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	<title>natura | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Erbe medicinali: la lavanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2016 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Arbusto perenne e sempreverde di piccole dimensioni con rami laterali dai quali si dipartono foglie verdi e fiori profumatissimi di colore violetto, tipici di questa pianta e al quale si deve anche largo uso della lavanda come profumatore. La fioritura avviene in estate e viene largamente coltivati anche in ampie distese proprio per la sua essenza. Dalla lavanda si forma un olio essenziale particolarmente antisettico delle vie urogenitali e respiratorie. Il suo impiego come pianta medicinale è dovuto al fatto che oltre che come olio essenziale, essa può essere utilizzata sotto forma di infuso o tintura proprio contro le affezioni del sistema respiratorio oppure in caso di cistite ed emicrania, invece l&#8217;infuso aggiunto all&#8217;acqua del bagno può essere usato, oltre che per rendere il bagno deliziosamente profumato, anche per calmarsi in condizioni di rabbia o stress e per sciacquare i capelli dopo lo shampoo per la cute grassa. Forse non tutti sanno che essa può anche essere impiegata in cucina, in dosi molto piccole, per dare un sapore particolare alle pietanze. Una piccola ma utile curiosità prevede che i fiori, dato che mantengono il loro profumo intenso a lungo, possono essere conservati in sacchetti per profumare ambienti e armadi. A livello casalingo, ancora, si possono preparare delle lozioni o impacchi utili per la pulizia e la depurazione del viso. L&#8217;essenza di lavanda, invece, viene utilizzata, associata ad altre piante, in creme o unguenti utili per pelli impure o seborroiche e l&#8217;essenza pura può essere impiegata su contusioni, punture d&#8217;insetto, scottature e alcune ferite da cicatrizzare. Dopo aver conosciuto gran parte delle sue funzioni e sue utilità andiamo a vedere praticamente come possiamo formare questi infusi multi-funzione:</p>
<ul>
<li>infuso di lavanda ed erbette: 10g di lavanda, 10g di serpillo, 10g di timo, 10g di eucalipto,1 litro di acqua &#8211; tritare tutte le erbe e porre un cucchiaio in infusione nell&#8217;acqua bollente per almeno 10 minuti. Si possono bere diverse tazze al giorno contro il raffreddore</li>
<li>infuso di lavanda e menta: 20g di lavanda (fiori), 20g di menta, 1 litro di acqua &#8211; lasciare in infusione la miscela tritata in acqua bollente per almeno 5 minuti e poi filtrare. Utile berne qualche tazza al giorno contro la tosse</li>
<li>infuso di lavanda puro: 60g di lavanda (fiori essiccati) in 1 litro di acqua &#8211; mettere in infusione nell&#8217;acqua bollente e lasciare riposare fino a raffreddamento. Utile come lozione contro l&#8217;acne.</li>
</ul>
<p>Conoscere le proprietà e i vari usi delle piante e degli alimenti in sé, oltre al normale uso culinario, è davvero importante, oltre che stimolante, per creare nuove ricette e divertirsi in cucina e soprattutto per approfittare dei benefici che la natura ci offre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/lavanda/">Erbe medicinali: la lavanda</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>WWF: una sola terra per nutrire il pianeta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 15:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; “La natura del cibo” è il titolo che il WWF ha voluto dare all’iniziativa che ha lo scopo di coinvolgere tutti noi in una riflessione di ampio respiro sul tema dello spreco alimentare. Nel dossier pubblicato dall’associazione, è possibile leggere come il settore agroalimentare...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>“La natura del cibo” è il titolo che il WWF ha voluto dare all’iniziativa che ha lo scopo di coinvolgere tutti noi in una riflessione di ampio respiro sul tema dello <strong>spreco alimentare</strong>.</p>
<h1></h1>
<p>Nel dossier pubblicato dall’associazione, è possibile leggere come il settore agroalimentare produca attualmente circa <strong>un terzo</strong> delle emissioni globali di gas serra e di come la maggior parte dell’acqua che utilizziamo sia “nascosta” nel cibo che mangiamo. Si ritiene, infatti, che i litri d’acqua richiesti per i processi di coltivazione e di allevamento si collochino tra i 2.000 e i 5.000.<br />
Vengono toccati anche altri aspetti come, ad esempio, quelli legati al sovrasfruttamento delle risorse ittiche. Si calcola che la pesca non sostenibile ha portato molte specie sull’orlo dell’estinzione, in special modo nel nostro Mediterraneo.<br />
Anche la deforestazione contribuisce a fotografare lo stato dolente del pianeta.<br />
Ogni giorno vengono disboscati circa <strong>tredici milioni</strong> di ettari di foresta, privando la natura del loro prezioso contributo alla biodiversità.<br />
Lo slogan scelto per la campagna di sensibilizzazione è “Quello che consumi, consuma il pianeta”. Eppure, come riportato nel dossier, “se escludiamo Groenlandia e Antartide, il 40% della superficie del Pianeta è dedicato alla produzione di cibo e il 70% dell’acqua che consumiamo viene utilizzato per irrigare le coltivazioni. Oltre a un prelievo eccessivo, l’acqua subisce anche un pesante inquinamento chimico. Questo rende l’agricoltura intensiva la maggiore responsabile della perdita di biodiversità e della scarsità idrica globale. Per garantire la salute a lungo termine del Pianeta si devono ridurre drasticamente gli impatti negativi dell’agricoltura e della zootecnici”.</p>
<h1></h1>
<p><strong>Le dieci regole per rispettare il pianeta</strong><br />
In occasione di Expo 2015, il WWF ha elaborato anche dieci regole per contribuire alla salvaguardia delle risorse messe a disposizione dalla natura.<br />
1. Acquista prodotti locali<br />
Mangia prodotti freschi, acquista prodotti tipici e sostieni l’economia locale, riduci le emissioni di CO2 limitando i trasporti.<br />
2. Mangia prodotti di stagione<br />
La frutta e la verdura hanno una propria stagionalità, segui le stagioni riduci i costi per te e per il pianeta.<br />
3. Riduci i consumi di carne<br />
Limita le porzioni e il numero di volte in cui la mangi a settimana, consuma quella prodotta con zootecnia tradizionale e biologica e sostituiscila con proteine vegetali (es. legumi).<br />
4. Scegli il <a href="http://salutedintorni.it/littico-italiano-sempre-piu-straniero-due-prodotti-su-tre-vengono-dallestero/" target="_blank">pescato giusto</a><br />
Dai priorità alle specie locali, rispetta la regola della taglia minima di vendita e diversifica le tue scelte.<br />
5. Riduci gli sprechi: se l&#8217;hai acquistato, mangialo!<br />
Quasi 1/3 del cibo acquistato finisce nella spazzatura. Oltre alla perdita di denaro, sprecare ha un elevato impatto ambientale.<br />
6. Privilegia i prodotti biologici<br />
L’agricoltura biologica si basa sul rispetto dei processi ecologici, delle risorse (in primis suolo e acqua) e della biodiversità, eliminando l’uso di sostanze chimiche di sintesi.<br />
7. Cerca di non acquistare prodotti con troppi imballaggi<br />
Possiamo scegliere di acquistare merci con meno imballaggi che diventano un rifiuto da smaltire con alti costi a carico dell’ambiente.<br />
8. Cerca di evitare i cibi eccessivamente elaborati<br />
Questi cibi richiedono molte risorse per essere prodotti e conservati e hanno un impatto elevato sull’ambiente. Contengono inoltre molti zuccheri, sali e grassi.<br />
9. Bevi l&#8217;acqua di rubinetto<br />
La migliore acqua da bere non si trova necessariamente in una bottiglia: se tuteliamo fiumi, laghi e falde idriche possiamo avere acqua potabile di qualità dai rubinetti di casa.<br />
11. Evita sprechi anche ai fornelli<br />
Oltre a riciclare quello che avanza in cucina, anche l’uso corretto dei fornelli può aiutare a non “bruciare” risorse.</p>
<h1></h1>
<p>Giuseppe Amato</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/wwf-una-sola-terra-per-nutrire-il-pianeta/">WWF: una sola terra per nutrire il pianeta</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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