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Carboidrati: una grande famiglia da conoscere

carboidrati sono composti di origine vegetale e rappresentano la fonte primaria di energia per l’organismo al quale, tale energia, è utile per svolgere le complesse e varie attività dei suoi organi.

Il cervello, per esempio, ha bisogno di circa 100 g di glucosio al giorno per funzionare.

La famiglia dei carboidrati è molto grande e si suddivide in 3 gruppi: il primo che racchiude carboidrati a struttura più complessa (i carboidrati complessi, appunto, chiamati così per la loro struttura biochimica notevolmente più elaborata rispetto agli altri carboidrati); un gruppo a struttura più semplice (i carboidrati semplici, semplicemente detti zuccheri); e infine uno molto speciale, le fibre.

 I carboidrati complessi sono quelli contenenti amido, ovvero tutti i derivati dei cereali (pane, pasta, pizza) e i tuberi come le patate o la manioca.

I biscotti e i prodotti da forno contengono un mix di carboidrati complessi (amido) con l’aggiunta di zuccheri semplici.  Gli zuccheri semplici sono quelli formati dai disaccaridi (zucchero da cucina, frutta, verdura, latte) e dai prodotti industriali come lo sciroppo di glucosio o di fruttosio. Questi zuccheri, contrariamente ai carboidrati complessi, vengono assorbiti più velocemente, cioè passano più velocemente dall’intestino al sangue, innescando l’innalzamento della glicemia (picchi glicemici) proprio in virtù del fatto che operano questo passaggio in maniera rapida.

Inoltre, il loro effetto saziante è molto basso: vengono digeriti molto velocemente e in circa 30 minuti dalla loro ingestione svanisce l’effetto saziante. Questo è uno dei motivi per i quali bere un succo di frutta non sazia quanto  mangiare un buon piatto di pasta!

È consigliabile assumere zuccheri attraverso la frutta, non già come saccarosio, in modo da poter beneficiare anche degli altri elementi nutritivi della frutta quali vitamine, minerali, fibre. Quest’ultime hanno il potere di limitare i potenziali effetti dannosi dello zucchero e, contemporaneamente, compensare il basso effetto saziante degli zuccheri semplici. Per quanto riguarda gli zuccheri complessi, invece, è preferibile il loro consumo durante i pasti principali, almeno uno dei due, pranzo o cena, o prima di uno forzo fisico importante, per esempio prima di un allenamento. Le fibre, in ultima analisi, oltre ad essere responsabile del maggior poter saziante degli alimenti che le contengo, hanno effetti benefici sulla peristalsi, quindi transito intestinale, e in linea generale sulla digestione.

Riferendosi alle calorie, non bisogna preoccuparsi dell’apporto calorico degli zuccheri o carboidrati in generale, non è poi così alto, anzi, si contano circa 15 calorie per un cucchiaino di zucchero.



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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com

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