, i polifenoli contenuti aiutano a combattere l’ossidazione cellulare, abbassano la pressione sanguigna e alleviano le infiammazioni;
  • Azione probiotica grazie al betaglucano, fibra solubile dell’avena, capace di aumentare la quantità di batteri benefici che compongono il microbioma;
  • Alto potere saziante grazie ai betaglucani che, essendo solubili in acqua, producono un gel che durante la digestione rallenta lo svuotamento dello stomaco e il passaggio degli zuccheri nel sangue;
  • Migliora la risposta all’insulina, contribuendo alla prevenzione del diabete di tipo 2;
  • Riduce il rischio di asma, beneficio apportato sempre dalle fibre costituenti;
  • Previene la stitichezza.

Nell’alimentazione comune viene utilizzata la cariosside dell’avena, ovvero il cereale “nudo”, decorticato, cioè privato dell’involucro esterno, o è ridotta in farina mediante macinazione o in fiocchi tramite tecniche di pressione dei chicchi, freschi o precotti a vapore.

Fino a pochi anni fa l’avena era bandita dall’alimentazione dei celiaci, ma oggi la sua tossicità per questi soggetti è oggetto di dibattito in quanto recenti studi sembrano rilevare che se introdotta pura, ossia senza contaminazione alcuna da parte di proteine del grano, dell’orzo o della segale durante la lavorazione, l’avena non sarebbe lesiva per la maggior parte (99,4%) dei celiaci.

Infine, dell’avena è lecito parlarne anche per le sue ottime caratteristiche nutrizionali: tra tutti i cereali, detiene il primato di alimento più ricco in proteine (12,6-14,9%) e di sostanze grasse, tra cui l’essenziale acido linoleico.

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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com
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