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Diverticolosi

Diverticoli e diverticolosi

In tema di patologie gastrointestinali, ed in particolare del tratto intestinale, un occhio di riguardo va riferito ai diverticoli. Essi sono delle estroflessioni dell’intestino, ovvero delle ernie che colpiscono la parete intestinale in particolare a livello di colon e sigma. Parlando di diverticoli c’è da distinguere varie terminologie:

  • diverticolosi: fa riferimento alla presenza anatomica dei diverticoli nel colon
  • malattia diverticolare: si intende la sintomatologia che deriva dalla presenza dei diverticoli
  • diverticolite: è la complicanza infiammatoria della diverticolosi

L’incidenza aumenta con l’età e non sembra sia correlata al sesso; è però molto comune in tutto il mondo Occidentale. Diversi studi sostengono che una dieta povera di fibre alimentari sia un rischio di grande rilevanza per la manifestazione di questa patologia e questo perché la scarsità di fibre alimentari conduce alla formazione di feci voluminose con difficoltà di espulsione, provocando situazioni infiammatorie; un altro fattore è rappresentato da alterazioni della motilità del colon dipendenti dal rallentamento nel transito delle feci. La maggior parte dei pazienti con diverticolosi rimangono senza sintomi per tutta la vita e spesso la diagnosi avviene casualmente. In questi casi il paziente necessita di adottare una dieta ricca di fibre che va a ridurre il rischio di comparsa dei sintomi e di complicanze. La fibra di frutta e verdura si è dimostrata la più utile ed efficace per cui il soggetto è invitato a consumare ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura. C’è da porre attenzione sull’asportazione dei semi e sull’evitare cibi da cui è difficile  allontanare la fibra, ad esempio fragole, fichi, more, kiwi, nocciole, mandorle. In questo modo si vuole evitare che semi o alcune parti poco frantumabili rimangono intrappolate nei diverticoli determinando la comparsa di un processo infiammatorio. L’aumento della quantità di fibra nella dieta deve essere lento e graduale. Nel momento in cui si viene a creare uno stato infiammatorio, la diverticolite, si manifestano sintomi molto forti che prevedono un trattamento antibiotico ed una dieta liquida a base di yogurt, succhi, tisane, brodi vegetali; quando l’infiammazione provoca sintomi molto intensi il ricovero ospedaliero diviene inevitabile. La comparsa di complicanze è maggiore tra i pazienti che utilizzano farmaci antiinfiammatori e assumono poca fibra, oppure tra coloro che conducono una vita sedentaria. Nelle varie patologie tutto sembra collegare stile di vita, alimentazione e attività fisica; triade alla base di un buono stato di salute.

 

Dott.ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista

Dott.ssa Lucia D'Anzi
Lucia D'Anzi
luci.danzi@gmail.com

Sono la dottoressa D’Anzi Lucia. Ho conseguito il 24 marzo 2015 la laurea magistrale in Biologia (Federico II, Napoli) con indirizzo in biologia della nutrizione che è stata da sempre la mia passione; lavoro infatti come biologa nutrizionista presso un mio studio professionale e seguo continuamente corsi di formazione e di aggiornamento nell’ambito della nutrizione oltre che della biologia in tutte le sue sfaccettature. Ho superato l’esame di stato per l’abilitazione alla libera professione di biologo e sono ufficialmente iscritta all’albo professionale. Attualmente sto seguendo il master di II livello in “dietetica e nutrizione” presso l’università Cattolica del Sacro Cuore dove svolgo anche un tirocinio presso il policlinico Gemelli. Precedentemente ho già svolto tirocinio clinico presso l’azienda ospedaliera A.O.R.N. Cardarelli di Napoli in qualità di nutrizionista; in qualità di biologa ho invece svolto un tirocinio annuale di tesi magistrale in chimica organica presso il complesso universitario di Monte Sant’Angelo, Fuorigrotta (facoltà degli studi di Napoli Federico II).

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