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Abbronzatura irrinunciabile: attenzione ai rischi!

Da poco ci si è lasciati alle spalle la bella stagione, quella dell’abbronzatura impeccabile e alle porta attende inesorabile quella fredda invernale. Con la bella stagione va via anche l’abbronzatura e per i più affezionati poco male: possono sopperire il desiderio di tintarella con le lampade UV. I danni dovuti a esposizioni incontrollate alle lampade abbronzanti non sono da sottovalutare, meglio pensarci con attenzione: eritemi, disidratazione, riduzione delle difese immunitarie locali dell’epidermide, accelerazione dei processi di fotossidazione e invecchiamento con comparsa più precoce e marcata di rughe, nevi e macchie scure sulla pelle, significativo aumento del rischio di sviluppare melanoma e altri tumori cutanei sono i pericoli cui si espone chi sceglie di utilizzare più o meno regolarmente e intensamente lampade UV, lettini o docce solari che siano, nell’intento di potenziare o mantenere più a lungo l’abbronzatura conquistata durante le vacanze. Non si tratta di inconvenienti improbabili o remoti, ma di rischi concreti, dimostrati da studi clinici numerosi e all’ordine del giorno.

I danni sono ulteriormente amplificati dal fatto che gli effetti dell’esposizione ai raggi ultravioletti artificiali, disponibili tutto l’anno vanno a sommarsi in modo deleterio alle radiazioni solari cui si è inevitabilmente esposti ogni volta che si è all’aperto, in auto o vicino a una finestra.

Benché un modo assolutamente sicuro e sano di abbronzarsi non esista, tutelare almeno in parte l’epidermide, oltre che doveroso è possibile, adottando alcune strategie protettive in grado di ridurre l’impatto lesivo delle radiazioni sulle cellule cutanee e sugli altri componenti fondamentali del derma, a partire da fibroblasti, collagene ed elastina. Esattamente come quando ci si espone alla luce solare naturale, il primo indispensabile mezzo per proteggere la pelle dalle radiazioni UV artificiali è rappresentato dai filtri solari. Per favorire un buon recupero dallo stress imposto dalle radiazioni e assicurarsi un’abbronzatura più omogenea e duratura, subito dopo l’esposizione è essenziale applicare creme o fluidi idratanti ed emollienti.

Queste aiutano a mantenere la pelle elastica, a ridurne lo sfaldamento e a favorire una ricostituzione rapida del microfilm idrolipidico capace di proteggerla dagli agenti esterni.

Un aspetto, quest’ultimo, particolarmente importante nei mesi freddi e per chi vive in città, che subito dopo l’irraggiamento si trova immerso nello smog metropolitano.

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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com
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