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Asparagi: antico scrigno di benefici

L’asparago è una coltura tutt’altro che “nuova”, difatti secoli fa si iniziò la sua coltivazione nella lontana Asia e lentamente si espanse, grazie agli Egizi, lungo il Mediterraneo dove si contano, oggi, circa 300 varietà: solo una piccola quantità di queste è commestibile.

In Europa tre sono i gruppi principali di asparagi:

  1. Asparago verde, il gruppo più famoso, anche detto comunemente “asparago italiano”, carnoso e dolce;
  2. Asparago bianco, coltivato per lo più in Europa settentrionale, deve il suo nome al caratteristico colore dovuto alla crescita in assenza di luce, dal gusto più delicato rispetto al precedente;
  3. Infine, il meno comune in assoluto, l’asparago viola, detto “violetta di Albenga” dalla tipica colorazione rosa-viola, gusto molto dolce e consistenza tenera.

Al di là della provenienza e caratteristiche fenotipiche, gli asparagi sono un concentrato di nutrienti benefici, tra i quali fibre vegetali, acido folico e vitamine, in particolare vitamina A, vitamina C e vitamina E. Presentano un interessante contenuto di sali minerali, tra i quali il cromo, un minerale che permette di migliorare la capacità dell’insulina di trasportare il glucosio dal flusso sanguigno alle cellule dell’organismo: per questa ragione gli asparagi sono indicati come alimento utile alla prevenzione del diabete di tipo 2.

Note a tutti sono le capacità depurative degli asparagi, così come quelle dell’avocado, dei cavoli e dei cavolini di Bruxelles, azione dovuta a due sostanze contenute ovvero il glutatione e l’asparagina, dietetici naturali utili a favorire la depurazione dell’organismo, migliorando la sua capacità di liberarsi del sodio in eccesso, di sostanze dannose e di componenti cancerogeni, oltre che dei radicali liberi.

Ecco perché il consumo di asparagi previene alcune forme di cancro, con riferimento soprattutto al cancro alle ossa, al seno, al colon, alla laringe e ai polmoni, forme patologiche che potrebbero derivare dall’inefficienza di smaltimento tossine e composti deleteri in generale. Per lo stesso motivo contrastano l’invecchiamento e i suoi segni del tempo e rallentano il processo di avanzamento dell’età biologica.

Un’altra proprietà benefica attribuita agli asparagi riguarda la loro potenziale capacità di aiutare il cervello a contrastare il declino cognitivo.

Infine, il contenuto di inulina, un tipo di carboidrato, giunge intatto all’intestino e rappresenta una fonte ideale di nutrimento per la flora batterica, con particolare riferimento ai lactobacilli, che oltre a supportare la digestione, rappresentano un antinfiammatorio naturale.

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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com
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