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Amanti del cruditè sì, ma con intelligenza!

L’Anisakis è un parassita che popola abitualmente l’apparato digerente di alcuni pesci, molluschi e mammiferi marini. Più precisamente è un nematode patogeno per l’uomo che ne viene a contatto dopo l’ingestione di pesce o molluschi contaminati crudi o poco cotti. Sono parassiti di dimensioni visibili ad occhio nudo con un po’ di concentrazione, di colore biancastro e al massimo di 2 o 3 cm di lunghezza. Dopo un processo di biomagnificazione che vede il parassita passare da un mollusco ad un pesce, e da quest’ultimo ad uno più grande suo predatore, risalendo così la catena alimentare, il verme arriva all’uomo entro cui provoca disturbi gastrointestinali tipo dolori addominali, diarrea, vomito e perfino perforazioni di stomaco e intestino.

L’infezione potrebbe anche essere latente per alcuni giorni quando nel mollusco o pesce contaminato vi sono le larve e, solo dopo l’ingestione, arrivano nell’intestino umano albergando fino alla loro attivazione: da quel momento in poi il malcapitato presenta i segni dell’infezione. Di solito la guarigione è abbastanza semplice grazie all’utilizzo di antiparassitari e altri farmaci, ma in casi estremi possono verificarsi ostruzioni intestinali alle quali si rimedia con un intervento chirurgico.

Tutto questo è facilmente prevedibile ed evitabile tramite una prevenzione attuata in primis dagli allevatori o dai produttori di specie a rischio. La salatura, la marinatura o l’affumicatura non abbattono il rischio di contaminazione da Anisakis, le uniche che possono farlo sono:

  • Il congelamento, molluschi e pesci destinati al consumo devono essere portati per 15 ore alla temperatura di -35°C o per 7 giorni alla temperatura di -20°C;
  • La cottura, il cuore del prodotto deve raggiungere i 60°C mantenuti almeno per 1 minuto.

Esclusivamente queste due tecniche costituiscono l’abbattimento e solo il pesce o i molluschi appena pescati abbattuti possono essere disposti al consumo umano.

I fanatici del crudismo possono, dunque, continuare a coltivare la loro passione ma con intelligenza e preservando sempre la propria salute che vale più di una cena a base di cruditè!

 



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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com

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