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	<title>Nutrizione | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 May 2020 18:18:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Alimenti &#8220;super&#8221; per risollevare il fisico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 07:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei cambi di stagione, o durante la stagione estiva, può capitare di sentirsi a corto di energie, sopratutto se la vita frenetica, familiare e lavorativa, sottopone il corpo ad un forte stress e a lavoro intenso. Di solito, la soluzione alla portata di tutti, e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nei cambi di stagione, o durante la stagione estiva, può capitare di sentirsi a corto di energie, sopratutto se la vita frenetica, familiare e lavorativa, sottopone il corpo ad un forte stress e a lavoro intenso.</p>
<p style="text-align: justify">Di solito, la soluzione alla portata di tutti, e alla quale per prima si pensa, è una bella tazza di caffè o bevande energetiche che, però, in realtà, non solo non donano l’energia sperata, ma appesantiscono l’organismo con l’alta quantità di zuccheri contenuti ottenendo, con l’innalzamento della glicemia, un effetto contrario.</p>
<p style="text-align: justify">Se il ripristino delle energie vuole essere “naturale” si possono considerare degli specifici alimenti da introdurre nella dieta quotidiana dai quali trarre l’energie necessarie ed elementi utili al mantenimento di un buono stato di salute.</p>
<p style="text-align: justify">Gli alimenti “super “ sono:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>l’avocado</strong>, contenente una quota di <strong>potassio</strong> al suo interno capace di ridurre il senso di stanchezza di circa il 30% e di abbassare la pressione sanguigna per vasodilatazione delle arterie, permettendo un aumento dell’afflusso di ossigeno al cervello;</li>
<li><strong>i frutti di bosco</strong>, anch’essi responsabili della riduzione del senso di stanchezza, fino al 50%, se mangiati regolarmente in una settimana. Tra l’altro, il sollievo non è solo “fisico” ma anche psicologico in quanto contenuti elementi, le <strong>antocianine</strong>, in grado di alleviare l’ansia e aumentare i livelli di produzione della serotonina nel cervello;</li>
<li><strong>la crusca di avena</strong>, ricca di <strong>betaglucani</strong>, capaci di trasformare il glucosio in ingresso in energia utilizzabile dall’organismo, di ostacolare l’assorbimento del grasso e di abbassare i livelli di colesterolo;</li>
<li><strong>il radicchio</strong>, contenente la quantità di calcio e vitamina K responsabili della riduzione del rischio di ammalarsi di osteoporosi precoce e dell’aumento di calcio disponibile alle ossa per far fronte al normale rimodellamento delle stesse.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">È ovvio che questi sono “super alimenti” che, nel complesso di una sana alimentazione, accompagnata da un giusto movimento fisico, possono donare energia ad un corpo stanco e alle prese con la vita di tutti i giorni. Non sono, dunque, miracolosi ma hanno le caratteristiche per non essere sottovalutati.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/alimenti-super-per-risollevare-il-fisico/">Alimenti “super” per risollevare il fisico</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Low-carb o iperproteica: dieta di ultima generazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2020 07:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le donne per dimagrire velocemente o gli uomini per aumentare la massa muscolare hanno pensato, se non intrapreso, una dieta proteica o, per meglio dire, iperproteica. La dieta iperproteica è una dieta che si allontana dai principi della dieta mediterranea per la quale sussistono rapporti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Le donne per dimagrire velocemente o gli uomini per aumentare la massa muscolare hanno pensato, se non intrapreso, una dieta proteica o, per meglio dire, <strong>iperproteica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">La dieta iperproteica è una dieta che si allontana dai principi della dieta mediterranea per la quale sussistono rapporti specifici e bilanciati di <strong>carboidrati</strong>, <strong>lipidi</strong> e <strong>proteine</strong>, con uno scompenso tra le parti che vede salire la <strong>quantità di proteine</strong> e diminuire le altre, specie i carboidrati. In effetti, la dieta proteica viene definita <strong>low-carb</strong>, cioè a basso contenuto di carboidrati.</p>
<p style="text-align: justify">Non esiste una dieta iperproteica standard: l’aumento dell’apporto proteico è una caratteristica comune a vari regimi nutrizionali, l’importante è considerare che essa può essere intrapresa esclusivamente per un<strong> breve periodo,</strong> meglio se sotto controllo medico e se si parte da un’ottima condizione di salute.</p>
<p style="text-align: justify">Le protagoniste indiscusse sono le <strong>proteine</strong> cioè le molecole utilizzate in svariati modi dall’organismo e da tutte le sue cellule. Raramente queste sono utilizzate per ricavare energia, eccezione fatta per casi di <strong>digiuno</strong> <strong>prolungato</strong>, in cui il corpo si “adatta” a consumare quello che ha per autosostenersi, o di dieta iperproteica. Il corpo umano non ha modo di accumulare le proteine in eccesso e il loro metabolismo produce scarti che, a lungo andare e in grandi quantità, sono <strong>tossici</strong> per il fegato e i reni. La dieta iperproteica fornisce al corpo come &#8220;carburante&#8221; solo proteine e grassi, invece che carboidrati di cui avrebbe bisogno, stimolando così il dimagrimento attraverso il &#8220;consumo&#8221; del grasso corporeo. È ovvio che il corpo non è fatto per funzionare in questo modo, mette in atto questa tecnica di sostentamento solo in casi di insufficienza di carboidrati.</p>
<p style="text-align: justify">Tale regime alimentare prevede l&#8217;assunzione di alimenti quali carne bianca (pollo, tacchino, coniglio), formaggi magri, pesce almeno tre volte la settimana, legumi almeno tre volte la settimana, frutta secca, uova, olio d&#8217;oliva e il consumo di molta acqua. Assolutamente vietati sono il pane, il riso o la pasta, i dolci, la zucca, le patate e tutti i prodotti da forno o i cereali in generale.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante il grande <strong>contro</strong> sia l’aumento delle probabilità di rischio cardiovascolare e problemi intestinali,  oltre che sovraccarico di lavoro per reni e fegato, se seguita sotto stretto controllo di un professionista si possono sfruttare le azioni dimagranti dovute a:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify">Un’azione dinamico specifica, cioè la capacità dell’organismo di generare energia consumando scorte di sostanze senza l’introduzione di carboidrati;</li>
<li style="text-align: justify">Un controllo sull’indice glicemico e il senso di sazietà in quanto le proteine sono notoriamente più sazianti di carboidrati o grassi;</li>
<li style="text-align: justify">Un supporto plastico per i muscoli.</li>
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		<title>Il ferro: non solo nella carne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 07:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ferro è un elemento di fondamentale importanza per l’organismo, basti pensare che una grande quantità di questo elemento entra a far parte della costituzione di una essenziale proteina: l’emoglobina.  Quest’ultima, presente nei globuli rossi, grazie al ferro lega l’ossigeno così trasportato in tutti i...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il <strong>ferro</strong> è un elemento di fondamentale importanza per l’organismo, basti pensare che una grande quantità di questo elemento entra a far parte della costituzione di una essenziale proteina: <strong>l’emoglobina</strong>.  Quest’ultima, presente nei globuli rossi, grazie al ferro lega l’ossigeno così trasportato in tutti i distretti corporei, dai tessuti, a tutti gli organi e ai muscoli. Oltre a far parte dell&#8217;emoglobina, rientra negli elementi essenziali per il buon funzionamento di diversi altri enzimi e proteine.</p>
<p style="text-align: justify">Il contenuto complessivo di ferro nel corpo umano si aggira intorno ai 6 grammi nell’uomo e ai 2 grammi nella donna, quantità che attraverso una dieta equilibrata possono essere facilmente raggiunte. L’alimentazione per il corretto apporto di ferro è, dunque, molto importante, specie perché deve andare a reintegrare il ferro perso normalmente attraverso le urine, le feci, il sudore, la desquamazione sia delle cellule della pelle che di quelle dell&#8217;intestino.</p>
<p style="text-align: justify">Gli alimenti più ricchi di ferro sono sicuramente, per fama almeno, quelli di origine animale, quali fegato e interiora animali, ma anche quelli di origine vegetali non sono da sottovalutare quali legumi, verdure e frutta secca.</p>
<p style="text-align: justify">Di seguito alcuni degli alimenti di origine vegetale che nulla hanno da invidiare al mondo animale in quanto ad apporto e carico di ferro:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify">Gli <strong>spinaci</strong>, ortaggi la cui singola porzione ha la capacità di fornire la dosa giornaliera di ferro necessaria;</li>
<li style="text-align: justify">I <strong>broccoli</strong>, ricchi, oltre che di ferro, di vitamina K, magnesio e vitamina C;</li>
<li style="text-align: justify">Le <strong>lenticchie</strong>, contenenti in soli 200 grammi più ferro di una bistecca;</li>
<li style="text-align: justify">Il <strong>cavolo</strong>, talmente ricco in ferro da essere consigliato in caso di sovraccarico muscolare, è, difatti, utile al recupero muscolare;</li>
<li style="text-align: justify">Le <strong>patate</strong>, che in un solo ortaggio contiene più ferro di una fettina piccola di pollo;</li>
<li style="text-align: justify"><strong>Anacardi</strong> e tutta la frutta secca in generale;</li>
<li style="text-align: justify">La <strong>soia</strong>, forse l’alimento più ricco in assoluto, una porzione di 200 grammi di soia contiene la concentrazione di ferro pari a più del fabbisogno giornaliero di ferro di un uomo.</li>
</ul>
<p>Qualunque ne sia la fonte, è utile seguire una <strong>corretta alimentazione</strong>, che sia vegana o meno non importa, purché non tralasci questo &#8220;forte&#8221; elemento utile al tutto il corpo.</p>
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		<title>Miele ai piccini? Meglio di no!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 07:13:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sin dall&#8217;antichità il miele è definito &#8220;il cibo degli dei&#8221;, difatti è da secoli utilizzato non solo in ambito alimentare, ma anche come componente di unguenti o creme dalla funzione lenitiva, antinfiammatoria o riparatrice, grazie alle sue molteplici proprietà curative. Le antiche, seppur tutt&#8217;oggi attuali,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify">Sin dall&#8217;antichità il <strong>miele</strong> è definito &#8220;il cibo degli dei&#8221;, difatti è da secoli utilizzato non solo in ambito alimentare, ma anche come componente di unguenti o creme dalla funzione lenitiva, antinfiammatoria o riparatrice, grazie alle sue molteplici proprietà curative.</div>
<div style="text-align: justify">Le antiche, seppur tutt&#8217;oggi attuali, <strong>applicazioni</strong> del miele non sono casuali: rappresenta un toccasana per la pelle e per i capelli, dona energia, migliora la memoria, favorisce la crescita delle ossa, stimola le difese immunitarie, riduce l’ansia, calma la tosse e lenisce le infiammazioni della gola, aiuta a ridurre il reflusso esofageo ed apporta benefici per lo sviluppo della “buona” flora batterica intestinale. Dunque, è un alimento &#8220;non solo alimento&#8221; ma utilizzabile su diversi piani che vanno dalla medicina, all&#8217;alimentazione fino alla cura della persona. Le innumerevoli applicazioni sono così benefiche per la stragrande maggioranza della popolazione, vi è solo una fascia di quest&#8217;ultima per la quale il miele deve essere usato con estrema cautela, ovvero i <strong>bambini</strong>.</div>
<div style="text-align: justify">Il miele è prodotto dalle api e proprio per questo motivo ha implicito in sé un potente rischio: le api posandosi su varie superfici durante la loro attività di raccolta del nettare possono catturare inconsapevolmente le <strong>spore</strong> di <strong><em>Clostridium</em> <em>botulinum</em></strong>, un microrganismo diffuso nell’ambiente che normalmente non crea alcun problema, le cui spore, però, se in condizioni favorevoli possono produrre una <strong>tossina</strong> dagli effetti neurologici gravi generanti una sindrome definita “<strong>botulismo</strong>”, in caso di contaminazione dei bambini &#8220;<strong>botulismo infantile</strong>&#8220;, in cui un soggetto da 0 a 12 mesi di età subisce una <strong>paralisi del corpo e respiratoria potenzialmente letale</strong>.</div>
<div style="text-align: justify">L&#8217;intestino del neonato non è già completamente formato, o per meglio dire, non ha una completa flora batterica sviluppata né un veloce transito intestinale, tipico invece degli adulti, tale da inattivare le tossine in ingresso: la spora, così penetrata accidentalmente, può trovare terreno fertile, attivarsi, dare origine al microrganismo capace di moltiplicarsi e produrre la pericolosa tossina.</p>
<p>Nell’<strong>intestino</strong> di un neonato vi è un ambiente quasi <strong>sterile</strong> alla nascita e per questo suscettibile ad insulti da parte di microrganismi patogeni, o spore come in questo caso.<br />
Le spore di <em>Clostridium botulinum </em>sono capaci di resistere a lungo nell&#8217;ambiente in cui sono disperse superando anche condizioni piuttosto avverse, del resto la spora stessa è un meccanismo di difesa e conservazione a lungo termine di alcuni microrganismi, per cui, così come resistono in ambiente aperto, ancor di più possono resistere in un barattolo di miele conservato per anni.</div>
<div style="text-align: justify">Dunque è ormai chiaro che il vecchio rimedio &#8220;della nonna&#8221; di intingere il ciucciotto del neonato nel miele per calmarlo o dar piacere al suo palato è una pratica più che scorretta. Le vecchie credenze popolari, e i rimedi delle nonne, sono, però, difficili da eliminare, difficile al punto da ritenersi necessaria una vera campagna di sensibilizzazione in merito al consumo di miele nei neonati sotto i 12 mesi di età. A tale scopo alcuni Paesi Europei hanno disposto l&#8217;obbligo in etichetta di segnalare il rischio per i più piccoli.</div>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/miele-ai-piccini-meglio-di-no/">Miele ai piccini? Meglio di no!</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il sistema immunitario: complesso e delicato</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/il-sistema-immunitario-complesso-e-delicato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 07:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema immunitario rappresenta un apparato difensivo di fondamentale importanza per l’organismo col quale proteggersi nei confronti di agenti estranei nocivi, in gergo tecnico definiti “antigeni”, che possono essere batteri, funghi, protozoi o virus. Il sistema immunitario è costituito da un complesso insieme di cellule...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il <strong>sistema immunitario</strong> rappresenta un apparato <strong>difensivo</strong> di fondamentale importanza per l’organismo col quale proteggersi nei confronti di agenti estranei nocivi, in gergo tecnico definiti “antigeni”, che possono essere batteri, funghi, protozoi o virus.</p>
<p style="text-align: justify">Il sistema immunitario è costituito da un complesso insieme di <strong>cellule</strong> e <strong>organi</strong> altamente specializzati che cooperano, ciascuno con un ruolo ben definito, alla difesa dell&#8217;organismo dalle infezioni: le cellule coinvolte sono i <strong>linfociti</strong>, di tipo B o T, rispettivamente prodotti nel midollo osseo e nel timo. I linfociti B, poi sono i responsabili della produzione degli <strong>anticorpi</strong> atti a riconoscere e combattere le sostanze estranee alle quali si legano &#8220;marcandole&#8221; e rendendole così disponibili alla distruzione da parte di altre cellule del sistema immunitario. A seconda delle modalità di riconoscimento degli antigeni si possono distinguere una <strong>immunità</strong> <strong>aspecifica</strong> (o innata) piuttosto rapida ma non sempre altamente efficace contro tutti gli antigeni, e una <strong>immunità</strong> <strong>specifica</strong> (o acquisita) la quale consente, invece, una risposta difensiva potente e mirata verso un determinato antigene, seppur più lenta in quanto necessita di tempo materiale per la produzione di anticorpi specializzati.</p>
<p style="text-align: justify">È, dunque, un sistema veramente complesso e in quanto tale anche piuttosto sensibile a fattori di minaccia che tendono ad indebolirlo.</p>
<p style="text-align: justify">Oggi, le cause più comuni dell’<strong>indebolimento</strong> delle difese immunitarie sono:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Lo stress, provocante un carico di lavoro eccessivo sul corpo che potrebbe, a lungo andare, cedere alle pressioni e rendersi vulnerabile;</li>
<li>Un eccessivo e immotivato uso di antibiotici, che a livello intestinale altera l’equilibrio in cui versa la flora batterica la quale, così destabilizzata, è rende suscettibile all’attacco di agenti patogeni esterni;</li>
<li>La sedentarietà e uno scarso riposo notturno;</li>
<li>La scorretta alimentazione, con la quale non si provvede alle giuste proporzioni tra grassi, proteine e zuccheri, condizione alla quale consegue un inadeguato, se non insufficiente, funzionamento della macchina di produzione delle <strong>glicoproteine</strong> essenziali nel corretto funzionamento dell’intero sistema immunitario;</li>
<li>L&#8217;invecchiamento, che per natura rende gli organi immunitari produttori di globuli bianchi meno veloci in questa produzione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Agli insulti esterni o ai segni del tempo si può far fronte con degli accorgimenti a funzione preventiva: primo fra tutti vi è una corretta alimentazione.</p>
<p style="text-align: justify">Gli alimenti utili a tale scopo sono:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify">Propoli, un alimento ricco di <strong>bioflavonoidi</strong>, <strong>aminoacidi</strong>, <strong>vitamine</strong> ed <strong>oli</strong> <strong>essenziali</strong>, consigliato nella prevenzione e trattamento di raffreddore, influenza e problemi respiratori;</li>
<li style="text-align: justify">Pappa reale, contenente <strong>vitamine</strong> A, B, C ed E, <strong>minerali</strong> come calcio, fosforo, selenio e rame, consigliata soprattutto alle persone più anziane, ma usato anche per rinforzare le difese immunitarie dei più piccoli;</li>
<li style="text-align: justify">Vitamina C e tutti gli alimenti che la contengono quali kiwi, broccoli, cavolfiore, peperoni e agrumi;</li>
<li style="text-align: justify">Zenzero, del quale è apprezzabile l’azione preventiva nei confronti di influenza, infezioni e dolori.</li>
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		<title>Benefici e rischi: il pollo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 07:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pollo è un alimento eccellente per gli sportivi e per chi segue un programma dimagrante o un regime alimentare sano in quanto altamente proteico e privo di grassi se privato della pelle, la parte, in effetti, più grassa. Tra i suoi costituenti benefici spiccano,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il <strong>pollo</strong> è un alimento eccellente per gli sportivi e per chi segue un programma dimagrante o un regime alimentare sano in quanto altamente <strong>proteico</strong> e <strong>privo di grassi</strong> se privato della pelle, la parte, in effetti, più grassa.</p>
<p style="text-align: justify">Tra i suoi costituenti benefici spiccano, per importanza di funzione che rivestono nell’organismo, le  <strong>vitamine</strong> del gruppo B che mantengono la <strong>qualità</strong> ed <strong>elasticità</strong> dei vasi sanguigni e aiutano ad aumentare i livelli di energia e bruciare le calorie; il <strong>fosforo,</strong> fondamentale per la <strong>costruzione</strong> e il <strong>mantenimento</strong> dei denti e l&#8217;integrità degli occhi, oltre che dei reni e del fegato; il <strong>selenio,</strong> grazie al quale è mantenuto sotto controllo il funzionamento della <strong>tiroide</strong> e del<strong> sistema immunitario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il pollo risulta anche particolarmente adatto ai più piccoli essendo un alimento scarsamente allergizzante o <strong>ipoallergenico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Essendo piuttosto versatile si presta a diversi tipi di preparazioni in cucina e qualunque esse siano l’importante è prestare particolare attenzione alla <strong>cottura</strong> del pollo in quanto non va <strong>mai consumato crudo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Altra accortenza da tener presente è quella di <strong>non lavarlo appena prima di cuocerlo</strong> perché così facendo potrebbe facilitarsi la diffusione di microrganismi patogeni nella carne stessa o sulle mani del consumatore che involontariamente potrebbe contaminare il piano di lavoro o altri alimenti.</p>
<p style="text-align: justify">Se queste sono le precauzioni da tenere a mente nel prepararlo e consumarlo, altra attenzione è da riporre nella <strong>scelta della</strong> <strong>carne</strong>: bisogna affidarsi a carne allevata in maniera quanto più “naturale” è possibile, quindi, prima di tutto, cresciuta ed allevata a terra e nutrita con mangimi biologici. Tale scelta è da preferirsi perché nei grandi allevamenti industriali gli animali sono tenuti in gabbie sovraffollate in cui, inevitabilmente, l’animale è stressato e cresce poco o male; crescere poco significa pesare poco, fattore che al produttore “non conviene”, motivo che lo spinge ad utilizzare mangimi, se non addirittura iniezioni, a base di <strong>ormoni</strong> che “gonfino” l’animale e lo inducano ad aumentare di peso. Il trattamento ormonale va ad inficiare la qualità, oltre che il sapore e la consistenza, della carne con potenziali forti ripercussioni sulle proprietà nutritive compromesse in modo preoccupante, specie se l’alimento è destinato i più piccini.</p>
<p style="text-align: justify">Una volta chiarito tutto ciò e fatta la scelta giusta, ci si può, anzi ci si deve, avvicinare al pollo con serenità.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/benefici-e-rischi-il-pollo/">Benefici e rischi: il pollo</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Buoni dalle foglie al frutto: i lamponi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 07:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I lamponi sono frutti dall’aspetto invitante, dal sapore delizioso e conosciuti da moltissimi anni: già nel 1400 venivano coltivati per il consumo alimentare da parte di Greci e Romani a cui si ricollega l’attribuzione del nome scientifico Rubus idaeus, ovvero “rovo del monte Ida”, dal...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">I <strong>lamponi</strong> sono frutti dall’aspetto invitante, dal sapore delizioso e conosciuti da moltissimi anni: già nel 1400 venivano coltivati per il consumo alimentare da parte di Greci e Romani a cui si ricollega l’attribuzione del nome scientifico <em>Rubus idaeus</em>, ovvero “rovo del monte Ida”, dal nome del monte greco dove i lamponi crescevano in maniera cospicua.</p>
<p style="text-align: justify">I lamponi crescono oggi negli spazi aperti di zone boschive e sono facilmente coltivabili nelle regioni temperate. Sin dagli albori delle loro coltivazioni, erano note le proprietà <strong>rilassanti</strong> e <strong>curative</strong> che, col tempo, hanno abbandonato le semplici credenze e si sono avvalorate di evidenze scientifiche.</p>
<p style="text-align: justify">Oggi si conoscono bene le caratteristiche dei lamponi, ovvero:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Sono ricchi in <strong>acido folico</strong>;</li>
<li>Contengono <strong>calcio</strong>, <strong>potassio</strong> e <strong>vitamina</strong> <strong>B9</strong> e <strong>C</strong>;</li>
<li>Sono fonte di <strong>antiossidanti</strong> naturali e <strong>fibre</strong> solubili;</li>
<li>Infine, possiedono una discreta quantità di <strong>zuccheri</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Le caratteristiche sopra elencate fanno dei lamponi un alimento molto utile a bambini, anziani e donne in gravidanza in quanto tutti i loro costituenti garantiscono <strong>l’elasticità dei vasi</strong>, esercitata in particolare dall’acido folico e dalle vitamine, così come il loro effetto sullo sviluppo del feto; offrono azioni <strong>antinfiammatorie</strong>, proprietà <strong>diuretiche</strong> e potere <strong>alleviante</strong> mal di gola o diarrea, specie se si utilizzano gli infusi delle loro foglie.</p>
<p style="text-align: justify">Vari studi hanno dimostrato che i lamponi possono aiutare a <strong>prevenire</strong> il <strong>cancro</strong> al seno, alla prostata e del colon retto in quanto i suoi <strong>fitonutrienti</strong> riducono lo stress ossidativo e le infiammazioni che alterano lo sviluppo delle cellule tumorali. Altre prevenzioni sono messe in atto nei confronti di  <strong>malattie dell’occhio</strong> quali cataratte, glaucoma e cecità.</p>
<p style="text-align: justify">Anche la parte più esterna dei lamponi sembra avere una certa forza: la <strong>buccia</strong>, infatti, aiuta a prevenire il <strong>diabete</strong>, mentre la fibra mantiene stabili i livelli di zuccheri nel sangue regolando, in generale, la <strong>glicemia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il consumo frequente di lamponi sembra aiutare, date le loro capacità antinfiammatorie,  nel trattamento contro patologie transitorie a carico delle <strong>vie urinarie</strong>, come la cistite, sembra incentivare il <strong>drenaggio</strong> dei liquidi e coadiuvare l’azione dimagrante di un regime alimentare ipocalorico.</p>
<p style="text-align: justify">Dunque, è un frutto antico e benefico, l’unica <strong>controindicazione</strong> legata al loro consumo, del frutto e dei suoi estratti, riguarda chi soffre di <strong>gotta</strong> o di problemi ai <strong>reni</strong>: il lampone, infatti, è ricco di acido ossalico, una sostanza che può interagire con i farmaci a base di ferro, limitandone l’assorbimento, ostacolando gli effetti curativi dei farmaci somministrati in caso di tali patologie.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/buoni-dalle-foglie-al-frutto-i-lamponi/">Buoni dalle foglie al frutto: i lamponi</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Fucus: alga acceleratrice del metabolismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 07:20:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Fucus, anche detta Quercia marina, è un’alga dalle foglie appiattite e allungate che cresce lungo le coste dei mari temperati e freddi dell’emisfero settentrionale. In fitoterapia è comune l’utilizzo del suo tallo, ovvero il corpo vegetativo dell’alga, ricco in oligoelementi, tra cui iodio, vitamine,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il <strong>Fucus</strong>, anche detta Quercia marina, è un’alga dalle foglie appiattite e allungate che cresce lungo le coste dei mari temperati e freddi dell’emisfero settentrionale. In fitoterapia è comune l’utilizzo del suo <strong>tallo</strong>, ovvero il corpo vegetativo dell’alga, ricco in oligoelementi, tra cui <strong>iodio</strong>, <strong>vitamine</strong>, <strong>polifenoli</strong>, <strong>tannini</strong>, <strong>steroli</strong> e <strong>mucillagini</strong>. Non mancano, poi, vitamine del gruppo B e C. L’alta concentrazione di iodio presente deriva dal mare in cui è sommersa e, seppur inizialmente assimilato dall’uomo in forma inorganica, quindi non biodisponibile, viene  dall&#8217;organismo complessato alle proteine e trasformato in elemento “facilmente assorbibile”; nel corpo va a depositarsi nella <strong>tiroide</strong> per poi essere incorporato negli ormoni tiroidei, tiroxina e triiodotironina. Il suo coinvolgimento nella formazione degli ormoni tiroidei fa sì che il Fucus sia implicato nella regolazione del metabolismo, difatti può essere utilizzato per favorire il dimagrimento se, in concomitanza,  è seguita una dieta ipocalorica bilanciata abbinata ad attività fisica regolare. La sua azione oltre che stimolante per il metabolismo, riguarda anche la capacità di ridurre i livelli di <strong>colesterolo</strong> <strong>totale,</strong> mentre la sua attività <strong>ipoglicemizzante</strong> può contribuire a normalizzare i livelli di zuccheri nel sangue. Ancora, poi, i componenti del fucus richiamano acqua che nell’organismo favoriscono l’idratazione delle feci e, dunque, la peristalsi, conseguentemente l’evacuazione. Questi sono i motivi per i quali è consigliato nel trattamento della cellulite e, in generale, nelle diete dimagranti.</p>
<p style="text-align: justify">Le mucillagini presenti nell’alga la rendono efficace contro il <strong>reflusso</strong> <strong>gastroesofageo</strong> grazie all’azione <strong>antinfiammatoria</strong> e <strong>protettiva</strong> sulla mucosa dello stomaco dei gel vischiosi formati dagli alginati. Tuttavia, a causa della sua azione stimolante sulla tiroide, se assunto in quantità <strong>eccessive</strong> può causare un <strong>ipertiroidismo transitorio</strong> riconoscibile per la comparsa di tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia e ipertensione arteriosa.</p>
<p style="text-align: justify">Infine, il Fucus è <strong>controindicato</strong> in chi soffre o ha sofferto di disturbi tiroidei di qualunque natura e, in particolare, di malattie associate a un’iperattività della ghiandola, non deve essere assunto dai cardiopatici o da soggetti affetti da aritmie, fibrillazione atriale o ipertensione arteriosa, in donne in gravidanza né durante l’allattamento e non dovrebbe essere usato nei bambini, in particolare prima dei dieci anni.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/fucus-alga-acceleratrice-del-metabolismo/">Fucus: alga acceleratrice del metabolismo</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Le fragole: i falsi frutti della pianta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 07:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le fragole sono dei piccoli frutti che in piena maturazione si presentano di colore rosso vivo puntellato dai tanti acheni esterni, comunemente scambiati per semi. La fragola rappresenta, della sua pianta, il “falso frutto” definito in questo modo in quanto, contrariamente  a quello che succede...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Le <strong>fragole</strong> sono dei piccoli frutti che in piena maturazione si presentano di colore rosso vivo puntellato dai tanti <strong>acheni</strong> esterni, comunemente scambiati per <strong>semi</strong>. La fragola rappresenta, della sua pianta, il “<strong>falso frutto</strong>” definito in questo modo in quanto, contrariamente  a quello che succede per tutte le altre piante, esso si forma alla base e non nell’ovario. I <strong>veri frutti</strong> sono in realtà quei piccoli <strong>acheni</strong>, detti impropriamente semi, sparsi sul corpo della fragola.</p>
<p style="text-align: justify">Le fragole sono “frutti” che si prestano alle più variegate ricette ed usi, possono consumarsi fresche, surgelate, essiccate, in confettura, frullate, sciroppate e come succo di frutta o sciroppo liquido; inoltre, rappresentano un ingrediente molto utilizzato nella formulazione di gelati, torte e dessert. Ma oltre a prestarsi in cucina, sono alimenti da inserirsi nella dieta a ragion veduta in quanto capaci di <strong>attivare</strong> il metabolismo, <strong>contrastare</strong> la cellulite, l’ipertensione e l’invecchiamento grazie agli <strong>antiossidanti</strong> contenuti quali acido ellagico, vitamina C e flavonoidi. Tali antiossidanti aumentano la produzione di un ormone chiamato <strong>adiponectina </strong>che stimola il metabolismo, riduce l’appetito e diminuisce l’assorbimento degli amidi: ecco l’implicazione nel processo di <strong>dimagrimento</strong>. Inoltre, sono in grado di controllare il livello di zucchero nel sangue e quindi di prevenire il <strong>diabete</strong> e la formazione di grasso addominale.</p>
<p style="text-align: justify">Quanto a minerali contenuti si annoverano il <strong>potassio</strong> e il <strong>manganese</strong> mentre per quel che concerne le vitamine si evidenziano notevoli concentrazioni di acido folico ed acido ascorbico (vitamina C).  Le fragole sono frutti dal modesto potere calorico; apportano prevalentemente <strong>zuccheri semplici</strong> (fruttosio) e la quantità di proteine e grassi risulta trascurabile. L&#8217;apporto di fibre e acqua è, invece, notevole.</p>
<p style="text-align: justify">L’unico pericolo legato alle fragole è che sono alimenti potenzialmente <strong>allergizzanti:</strong> l’ipersensibilità si manifesta con sintomi cutanei e della mucosa orale, più raramente con febbre, dermatite, orticaria e problemi respiratori. Il principio attivo &#8220;teoricamente&#8221; responsabile delle reazioni avverse è la <strong>Fragaria</strong>, una <strong>proteina </strong>allergene che nelle colture di nuova generazione OGM si tenta di eliminare al fine di rendere l’alimento “sicuro” per tutti, specie per i più piccoli che maggiormente risultano essere sensibili.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/le-fragole-i-falsi-frutti-della-pianta/">Le fragole: i falsi frutti della pianta</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La primavera e la &#8220;sindrome da disgelo&#8221;</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/la-primavera-e-la-sindrome-da-disgelo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Biologa Minicone Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 07:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo della stagione primaverile è inevitabile avvertire un senso di stanchezza, sonnolenza e/o mancanza di concentrazione, tutti sintomi che possono, in una certa misura, essere ridimensionati e attenuati con un apporto integrativo di vitamine e minerali. Questi fenomeni possono racchiudersi tutti sotto il simpatico...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Con l’arrivo della stagione primaverile è inevitabile avvertire un senso di stanchezza, sonnolenza e/o mancanza di concentrazione, tutti sintomi che possono, in una certa misura, essere ridimensionati e attenuati con un apporto integrativo di <strong>vitamine</strong> e <strong>minerali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Questi fenomeni possono racchiudersi tutti sotto il simpatico nome di “sindrome da disgelo” sulla quale si è cimentato un gruppo di ricerca di un’università britannica: lo studio ha rilevato che un adeguato apporto vitaminico combinato a sali minerali è in grado di migliorare l’umore, riattivare le funzioni cognitive e la memoria impigrita, tenere a bada lo stress e ritrovare tutte le energie. L’indagine è durata circa un mese, durante il quale, senza modificare la consueta alimentazione di ogni soggetto partecipante, è stato somministrato un complesso <strong>multivitaminico</strong> e <strong>minerale</strong> comprendente <strong>vitamine del gruppo B</strong>, <strong>C</strong>, c<strong>alcio</strong>, <strong>magnesio</strong> e <strong>z</strong><strong>inco</strong>, mentre ad un altro gruppo è stato fornito esclusivamente placebo. Il primo gruppo ha risposto ai test cognitivi e fisici con maggiore precisione ed energia vitale rispetto al secondo. Tale risultato conferma le già considerevoli evidenze che per essere in forma, è necessario seguire una dieta variegata, ricca in frutta e verdura e che il funzionamento ottimale del sistema nervoso centrale dipende da numerosi micronutrienti.</p>
<p style="text-align: justify">Questo significa che per non trovarsi impreparati a combattere senza armi la sindrome del disgelo è utile prepararsi prima ancora dell’avvento della primavera, facendo scorta di micronutrienti e vitamine. Ecco perché è fondamentale assicurarsi che siano sempre presenti nella dieta.</p>
<p style="text-align: justify">Le sostanze essenziali a questo scopo sono le seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Il <strong>calcio</strong>, essenziale per la salute di ossa e denti, reperibile in latte, formaggi, salvia e semi di sesamo. Insieme a <strong>magnesio</strong> e <strong>potassio</strong> entra nei meccanismi di trasformazione dei nutrienti in energia e in quelli che mantengono un buon funzionamento del sistema nervoso;</li>
<li>Il <strong>manganese</strong>, coinvolto nel metabolismo degli zuccheri e nel benessere del sistema nervoso, presente nel riso integrale, in mandorle e tè;</li>
<li>Il <strong>magnesio</strong>, che attraverso la sua azione sul sistema nervoso è in grado gestire la percezione dell’umore, è utile anche per il corretto ed efficiente funzionamento del sistema muscolare; lo si può trovare in semi, noci, pistacchi, riso, verdure a foglia verde;</li>
<li>Il <strong>fosforo</strong>, la cui carenza provoca astenia e malessere generale. Se assunto correttamente attenua la sensazione di stanchezza; lo si ritrova in latte e derivati, ortaggi, carne, pesce e aglio;</li>
<li>Il <strong>ferro</strong>, necessario al trasporto dell’ossigeno nel sangue, lo si ritrova abbondantemente in legumi, cacao amaro, pepe nero e nella menta:</li>
<li>Lo <strong>zinco</strong>, utile al potenziamento delle difese immunitarie, presente in carne, germe di grano, uova, cereali e legumi;</li>
<li>Infine, ma non ultimo di importanza, il <strong>rame</strong>, potente antiossidante, mineralizzante osseo e attivo nella sintesi della melanina, disponibile in molluschi, cioccolato e noci.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Questi minerali sono sì indispensabili per combattere i sintomi della sindrome da disgelo ma per una maggiore efficacia delle loro potenzialità, è opportuno che il “pieno” sia fatto in un tempo antecedente la primavera: insomma bisogna che l’organismo prevenga anziché curi, che si prepari alla bella stagione quando ancora è lontana.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/la-primavera-e-la-sindrome-da-disgelo/">La primavera e la “sindrome da disgelo”</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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