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Infezione da Helicobacter pylori: diagnosi e trattamento

L’Helicobacter pylori è un batterio che si trova molto comunemente nello stomaco e che viene difficilmente raggiunto e attaccato dalle cellule del sistema immunitario. Per sopravvivere nell’ambiente gastrico, molto acido, produce un enzima, l’ureasi, che serve ad incrementare il pH circostante. I batteri  H. pylori crescono nello strato di muco che protegge la mucosa gastrica, dove sono meno esposti ai succhi altamente acidi prodotti dallo stomaco. Inoltre, producono ammoniaca, che li aiuta a proteggersi dall’acido gastrico e consente loro di distruggere e penetrare lo strato di muco. La loro particolare conformazione a elica, da cui prendono il nome, consente loro di penetrare lo strato mucoso più esterno e di ancorarsi a quello che ricopre la parete interna dello stomaco, dove l’acidità è inferiore. Sebbene nella maggior parte delle persone la presenza del batterio nello stomaco non provochi conseguenze, in alcuni può portare alla formazione di ulcere e aumentare il rischio di degenerazione con conseguente sviluppo di formazione neoplastica.

L’infezione da  Helicobacter pylori è, dunque, la causa più frequente di gastrite e ulcera peptica al mondo. L’infezione è molto comune e aumenta con l’età. Entro i 60 anni di età, il 50% delle persone contrae l’infezione. L’ H. pylori è presente nelle feci, nella saliva e sulla placca dentale e può essere trasmesso da un soggetto all’altro facilmente se non rispettate le buone norme igieniche. Dal momento che i soggetti possono diffondere i batteri anche attraverso baci o altro tipo di stretto contatto, le infezioni tendono a verificarsi tra familiari e soggetti che vivono in case di cura e altre strutture di assistenza. La maggior parte dei soggetti con gastrite causata da infezione da  H. pylori non presenta sintomi; coloro che presentano sintomi hanno quelli tipici della gastrite, come  indigestione, dolore o fastidio nella parte superiore dell’addome. I possibili trattamenti sono l’utilizzo di antibiotici e un inibitore della pompa protonica; dopo il trattamento, vanno eseguiti esami per confermare l’eradicazione dell’infezione da  H. pylori. Test utile nella diagnosi e nel monitoraggio dell’infezione è il Breath test Helicobacter pylori, anche detto UREA Breath test.

Il test si basa sulla capacità del microbo di metabolizzare rapidamente l’urea somministrata per via orale in fase di esecuzione del test stesso, fino ad ottenere ammoniaca e anidride carbonica (CO2). L’urea diagnostica, quindi, viene marcata, per poter essere misurata, con un isotopo radioattivo di carbonio. L’Helicobacter pylori, nella mucosa gastrica, catabolizza l’urea marcata e forma ammoniaca e CO2 marcata. Quest’ultima è assorbita a livello ematico ed escreta attraverso i polmoni. Il soggetto, a partire dall’ingestione dell’urea, viene invitato a soffiare ad intervalli prefissati in provette che permettano la misurazione dei livelli di CO2 marcata. Se il batterio non è presente, l’urea marcata passa attraverso lo stomaco e, di conseguenza, non si ritroverà nell’aria espirata.



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Dott.ssa Biologa Minicone Sara
sara.minicone@gmail.com

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