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	<title>metabolismo lipidico | Sanità Senza Problemi</title>
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		<title>Fibra: ruolo nel metabolismo di zuccheri e grassi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Eleonora Fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 11:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fibra alimentare</strong> non ha funzione plastica o energetica, ma è fondamentale per la buona salute dell’intestino in quanto aumenta la massa fecale e la velocità di transito intestinale. In base al grado di solubilità può essere classificata come <strong>solubile e insolubile</strong>.</p>
<p>La fibra insolubile è contenuta soprattutto nei cereali integrali, nelle verdure e negli ortaggi, mentre quella solubile è presente soprattutto nei legumi e nella frutta, anche se alcuni prodotti vegetali contengono entrambi i tipi di fibra.</p>
<p><strong>Principali alimenti ricchi in fibra</strong><br />
Legumi: fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli.<br />
Cereali e derivati: pasta e pane integrali, orzo perlato.<br />
Verdura e ortaggi: carciofi, cavoli, cicoria, carote, melanzane, barbabietole, funghi, agretti, finocchi.<br />
Frutta fresca: pere, mele, fichi, banane, kiwi, lamponi, fichi d’India, ribes.<br />
Frutta secca in guscio: noci, nocciole, mandorle.</p>
<p><strong>Ruolo della fibra sul metabolismo di zucchero e grassi</strong><br />
Oltre ai ben noti effetti benefici che ha sull&#8217;intestino, la fibra alimentare è in grado anche di migliorare il controllo glico-metabolico (l’assorbimento degli zuccheri) e influenzare il metabolismo lipidico. I possibili meccanismi d’azione delle fibre sull’assorbimento degli zuccheri sembrano essere per le fibre solubili in acqua, la formazione a livello gastrointestinale, di soluzioni viscose che rendono più difficile il passaggio delle sostanze nutritive dal lume alla mucosa intestinale; mentre per le fibre idrolubili si presuppone che aumenti la velocità di transito intestinale con una riduzione del tempo di assorbimento. Il risultato è una <strong>riduzione della produzione di insulina</strong> che ha una grande importanza nella regolazione di fame e sazietà. Inoltre un consumo di 5-10g/die di fibre solubili viscose, quali pectine, beta glucani, mucillagini, diminuirebbe la concentrazione plasmatica di LDL attraverso la <strong>riduzione dell’assorbimento intestinale del colesterolo</strong> alimentare a livello dell’ileo con l’aumento della sua escrezione fecale.</p>
<p><strong>Quanta fibra?</strong><br />
<span style="line-height: 1.5">Non esiste un vero e proprio fabbisogno minimo, ma è auspicabile un consumo giornaliero di <strong>almeno 25g/die</strong> di fibra alimentare derivante da cereali integrali, frutta e verdura. Tale indicazione scaturisce dal rapporto del 2003 dell’OMS che identifica in tale quantità l’effetto protettivo nei confronti dell’obesità. Recenti linee guida APTIII e AHA 2006 raccomandano un consumo di alimenti ricchi in fibra per un introito giornaliero pari a 30g.</span></p>
<p><strong>è importante ricordare che:</strong></p>
<ul>
<li>Le fibre determinano un maggior senso di sazietà, soprattutto quelle idrosolubili, rallentando lo svuotamento gastrico.</li>
<li>Una porzione di verdura sotto forma di contorno o come passato di verdura o minestra, dovrebbe essere presente a ogni pasto; una porzione è indicativamente composta da 200g di verdura pesata a crudo e al netto degli scarti.</li>
<li>Mangiare due porzioni di verdura a cena non limita l’assorbimento di carboidrati e lipidi assunti a pranzo, non diminuisce l’indice glicemico del pranzo ed è un pasto insufficiente che porta ad un digiuno notturno più marcato dall’assenza di nutrienti utilizzabili per l’attività metabolica.</li>
<li>I legumi contengono buone quantità di fibra, proteine e carboidrati come raffinosio e stachiosio contenuti prevalentemente nelle bucce. Proprio la presenza di disaccaridi non digeribili può provocare fenomeni di meteorismo intestinale accompagnato da dolori e crampi addominali.</li>
<li>I soggetti con problemi gastrointestinali dovrebbero preferire legumi decorticati o passati con il passino per evitare il peggioramento della sintomatologia.</li>
<li>l&#8217;aumento del consumo di fibra, soprattutto di tipo insolubile, può essere utile per combattere la <a href="http://salutedintorni.it/stitichezza/" target="_blank">stitichezza</a>.</li>
<li>Inoltre l&#8217;aumento del consumo di fibra dovrebbe essere graduato nel tempo e derivato da un più elevato consumo di alimenti ricchi di fibra (cereali, legumi, verdure e frutta), piuttosto che da supplementi o concentrati di fibra.</li>
<li>Verdura e frutta, devono essere di stagione, possibilmente acquistata da  coltivazione biologiche a Km 0.</li>
</ul>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-eleonora-fiorillo/" target="_blank">Dott.ssa Eleonora Fiorillo</a></p>
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