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E ora PASTA! Pasta al dente e a cena: ottimo per l’umore e la linea

Mangiare la pasta offre numerosi benefici fisici e psicologici, come conciliare il sonno, favorire il buonumore e il dimagrimento. Insomma, la pasta è veramente un concentrato di vantaggi per il benessere in tutti i suoi aspetti, naturalmente se consumata con responsabilità, facendo attenzione alle quantità di calorie ingerite e a quelle dei condimenti.

A sfatare un mito circa l’incompatibilità della pasta con un regime ipocalorico, è uno studio della nutrizionista Serena Missori illustrato in occasione dell’ultima Giornata Mondiale della Pasta: quest’ultima può inserirsi in un regime dietetico come una simpatica spaghettata priva di sensi di colpa! Anzi, proprio gli spaghetti sarebbero da prediligere rispetto agli altri tipi di pasta, poiché aventi un indice glicemico più basso, che va ancora diminuendo se di grano duro e cotti al dente. Mangiarla di sera, a cena, è un vantaggio per chi soffre di insonnia ed è molto stressato, in quanto attraverso l’assorbimento dell’amminoacido triptofano, contenuto nella pasta, è favorita la sintesi di melatonina e la serotonina, ormoni responsabili del rilassamento e del sonno. L’azione “dimagrante” della pasta, invece, è da associarsi al benessere psicologico che il suo abituale consumo ci regala: tale condizione riduce il livello di ormoni dello stress, qual è il cortisolo, la cui abbondanza catalizza proprio l’aumento di peso.

Per chi soffre di problemi intestinali come colite, infiammazioni o è intollerante al glutine, ma non celiaco, è possibile non rinunciare alla pasta, ma preferire quella di riso integrale, di quinoa o di grano saraceno. Fondamentale al mantenimento di tutte le sopracitate proprietà della pasta è anche la cottura: quella al dente è sempre da preferirsi in quanto riduce il contenuto di amido e ne abbassa l’indice glicemico.



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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com

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