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	<title>benessere psicologico | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Tutti insieme a tavola a Capodanno!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2016 00:36:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[armonia familiare]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il Capodanno  è un momento di Gioia,  Amore da vivere in compagnia  con la famiglia,  con gli amici.  Momento anche di lunghe  cene, aspettando e brindando tutti insieme per l&#8217;anno  nuovo che verrà, in un clima di attesa, ottimismo e speranza. Piccoli e grandi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Capodanno  è un momento di Gioia,  Amore da vivere in compagnia  con la famiglia,  con gli amici.  Momento anche di lunghe  cene, aspettando e brindando tutti insieme per l&#8217;anno  nuovo che verrà, in un clima di attesa, ottimismo e speranza.</p>
<p><strong>Piccoli e grandi trucchi per renderlo Indimenticabile</strong><br />
<strong>Scegliere le persone giuste con cui trascorrerlo</strong>: la scelta delle persone è soggettiva,  ma l&#8217; importante è farlo in piena libertà, coinvolgendo anche persone che rischiano di trascorrere da soli questo giorno di festa,  con l&#8217;obiettivo di stare bene e divertirsi!</p>
<p><strong>Scegliere insieme il Menù delle feste:</strong> attivarsi ognuno degli invitati per prepararlo e comprare il necessario.</p>
<p><strong>Cucinare tutti insieme:</strong> in un clima di allegria preparare tutti insieme le varie pietanze,  contribuendo ognuno in base alle proprie capacità (chi taglia, chi cucina e chi assaggia).</p>
<p>In tal modo tutti possono rilassarsi e godersi la serata!</p>
<p><strong>Decorare la tavola con creatività e originalità:</strong>  rendere la tavola speciale,  apparecchiandola con piccoli e grandi accorgimenti.</p>
<p>Esempi potrebbero essere:</p>
<p>-segnaposti personalizzati  con una frase o un disegno dedicato ad ogni singola persona;</p>
<p>&#8211; un bel centro tavola creato con le vostre mani,  usare piatti e bicchieri colorati;</p>
<p>&#8211; presentare i piatti in modo gustoso e gioioso per gli occhi ed il palato.</p>
<p>Coinvolgere i bambini nelle attività di cucina e di preparazione della tavola aumenta l&#8217;allegria e l&#8217;unione e i bambini si sentono importanti e si divertono.</p>
<p>Lasciate spazio alla creatività, creando  un’ ambiente allegro, caloroso ed unico!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/12/imgres.jpg"><img loading="lazy" class=" wp-image-986 aligncenter" src="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/12/imgres.jpg" alt="imgres" width="373" height="279" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mangiare con gusto:</strong> godersi il cibo, mangiando lentamente e assaporando il sapore ed il gusto.  In questo periodo di festa, la regola è  <strong>allontanare il senso di colpa e mangiare con tranquillità e serenità.</strong> Il cibo condiviso insieme ad altri, assume un <strong>sapore di armonia, di gioia !</strong></p>
<p><strong>Spegnere la televisione e lasciare spazio alla musica: </strong>una musica di sottofondo favorisce il dialogo e l&#8217;ascolto, mentre, la televisione  distrae, crea confusione ed isolamento. Essere <strong>Presenti</strong> a  tavola vuol dire condividere emozioni, pensieri, sogni, godendo il momento a pieno.</p>
<p><strong> </strong><strong>Evitare polemiche a tavola:</strong> parlare del momento che si sta vivendo o di qualsiasi altro argomento con toni calmi e rilassati. Tutto questo favorirà un clima  sereno!</p>
<p>Sarebbe bello concludere la cena con un <strong>Rituale</strong> di gruppo, per salutare l&#8217;anno vecchio ed accogliere con positività e gioia l&#8217;anno nuovo.</p>
<p>Un rituale utile per iniziare l&#8217;anno nuovo con maggiore consapevolezza su se stessi e sugli obiettivi da raggiungere, consiste nel  condividere in cerchio a parole o con bigliettini scritti, <strong>cosa si vuol conservare e portare con sé dell&#8217;anno vecchio e cosa abbandonare</strong>, facendo scorrere liberamente le emozioni, le speranze ed i sogni.</p>
<p>Gli atri ascoltano e aspettano il loro turno con presenza ed in contatto con se stessi e le loro emozioni.  I bigliettini da abbandonare possono anche essere distrutti tutti insieme.</p>
<p>Alla fine un abbraccione di gruppo, tanta<strong> energia positiva</strong> per iniziare l&#8217;anno nuovo e<strong> tanti  auguri</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Auguro a tutti un Capodanno ricco di gioia, armonia ed energia positiva!</strong></p>
<p>Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/tutti-insieme-a-tavola-a-natale/">Tutti insieme a tavola a Capodanno!</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Come rendere la domenica una giornata speciale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 11:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[relax]]></category>
		<category><![CDATA[rilassamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Finalmente è arrivata la tanto attesa domenica dopo una settimana intensa di lavoro e stress. Se pensiamo a questo giorno,  vengono in mente pranzi in famiglia, valigie pronte per andare in posti rilassanti o divertenti, gite e passeggiate in riva al mare o in montagna. Momenti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Finalmente è arrivata la tanto attesa domenica dopo una settimana intensa di lavoro e stress. Se pensiamo a questo giorno,  vengono in mente pranzi in famiglia, valigie pronte per andare in posti rilassanti o divertenti, gite e passeggiate in riva al mare o in montagna. Momenti di gioia, amore, armonia e puro rilassamento!</p>
<p><strong>Perchè la domenica è speciale</strong></p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;ideale per ritrovare amici e parenti.</strong>  Organizzare un pranzo o una cena con le persone amate,  per vivere una giornata ricca di amore e calore. Cucinare e preparare la tavola tutti insieme in un clima di armonia e serenità.  Ognuno di noi è unico nel suo essere, e per questo speciale e degno di amore e di affetto;</li>
<li><strong>Ottima per dedicarsi a se stessi.</strong> Donare a noi stessi benessere e affetto, ognuno a suo modo. Chi con una gita o una passeggiata, chi recuperando il sonno perso, chi dedicandosi alle sue passioni.  Il tutto amandoci e prendendoci cura di noi stessi;</li>
<li><strong>Un&#8217;occasione per ricaricarsi.</strong> Per ricaricarsi di energia positiva in vista della nuova settimana da affrontare;</li>
<li><strong>Dedicare tempo ed amore agli altri.</strong> Trascorrere la giornata con la persone amate a cui durante la settimana, presi dai vari impegni lavorativi, dedichiamo poco tempo e attenzione. Ai figli, giocando e parlando con loro, al proprio partner organizzando una bella giornata. Non importa se fuori o dentro casa.  Ciò che conta è essere pienamente presenti, vivendo e godendosi  le emozioni del momento!</li>
</ul>
<p><strong>Auguro a tutti una Domenica ricca di amore ed energia positiva!</strong></p>
<p>Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità</p>
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		<title>Come prendere le decisioni migliori per noi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 16:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[autonimia e crescita]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti di vita]]></category>
		<category><![CDATA[decidere consapevolmente]]></category>
		<category><![CDATA[decidere responsabilmente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Quante volte nella vita ci si trova di fronte ad un bivio, di fronte a decisioni che cambieranno la nostra vita: trasferirsi in un&#8217;altra città per lavoro, diventare genitori, andare a vivere col fidanzato/a o mettere fine ad una relazione che dura da anni....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Quante volte nella vita ci si trova di fronte ad un bivio, di fronte a decisioni che cambieranno la nostra vita: trasferirsi in un&#8217;altra città per lavoro, diventare genitori, andare a vivere col fidanzato/a o mettere fine ad una relazione che dura da anni. Decisioni che porteranno ad un cambiamento serio, legate al nostro percorso di crescita e di autonomia.</p>
<p><strong>Cosa facciamo quando siamo indecisi?</strong><br />
Presi dall&#8217;agitazione e dal tempo che passa, la mente è sempre concentrata sullo stesso pensiero (Cosa faccio?), chiedendo spesso consigli ad amici o parenti. In presenza di pareri diversi, aumenta l&#8217;agitazione e la confusione, quindi, o si tende a rimandare la decisione, per paura del cambiamento, o si segue il consiglio delle persone amate.</p>
<p><strong>Ma come prendere le decisioni  migliori per noi e la nostra vita?</strong></p>
<p>&nbsp;<br />
<strong>Fermarsi un attimo</strong>: anche se c&#8217;è una scadenza, è utile fermarsi per evitare che la confusione e l&#8217;ansia decidano per noi. Ognuno decide il proprio destino, e queste decisioni possono essere cambiate, quando non sono più sane e positive per la nostra vita.<br />
<strong>Prendersi il proprio tempo:</strong> ognuno ha il suo tempo, diverso da persona a persona. Rispettarlo vuol dire amarsi e prendersi cura di se stessi.<br />
<strong>Decidere con la nostra testa:</strong> spesso si prendono decisioni,  condizionati dalle opinioni  delle persone amate, in quanto è troppo forte la paura di deluderli e perdere la loro stima ed il loro amore. Il gioco che si mette in atto è <strong>annullare completamente se stessi per soddisfare i bisogni degli altri</strong>.</p>
<p>I consigli sono efficaci quando li reputiamo utili per noi e soddisfano i nostri bisogni. Quindi è sano chiedersi: &#8220;Sono io che sto decidendo?&#8221;<em> </em><br />
<strong>Decidere con consapevolezza</strong>: riconoscere i propri  bisogni, desideri ed aspirazioni, ed in base ad essi muoversi nel mondo e fare scelte importanti per il nostro destino.<br />
<strong>Decidere responsabilmente</strong>: attivare la nostra parte razionale che esamina la realtà delle cose e valuta i fatti. Consapevoli delle conseguenze positive e negative di ogni eventuale scelta, si intraprende la strada più sana, efficace e serena per la nostra vita!</p>
<p>Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/come-prendere-le-decisioni-migliori-per-noi/">Come prendere le decisioni migliori per noi?</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Emozioni: la nostra risorsa naturale. Ecco perchè</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/le-emozioni-la-nostra-risorsa-naturale-scopri-perche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 11:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza delle emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni primarie]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni secondarie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Le emozioni invadono e condizionano la nostra vita. Sono l’energia interna che ci rende capaci di sognare, amare, godere un momento. La stessa energia può però trasformarsi in sofferenza, rabbia, odio. In una prospettiva neuro scientifica, le emozioni rappresentano la risposta spontanea ed autentica a stimoli e situazioni...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Le emozioni invadono e condizionano la nostra vita. Sono l’energia interna che ci rende capaci di sognare, amare, godere un momento. La stessa energia può però trasformarsi in sofferenza, rabbia, odio.</p>
<p>In una prospettiva neuro scientifica, le emozioni rappresentano la risposta spontanea ed autentica a stimoli e situazioni provenienti dall&#8217;ambiente esterno e comporta una serie di cambiamenti nello stato corporeo. Tra questi:</p>
<ul>
<li><strong>Cambiamenti fisiologici </strong>quali alterazioni della frequenza respiratoria e cardiaca, della pressione sanguigna, sudore, sensazioni di caldo o freddo e altri;</li>
<li><strong>Risposte tonico-posturali </strong>come la tensione o il rilassamento corporeo;</li>
<li><strong>Cambiamenti comportamentali</strong> come  restare fermi o scappare;</li>
<li><strong>Cambiamenti espressivi</strong> di tipo mimico-facciale, vocale, gestuale e verbali.</li>
</ul>
<p>Si distinguono le emozioni <strong>primarie e secondarie</strong>. Le emozioni primarie sono universali, al di là della cultura e del contesto sociale di appartenenza, presenti fin dalla nascita negli uomini e animali superiori e connesse all&#8217;istinto di sopravvivenza e di adattamento. Esse sono rabbia, paura, tristezza, gioia, sorpresa, disprezzo, disgusto.<br />
Le emozioni secondarie sono generate dalla combinazione delle primarie e si sviluppano con la crescita dell’individuo e l’interazione sociale.<br />
Esse sono allegria, invidia, vergogna, ansia, rassegnazione, gelosia, speranza, perdono, offesa, nostalgia, rimorso e delusione.</p>
<p><strong>Perché sono la nostra risorsa naturale</strong><br />
L&#8217;emozione regola  il rapporto tra l&#8217;organismo e l&#8217;ambiente, favorisce il processo di adattamento dell&#8217;individuo a tutti gli stimoli provenienti dall&#8217;ambiente circostante. Ogni volta che ci si trova di fronte a nuove situazioni, il nostro equilibrio interiore viene turbato. L&#8217;emozione ci permette di affrontare e valutare cosa sta accadendo in quel momento, attivando il nostro istinto di sopravvivenza e di auto protezione.</p>
<p>Le emozioni assumono una valenza negativa se utilizzate in modo <strong>non funzionale</strong>, con effetti negativi per la persona stessa. La paura, ad esempio, ci permette di percepire una situazione di pericolo a cui reagiamo con comportamenti di auto difesa.</p>
<p>Secondo una visione Gestaltica, in terapia si favorisce il contatto con le emozioni, di cui il paziente ne diventa consapevole e apprende modalità sane per gestirle.</p>
<p>Le emozioni dunque contribuiscono a costruire quel luogo fertile nel quale può nascere qualcosa di estremamente utile per la nostra crescita e, quindi, per la nostra vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il peso psicologico dell’obesità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2015 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sì è svolto sabato presso l&#8217;aula consiliare del comune di Brusciano il convegno &#8220;Quanto pesano nella vita sociale e lavorativa o chili di troppo?&#8221;, evento organizzato dall&#8217;ordine degli psicologi della Campania. La manifestazione, che si inserisce nell&#8217;ambito delle numerose iniziative della Settimana per il Benessere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sì è svolto sabato presso l&#8217;aula consiliare del comune di Brusciano il convegno &#8220;Quanto pesano nella vita sociale e lavorativa o chili di troppo?&#8221;, evento organizzato dall&#8217;ordine degli psicologi della Campania. La manifestazione, che si inserisce nell&#8217;ambito delle numerose iniziative della <a href="http://www.psicamp.it/index.asp?page=settimana-benessere-studi-aperti" target="_blank">Settimana per il Benessere Psicologico</a>, ha avuto come obiettivo quello di evidenziare i principali problemi connessi all’impatto psicologico del sovrappeso. La risposta alla domanda contenuta nel titolo della manifestazione è stata elaborata grazie al confronto tra professionisti provenienti da più branche della medicina e della psicologia. Tra gli interventi, quelli della dottoressa Allocca e dalla dottoressa Spatafora si sono focalizzati sul problema dell&#8217;obesità e del suo impatto psicologico e sociale mentre gli interventi del dottor Fico e del dottor Tammaro si sono incentrati rispettivamente sulla chirurgia bariatrica in casi di obesità grave e sui meccanismi fisiologici alla base dell’instaurarsi della condizione di obesità e del ruolo della dieta sia nell&#8217;ambito della prevenzione che come vero e proprio strumento di cura. L’obesità è stata descritta anche da altri punti di vista professionali come nel campo ginecologico con l’intervento del dottor Montuori. Il convegno ha avuto inizio con i saluti istituzionali del Sindaco Romano e dell’Assessore Mocerino, unitamente a quelli del Presidente dell’Ordine degli Psicologi Bozzaotra. La relazione finale sull’esito del convegno e sul confronto tra i professionisti è stata fornita dal dottor Rotondi che ha ricoperto anche il ruolo di moderatore. Particolare risalto è stato posto sul lavoro in equipe, considerato come unica strada realmente percorribile per garantire un vero recupero del buono stato di salute in condizioni di obesità.</p>
<p>Giuseppe Amato</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/peso-psicologico-obesita/">Il peso psicologico dell’obesità</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Cinque semplici  regole per un sano e corretto uso di internet</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/cinque-semplici-regole-per-un-sano-e-corretto-uso-di-internet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 06:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza da internet]]></category>
		<category><![CDATA[internet addiction disorder]]></category>
		<category><![CDATA[mondo virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[uso sano di internet]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo virtuale di internet ormai è entrato a far parte della nostra vita privata, sociale e lavorativa.  Oggi è possibile fare varie operazioni utili su internet: comprare o vendere a buon prezzo, formarsi professionalmente con corsi Online , ricerche su tematiche specifiche, sponsorizzare la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Il mondo virtuale di internet ormai è entrato a far parte della nostra vita privata, sociale e lavorativa.  Oggi è possibile fare varie operazioni utili su internet: comprare o vendere a buon prezzo, formarsi professionalmente con corsi Online , ricerche su tematiche specifiche, sponsorizzare la propria attività professionale, comunicare con persone lontane e vicine, cercare e offrire lavoro.<br />
Molto diffusa è la Dipendenza da Internet o  Internet Addiction Disorder (IAD) che prevede una forte bisogno ed esigenza, da parte del soggetto dipendente, di essere sempre Online, trascurando tutte le attività quotidiane, sociali, lavorative, relazionali e fisiologiche (mangiare e dormire).  L&#8217;unica realtà esistente e da vivere appieno  è  quella virtuale della rete, con conseguente isolamento sociale, insonnia o un sonno non regolare, difficoltà di concentrazione e rendimento sul lavoro, perdita peso, mal di testa.</p>
<p>Nei casi più gravi si perde completamente il contatto con la realtà circostante,  si trascura la cura di se stessi e degli altri, concentrando le proprie energie e attenzioni sul mondo virtuale della rete.<br />
Un ruolo fondamentale svolgono i genitori e gli insegnanti nel prevenire e contrastare tale fenomeno, informando i ragazzi sulle conseguenze psicologiche, fisiologiche e fisiche di un uso incontrollato del web, dando  delle  regole  per un uso sano e corretto fin dall&#8217;infanzia. Mentre da adulti, diventare consapevoli degli effetti collaterali di internet e dei rischi effettivi che si corrono, aiuta a non cadere nella spirale della dipendenza!</p>
<p><strong>Le regole per un sano e corretto  uso del web</strong><br />
<strong>1. Limitare il tempo trascorso sul web</strong><br />
Il disagio nasce quando si perde il senso del tempo, delle ore trascorse Online, tralasciando automaticamente le attività e responsabilità quotidiane (studio,  lavoro,  famiglia), il contatto e la relazione col mondo circostante.  Possibile  conseguenze la perdita di contatto con la realtà e l’isolamento sociale, trovando nella rete  il rifugio ideale dai problemi quotidiani.<br />
Considerato il diffondersi di videogiochi, minicomputer, cellulari per bambini, è necessario fin da piccoli concedere ai propri figli un tempo limitato di utilizzo di tali dispositivi,  favorendo il movimento, i giochi all&#8217;aperto, di gruppo o il contatto con gli altri .</p>
<p><strong>2. Quando si mangia, i dispositivi elettronici son lontani</strong><br />
Nel momento in cui si mangia, l&#8217;attenzione è rivolta al cibo, al dialogo, vivendolo come momento per nutrirsi, per condividere con gli altri pensieri, emozioni, problemi, per concedersi un po&#8217; di rilassamento dallo stress quotidiano.</p>
<p><strong>3. Quando si dorme,  i dispositivi elettronici son spenti e lontani dal letto</strong><br />
La presenza di tali dispositivi può essere causa di difficoltà ad addormentarsi, di insonnia, di un sonno non regolare e tranquillo.  Il sonno serve per rigenerarsi, per ritrovare le energie per affrontare una nuova giornata .. necessario, essere Offline!</p>
<p><strong>4. Non condividere  la propria vita privata sulla rete</strong><br />
Non esiste privacy ed intimità in rete,  anche se è possibile ricorrere a piccoli stratagemmi sui social network,  per far visionare i contenuti pubblicati solo a determinate persone.  Informarsi quindi è fondamentale, in quanto è facile diventare vittima di Bullismo Online.</p>
<p><strong>5. Non fidarsi delle nuove conoscenze nate in web</strong><br />
In rete, non avendo un contatto visivo quotidiano con l’altro,  è  possibile incorrere in persone che assumono false identità,  in pedofili o soggetti violenti.  Numerosi i casi di vittime di stalking , violenza, omicidio  da parte di soggetti conosciuti in chat, social network o siti specifici.<br />
La fiducia  in un rapporto nasce frequentandosi, conoscendosi, condividendo esperienze di vita quotidiana.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/chi-siamo/" target="_blank">Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità </a></p>
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		<title>Abbuffarsi fino a sentirsi male!!!!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 04:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[BED]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[bing eating disorder]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo di alimentazione incontrollata]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia e BED]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Quante volte nel corso della nostra vita, in un periodo di forte stress ed ansia, troviamo sollievo e conforto nel cibo, iniziando a mangiare grandi quantità di cibo, più volte al giorno, in modo incontrollato. Si mangia velocemente, divorando varie tipologie di cibo, passando dal salato al dolce o viceversa, senza sentire il gusto ed il sapore, con l&#8217;obiettivo di&#8230;calmarsi, rilassarsi e terminare tutte le confezioni di alimenti (pacco di biscotti, salatini o altro).<br />
Quando tali abbuffate si ripetono nel tempo con specifica frequenza e modalità, possono sfociare in Disturbo di Alimentazione Incontrollata (Bing Eating Disorder: BED) o determinare  comunque una condizione di sovrappeso e obesità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Criteri diagnostici del BED secondo il DSM IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali):</strong><br />
1. Episodi ricorrenti di abbuffate compulsive. Un’abbuffata compulsiva è definita dai due caratteri seguenti (entrambi necessari).<br />
A. Mangiare, in un periodo di tempo circoscritto (per esempio nell’arco di due ore), una quantità di cibo che è indiscutibilmente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo in circostanze simili.<br />
B. Senso di mancanza di controllo sull’atto di mangiare durante l’episodio (per esempio sentire di non poter smettere di mangiare o di non poter controllare cosa o quanto si sta mangiando)<br />
2. Gli episodi di abbuffate compulsive sono associati ad almeno tre dei seguenti caratteri:<br />
• Mangiare molto più rapidamente del normale<br />
• Mangiare fino a sentirsi troppo pieni<br />
• Mangiare grandi quantità di cibo pur non sentendo fame<br />
• Mangiare in solitudine a causa dell’imbarazzo per le quantità di cibo ingerite<br />
• Provare disgusto di sé, depressione o intensa colpa dopo aver mangiato troppo<br />
3. Le abbuffate compulsive suscitano sofferenza e disagio.<br />
4. Le abbuffate compulsive avvengono, in media, almeno due giorni la settimana per almeno sei mesi.</p>
<p>Il disturbo non si riscontra soltanto nel corso di anoressia o di bulimia nervosa. Viene diagnosticato in persone che di solito sono in sovrappeso e che manifestano alcuni sintomi di patologia del comportamento alimentare, senza però rientrare nella diagnosi di Bulimia Nervosa con i suoi tipici meccanismi di compensazione (vomito, lassativi, esagerato esercizio fisico).<br />
Le abbuffate sono molto frequenti nel corso della giornata indipendentemente dallo stimolo della fame ed avvengono in solitudine, con un forte senso di vergogna. Occasionalmente  è possibile  riscontrare in soggetti affeti da BED,  qualche comportamento di compenso, ma diversamente dai soggetti bulimici, non è utilizzato sistematicamente per esercitare un controllo sul proprio peso, evitando rigorosamente il sovrappeso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nel concreto consiste nel:</strong><br />
•Mangiare più rapidamente del normale;<br />
•Mangiare grosse quantità di cibo, anche se non si ha fame<br />
•Mangiare da solo, a causa della vergogna per la quantità di cibo<br />
•Fare spesso digiuni o importanti restrizioni, in particolare dopo grandi abbuffate<br />
•Non praticare attività sportiva, preferendo una vita sedentaria ad una attiva<br />
•Sperimentare un senso di incapacità a seguire un’alimentazione stabile e regolare per lungo tempo<br />
Frasi tipiche: &#8220;<em>Non riesco a seguire la dieta</em>&#8220;, &#8220;<em>Tutti i miei tentativi son falliti</em>&#8220;.</p>
<p>Fondamentale rivolgersi ad un Biologo Nutrizionista, per seguire un percorso dietetico personalizzato e con risultati stabili nel tempo. Spesso il fallimento nasce  da diete &#8220;<em>Fai da te&#8221;</em>  (dieta dello yogurt, 3 kili in 3 giorni),  molto restrittive e rapide,   o da consigli provenienti da amici o parenti, non utili ed efficaci per la persona interessata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dopo l&#8217;abbuffata, come ci si sente?</strong><br />
A livello fisico:<br />
-stanchi<br />
-Sensazione di pienezza e gonfiore<br />
-Senza energia<br />
-Difficoltà di movimento con conseguente bisogno di stare seduti o distesi, difficoltà a salire le scale, a fare grandi movimenti fuori e dentro casa<br />
&#8211; Innumerevoli conseguenze mediche: diabete alimentare, pressione alta, disturbi respiratori, disturbi alle articolazioni e alle ossa e altre ancora<br />
A livello emotivo:<br />
&#8211; Tristezza ed apatia<br />
&#8211; Vergogna ed imbarazzo che porta ad isolarsi e ad  evitare il contatto con gli altri<br />
&#8211; Insicurezza e mancanza di autostima<br />
&#8211; Insoddisfazione per il proprio corpo, con tendenza a coprirsi, a provare vergogna nel mostrarlo agli altri<br />
&#8211; Problemi relazionali e sessuali nella coppia<br />
&#8211; Difficoltà a gestire le emozioni troppo forti, dolorose e stressanti.</p>
<p><strong>Una vita bloccata, statica dove l&#8217;unico modo per non sentire la noia, la rabbia, il dolore è Mangiare e Mangiare&#8230;.fino a  Sentirsi Male!!!!!!</strong></p>
<p><a href="http://chi siamo">Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità </a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/abbuffarsi-fino-a-sentirsi-male/">Abbuffarsi fino a sentirsi male!!!!</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Piccoli e grandi consigli per rilassarsi durante la giornata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2015 14:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[rilassamento]]></category>
		<category><![CDATA[tè]]></category>
		<category><![CDATA[tisana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni settimana vi darò dei piccoli e grandi consigli per trovare un attimo di rilassamento durante la vostra giornata stressante. Momento di puro relax dove liberare e svuotare la mente dai mille pensieri e preoccupazioni, recuperare l&#8217;energia e la carica giusta per affrontare gli impegni...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni settimana vi darò dei piccoli e grandi consigli per trovare un attimo di rilassamento durante la vostra giornata stressante. Momento di puro relax dove liberare e svuotare la mente dai mille pensieri e preoccupazioni, recuperare l&#8217;energia e la carica giusta per affrontare gli impegni della vita quotidiana!!<br />
<em>“Il miglior momento per rilassarsi è quando non abbiamo neanche un momento per farlo”</em><br />
(S.J. Harris)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consiglio della settimana:</strong><br />
<strong>come creare  la vostra Cerimonia del tè o della tisana</strong></p>
<p>In Giappone ed in Cina esiste una vero e proprio Rituale del Tè che è possibile, a mio parere, riportare anche qui, in Occidente, con piccoli stratagemmi, sia nelle nostre case che negli ambienti di lavoro!! Negli ambienti lavorativi dove regna lo stress negativo, causa di  scarsa efficienza e concentrazione sul lavoro,  nonché di gravi conseguenze mediche e psicologiche.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/10/cerimonia_te_l_o.jpg"> </a></p>
<p>Aumenta sempre di  più, in Italia,  il numero di  persone che bevono tisane o tè di svariato tipo e gusto in diversi momenti della giornata, per favorire la depurazione,  la digestione,  calmare il dolore,  favorire il sonno o ricaricarsi !!Ma perché non farlo diventare un momento di rilassamento profondo rigenerante,  per prendersi cura di noi stessi, del nostro corpo e della nostra anima??<br />
Il <em>Cha no yu</em> conosciuto in Occidente anche come Cerimonia del tè, è un rito antichissimo, tutt’oggi praticato in Giappone, dietro al quale si nasconde una vera e propria filosofia di vita.  È una delle arti tradizionali Zen più note, l&#8217;espressione più pura dell&#8217;estetica zen, tanto che un adagio giapponese dice: &#8220;C<em>ha zen ichimi</em>&#8221; ( &#8220;<em>Tè e Zen un unico sapore</em>&#8220;).<br />
“<em>Il cuore della Cerimonia del tè consiste nel preparare una deliziosa tazza di tè; disporre il carbone in modo che riscaldi l&#8217;acqua; sistemare i fiori come fossero nel giardino; in estate, proporre il freddo; in inverno, il caldo; fare tutto prima del tempo; preparare per la pioggia e dare a coloro con cui ti trovi ogni considerazione” </em><br />
(Sen no Rikyu)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La  cerimonia del tè :</strong><br />
&#8211; il tè: in Giappone si utilizza il tipico tè verde in polvere ancora oggi, <em>il maccha</em>,  importato  Cina ma a partire dal periodo Kamakura (XII-XIII secolo). Noto in Cina per le sue proprietà mediche e terapeutiche. <strong>La mia proposta</strong>: considerato le varie  fragranza di tè e tisane esistenti abbiamo ampie possibilità di scelta!  Consiglio rispetto alla scelta della bevanda, di sentire il profumo delle foglie o della bustina, con una particolare concentrazione sul ritmo del respiro e sull’emozione che suscita dentro di noi. Ricordatevi che il respiro profondo e lento, la tranquillità e  la serenità inducono il rilassamento!!!<br />
&#8211; La stanza del tè (<em>chashitsu</em>):   stanza piccola, semplice senza mobili, pareti grezze vuote,  finestre schermate, luce sommessa, suoni della natura provenienti da un giardino. Sen no Rikyū  considerava  la stanza una Dimora del Vuoto, rispecchiando il principio zen della Mente Vuota. Al vuoto materiale deve corrispondere il vuoto &#8220;<em>Mentale “</em> di chi  partecipa al rito. Mente libera dai pensieri e condizionamenti quotidiani, pronta a vivere a pieno e ad accogliere le emozioni e le sensazioni provenienti dalla cerimonia. Solo da un lato c&#8217;è il <em>tokonoma</em>, una piccola nicchia in cui è appeso uno scritto eseguito da un calligrafo esperto di <em>shodo</em>, ed una piccola composizione di fiori. Un luogo sacro, dove gli ospiti  all&#8217;inizio  e al termine della cerimonia si inginocchiano.<br />
<strong>Come potrebbe essere la vostra stanza</strong>: con tappeti, luce soffusa, fiori profumati e perché no….scegliere una frase da scrivere al muro che rappresenti voi stessi in quella giornata.<br />
&#8211; La  cerimonia inizia: entrano prima gli invitati, si salutano inchinandosi e si accomodano  inginocchiati  in  un ordine rigorosamente precostituito, con la primo posto l&#8217;ospite d&#8217;onore.  Da una  porta scorrevole  entra inginocchiato il  <em>Teishu,</em> ovvero colui che preparerà il tè.  Dopo aver salutato inchinandosi i commensali, inizia a preparare il tè con una sequenza di movimenti definiti. Ogni commensale (cominciando da quello principale) viene invitato a consumare il dolce con la formula rituale<em>: &#8220;</em>okashi o dōzo<em>&#8220;</em> (&#8221; <em>servitevi del dolce, prego</em>&#8220;). Successivamente gli viene posta dinanzi il tè. Il primo invitato si scusa col vicino e gli chiede il permesso di servirsi per primo e  prende la tazza . Beve e  sorseggia  esprimendo il suo gradimento ad ogni sorso. Terminato di bere il commensale pone la tazza di fronte a sé, si inchina e dopo aver pulita con un fazzoletto  bianco , la consegna al <em>Teischu</em>.  La cerimonia procede con gli altri ospiti, finché al termine, quando tutti hanno bevuto, il primo ospite (<em>shōkyaku</em>) chiede il permesso di esaminare gli utensili: il contenitore del tè (<em>natsume)</em> e il cucchiaino di bambù (<em>chashaku).</em></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/10/obon.jpg"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-413" src="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/10/obon.jpg" alt="obon" width="563" height="345" srcset="https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/10/obon.jpg 620w, https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/10/obon-300x184.jpg 300w" sizes="(max-width: 563px) 100vw, 563px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il permesso viene accordato e a turno gli ospiti prendono gli utensili e li osservano attentamente. Per ultima viene osservata la tazza, rigirandola tra le mani e chiedendo informazioni sul maestro che l&#8217;ha creata, l&#8217;epoca e lo stile. Tazze di grande bellezza ispirate ai principi estetici dello zen. Fra gli  stili più noti <em>Mino, Seto, Shino, Bizen</em>. LA cerimonia si conclude col <em>Teishu</em> che si inchina profondamente  con gli ospiti e richiude la porta scorrevole, lasciando la stanza. Gli ospiti si salutano e si inchinano  da(vanti al <em>Tokonoma</em> per poi  chiudere la porta anche loro e ritirarsi.<br />
<strong>LA vostra cerimonia </strong>: tutti insieme  scegliete il vostro<em>  Teischu</em> , alternandovi se volete ad ogni incontro. Entrano prima gli ospiti,  e poi il <em>Teischu</em>. una volta preparato il tè o tisana, gustarla tutti  insieme  lentamente con piccoli sorsi  assaporando il gusto e l&#8217;aroma  e respirando profondamente ad ogni sorso.  Il respiro diventa lento e profondo e le tensioni si sciolgono sempre di più!!!! L a scelta della tazza è importante, sceglietela del colore e della forma che più vi piace, facendo attenzione all’emozione  e alle sensazioni che suscita dentro di voi. Ogni colore rappresenta un nostro stato d’animo e  ci regala un’ emozione diversa. La vostra tazza sarà quella che vi rilassa, vi tranquillizza evi fa nascere un sorriso sul volto!!! Sarebbe bello mantenere il rito del saluto attraverso l&#8217;inchino ed inginocchiarsi in un clima dove regnano i principi Zen della giapponese cerimonia del tè .. <strong>armonia, silenzio, tranquillità e rispetto</strong>!!!  Tutti  i movimenti nel corso della cerimonia sono lenti, armoniosi, consapevoli e silenziosi. Essere presenti e consapevoli di tutto quello che sta accadendo dentro e fuori di noi, ovvero&#8230;&#8230;.in pieno contatto col proprio corpo, con le emozioni e sensazioni che stiamo vivendo in quel  momento, nel qui ed ora!!!!  una mente libera, vuota dai condizionamenti passati e futuri (motivo di ansia e preoccupazione), che vive il presente&#8230;&#8230;.come una tavola bianca che pin piano si riempie di colori ed immagini!!!!!! Fondamentale anche il<strong> rispetto</strong> verso gli altri e gli oggetti presenti nella stanza che, .secondo la filosofia Zen, permette di comprendere nella vita, l&#8217;essenza di tutto ciò che ci circonda.</p>
<p><em>&#8220;Cammina, mangia, ascolta in modo rilassato. Rallenta ogni operazione. Non avere fretta: Muoviti come se avessi a disposizione l’eternità&#8221;</em></p>
<p>(Osho)<br />
<strong>Auguro una cerimonia rilassante a tutti!!! </strong></p>
<p><a href="http://chi siamo" target="_blank">Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità</a></p>
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		<title>Quanto Pesano nella Vita&#8230;i kili di Troppo????</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 04:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[condizionamenti psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Quante volte ci siam trovati come questo ragazzo nella foto, a mangiare di tutto, dopo una “Brutta Giornata”, o per una delusione nata da un litigio con una persona cara (familiare, fidanzato-a, moglie-marito, convivente, amico-a), o da una delusione lavorativa, o in presenza di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/10/obesitc3a0pressione-590x4421.jpg"> </a></p>
<p>Quante volte ci siam trovati come questo ragazzo nella foto, a mangiare di tutto, dopo una “Brutta Giornata”, o per una delusione nata da un litigio con una persona cara (familiare, fidanzato-a, moglie-marito, convivente, amico-a), o da una delusione lavorativa, o in presenza di forti dolori, come un lutto o un evento inaspettato! Ma come ci sentiamo dopo&#8230;senza energia, Pesanti, stanchi!</p>
<h1></h1>
<p>Con questa stanchezza, pesantezza, spossatezza affrontiamo la vita, quando i kili di Troppo iniziano a farsi sentire, condizionando l’andamento della nostra giornata e delle nostre attività! Per attività quotidiane intendo quelle sociali, lavorative e private, le quali subiscono un forte rallentamento e calo di qualità.</p>
<h1></h1>
<p><strong>Cosa succede nella vita di tutti i giorni??</strong><br />
A livello privato, pensiamo a come ci alziamo la mattina&#8230;probabilmente abbiam dormito poco per non aver digerito la cena della sera precedente, e, di conseguenza, siam nervosi e fiacchi!!! Riprendiamo con fatica le nostre attività familiari, come preparare la colazione per noi ed i nostri figli, cucinare, riordinare e pulire casa, con difficoltà a salire le scale o a compiere grandi movimenti in casa e fuori casa (come mi dicono spesso i pazienti: “Ho difficoltà a spostare i mobili, a fare un giro in bicicletta”).<br />
Giunto il momento di uscire di casa, ci si guarda allo specchio e subentra il dubbio: “Come mi vesto stamattina”, fino a provare innumerevoli abiti, ma la sensazione è sempre la stessa&#8230;ogni cosa non ci sta bene e non ci fa sentire a nostro agio in presenza degli altri! Chi è costretto ad uscire, si fa coraggio e inizia la sua giornata, ma, spesso, le persone decidono di chiudersi in casa! Forte è la vergogna di mostrarsi, il senso di insicurezza che li porta a decidere di stare da soli e non affrontare gli altri (amici, fidanzato)&#8230;sì, perché, anche con il proprio partner si prova tutto questo, riducendo qualsiasi contatto fisico!! L’immagine e la visione che ognuno ha di sé conta, ci condiziona nel rapporto con gli altri, in particolare l’idea di essere “Brutti” per cui “Non degni di essere visti, amati e considerati dal mondo”.<br />
Sul lavoro si potrà avvertire un calo della concentrazione, una maggiore stanchezza fisica e mentale che potrebbe anche limitare la qualità e la quantità delle nostre attività ed una difficoltà ad emergere rispetto agli altri colleghi (in quanto gli altri son più bravi di me!), non ottenendo promozioni o scatti di livello! Inoltre nella mia esperienza clinica, ho incontrato persone che per il loro aspetto fisico, hanno perso posti di lavoro o hanno avuto colloqui non andati a buon fine, in una società dove purtroppo, molto frequentemente, l’immagine curata è ritenuta più importante della capacità professionali!<br />
Quindi, Dimagrire vuol dire non solo perdere peso ma, <strong>Rimettere in moto la propria vita</strong>, liberando tutta quella energia creativa e innovativa, bloccata e intrappolata dalla massa grassa! Energia pronta lì, per essere utilizzata per realizzare i propri desideri, conseguire piccoli e grandi obiettivi, acquisire una maggiore autostima e sicurezza in se stessi e nelle proprie capacità, un modo di relazionarsi al mondo con più fiducia e gioia!</p>
<h1></h1>
<p>Per rimettere in moto la propria vita bisogna agire su due aspetti fondamentali: quello psicologico e quello fisiologico. Con l&#8217;aiuto di uno <strong>psicologo</strong> è possibile, tramite un percorso individuale o di gruppo, scoprire e rafforzare   la motivazione necessaria per rimettersi in forma e recuperare un sano rapporto col cibo e col proprio corpo. Rivolgersi a un <strong>biologo nutrizionista</strong> è importante per ottenere tutti gli <a href="http://salutedintorni.it/la-salute-vien-mangiando-perdere-peso-per-recuperare-la-serenita/" target="_blank">strumenti necessari</a> per ottenere non solo il raggiungimento del tanto agognato &#8220;traguardo&#8221;, ma anche (e soprattutto) per acquisire una serie di buone abitudini da conservare gelosamente per tutta la vita!</p>
<h1></h1>
<p><a href="http://salutedintorni.it/chi-siamo/" target="_blank">Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/quanto-pesano-nella-vita-i-kili-di-troppo/">Quanto Pesano nella Vita…i kili di Troppo????</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Alla ricerca del tanto atteso benessere psicologico</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/alla-ricerca-del-tanto-atteso-benessere-psicologico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 05:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una continua ricerca del benessere psicologico considerato l&#8217;aumento dello stress derivato dal tram tram quotidiano, dalla vita frenetica, scandita dal poco tempo libero per se stessi e da un tempo pieno di impegni e responsabilità lavorative e familiari...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/09/benessere-psicologico-salute-e-dintorni.jpg"> </a></p>
<p>Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una continua ricerca del benessere psicologico considerato l&#8217;aumento dello stress derivato dal tram tram quotidiano, dalla vita frenetica, scandita dal poco tempo libero per se stessi e da un tempo pieno di impegni e responsabilità lavorative e familiari . Si potrebbe dire che il motto della società attuale è &#8221; Fare fare senza fermarsi mai&#8221; col rischio di perdere di vista completamente se stessi, i propri bisogni ed esigenze, di vivere con l&#8217;ansia del tempo che passa troppo velocemente; vien prima il dovere e poi il piacere. Si e’ persa la capacità di godersi e vivere pienamente un momento di amore, di gioia, di armonia e di bellezza sostiene Osho nel suo testo del 2010 “Ha un senso la vita” . Quando ci si concede, infatti, finalmente un momento di rilassamento o semplicemente, si decide di prendersi cura di se stessi, lo si fa in modo frenetico ed automatico, senza raggiungere uno stato reale di rilassamento, con una mente libera e vuota dai pensieri e dalle preoccupazioni ed incentrata sul momento presente. Conseguenza di tutto ciò è il notevole aumento dei disturbi legati all’ansia, alla depressione e alla malattie psicosomatiche che interessano il sistema cardiovascolare, il sistema respiratorio, l’apparato gastroenterico, la superficie cutanea ed i sistemi endocrino ed immunitario. Essendo mente e corpo fortemente collegate, il corpo manifesta un disagio emotivo attraverso specifici sintomi, come la colite, il mal di testa, la psoriasi, l’ipertensione arteriosa e l’ansia.<br />
Mentre il corpo urla la propria sofferenza, come è possibile raggiungere il proprio benessere psicologico?</p>
<p>Prima di tutto il benessere psicologico consiste in uno stato di equilibrio interiore caratterizzato da:<br />
&#8211; star bene con se stessi e con gli altri,accettando anche parti di sé rifiutate per anni o comunque gestite in modo non sano per la persona stessa<br />
&#8211; dalla consapevolezza di sé e di come ci si relaziona al mondo<br />
&#8211; dalla capacità di gestire emozioni ritenute troppo forti e dolorose<br />
&#8211; dalla capacità di affrontare eventi stressanti e traumatici in modo non distruttivo per la persona stessa<br />
A volte non basta, praticare lo yoga o la meditazione, il cui fine essenziale è calmare<br />
la mente per creare quello spazio di silenzio interiore, attività sportiva, massaggi o semplicemente fare un viaggio per rilassarsi, allora bisogna chiedere aiuto ad un esperto del benessere psicologico, ovvero lo psicologo.</p>
<p>Lo psicologo attraverso un percorso, un viaggio da fare insieme al paziente, oltre a sostenerlo psicologicamente, gli permette di acquisire:<br />
&#8211; la vera conoscenza e l’accettazione di se stesso, diventando consapevole dei propri bisogni, emozioni e parti di sé sconosciute<br />
&#8211; la crescita e l’autonomia personale<br />
&#8211; la scoperta delle proprie risorse e capacità mal gestite o per niente utilizzate, non essendone consapevole di possederle<br />
&#8211; strategie sane ed efficaci, mirate alla risoluzione dei problemi e alla gestione di emozioni che fino ad allora, hanno condizionato negativamente la sua vita e rappresentano per lui fonte di stress e preoccupazione<br />
&#8211; tecniche di rilassamento e respirazione per vivere con più serenità lo stress quotidiano</p>
<p>Nonché, in presenza di eventi traumatici inattesi, come un lutto o un divorzio e di sintomi di tipo psicosomatico, ansioso e depressivo, favorisce il loro superamento attraverso un lavoro mirato con tecniche specifiche.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/chi-siamo/" target="_blank">Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/alla-ricerca-del-tanto-atteso-benessere-psicologico/">Alla ricerca del tanto atteso benessere psicologico</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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