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	<title>fibra | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>La frutta è davvero così importante?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2016 10:00:04 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diversi miti e diverse dicerie accompagnano l&#8217;uso e le qualità della frutta. Conosciamo prima che cosa è e quali sono le caratteristiche che lo accompagnano. Il frutto è ciò che si sviluppa quando il fiore viene fecondato e generalmente la parola frutto si applica agli alimenti generalmente dolci che si consumano per dessert ma tuttavia anche alcuni vegetali sono considerati frutti come ad esempio melanzana, pomodoro, zucca, olive&#8230; anche i legumi erano chiamati &#8216;frutti della terra&#8217;. Sono consumati fin dai tempi preistorici, sia dall&#8217;uomo che dagli animali, e vengono coltivati da circa 6000 anni. Stagionalmente costituivano una parte importante dell&#8217;alimentazione dei popoli primitivi ma in seguito l&#8217;uomo imparò a seccarli per poterli consumare anche fuori stagione. Scegliere frutti intatti e di colore vivo, né troppo duri e né troppo molli, privi di ammaccature e di odore gradevole. Vanno lavati prima di consumarli, tranne quelli molto delicati come ad esempio i frutti di bosco. La polpa di alcuni frutti si ossida a contatto con l&#8217;aria quindi è sempre meglio tagliarli poco prima dell&#8217;uso oppure nel caso, aggiungervi un  ingredienti acido (limone, aceto). Si consumano nei modi più svariati: crudi, cotti, disidratati, canditi, fritti, sotto forma di marmellate o nei dolci. Ma vediamo qual è il loro valore nutritivo: ogni frutto è costituito da diversi elementi nutritivi e condividono alcune caratteristiche:</p>
<ul>
<li>la maggior parte è ricca di acqua che è presente fino al 95% e vengono considerati dissetanti</li>
<li>contengono zuccheri ma in poche quantità</li>
<li>forniscono poche calorie</li>
<li>hanno poche proteine e grassi, ad eccezione di noci, mandorle o anacardi che contengono una maggiore quantità di grassi rispetto alla frutta fresca</li>
<li>sono ricchi di vitamina A, B e C, potassio, magnesio, calcio e ferro</li>
<li>contengono numerosi acidi organici che favoriscono la secrezione degli acidi gastrici</li>
<li>i frutti sono ricchi di fibre solubili ed insolubili che facilitano il transito intestinale</li>
</ul>
<p>E&#8217; importante consumare frutti freschi con la buccia perché essa contiene la maggior parte di fibre e vitamine anche se alcune persone digeriscono con difficoltà i frutti crudi. Si dice che i frutti &#8216;respirano&#8217; perché continuano a vivere dopo la raccolta e sono molto delicati. Poiché i frutti emanano etilene che fa appassire gli ortaggi, è bene conservarli separatamente.</p>
<p>Tutte le proprietà precedentemente elencate dovrebbero essere sufficienti a far capire l&#8217;importanza del consumo di frutta giornaliero, senza necessariamente seguire delle regole precise!</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/frutta-2/">La frutta è davvero così importante?</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Diverticoli e diverticolosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2016 10:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In tema di patologie gastrointestinali, ed in particolare del tratto intestinale, un occhio di riguardo va riferito ai diverticoli. Essi sono delle estroflessioni dell&#8217;intestino, ovvero delle ernie che colpiscono la parete intestinale in particolare a livello di colon e sigma. Parlando di diverticoli c&#8217;è da...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In tema di patologie gastrointestinali, ed in particolare del tratto intestinale, un occhio di riguardo va riferito ai diverticoli. Essi sono delle estroflessioni dell&#8217;intestino, ovvero delle ernie che colpiscono la parete intestinale in particolare a livello di colon e sigma. Parlando di diverticoli c&#8217;è da distinguere varie terminologie:</p>
<ul>
<li>diverticolosi: fa riferimento alla presenza anatomica dei diverticoli nel colon</li>
<li>malattia diverticolare: si intende la sintomatologia che deriva dalla presenza dei diverticoli</li>
<li>diverticolite: è la complicanza infiammatoria della diverticolosi</li>
</ul>
<p>L&#8217;incidenza aumenta con l&#8217;età e non sembra sia correlata al sesso; è però molto comune in tutto il mondo Occidentale. Diversi studi sostengono che una dieta povera di fibre alimentari sia un rischio di grande rilevanza per la manifestazione di questa patologia e questo perché la scarsità di fibre alimentari conduce alla formazione di feci voluminose con difficoltà di espulsione, provocando situazioni infiammatorie; un altro fattore è rappresentato da alterazioni della motilità del colon dipendenti dal rallentamento nel transito delle feci. La maggior parte dei pazienti con diverticolosi rimangono senza sintomi per tutta la vita e spesso la diagnosi avviene casualmente. In questi casi il paziente necessita di adottare una dieta ricca di fibre che va a ridurre il rischio di comparsa dei sintomi e di complicanze. La fibra di frutta e verdura si è dimostrata la più utile ed efficace per cui il soggetto è invitato a consumare ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura. C&#8217;è da porre attenzione sull&#8217;asportazione dei semi e sull&#8217;evitare cibi da cui è difficile  allontanare la fibra, ad esempio fragole, fichi, more, kiwi, nocciole, mandorle. In questo modo si vuole evitare che semi o alcune parti poco frantumabili rimangono intrappolate nei diverticoli determinando la comparsa di un processo infiammatorio. L&#8217;aumento della quantità di fibra nella dieta deve essere lento e graduale. Nel momento in cui si viene a creare uno stato infiammatorio, la diverticolite, si manifestano sintomi molto forti che prevedono un trattamento antibiotico ed una dieta liquida a base di yogurt, succhi, tisane, brodi vegetali; quando l&#8217;infiammazione provoca sintomi molto intensi il ricovero ospedaliero diviene inevitabile. La comparsa di complicanze è maggiore tra i pazienti che utilizzano farmaci antiinfiammatori e assumono poca fibra, oppure tra coloro che conducono una vita sedentaria. Nelle varie patologie tutto sembra collegare stile di vita, alimentazione e attività fisica; triade alla base di un buono stato di salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/diverticoli/">Diverticoli e diverticolosi</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La fibra alimentare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2016 10:00:44 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sente spesso e continuamente parlare della fibra alimentare anche se pochi sanno, in realtà, le sue funzioni specifiche e le differenti classi di fibre. Cominciamo col dare una definizione di fibra alimentare: possiamo definire fibra un alimento o un costituente degli alimenti che il nostro corpo non è in grado di digerire. Viene ritenuta un alimento funzionale in quanto svolge una funzione che va al di là della produzione di energia e infatti assume ruoli molto importanti: cominciamo col distinguere la fibra solubile e la fibra insolubile. La prima interviene nel rallentamento dello svuotamento gastrico in quanto ha proprietà chelanti e va a formare um gel all&#8217;interno del lume intestinale, inoltre le sue proprietà chelanti fanno in modo che essa interferisca con l &#8216;assorbimento di alcuni nutrienti come grassi e zuccheri riducendo i livelli di colesterolo nel sangue oltre che permettere il ridimensionamento della glicemia. La fibra solubile è presente soprattutto in frutta e legumi. La fibra insolubile, invece, assorbe rilevanti quantità di acqua aumentando il volume delle feci che diventanto più abbondanti e morbide. Questo permette di stimolare la velocità di transito a livello dell&#8217;intestino favorando la defecazione; svolge quindi un&#8217;azione lassativa. Essa è presente in cereali e ortaggi e soprattutto nella crusca. La fibra alimentare è considerata un alimento funzionale in quanto svolge differenti funzioni a livello dell&#8217;organismo. Questa viene digerita a livello dell&#8217;intestino dalla &#8216;flora batterica&#8217; che utilizza i prodotti di degradazione della fibra per garantire le sue funzioni fisiologiche; sembra infatti che alcuni prodotti di degradazione siano delle sostanze che vadano a rafforzare il sistema immunitario ed è per questo che si parla continuamento dell&#8217;utilizzo dei  cosiddetti <a href="http://salutedintorni.it/probiotici-e-prebiotici/">&#8216;probiotici&#8217;:</a> microrganismi che conferiscono un beneficio per la salute dell&#8217;ospite andando a digerire le fibre che i nostri enzimi non sono in grado di fare; i &#8216;prebiotici&#8217; invece sono composti alimentari che favoriscono la proliferazione della flora batterica instetinale e sono quelli che troviamo normalmente nei cibi prima nominati. Preferire fibra solubile o fibra insolubile può variare però in base alle condizioni del soggetto: una persona con <a href="http://salutedintorni.it/intestino/">morbo di Chron </a>o <a href="http://salutedintorni.it/intestino/">retto-colite ulcerosa </a>non può sicuramente assumere lo stesso tipo di fibra che si consiglia ad una persona che soffre di stipsi, quindi il loro utilizzo può variare a seconda delle condizioni.  La quantità di fibra alimentare da apportare giornalmente è di 30g e deve essere introdotta attraverso i cibi e non compresse o bustine!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/fibra-alimentare-2/">La fibra alimentare</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Stipsi: terapia dietetica alla base di un problema troppo diffuso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 10:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La stipsi è un disturbo molto manifesto nelle varie fasce d’età; colpisce infatti bambini, adolescenti, adulti e anziani (questi ultimi sono tra l’altro i più colpiti insieme alle donne). Uno dei principali motivi per cui questo disturbo occupa un range molto largo è la difficoltà...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://salutedintorni.it/stitichezza/">stipsi</a> è un disturbo molto manifesto nelle varie fasce d’età; colpisce infatti bambini, adolescenti, adulti e anziani (questi ultimi sono tra l’altro i più colpiti insieme alle donne). Uno dei principali motivi per cui questo disturbo occupa un range molto largo è la difficoltà ad individuare una definizione condivisa e uguale per tutti, quindi facciamo chiarezza. Parliamo di stipsi quando sono presenti due o più sintomi seguenti:</p>
<p>&#8211;         Sforzo eccessivo durante l’evacuazione</p>
<p>&#8211;         Sensazione di evacuazione incompleta</p>
<p>&#8211;         Feci dure nella maggior parte delle evacuazioni</p>
<p>&#8211;         Sensazioni di blocco od ostruzione rettale</p>
<p>&#8211;         Meno di tre evacuazioni a settimana</p>
<p>Essa può essere un sintomo di una patologia o di una condizione già in atto (condizioni di malassorbimento, gravidanza, farmaci…) ed in questo caso bisogna studiarne i motivi a monte e curarli, oppure, quando non è conseguenza di una patologia, viene considerata essa stessa una patologia e quindi si avvia un trattamento specifico basato su indicazioni dietetiche e comportamentali. Come prima cosa è fondamentale aumentare l’apporto di <a href="http://salutedintorni.it/fibra-alimentare/">fibre</a>, quindi cominciare ad introdurre cibi integrali oltre che porzioni giornaliere di frutta e verdura, questo perché le fibre agiscono strettamente a livello gastrointestinale favorendo l’evacuazione delle feci; insieme alla fibra è bene assumere contemporaneamente elevate quantità di acqua, cercando di arrivare almeno a due litri al giorno. Ulteriori benefici si ottengono svolgendo attività fisica in quanto l’esercizio fisico agisce a livello della muscolatura addominale (che è quella che agisce in primo piano durante l’evacuazione), rinforzandola. Un altro aspetto da non sottovalutare è quello di non ignorare lo stimolo della defecazione a causa di ritmi troppo veloci o orari improponibili, anche perché questo va a riversarsi su tutto il nostro organismo causando appesantimento e maggiore difficoltà nell’evacuazione successiva. Sicuramente attuare queste poche abitudini può aiutare nell’attenuare e magari risolvere il problema ma occorre del tempo prima di ottenere benefici notevoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott. ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/la-terapia-dietetica-alla-base-di-un-problema-troppo-diffuso-la-stipsi/">Stipsi: terapia dietetica alla base di un problema troppo diffuso</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Fibra: ruolo nel metabolismo di zuccheri e grassi</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/fibra-alimentare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Eleonora Fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 11:00:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La fibra alimentare non ha funzione plastica o energetica, ma è fondamentale per la buona salute dell’intestino in quanto aumenta la massa fecale e la velocità di transito intestinale. In base al grado di solubilità può essere classificata come solubile e insolubile. La fibra insolubile...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fibra alimentare</strong> non ha funzione plastica o energetica, ma è fondamentale per la buona salute dell’intestino in quanto aumenta la massa fecale e la velocità di transito intestinale. In base al grado di solubilità può essere classificata come <strong>solubile e insolubile</strong>.</p>
<p>La fibra insolubile è contenuta soprattutto nei cereali integrali, nelle verdure e negli ortaggi, mentre quella solubile è presente soprattutto nei legumi e nella frutta, anche se alcuni prodotti vegetali contengono entrambi i tipi di fibra.</p>
<p><strong>Principali alimenti ricchi in fibra</strong><br />
Legumi: fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli.<br />
Cereali e derivati: pasta e pane integrali, orzo perlato.<br />
Verdura e ortaggi: carciofi, cavoli, cicoria, carote, melanzane, barbabietole, funghi, agretti, finocchi.<br />
Frutta fresca: pere, mele, fichi, banane, kiwi, lamponi, fichi d’India, ribes.<br />
Frutta secca in guscio: noci, nocciole, mandorle.</p>
<p><strong>Ruolo della fibra sul metabolismo di zucchero e grassi</strong><br />
Oltre ai ben noti effetti benefici che ha sull&#8217;intestino, la fibra alimentare è in grado anche di migliorare il controllo glico-metabolico (l’assorbimento degli zuccheri) e influenzare il metabolismo lipidico. I possibili meccanismi d’azione delle fibre sull’assorbimento degli zuccheri sembrano essere per le fibre solubili in acqua, la formazione a livello gastrointestinale, di soluzioni viscose che rendono più difficile il passaggio delle sostanze nutritive dal lume alla mucosa intestinale; mentre per le fibre idrolubili si presuppone che aumenti la velocità di transito intestinale con una riduzione del tempo di assorbimento. Il risultato è una <strong>riduzione della produzione di insulina</strong> che ha una grande importanza nella regolazione di fame e sazietà. Inoltre un consumo di 5-10g/die di fibre solubili viscose, quali pectine, beta glucani, mucillagini, diminuirebbe la concentrazione plasmatica di LDL attraverso la <strong>riduzione dell’assorbimento intestinale del colesterolo</strong> alimentare a livello dell’ileo con l’aumento della sua escrezione fecale.</p>
<p><strong>Quanta fibra?</strong><br />
<span style="line-height: 1.5">Non esiste un vero e proprio fabbisogno minimo, ma è auspicabile un consumo giornaliero di <strong>almeno 25g/die</strong> di fibra alimentare derivante da cereali integrali, frutta e verdura. Tale indicazione scaturisce dal rapporto del 2003 dell’OMS che identifica in tale quantità l’effetto protettivo nei confronti dell’obesità. Recenti linee guida APTIII e AHA 2006 raccomandano un consumo di alimenti ricchi in fibra per un introito giornaliero pari a 30g.</span></p>
<p><strong>è importante ricordare che:</strong></p>
<ul>
<li>Le fibre determinano un maggior senso di sazietà, soprattutto quelle idrosolubili, rallentando lo svuotamento gastrico.</li>
<li>Una porzione di verdura sotto forma di contorno o come passato di verdura o minestra, dovrebbe essere presente a ogni pasto; una porzione è indicativamente composta da 200g di verdura pesata a crudo e al netto degli scarti.</li>
<li>Mangiare due porzioni di verdura a cena non limita l’assorbimento di carboidrati e lipidi assunti a pranzo, non diminuisce l’indice glicemico del pranzo ed è un pasto insufficiente che porta ad un digiuno notturno più marcato dall’assenza di nutrienti utilizzabili per l’attività metabolica.</li>
<li>I legumi contengono buone quantità di fibra, proteine e carboidrati come raffinosio e stachiosio contenuti prevalentemente nelle bucce. Proprio la presenza di disaccaridi non digeribili può provocare fenomeni di meteorismo intestinale accompagnato da dolori e crampi addominali.</li>
<li>I soggetti con problemi gastrointestinali dovrebbero preferire legumi decorticati o passati con il passino per evitare il peggioramento della sintomatologia.</li>
<li>l&#8217;aumento del consumo di fibra, soprattutto di tipo insolubile, può essere utile per combattere la <a href="http://salutedintorni.it/stitichezza/" target="_blank">stitichezza</a>.</li>
<li>Inoltre l&#8217;aumento del consumo di fibra dovrebbe essere graduato nel tempo e derivato da un più elevato consumo di alimenti ricchi di fibra (cereali, legumi, verdure e frutta), piuttosto che da supplementi o concentrati di fibra.</li>
<li>Verdura e frutta, devono essere di stagione, possibilmente acquistata da  coltivazione biologiche a Km 0.</li>
</ul>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-eleonora-fiorillo/" target="_blank">Dott.ssa Eleonora Fiorillo</a></p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/fibra-alimentare/">Fibra: ruolo nel metabolismo di zuccheri e grassi</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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