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L’alimentazione come prevenzione trombosi

Con il termine trombo, la cui derivazione latina indica un ”grumo”, si intende un coagulo di sangue che aderisce alle pareti non lesionate dei vasi sanguigni, siano essi capillari, arterie o vene.  Le dimensioni di un coagulo possono essere varie ma non è da questa caratteristica che dipende la gravità dei suoi effetti, difatti anche un piccolo coagulo di sangue può comportare danni di grossa entità, spesso dipende dallo specifico vaso coinvolto e dalla sua sede.

La presenza di un trombo è una condizione quindi potenzialmente grave ma la percentuale di rischio di insorgenza di trombosi può combattersi anche, o anzi, soprattutto a tavola, minimizzando la possibilità di insorgenza di ictus e infarti.

Troppo spesso dietro a un evento ischemico vi è, infatti, uno stile di vita errato. Una modifica alle abitudini alimentari gioca un ruolo di primaria importanza: è il caso di dire “prevenire meglio che curare”.

È scientificamente provato che una dieta in grado di ridurre il rischio di trombosi si basa sull’abituale onsumo di frutta, verdura, olio di oliva e pesce, dunque la classica alimentazione mediterranea ricca in fibre, vitamine e minerali.

Le verdura e la frutta sono da consumarsi in abbondanza in quanto alimenti ricchi di acido folico, una vitamina in grado di ridurre nel sangue la quantità di omocisteina, sostanza proinfiammatoria che aumenta il rischio di trombi. Importanti sono anche le fibre come quelle contenute in pasta e pane integrali capaci di rallentare l’assorbimento dei grassi e la concentrazione del colesterolo cattivo.  Senza grosse precauzioni in termini di quantità può essere, poi, consumato il pesce, almeno tre volte a settimana dimezza il rischio di trombosi cerebrale. Soprattutto il pesce azzurro che contiene acidi grassi omega-3 dai positivi effetti sulla funzione delle piastrine, capace di limitare la formazione di coaguli. Molto utile allo scopo è il consumo dell’olio extravergine d’oliva in quanto contenente composti polifenolici antiossidanti in grado di contrastare l’ossidazione dei lipidi coinvolta nella patogenesi di molte malattie degenerative. Da assumersi, seppur con la giusta cautela, sono poi il vino, il tè verde, il caffè e il cioccolato: la giusta dose di vino, ovvero i classici due bicchieri al giorno, proteggono nei confronti della trombosi, probabilmente attraverso la diminuzione dei livelli di fibrinogeno e di fattore VII della coagulazione; il tè verde ha un potente effetto antiossidante inibente l’ossidazione del colesterolo LDL nelle arterie;  il caffè sembra ridurre del 35% il rischio di trombosi venosa se consumato regolarmente; infine il cioccolato fondente possiede un’azione antinfiammatoria.

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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com
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