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	<title>mamma | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>L&#8217;omega-3 per eccellenza: il DHA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2016 05:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>DHA</strong> (Acido docosaesaenoico), subito dopo l’acido folico, è il primo integratore alimentare che viene dato alle donne in gravidanza ed anche il primo che viene dato ai bambini in fase di accrescimento, perchè?</p>
<p>Esso è un componente fondamentale di tutte le membrane cellulari del corpo umano ed ha un ruolo determinante nello sviluppo e nella funzionalità di vari organi.</p>
<p>E’un acido grasso polinsaturo della serie<strong> omega-3</strong> che insieme all’acido eicosapentaenoico (EPA) si trova ad alte concentrazioni nel <strong>grasso dei pesci che vivono nei mari freddi </strong>(considerati <a href="http://salutedintorni.it/pesce-azzurro-benefici-e-proprieta-nutrizionali/" target="_blank">pesci azzurri</a>). Gli acidi grassi omega-3 (DHA ed EPA) sono considerati “<strong><a href="http://salutedintorni.it/grassi-non-tutti-fanno-male-davvero-essenziali/" target="_blank">acidi grassi essenziali</a></strong>” perché il nostro organismo non è in grado di produrli (o solo in piccolissima parte) e il loro apporto è possibile solo con l’assunzione di alimenti che li contengono.<br />
Gli omega-3 contribuiscono a prevenire l’aterosclerosi, a mantenere la “flessibilità” delle pareti dei vasi arteriosi e delle membrane cellulari (più la membrana è flessibile, più questa mantiene la sua “giovinezza”) e a ridurre i livelli di lipidi nel sangue; contrastano fenomeni che accelerano l’invecchiamento.</p>
<p>Il DHA è un <strong>costituente</strong> importante delle <strong>membrane di organi come il cervello</strong> dei quali influenza lo sviluppo e la funzionalità.</p>
<p>Per questo l’assunzione di livelli adeguati di DHA durante la gravidanza e l’allattamento è importante per garantire lo sviluppo fetale e la crescita corretta del bambino.</p>
<p>Nel 2010, l’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), su richiesta della Commissione Europea ha stabilito che per lo sviluppo della vista, per <strong>i bambini dal 7° mese di vita fino ai 24 mesi</strong>, sono necessari <strong>100 mg al giorno</strong> di DHA, mentre per le mamme <strong>durante la gravidanza e l’allattamento</strong> l’apporto dello stesso acido grasso con la dieta dovrebbe essere incrementato di <strong>100-200 mg</strong>.</p>
<p>La maggior parte del DHA presente nei pesci e negli organismi complessi, che vivono nelle fredde acque oceaniche, <strong>proviene dalle alghe</strong> delle quali si nutrono tali pesci, diventando sempre più concentrata negli organismi man mano che si sale lungo la catena alimentare. È quindi importante includere, nelle buone abitudini alimentari, l’assunzione di pesci come merluzzi,sogliole, sgombri, tonni e salmoni.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/l-omega-3-per-eccellenza-il-dha/">L’omega-3 per eccellenza: il DHA</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Allattamento: cosa può mangiare la mamma?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Michela Capuzzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 11:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’alimentazione della madre è uno dei fattori che fa variare la composizione del latte e di conseguenza influisce fortemente sulla crescita del neonato. Dal punto di vista quantitativo va ricordato che l’allattamento è un lavoro gravoso quasi quanto quello della gravidanza e per questo la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’alimentazione della madre è uno dei fattori che fa variare la composizione del latte e di conseguenza <strong>influisce fortemente sulla crescita del neonato</strong>.</p>
<p>Dal punto di vista <em>quantitativo</em> va ricordato che l’allattamento è un lavoro gravoso quasi quanto quello della gravidanza e per questo la madre deve necessariamente <strong>mangiare un po’ di più</strong>, ma attenzione! Ciò <strong>non vuol dire che deve mangiare per due!</strong> Durante una giornata ella può produrre dai 750 ml a 1 L di latte e necessita di 500-700 calorie aggiuntive (rispetto a quelle di cui ha già normalmente bisogno) che corrispondono semplicemente a una piccola porzione di cibo in più.</p>
<p>Dal punto di vista <em>qualitativo</em>, invece, <strong>come deve regolarsi?</strong></p>
<p>E’ bene ricordare che più l’alimentazione della mamma è variata, più il latte cambia sapore e maggiore è il gusto che prova il bambino. Per questo in passato si riteneva che alcuni cibi quali <strong>aglio, cipolla, cavoli, broccoli, asparagi e mandorle amare </strong>e<strong> alcune spezie </strong>fossero <strong>da escludere </strong>durante l’allattamento in quanto<strong> potevano </strong>conferire al latte odori o sapori che potevano risultare sgraditi al lattante, tanto da allontanarlo dal seno materno.</p>
<p>Tuttavia, recenti studi hanno dimostrato che se la madre ha assunto questi alimenti durante la gravidanza, il bambino è già abituato a questi sapori e non rifiuterà il latte. In più questa fase rappresenta proprio la <strong>prima educazione al gusto</strong> che il bambino riceve e durante lo svezzamento e l’infanzia il bambino sarà più portato ad assaggiare gusti diversi se la mamma glieli ha già fatti sperimentare durante la gravidanza e l’allattamento.</p>
<p><strong>Alimenti consigliati</strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left"><strong>Pesce </strong>(salmone, acciughe, sardine, aringhe, trote, sgombri, cefalo, dentice, sogliola e platessa) per il contenuto di omega-3 e DHA che favoriscono lo <strong>sviluppo del sistema nervoso</strong> del bambino;</li>
<li style="text-align: left"><strong>Legumi</strong> ricchi di fibre e poveri di colesterolo e acidi grassi;</li>
<li style="text-align: left"><strong>Verdura ai pasti e frutta agli spuntini</strong> preferendo quella rossa o arancione o quelli a foglia verde ricche di vitamina A e vitamina C;</li>
<li style="text-align: left"><strong>Acqua minerale e frutta secca </strong>ricche di <strong>calcio</strong> importante per lo sviluppo del <strong>sistema osseo</strong> del neonato.</li>
</ul>
<p><strong>Alimenti da evitare</strong></p>
<ul>
<li>Cibi allergizzanti (<strong>formaggi fermentati, crostacei, molluschi, mitili, cacao, cioccolato, fragole, ciliege, pesche e albicocche</strong>);</li>
<li><strong>Caffè, tè, cacao e bevande a base di cola</strong> in quanto le sostanze eccitanti (caffeina e teina) che contengono passano nel latte. Se la madre prende un caffè dopo pranzo la caffeina arriverà nel latte intorno a mezzanotte e il bambino resterà sveglio quasi tutta la notte;</li>
<li>I <strong>superalcolici</strong> e il <strong>vino</strong> perché l’alcol etilico passa nel latte inibendone la produzione e provocando nel neonato <strong><em>sedazione, calo di zuccheri, vomito e diarrea</em></strong>;</li>
<li>La <strong>birra</strong> perché contiene, oltre all’alcol etilico, sostanze amaricanti che rendono sgradevole il sapore del latte e non è vero che fa produrre più latte;</li>
<li>Gli <strong>insaccati </strong>e gli <strong>affettati</strong> perché ricchi di <strong>additivi tossici</strong> e <strong>sodio</strong> che passa nel latte, fa trattenere acqua al bambino e può provocargli <strong>ipertensione</strong>;</li>
<li><strong>Formaggi</strong> e il <strong>latte</strong> perché molto ricchi di aminoacidi aromatici <strong>nocivi per il sistema nervoso</strong> sia della mamma (che può provare stanchezza, fatica, emicrania) sia del bambino.</li>
</ul>
<p>Se siamo ciò che mangiamo, come diceva Feuerbach ricordate che i vostri bambini saranno ciò che voi mangiate.</p>
<p>Dott.ssa Michela Capuzzoni</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gravidanza: nove mesi per diventare genitori insieme</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/la-gravidanza-diventare-genitori-insieme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 17:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[ansie e preoccupazioni della gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[aspetti psicologici della gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[corso pre-parto]]></category>
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		<category><![CDATA[mamma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La gravidanza è un momento molto delicato per entrambi i genitori, ricco di grandi emozioni che spesso sono in conflitto tra loro. Quanto è grande la gioia, la curiosità per la nuova vita che verrà, tanto grandi sono le ansie, le preoccupazioni, le paure....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La gravidanza è un momento molto delicato per entrambi i genitori, ricco di grandi emozioni che spesso sono in conflitto tra loro. Quanto è grande la gioia, la curiosità per la nuova vita che verrà, tanto grandi sono le ansie, le preoccupazioni, le paure. La coppia ha nove mesi di tempo per prepararsi a diventare genitori, ovvero per accettare e maturare dentro di sé tale idea.</p>
<p>All&#8217;interno della famiglia, la nascita di un figlio rappresenta l&#8217;evento che favorisce il passaggio alla fase adulta per la coppia. Non si è più solo figli, ma anche genitori che si devono prendere cura di un&#8217;altra vita in arrivo.</p>
<p><strong>Quali emozioni, ansie, preoccupazioni invadono la vita dei futuri genitori</strong><br />
A volte è meraviglioso per le madri sentire un’altra vita che si sviluppa dentro di sé, ma altre volte può sembrare un’intrusione, e l&#8217;angoscia ed il senso di colpa prendono il sopravvento, causando conflitti nella coppia ed agitazione.</p>
<p>Dal punto di vista psicologico, ogni gravidanza è un mondo a sé ed un&#8217; esperienza diversa, dalle precedenti. Per ogni nuovo figlio che arriva, la coppia genitoriale deve affrontare una serie di cambiamenti, dubbi, pensieri, forti emozioni:<br />
&#8211; <strong>forti emozioni. </strong> Non solo grande gioia, ma anche tanta paura per la salute del figlio, con l&#8217;unica speranza che nasca sano, paura per il parto, in particolare gli ultimi tre mesi<br />
&#8211; <strong>umore imprevedibile</strong><strong>. </strong>La madre passa da un umore all&#8217;altro senza controllo e prevedibilità, come dalla gioia alla rabbia  Possibili discussioni col padre e con le persone amate, più vicine in quel momento<br />
&#8211;<strong> ansia.</strong><strong> </strong> L&#8217;ansia fa parte della vita ma durante la gravidanza è più difficile da gestire e può essere più frequente<br />
<strong>D<strong>ubbi e pensieri che tormentano la testa</strong></strong>:<br />
Sarò un buon genitore? Sarò capace di prendermi cura adeguatamente di mio figlio?<br />
Come cambierà la vita dopo la sua nascita?<br />
Il mio corpo tornerà come prima, dopo il parto?<br />
Che ne sarà della mia vita professionale?<br />
Mio figlio sarà sano?<br />
Come reagiranno gli altri figli una volta nata la sorellina o fratellino?</p>
<p><strong>Allora che fare per ritrovare il proprio benessere? </strong><br />
È necessario ritrovare la propria serenità, gestire le proprie emozioni ed ansie, in quanto queste si ripercuotono sul feto. Lo stress provoca l&#8217;aumento del battito cardiaco, della pressione del sangue e della tensione muscolare e tutto questo lo sente e lo vive il feto.</p>
<p>Gli ormoni prodotti dallo stress fluiscono nel sangue e attraverso la placenta raggiungono il bambino in pancia. Il motto è quindi: &#8220;<em>Madri più serene, figli più sereni e tranquilli!&#8221;.</em><em> </em>Sicuramente uno stile di vita sano e regolare, sia dal punto di vista <a href="http://salutedintorni.it/gravidanza/" target="_blank">alimentare</a> che di gestione dello stress, contribuisce al rilassamento e alla serenità.<br />
<strong>Il ruolo del padre è fondamentale </strong>sia durante la gravidanza che dopo la nascita del figlio: deve sostenere la compagna sia nella gestione del figlio sia favorendo la sua calma e serenità interiore. In tal modo permetterà al bambino di affidarsi completamente alle braccia e alle cure dei propri genitori.</p>
<p>Allo stesso tempo la madre, quando è angosciata o agitata, dovrebbe concedersi momenti di rilassamento, usando le persone più vicine a lei come risorse e fonte di aiuto. Lasciare i figli o la gestione della casa ai nonni o zii, per fare una passeggiata, dormire, per prendersi del tempo per se stesse e ritrovare la propria tranquillità.</p>
<p><strong>Perché frequentare un corso di preparazione alla nascita</strong><br />
Un corso di preparazione alla nascita è fondamentale, anche durante una seconda gravidanza, in quanto:<br />
<strong>&#8211; dal punto di vista ostetrico</strong> prepara la madre al parto e alla nascita del figlio, con consigli utili per l&#8217;allattamento e per tutto ciò che riguarda la gestione del figlio una volta nato<br />
<strong>&#8211; dal punto di vista psicologico </strong>sostiene la coppia genitoriale in un periodo così delicato, di forte cambiamento e di forte stress, aiuta a superare le ansie, le paure, i dubbi dei genitori sul parto e sulla gestione del figlio una volta nato, attraverso l&#8217;ascolto, la condivisione in gruppo e consigli pratici utili e favorisce il benessere e la serenità della coppia(genitori felici e sereni, figli felici e sereni!).</p>
<p>Non esiste il <strong>Genitore Perfetto </strong>o un manuale che insegni ad esserlo. Si impara a fare il genitore, affrontando quotidianamente il rapporto con i propri figli. Si cresce insieme a loro e bisogna continuamente adattarsi ai loro bisogni e alle loro richieste che cambiano in base all&#8217;età.</p>
<p>Affidarsi ad uno psicologo attraverso un <strong>Percorso di Sostegno alla Genitorialità</strong> aiuta però i genitori ad affrontare con più serenità e consapevolezza le proprie responsabilità e compiti genitoriali, attraverso un clima di accoglienza, di ascolto e consigli pratici.</p>
<p><strong>Buon lavoro a tutti i genitori!</strong></p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/dr-ssa-annalisa-allocca-psicologa/" target="_blank">Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa  Clinica e di Comunità</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/la-gravidanza-diventare-genitori-insieme/">Gravidanza: nove mesi per diventare genitori insieme</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Alimentazione in gravidanza. Consigli per le future mamme</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/gravidanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 11:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gravidanza è l’avvenimento più importante che possa capitare nella vita di una donna. Non da ultimo, anche dal punto di vista fisiologico, si innescano una serie di meccanismi che comprendono una significativa variazione del quadro ormonale e quindi metabolico. Per affrontare questo stravolgimento delle...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La gravidanza è l’avvenimento più importante che possa capitare nella vita di una donna. Non da ultimo, anche dal punto di vista fisiologico, si innescano una serie di meccanismi che comprendono una significativa variazione del quadro ormonale e quindi metabolico.</p>
<p>Per affrontare questo stravolgimento delle condizioni fisiologiche è dunque fondamentale seguire una dieta specifica in grado di fornire tutto ciò di cui la futura mamma ha bisogno per un corretto sviluppo del nascituro.</p>
<p><strong>Mangiare per due: non sempre la nonna ha ragione</strong></p>
<p>L’alimentazione è uno dei fattori più incisivi per la salute della gestante e del feto. Già dal periodo che precede il concepimento, la dieta quotidiana di una donna può influire su questo processo.</p>
<p>Come noto, l’aumento del metabolismo dovuto allo sviluppo del feto va accompagnato ad un aumento dell’introito calorico. All’incremento del fabbisogno energetico però non si può rispondere con la tradizionale forma del “mangia per due”. Ciò perché la gravidanza comporta un incremento del metabolismo che non è pari a un semplice “raddoppiamento”. Le fasi principali della gestazione corrispondono a periodi trimestrali. Nella prima fase, che corrisponde sostanzialmente ai primi tre mesi, si verifica il differenziamento delle cellule embrionali, processo che sfocia nella formazione della maggior parte dei tessuti. Segue gradualmente l’aumento delle dimensioni del feto ed è in questa fase che si verifica il netto aumento del metabolismo materno corrispondente a un progressivo incremento delle richieste energetiche per lo sviluppo fetale. Altro fattore che determina il tipo di alimentazione da seguire è la condizione ponderale della madre al momento del concepimento. Una donna in condizioni di sovrappeso o di obesità non necessiterà dello stesso aumento di introito calorico di una donna normopeso o sottopeso.</p>
<p><strong>Consigli principali</strong></p>
<p>È fondamentale che la dieta della gestante sia<strong> varia</strong>, al fine di garantire l’apporto di tutti i macro e micronutrienti necessari.</p>
<p>Suddividere le kilocalorie giornaliere in <strong>4-5 pasti</strong> consente la corretta digestione degli alimenti e contemporaneamente evita casi di gonfiore e stitichezza, tipici della gravidanza e previene una serie di problemi che possono incorrere durante la gestazione. Un esempio è il <a href="http://salutedintorni.it/reflusso-gastrico-la-dieta-la-differenza-perche/" target="_blank">reflusso gastroesofageo</a>. Allo stesso modo è fondamentale <strong>mangiare lentamente</strong> in quanto anche l’ingestione d’aria può contribuire al gonfiore addominale.</p>
<p>Per quanto riguarda l’acqua, è bene preferire quella <strong>oligominerale non gasata</strong>. L’introito idrico si assesta sempre intorno ai due litri.</p>
<p><strong>Alimenti da preferire</strong></p>
<p>Per mantenere un buon apporto di vitamine e sali minerali è consigliabile assumere <strong>alimenti freschi</strong>. Altrettanto importante è consumare <strong>carni magre e ben cotte</strong>. È meglio, inoltre, preferire pesci come nasello, merluzzo, trota, dentice, orata, palombo e sogliola facendo sempre attenzione <strong>al metodo di cottura</strong>. Tra i latticini, sono preferibili latte, yogurt e formaggi magri, mozzarella, crescenza, robiola e ricotta. È molto importante scegliere frutta e verdura <strong>di stagione</strong> facendo attenzione al lavaggio.</p>
<p><strong>Alimenti da limitare</strong></p>
<p>Tra gli alimenti il cui consumo va limitato in gravidanza ci sono sicuramente le bevande nervine come <strong>caffè, tè, cola e cioccolato</strong>. La caffeina è in grado di attraversare la placenta e giungere al feto. Inoltre il metabolismo di questa sostanza rallenta di 15 volte in gravidanza rendendo la donna molto più sensibile ai suoi effetti. È preferibile sostituire queste bevande con prodotti decaffeinati e deteinato. Al fine di garantire un buon apporto di iodio, è consigliabile consumare <strong>sale iodato</strong>. Un consumo eccessivo di sale può determinare ipertensione, è consigliabile quindi la sua limitazione. È bene, inoltre, limitare gli <strong>zuccheri semplici </strong>preferendo i <strong>carboidrati complessi</strong> di cui sono ricchi pasta, patate e pane. Le uova, ricchi di proteine, possono essere consumati un paio di volte a settimana massimo, sempre ben cotte. Tra i grassi è bene preferire quelli di origine <strong>vegetale</strong> e quindi insaturi. Un buon apporto di acidi grassi insaturi deriva dall’olio extravergine d’oliva.</p>
<p><strong>Alimenti da evitare</strong></p>
<p>Sicuramente <strong>l’alcol</strong> è una delle sostanze da evitare tassativamente. Oltre agli effetti teratogeni riscontrabili soprattutto se assunto durante i primi mesi di gravidanza, se assunto può determinare la sindrome feto-alcolica. L’alcol, infatti, attraversa la barriera placentare e raggiungere la circolazione fetale. Il feto, a differenza dell’individuo adulto, non possiede gli enzimi deputati allo smaltimento dell’alcol. Di conseguenza, l’etanolo e i suoi metaboliti si accumulano nel sistema nervoso fetale, danneggiandolo gravemente.</p>
<p>La sana alimentazione della madre non termina certamente con la gravidanza. Anche l’allattamento, al pari della gestazione, comporta un netto aumento del fabbisogno energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/dr-giuseppe-amato-biologo-nutrizionista/" target="_blank">Giuseppe Amato</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/gravidanza/">Alimentazione in gravidanza. Consigli per le future mamme</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Mamme sicure dell’alimentazione dei figli. I dati non concordano</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/dieta-e-infanzia-mamme-sicure-dellalimentazione-dei-figli-ma-i-dati-non-concordano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È passato quasi un mese dalla presentazione dei dati dell’Osservatorio Mamme sull’alimentazione in famiglia. Il responso, come sostiene Laura De Gara, Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienza dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, è molto chiaro. &#160; Lo studio...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È passato quasi un mese dalla presentazione dei dati dell’<a href="http://www.osservatoriomamme.sferaeditore.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2&amp;Itemid=31" target="_blank">Osservatorio Mamme</a> sull’alimentazione in famiglia. Il responso, come sostiene Laura De Gara, Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienza dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, è molto chiaro.</p>
<p>&nbsp;<br />
Lo studio mostra una percentuale molto elevata di mamme convinte di trasmettere uno stile alimentare corretto ai propri figli. Nonostante <strong>9 mamme su 10 </strong>si ritrovino in questa convinzione, però, il 9% dei bambini è obeso mentre il 21% è in sovrappeso. È stato evidenziato anche come nelle regioni storicamente e culturalmente più legate ai canoni della dieta mediterranea si stia diffondendo sempre più uno stile di vita completamente errato.</p>
<p><strong>I numeri</strong><br />
A più di 15.000 mamme è stato chiesto di compilare un questionario che ha permesso di riportare lo <em>status</em> del loro ruolo di &#8216;educatrici del mangiar sano&#8217; per tutta la famiglia. Lo studio ha permesso di  osservare come l’83% delle mamme ritenga di massima importanza curarsi dell’alimentazione dei figli. Allo stesso tempo, il 95% di queste ritiene di possedere un livello di conoscenza dei prodotti alimentari più che sufficiente.<br />
Nonostante questo sia il polso della situazione dal punto di vista delle mamme, i dati sulla diffusione di obesità infantile in Italia risultano più che <strong>contrastanti</strong>. Per il 2014, il sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie dell’<a href="http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/" target="_blank">Istituto Superiore di Sanità</a> ha registrato lo stato di sovrappeso nel 32% degli adulti e circa nel 21% dei bambini di 8-9 anni. Il 9% è invece obeso.<br />
Questi dati sono decisamente preoccupanti soprattutto per gli effetti che la condizione di obesità infantile può avere sulla salute dell’adulto. È evidente quindi che la discrepanza tra la percezione delle mamme riguardo al loro ruolo per l’alimentazione dei figli e i dati dell’ISS non può essere sottovalutata. Secondo lo studio dell’Osservatorio Mamme, più del 90% delle intervistate ritiene l’alimentazione proposta alla loro famiglia in linea di massima corretta. Circa il 70%, inoltre, ha dichiarato di focalizzare l’attenzione maggiormente sull’alimentazione dei bambini che degli adulti della famiglia. Lo studio ha affrontato anche l’<a href="http://salutedintorni.it/0besita-infantile-ed-adolescenziale-si-curano-in-famiglia/" target="_blank">aspetto comportamentale</a> in relazione al cibo. Il pasto è visto come un’occasione per conversare in famiglia per l’83% delle mamme, mentre per il 60% lo considera un momento per stare insieme. Inoltre, il 30% delle mamme non crede che l’esempio dei genitori a tavola sia importante per i figli. Anche questi numeri sono in contrasto con le tendenze derivanti dalla diffusione delle nuove tecnologie di comunicazione. Secondo i dati, a tavola il 45% dei commensali usa guardare la televisione, il 30% è intento a navigare su Internet mentre il 13% utilizza il telefono.</p>
<p>&nbsp;<br />
Diventa dunque sempre più necessaria una maggiore sensibilizzazione delle persone finalizzata alla comprensione delle regole di base della sana alimentazione. Trasmettere le basi di un corretto stile di vita è uno dei compiti fondamentali di tutte le mamme e di tutti i papà.  Ma ciò che importa davvero è che mille grafici o un milione di percentuali non varranno mai per i nostri figli quanto il nostro esempio:<strong> non dimentichiamolo.</strong></p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/dr-giuseppe-amato-biologo-nutrizionista/" target="_blank">Giuseppe Amato</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/dieta-e-infanzia-mamme-sicure-dellalimentazione-dei-figli-ma-i-dati-non-concordano/">Mamme sicure dell’alimentazione dei figli. I dati non concordano</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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