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I cavoli e la loro ricca famiglia

Per “cavoli” si definiscono vari ortaggi che appartengono alla famiglia delle crocifere delle quali si consumano in genere le foglie, come nel cavolo nero o nel cavolo cappuccio, o le infiorescenze non ancora del tutto mature, come per i broccoli o i cavolfiori.

 Le proprietà benefiche dei cavoli sono davvero tantissime e grazie alla grande quantità di ferrocalciosali minerali si contraddistinguono per essere tra gli ortaggi più nutrienti in assoluto.

Tutte le varietà appartenenti a questa famiglia si possono definire degli antinfiammatori naturali e, grazie alla presenza di omega 3 e fibre, preservano il cuore e l’intestino.

Questo vegetali sono ricchi di vitamina B6 e acido folico, entrambi essenziali per molti importanti processi del corpo, tra cui il metabolismo energetico e il normale funzionamento del sistema nervoso.

Tra i cavoli, i broccoli sono alleati della digestione, del sistema cardiovascolare e del sistema immunitario, hanno proprietà antinfiammatorie e persino antitumorali. Essi rappresentano una buona fonte di luteina, un composto antiossidante, e di sulforano, dal forte potere antiossidante.

Agli albori della stagione autunnale, e poi per tutto l’inverno, questi vegetali accompagnano le tavole degli italiani come contorni e quindi cotti, ma una loro prolungata cottura, oltre a distruggerne gran parte delle vitamine, li rende indigesti e di odore sgradevole a causa della maggiore liberazione dei composti solforati.

E’ importante sapere che se cotti a vapore hanno un potere fluidificante, mentre se cotti in olio sono coagulanti ematici. La vitamina k, una vitamina liposolubile contenuta dall’effetto coagulante, diventa più biodisponibile grazie all’olio come vettore. Ma tale vitamina K, così come tutti i cibi che ne sono ricchi, ostacola l’effetto di farmaci anticoagulanti come il Coumadin, in modo tale che, in caso di terapia con il farmaco, devono essere consumati con molta cautela, sporadicamente.

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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com
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