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	<title>neonato | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Neonato: alimentazione dal 6° all&#8217; 8° mese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Michela Capuzzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 10:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 6° mese inizia lo svezzamento con la prima pappa che è un vero e proprio “piatto unico”: un insieme di alimenti che si completano tra loro assicurando al neonato tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Di solito, la pappa va a sostituire la poppata di latte che veniva data a...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 6° mese inizia lo svezzamento con la prima pappa che è un vero e proprio “piatto unico”: un insieme di alimenti che si completano tra loro assicurando al neonato tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Di solito, la pappa va a sostituire la poppata di latte che veniva data a pranzo.</p>
<p><strong>Dopo 1 &#8211; 4 settimane</strong> arriva il momento di introdurre la <strong>seconda pappa</strong> che va a sostituire la poppata della sera. Di solito quando accade si è già passati a 4 pasti e quindi la seconda pappa prende il posto dell’ultimo pasto della giornata, cioè la cena. Se <a href="http://salutedintorni.it/allattamento/" target="_blank">allattate al seno</a>, è tempo di inserire la seconda pappa quando il vostro latte comincia a non essere più sufficiente.<br />
Anche in questo caso, però, come suggerisce la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, non esistono regole fisse valide per tutti. Può anche capitare che il neonato si svegli in piena notte e si riaddormenti solo dopo aver avuto un po&#8217; di latte.</p>
<p>In genere l&#8217;introduzione della seconda pappa è meno problematica rispetto alla prima, ma anche qui vale il buon senso e vanno comunque rispettati i tempi e gli eventuali rifiuti del neonato.</p>
<p>Un appunto importante è il fatto che con la seconda pappa, ai 3/4 cucchiai di brodo di verdura e al cucchiaio di <strong><a href="http://salutedintorni.it/olio-evo-condimento-per-eccellenza/" target="_blank">olio EVO</a></strong> (ricco di antiossidanti, acido oleico e vitamine), si possono introdurre due nuovi alimenti: il <strong>formaggio, </strong>che sostituisce la carne data a pranzo, e i<strong> cereali</strong>, alternando <strong>semolino</strong> e <strong>pastina</strong> e scegliendo quella nei formati più piccoli.</p>
<p>Tra i <strong>formaggi</strong> vanno preferiti quelli con <strong>stagionatura superiore ai 2 anni</strong> (grana padano, parmigiano reggiano) nutrienti e digeribili ricchi di proteine e calcio. La <strong>ricotta</strong> può essere indicata solo se di provenienza controllata. I <strong>formaggini in barattoli di vetro</strong> vanno bene, quelli &#8220;fusi&#8221; no per l&#8217;elevato contenuto di polifosfati.</p>
<p>Tra i <strong>cereali</strong> quello più indicato è il riso, più digeribile e meno allergizzante, e commercializzato sotto forma di <strong>crema di riso</strong>. Può anche essere data crema di <strong>mais</strong> priva di glutine come il riso oppure <strong>grano</strong>, l’<strong>orzo</strong> e l’<strong>avena</strong> (con glutine) e i loro derivati come creme <strong>multicereali</strong>, semolino, pastina. E&#8217; preferibile usare quelli privi glutine.</p>
<p>Per il brodo tra le verdure prediligere<strong> patate e carote</strong>, per poi inserire gradualmente, e un tipo alla volta, <strong>zucchine, finocchi, sedano e fagiolini</strong>. Da evitare le verdure dal sapore amaro e quelle dall’aroma molto intenso, come cipolle, verze, cavoli. Consiglio: Invece di acquistare le verdure, specialmente nella stagione meno favorevole al reperimento di verdure fresche, si possono utilizzare quelle <strong>omogeneizzate in vasetto</strong> in quanto sono pratiche e offrono la sicurezza (garantita da disposizioni di legge) di essere esenti da pesticidi  e di avere bassi contenuti di nitrati.</p>
<p>Al 7° mese è possibile anche introdurre come alimento il <strong><a href="http://salutedintorni.it/kefir-un-latte-fermentato-dai-mille-benefici/" target="_blank">kefir</a>,</strong> lo yogurt e il <strong>prosciutto cotto</strong> senza additivi e conservanti.</p>
<p>Lo<strong> yogurt</strong> è fonte importante sia di calcio oltre che di proteine. E&#8217; anche particolarmente digeribile in quanto ricco di <a href="http://salutedintorni.it/probiotici-e-prebiotici/" target="_blank">probiotici</a> che svolgono un’azione favorevole sulla flora batterica contribuendo al benessere dell’intestino.</p>
<p>Yogurt e kefir possono essere dati subito il piatto completo di pappa con o senza aggiunta di <strong>frutta fresca quale pera, mela e banana.</strong></p>
<p>Da evitare:</p>
<ul>
<li>l&#8217;aggiunta di <strong><a href="http://salutedintorni.it/alla-ricerca-del-sale-nascosto/" target="_blank">sale</a></strong> in quanto oltre a caricare i reni del neonato, può abituare al gusto salato e predisporre a ipertensione arteriosa nell&#8217;età adulta.</li>
<li>l&#8217;aggiunta di <a href="http://salutedintorni.it/le-differenze-tra-zucchero-di-canna-e-bianco/" target="_blank">zucchero</a> perchè predispone a sovrappeso e  al cercare cibi di natura dolce.</li>
<li>l&#8217;aggiunta di mieledà gli stessi problemi dello zucchero e inoltre può contenere le spore del<br />
bacillo botulinico che nell’intestino del bambino possono liberare una tossina responsabile<br />
di una grave intossicazione.</li>
</ul>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-michela-capuzzoni/" target="_blank">Dott.ssa Michela Capuzzoni</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/neonato-alimentazione-dal-6-all-8-mese/">Neonato: alimentazione dal 6° all’ 8° mese</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Svezzamento: alimentazione del neonato al 6° mese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Michela Capuzzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 10:00:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo svezzamento è &#8220;croce e delizia&#8221; per mamma e neonato in quanto dopo aver finalmente trovato un equilibrio ecco che nuovamente tutto deve cambiare. Innanzitutto perché bisogna svezzare? Il primo motivo è legato al fatto che il latte materno (o di formula) da solo non riesce...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>svezzamento</strong> è &#8220;<em>croce e delizia</em>&#8221; per mamma e neonato in quanto dopo aver finalmente trovato un equilibrio ecco che nuovamente tutto deve cambiare.</p>
<p>Innanzitutto <strong>perché</strong> bisogna svezzare?</p>
<p>Il primo motivo è legato al fatto che il latte materno (o di formula) da solo non riesce più a soddisfare tutte le esigenze nutrizionali del neonato e c&#8217;è bisogno di introdurre cibi più ricchi in proteine e ferro e più calorico.</p>
<p>Il secondo motivo è che a partire dal 6° mese il bambino ha sviluppato il sistema neuro-muscolare di masticazione del cibo e di deglutizione ed è quindi in grado di poter essere alimentato con un cibo più &#8220;solido&#8221;.</p>
<p><strong>Quando</strong> iniziare?</p>
<p>Per i motivi appena indicati è indicato iniziare lo svezzamento <strong>a partire dal 6° mese di vita</strong>. Tuttavia ci sono alcune condizioni (ad esempio se il bambino inizia a piangere di nuovo durante la notte o tra una poppata e l&#8217;altra) in cui è indicato iniziarlo verso il 5° mese (sempre su consiglio del pediatra).</p>
<p><em><strong>Regole da seguire?</strong></em></p>
<p>La prima regola è<strong> non avere fretta</strong>! Fino al 5-6° mese il bambino è stato abituato, mediante l&#8217;<a href="http://salutedintorni.it/allattamento/" target="_blank">allattamento al seno</a>, a succhiare il latte dal seno materno o dal biberon, ora deve sia imparare a prelevare cibo dal cucchiaio: uno strumento freddo, duro e scomodo. La prima pappa deve essere una sequenza di piccoli assaggi per far adattare il piccolo alla novità. Se si rifiuta è inutile insistere! I nuovi alimenti <strong>vanno proposti e non imposti! </strong>Si finirebbe solo con l&#8217;alterare il rapporto con il cibo del piccolo. Inoltre è sempre bene <strong>aumentare le dosi poco alla volta</strong>, man mano che il bambino mostrerà interesse. Bisogna poi <strong>introdurre un nuovo alimento per volta</strong> e aspettare qualche giorno prima di introdurne un altro in modo che il bambino si  abitui ai nuovi sapori e voi possiate valutare l&#8217;insorgenza di eventuali <strong>intolleranze</strong> o <strong>allergie</strong>.</p>
<p>La <strong>prima pappa</strong> deve essere un vero e proprio piatto unico. In genere viene inserita a pranzo sostituendo il latte. E&#8217; composta da <strong>3/4 cucchiai di brodo vegetale</strong> più una bustina di <strong>liofilizzato</strong> oppure metà vasetto di un <strong>omogenizzato</strong> carne bianca (pollo, agnello, coniglio) da 80g e 1 cucchiaino di <strong>olio EVO</strong>.</p>
<p><strong>Igiene prima di tutto</strong>!</p>
<p>È importante utilizzare alimenti sicuri, digeribili e preparati in condizioni di massima igiene. Sembrerà banale, ma anche quando si utilizza un cucchiaio per <strong>valutare la temperatura</strong> <strong>della pappa</strong> prima di proporla al bambino, esso va poi sostituito.</p>
<p>Il <strong>brodo vegetale</strong> deve essere consumato in giornata o al massimo può essere <strong>conservato in <a href="http://salutedintorni.it/regole-per-un-frigorifero-consapevole/" target="_blank">frigorifero</a> per non più di 24 ore</strong>. Il motivo è semplice: durante la <a href="http://salutedintorni.it/metodi-di-cottura-degli-alimenti/" target="_blank">cottura</a> le verdure disperdono nel brodo non solo vitamine e sali minerali, ma anche i <strong>nitrati</strong>, sostanze che esposte all’aria si trasformano in<strong> nitriti</strong>, che possono creare problemi all’organismo. più passano i giorni più aumenta il rischio<br />
di avere la presenza di nitriti nel brodo vegetale.</p>
<p>Non si deve riscaldare una pappa avanzata e già cotta in precedenza.</p>
<p>Gli <strong>omogeneizzati</strong> non contengono conservanti quindi, una volta aperti, devono essere <strong>conservati in frigorifero per non più di 24 ore</strong>. È opportuno però avere l’accortezza di non prelevare il prodotto direttamente dal vasetto con il cucchiaino per metterlo in bocca al bambino. Così facendo, infatti, il contenuto del vasetto si inquina con la saliva e la sua conservazione può non dare più garanzie di igiene e sicurezza. Prendere quindi la quantità che serve con un cucchiaio pulito e metterla in un piattino. Richiudere il vasetto di omogeneizzato ermeticamente e rimetterlo in frigorifero.</p>
<p><strong>Quali cibi scegliere</strong> per primi? <strong>In quale sequenza proporli</strong>?</p>
<p>Non esistono schemi rigidi di svezzamento validi per tutti i bambini. Ogni piccolo, infatti, ha esigenze di crescita del tutto soggettive e quindi differenti fabbisogni di energia e di nutrimento. Esistono, tuttavia, dei criteri generali (stabiliti dalla <strong>Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale</strong>) che costituiscono la base di una corretta alimentazione e ve ne parlerò nel prossimo articolo.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-michela-capuzzoni/" target="_blank">Dott.ssa Michela Capuzzoni</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/svezzamento-alimentazione-del-neonato-dal-6-mese-al-1-anno-di-vita/">Svezzamento: alimentazione del neonato al 6° mese</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Allattamento: cosa può mangiare la mamma?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Michela Capuzzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 11:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’alimentazione della madre è uno dei fattori che fa variare la composizione del latte e di conseguenza influisce fortemente sulla crescita del neonato. Dal punto di vista quantitativo va ricordato che l’allattamento è un lavoro gravoso quasi quanto quello della gravidanza e per questo la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’alimentazione della madre è uno dei fattori che fa variare la composizione del latte e di conseguenza <strong>influisce fortemente sulla crescita del neonato</strong>.</p>
<p>Dal punto di vista <em>quantitativo</em> va ricordato che l’allattamento è un lavoro gravoso quasi quanto quello della gravidanza e per questo la madre deve necessariamente <strong>mangiare un po’ di più</strong>, ma attenzione! Ciò <strong>non vuol dire che deve mangiare per due!</strong> Durante una giornata ella può produrre dai 750 ml a 1 L di latte e necessita di 500-700 calorie aggiuntive (rispetto a quelle di cui ha già normalmente bisogno) che corrispondono semplicemente a una piccola porzione di cibo in più.</p>
<p>Dal punto di vista <em>qualitativo</em>, invece, <strong>come deve regolarsi?</strong></p>
<p>E’ bene ricordare che più l’alimentazione della mamma è variata, più il latte cambia sapore e maggiore è il gusto che prova il bambino. Per questo in passato si riteneva che alcuni cibi quali <strong>aglio, cipolla, cavoli, broccoli, asparagi e mandorle amare </strong>e<strong> alcune spezie </strong>fossero <strong>da escludere </strong>durante l’allattamento in quanto<strong> potevano </strong>conferire al latte odori o sapori che potevano risultare sgraditi al lattante, tanto da allontanarlo dal seno materno.</p>
<p>Tuttavia, recenti studi hanno dimostrato che se la madre ha assunto questi alimenti durante la gravidanza, il bambino è già abituato a questi sapori e non rifiuterà il latte. In più questa fase rappresenta proprio la <strong>prima educazione al gusto</strong> che il bambino riceve e durante lo svezzamento e l’infanzia il bambino sarà più portato ad assaggiare gusti diversi se la mamma glieli ha già fatti sperimentare durante la gravidanza e l’allattamento.</p>
<p><strong>Alimenti consigliati</strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left"><strong>Pesce </strong>(salmone, acciughe, sardine, aringhe, trote, sgombri, cefalo, dentice, sogliola e platessa) per il contenuto di omega-3 e DHA che favoriscono lo <strong>sviluppo del sistema nervoso</strong> del bambino;</li>
<li style="text-align: left"><strong>Legumi</strong> ricchi di fibre e poveri di colesterolo e acidi grassi;</li>
<li style="text-align: left"><strong>Verdura ai pasti e frutta agli spuntini</strong> preferendo quella rossa o arancione o quelli a foglia verde ricche di vitamina A e vitamina C;</li>
<li style="text-align: left"><strong>Acqua minerale e frutta secca </strong>ricche di <strong>calcio</strong> importante per lo sviluppo del <strong>sistema osseo</strong> del neonato.</li>
</ul>
<p><strong>Alimenti da evitare</strong></p>
<ul>
<li>Cibi allergizzanti (<strong>formaggi fermentati, crostacei, molluschi, mitili, cacao, cioccolato, fragole, ciliege, pesche e albicocche</strong>);</li>
<li><strong>Caffè, tè, cacao e bevande a base di cola</strong> in quanto le sostanze eccitanti (caffeina e teina) che contengono passano nel latte. Se la madre prende un caffè dopo pranzo la caffeina arriverà nel latte intorno a mezzanotte e il bambino resterà sveglio quasi tutta la notte;</li>
<li>I <strong>superalcolici</strong> e il <strong>vino</strong> perché l’alcol etilico passa nel latte inibendone la produzione e provocando nel neonato <strong><em>sedazione, calo di zuccheri, vomito e diarrea</em></strong>;</li>
<li>La <strong>birra</strong> perché contiene, oltre all’alcol etilico, sostanze amaricanti che rendono sgradevole il sapore del latte e non è vero che fa produrre più latte;</li>
<li>Gli <strong>insaccati </strong>e gli <strong>affettati</strong> perché ricchi di <strong>additivi tossici</strong> e <strong>sodio</strong> che passa nel latte, fa trattenere acqua al bambino e può provocargli <strong>ipertensione</strong>;</li>
<li><strong>Formaggi</strong> e il <strong>latte</strong> perché molto ricchi di aminoacidi aromatici <strong>nocivi per il sistema nervoso</strong> sia della mamma (che può provare stanchezza, fatica, emicrania) sia del bambino.</li>
</ul>
<p>Se siamo ciò che mangiamo, come diceva Feuerbach ricordate che i vostri bambini saranno ciò che voi mangiate.</p>
<p>Dott.ssa Michela Capuzzoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/allattamento/">Allattamento: cosa può mangiare la mamma?</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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