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	<title>donna | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Donne e la menopausa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 10:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il periodo della menopausa è l’ennesimo evento a cui la donna viene esposta durante la sua vita. Esso viene affrontato da tutte in maniera unica e personale e si tratta di un periodo estremamente importante. Dobbiamo innanzitutto sottolineare che questo non è “l’ultimo stadio”, “l’ultima...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14.0pt;line-height: 107%;font-family: 'Times New Roman',serif"><span style="color: #000000">Il periodo della menopausa è l’ennesimo evento a cui la donna viene esposta durante la sua vita. Esso viene affrontato da tutte in maniera unica e personale e si tratta di un periodo estremamente importante. Dobbiamo innanzitutto sottolineare che questo non è “l’ultimo stadio”, “l’ultima fase” ma bensì è un nuovo inizio, una nuova vita più bella e soddisfacente durante la quale la donna deve impegnarsi ancora di più per la sua salute. Entrare in menopausa, però, per alcune donne non è un’esperienza facile perché comporta una serie di sintomi che comprendono instabilità emotiva, tendenza all’aumento di peso, aumentata fragilità alle ossa… La buona notizia è che alcuni sintomi possono essere contrastati con l’alimentazione e con buone norme comportamentali. Perché l’alimentazione sembra assumere questo ruolo così importante? Perché in menopausa la richiesta di energia e di specifici nutrienti cambia sensibilmente in seguito alle modificazioni ormonali e quindi si rende necessario il consumo di alcuni alimenti (ad esempio quelli meno grassi e più ricchi di calcio e vitamine) e magari arricchire la razione normale con delle supplementazioni: è questo il caso di <a href="http://salutedintorni.it/calcio-miglioriamone-lassorbimento/">calcio</a> e vitamina D. Gli estrogeni vegetali contenuti nella soia e i suoi derivati possono contribuire a ridurre i disturbi della menopausa. La soia è un alleato per le donne, soprattutto in questa fase della vita in quanto contribuisce a favorire il colesterolo buono, contiene isoflavoni che agiscono come antiossidanti inibendo la produzione di radicali liberi che inducono l’invecchiamento e le patologie degenerative di organi e tessuti. Per chi non ama la soia ci sono altri alimenti ugualmente importanti come i semi di lino, i semi di zucca, di girasole, il sedano e i fagiolini. Frutta e verdura contengono buone quantità di potassio e ridotte quantità di sodio ed è proprio una alimentazione più povera di sodio e più ricca di potassio quella indicata per ottenere una migliore conservazione del calcio nelle ossa. Sicuramente c’è da sottolineare che con la menopausa tende ad aumentare il rischio di problemi cardiovascolari, oltre che di osteoporosi quindi è bene non esagerare con latte e formaggi interi, nonostante il loro alto contenuto in calcio; è meglio preferire latte scremato e formaggi freschi con meno contenuto in grassi. Spazio a condimenti leggeri e salutari come olio extravergine di oliva, a crudo, e succo di limone. Via libera anche a tutte le spezie ed erbe aromatiche. Non dimenticarsi mai di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno che, assunta con una adeguata quantità di fibre, aiuta il corretto transito intestinale e protegge dalla secchezza delle mucose vaginali a seguito della diminuzione degli estrogeni tipica della menopausa. Il sovrappeso, l’obesità, la sedentarietà, la stitichezza, il fumo di sigaretta e l’abuso di alcol rappresentano importanti fattori di rischio, per questo motivo non dimentichiamoci di praticare una maggiore <a href="http://salutedintorni.it/attivita-fisica-aumentare-il-movimento-con-piccoli-accorgimenti/">attività fisica</a>. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14.0pt;line-height: 107%;font-family: 'Times New Roman',serif"><span style="color: #000000">Dott.ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista</span></span></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/donna-e-menopausa/">Donne e la menopausa</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;omega-3 per eccellenza: il DHA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2016 05:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il DHA (Acido docosaesaenoico), subito dopo l’acido folico, è il primo integratore alimentare che viene dato alle donne in gravidanza ed anche il primo che viene dato ai bambini in fase di accrescimento, perchè? Esso è un componente fondamentale di tutte le membrane cellulari del...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>DHA</strong> (Acido docosaesaenoico), subito dopo l’acido folico, è il primo integratore alimentare che viene dato alle donne in gravidanza ed anche il primo che viene dato ai bambini in fase di accrescimento, perchè?</p>
<p>Esso è un componente fondamentale di tutte le membrane cellulari del corpo umano ed ha un ruolo determinante nello sviluppo e nella funzionalità di vari organi.</p>
<p>E’un acido grasso polinsaturo della serie<strong> omega-3</strong> che insieme all’acido eicosapentaenoico (EPA) si trova ad alte concentrazioni nel <strong>grasso dei pesci che vivono nei mari freddi </strong>(considerati <a href="http://salutedintorni.it/pesce-azzurro-benefici-e-proprieta-nutrizionali/" target="_blank">pesci azzurri</a>). Gli acidi grassi omega-3 (DHA ed EPA) sono considerati “<strong><a href="http://salutedintorni.it/grassi-non-tutti-fanno-male-davvero-essenziali/" target="_blank">acidi grassi essenziali</a></strong>” perché il nostro organismo non è in grado di produrli (o solo in piccolissima parte) e il loro apporto è possibile solo con l’assunzione di alimenti che li contengono.<br />
Gli omega-3 contribuiscono a prevenire l’aterosclerosi, a mantenere la “flessibilità” delle pareti dei vasi arteriosi e delle membrane cellulari (più la membrana è flessibile, più questa mantiene la sua “giovinezza”) e a ridurre i livelli di lipidi nel sangue; contrastano fenomeni che accelerano l’invecchiamento.</p>
<p>Il DHA è un <strong>costituente</strong> importante delle <strong>membrane di organi come il cervello</strong> dei quali influenza lo sviluppo e la funzionalità.</p>
<p>Per questo l’assunzione di livelli adeguati di DHA durante la gravidanza e l’allattamento è importante per garantire lo sviluppo fetale e la crescita corretta del bambino.</p>
<p>Nel 2010, l’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), su richiesta della Commissione Europea ha stabilito che per lo sviluppo della vista, per <strong>i bambini dal 7° mese di vita fino ai 24 mesi</strong>, sono necessari <strong>100 mg al giorno</strong> di DHA, mentre per le mamme <strong>durante la gravidanza e l’allattamento</strong> l’apporto dello stesso acido grasso con la dieta dovrebbe essere incrementato di <strong>100-200 mg</strong>.</p>
<p>La maggior parte del DHA presente nei pesci e negli organismi complessi, che vivono nelle fredde acque oceaniche, <strong>proviene dalle alghe</strong> delle quali si nutrono tali pesci, diventando sempre più concentrata negli organismi man mano che si sale lungo la catena alimentare. È quindi importante includere, nelle buone abitudini alimentari, l’assunzione di pesci come merluzzi,sogliole, sgombri, tonni e salmoni.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/l-omega-3-per-eccellenza-il-dha/">L’omega-3 per eccellenza: il DHA</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Endometriosi: lenire il dolore con l&#8217;alimentazione</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/endometriosi-lenire-il-dolore-con-lalimentazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Michela Capuzzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 11:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che in Italia colpisce circa 3 milioni di donne e che è causa del 30-40% dei casi di infertilità femminile.  Col termine &#8220;endometriosi&#8221; si intende la presenza anomala di tessuto endometriale al di fuori dell&#8217;utero (sua normale sede) e precisamente a livello...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Endometriosi </strong>è una<strong> malattia infiammatoria cronica </strong>che in Italia colpisce<strong> circa 3 milioni di donne </strong>e che è causa del <strong>30-40%</strong> <strong>dei casi di</strong> <strong>infertilità femminile. </strong></p>
<p>Col termine &#8220;endometriosi&#8221; si intende la presenza anomala di tessuto endometriale al di fuori dell&#8217;utero (sua normale sede) e precisamente a livello delle ovaie, delle tube, del peritoneo, della vagina e dell&#8217;intestino.</p>
<p>Le <strong>cause</strong> della patologia <em>non sono ancora chiare</em>, tuttavia uno <a href="http://humrep.oxfordjournals.org/content/23/7/1511.full.pdf+html" target="_blank">studio</a> ha dimostrato che l&#8217;<strong>enzima telomerasi</strong>, normalmente poco presente nelle cellule dell&#8217;organismo, risulta essere, invece, molto concentrato nelle cellule dell&#8217;endometrio. La telomerasi è un enzima implicato nel processo di proliferazione cellulare e serve per rigenerare l&#8217;endometrio (la porzione di tessuto distrutta ed espulsa durante il ciclo mestruale, fenomeno che causa i classici <a href="http://salutedintorni.it/dolori-mestruali-no-farmaci/" target="_blank">dolori mestruali</a>) al termine del <a href="http://salutedintorni.it/alimentazione-donna/" target="_blank">ciclo</a>. La concentrazione elevata di questo enzima determinerebbe un&#8217;eccessiva proliferazione delle cellule endometriali sia in sede intra- che extrauterina con conseguente insorgenza di dolori fortissimi in vari distretti corporei, a partire da alcuni giorni precedenti la comparsa del ciclo fino al termine dello stesso.</p>
<p>In particolare, il <strong>dolore pelvico</strong> (principale sintomo della malattia) può diventare <strong>cronico</strong> rendendo la situazione <strong>fortemente invalidante per la donna</strong> affetta dalla patologia, al punto che spesso essa si ritrova costretta a sospendere l&#8217;attività fisica o addirittura a stare a letto.</p>
<p>Premesso che la dieta<strong> NON rappresenta la cura</strong> per la patologia, cosa possiamo fare con l&#8217;alimentazione?</p>
<p>Possiamo sicuramente alleviare il dolore<strong> </strong>prediligendo il consumo di quegli alimenti che riducono il processo infiammatorio alla base dell&#8217;endometriosi. Bisogna quindi consumare cibi ricchi di acidi grassi <strong>omega-3</strong> come il pesce fresco pescato (suri, sgombri, alici e sardine) e non surgelato/congelato, le noci e l&#8217;olio di semi di lino e ridurre il consumo di cibi ricchi di acidi grassi omega-6 come gli oli vegetali di mais e di semi vari e le margarine perché i primi portano alla produzione di prostaglandine che riducono l&#8217;<a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3614254/" target="_blank">infiammazione</a>, mentre i secondi alla produzione delle prostaglandine che la favoriscono.</p>
<p>E&#8217; consigliabile aumentare il consumo di alimenti ricchi di<strong> vitamina A, C </strong>ed<strong> E,</strong> coinvolte nella risposta immunitaria e contenute nei seguenti cibi: fragole, kiwi, agrumi, peperoni, spinaci e vegetali a foglia verde scuro, olio extravergine d’oliva, salmone e tuorlo delle uova biologiche. Le 3 vitamine citate agiscono meglio se assunte contemporaneamente e quando presenti naturalmente nello stesso cibo come evidenziato da questo <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Darling+AM%2C+Chavarro+JE%2C+Malspeis+S%2C+Harris+HR%2C+Missmer+SA+-+A+prospective+cohort+study+of+vitamin+B%2C+C%2C+E%2C+and+multivitamin+intake+and+endometriosis+-+J+Endometr+2013+Jan+1%3B5(1)%3A17-26" target="_blank">studio</a>. Pertanto usare integratori che contengono una sola di queste vitamine (monocomposti) è inutile.</p>
<p>Utile è il consumo di<strong> <a href="http://salutedintorni.it/zenzero-perche-se-ne-parla-tanto/" target="_blank">zenzero</a></strong> e <strong>curcuma</strong> per le loro proprietà anti-infiammatorie.</p>
<p>E&#8217; stato, inoltre, evidenziato dal seguente <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23334113" target="_blank">studio</a> che le donne che soffrono di endometriosi sembrano avere una sensibilità maggiore al <strong><a href="http://salutedintorni.it/celiachia-e-sensibilita-al-glutine/" target="_blank">glutine</a></strong>. Pertanto è consigliabile l&#8217;utilizzo di pane e pasta preparati con farine prive di glutine quali farina di<strong> </strong>castagne, miglio, grano saraceno, mais e mandorle.</p>
<p><strong>Evitare</strong> il consumo di <strong>caffeina</strong> per il semplice fatto che provoca fastidiosi crampi addominali anche se uno <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24481690" target="_blank">studio</a> ha dimostrato che non ci sono correlazioni dirette tra consumo di caffeina ed endometriosi.</p>
<p>L&#8217;endometriosi è una patologia che determina anche un forte aumento degli <strong>estrogeni</strong> quindi bisogna preferire il consumo di <strong>carne</strong> (sia bianca che <a href="http://salutedintorni.it/i-risultati-delloms-su-carne-rossa-e-lavorata-come-comportarsi-per-il-futuro/" target="_blank">rossa</a>) proveniente <strong>da allevamenti biologici</strong> e perdere un pò di peso (sotto il controllo di un professionista del settore). Inoltre, per favorire la funzionalità depurativa del <a href="http://salutedintorni.it/il-fegato-essenziale-per-la-buona-salute/" target="_blank">fegato</a>, bisogna evitare l&#8217;assunzione di alcol e preferire invece in consumo di <a href="http://salutedintorni.it/dolori-mestruali-no-farmaci/" target="_blank">tisane</a> di capitolo, carciofo, bardana e finocchio.</p>
<p>Andrebbe evitata la <strong>soia. </strong>Uno <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17474167" target="_blank">studio</a> che ha dimostrato che il suo consumo riduce probabilmente il rischio di endometriosi. Siccome però si tratta di uno studio limitato, preferisco sconsigliarne l&#8217;utilizzo.</p>
<p>Concludo dicendo che la risposta dell&#8217;organismo a determinati tipi di alimenti è soggettiva e varia da donna a donna e pertanto è sempre bene farsi aiutare da un <a href="http://salutedintorni.it/i-professionisti-della-nutrizione-scopri-a-chi-ti-puoi-rivolgere/" target="_blank">professionista della nutrizione</a> che elaborerà un piano nutrizionale specifico e personalizzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-michela-capuzzoni/" target="_blank">Dott.ssa Michela Capuzzoni</a></p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/endometriosi-lenire-il-dolore-con-lalimentazione/">Endometriosi: lenire il dolore con l’alimentazione</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Otto Marzo: il mondo delle donne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 08:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[essere donne]]></category>
		<category><![CDATA[mondo emotivo delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[otto marzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono numerosi luoghi comuni sul mondo delle donne: le donne non sanno guidare, le donne sono il sesso debole, le donne non hanno il senso dell&#8217;orientamento, tra di loro le donne sono poco sincere. Si potrebbe continuare all&#8217;infinito, ma per dare un senso diverso alla...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono numerosi luoghi comuni sul mondo delle donne: le donne non sanno guidare, le donne sono il sesso debole, le donne non hanno il senso dell&#8217;orientamento, tra di loro le donne sono poco sincere.</p>
<p>Si potrebbe continuare all&#8217;infinito, ma per dare un senso diverso alla giornata dedicata alle donne, sarebbe bello andare oltre i luoghi comuni e provare a conoscere il loro mondo interiore.</p>
<p>In realtà essere donne oggi non è semplice. Quante responsabilità ed aspettative da parte della società e delle persone amate: essere bellissime, crescere i figli, essere lavoratrici efficienti e brave, essere delle buone mogli e delle buoni amanti.</p>
<p><strong>Il mondo delle donne</strong><br />
Il mondo delle donne è da sempre descritto come complicato e difficile da capire, ma per comprenderlo veramente, basterebbe per un attimo pensare alle loro lunghe giornate, ricche di impegni lavorativi e familiari.La giornata inizia molto presto, tra la colazione e la preparazione dei figli e dopo il lavoro, continua con la gestione della casa e della famiglia per poi concedersi a fine serata un po&#8217; di rilassamento e riposo. Desiderio di ogni donna è quello di essere perfetta e brava nei suoi diversi ruoli di moglie, compagna di vita, casalinga, figlia, madre e professionista. Quante preoccupazioni, ansie e sfide da affrontare ogni giorno e quanto poco tempo da dedicare a se stesse ed al proprio benessere:</p>
<ul>
<li>ansie e preoccupazioni per i propri figli</li>
<li>sensi di colpa per averli lasciati soli senza di loro, durante le ore di lavoro o di svago</li>
<li>paura di non essere una buona madre, una buona figlia o compagna di vita, col rischio di deludere le persone amate</li>
<li>sfide per far valere i propri diritti, per affermare il proprio valore in famiglia e nella società, per inserirsi nel mondo del lavoro e per conciliarlo con la maternità, essendo costrette spesso a scegliere fra le due realtà.</li>
</ul>
<p>Le donne per ritrovare il proprio benessere dovrebbero ritagliarsi spazio per se stesse, per rilassarsi e ritrovare la loro serenità, senza tormentarsi con i sensi di colpa. Ottima risorsa sono i parenti, ai quali affidare i figli o la gestione della casa nelle ore di assenza. Ma non solo, credere nelle loro capacità e potenzialità, seguendo i loro bisogni e lottando per i loro sogni. E chi vuole entrare nel loro mondo, deve farlo con dolcezza, delicatezza, rispetto e amore.</p>
<p><em>Le donne sono come fiori: se cerchi di aprirli con la forza, i petali ti restano in mano e il fiore muore. Perchè solamente con il calore si schiudono. E l’amore e la tenerezza insieme sono il sole per una donna. Avrei dovuto semplicemente amarla. Poi sarebbe stato tutto naturale. Perchè una donna, quando si sente amata… si apre e dà tutto il suo mondo. </em><strong><em>Fabio Volo</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Auguri a tutte le donne!</strong></p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/benessere-psicologico/" target="_blank">Dr. ssa Annalisa Allocca Psicologa</a></p>
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		<title>La cellulite: come eliminarla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[buccia d'arancia]]></category>
		<category><![CDATA[cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cellulite, causata dall’aumento del tessuto adiposo e dalla distorsione del suddetto tessuto, perché possa essere eliminata, necessita di un trattamento dietetico specifico e da mirati trattamenti estetici. Le principali cause della formazione della cellulite, oltre all’aumento di peso, sono fattori genetici, sui quali non si...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>cellulite</strong>, causata dall’aumento del tessuto adiposo e dalla distorsione del suddetto tessuto, perché possa essere eliminata, necessita di un trattamento dietetico specifico e da mirati trattamenti estetici.</p>
<p>Le principali cause della formazione della cellulite, oltre all’aumento di peso, sono fattori genetici, sui quali non si può andare ad agire, problemi di circolazione, traumi dovuti al tipo di sport scelto (per esempio scegliere uno sport come lo spinning, in una lezione di 45 minuti in cui ci si stanca particolarmente e quindi non ad alta intensità, come può essere il sollevamento pesi, provoca un peggioramento della condizione della celluite). Altri fattori che possono peggiorare la formazione della cellulite solo l’abuso di alcool, il fumo (entrambi causano una estrema ritenzione dei liquidi che va ad incidere sull’effetto &#8220;buccia d’arancia&#8221;). Inoltre lo stress e un sonno non regolare possono andare a peggiorare la condizione della cellulite. Anche il lavoro può contribuire, se si passano troppe ore seduti o in piedi i tessuti già predisposti alla formazione della cellulite subiscono un peggioramento della condizione.</p>
<p><strong>Dunque cosa si può fare per liberarsene?</strong></p>
<p>Sarebbe buona abitudine, non solo per la cellulite, <strong>eliminare</strong> l’abitudine del <strong>fumo</strong> e del troppo <strong>alcol</strong>, questo può di conseguenza anche migliorare il tipo di sonno, perchè entrambi sono degli eccitanti, quindi, limitandone il consumo si possono avere dei benefici.</p>
<p>Per quanto riguarda le abitudini, nelle ore di lavoro si può consigliare di approfittare, tutte le volte possibili, di <strong>alternare periodi trascorsi in piedi a periodi trascorsi seduti</strong> e viceversa, per garantire un buon ritorno venoso.</p>
<p>Per quanto riguarda, poi,<strong> il trattamento dietetico specifico</strong>, il consiglio è di farsi seguire da un professionista del settore perché il trattamento dietetico per eccellenza per combattere la cellulite è caratterizzato da una dieta che prevede una<strong> brusca riduzione</strong> della percentuale <strong>dei carboidrati</strong>, con un aumento considerevole delle percentuali di lipidi e proteine.<strong> Questo trattamento va seguito per un periodo di tempo limitato</strong> per poi essere sostituito da un periodo in cui c’è una lenta reintroduzione di tutti gli alimenti per poi concludersi con un programma dietetico caratterizzato dalle classiche percentuali di carboidrati, lipidi e proteine. <strong>La scelta</strong> di questo difficile e duro trattamento dietetico <strong>deve essere valutata da un professionista del settore</strong> che in base a differenti parametri valuta se può essere consigliato al paziente o meno.</p>
<p>Per quanto riguarda i consigli dell’<strong>attività fisica</strong> è preferibile sceglierne una ad <strong>alta intensità</strong> e che, inoltre, preveda l’<strong>allenamento</strong> alternato <strong>di diversi gruppi muscolari</strong> sempre per ottenere un buon ritorno venoso. Anche in questo caso l’ideale sarebbe quello di essere seguiti da un professionista del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Laura Paone</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/la-cellulite-come-eliminarla/">La cellulite: come eliminarla</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Cellulite: conoscerla per eliminarla</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/cellulite/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 06:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[buccia d'arancia]]></category>
		<category><![CDATA[cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cellulite si verifica quando il tessuto adiposo sottocutaneo si insinua all&#8217;interno del derma provocandone una vera e propria distorsione strutturale. Le cause principali sono da attribuirsi ad una aumento del tessuto adiposo e contemporaneamente a un indebolimento del derma. Un circolo vizioso alla base Nella...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>cellulite</strong> si verifica quando il tessuto adiposo sottocutaneo si insinua all&#8217;interno del derma provocandone una vera e propria distorsione strutturale. Le cause principali sono da attribuirsi ad una aumento del tessuto adiposo e contemporaneamente a un indebolimento del derma.</p>
<p><strong>Un circolo vizioso alla base</strong></p>
<p>Nella formazione della cellulite intervengono in primo luogo <strong>cause genetiche.</strong> Le donne mediterranee hanno un corredo ormonale ricco di estrogeni che concentra l’accumulo di grasso sulla parte inferiore del corpo. Gli estrogeni sono i principali responsabili, grazie all&#8217;innesco di un complesso meccanismo di differenziamento, dell&#8217;insinuazione delle cellule adipose. Inoltre, questi ormoni stimolano le cellule risiedenti nel derma a produrre enzimi in grado di rendere <strong>più lasso</strong> il derma stesso. Questa condizione permette alle cellule adipose di insinuarvisi. Oltre ai fattori genetici, altre cause possono essere <strong>problemi legati al microcircolo </strong>(inteso come rete capillare sottocutanea) <strong>debolezza dei tessuti</strong>,<strong> traumi</strong> anche dovuti al tipo di sport che si pratica e, ovviamente, <strong>l’aumento di peso</strong>, causa di un ulteriore aumento di estrogeni. Con la concomitanza di queste condizioni si genera dunque un vero e proprio circolo vizioso <em>estrogeni-derma-grasso-estrogeni</em>.</p>
<p>La cellulite si può manifestare a diversi stadi e in diverse aree corporee.</p>
<p>Viene <strong>classificata in 4 stadi</strong>:</p>
<ul>
<li>Stadio 0 = assenza di segni di cellulite;</li>
<li>Stadio 1 = la pelle affetta risulta liscia , ma compaiono segni di cellulite pinzando la pelle o contraendo i muscoli;</li>
<li>Stadio 2 = le introflessioni della cellulite sono presenti e visibili anche senza sollecitare la pelle;</li>
<li>Stadio 3 = presenza delle alterazioni dello stadio 2 in maggior numero e talvolta accompagnate dalla presenza di noduli sottocutanei.</li>
</ul>
<p><strong>Altri fattori</strong> che possono influenzare la formazione della cellulite sono : <strong>stress</strong>, tipo di <strong>sonno</strong> (sarebbe preferibile riuscire a svegliarsi con la sensazione di essere riposati), alimentazione scorretta, <strong>fumo</strong>, <strong>alcool</strong> e il tipo di lavoro (troppe ore in piedi, e troppe ore seduti, possono peggiorare la condizione).</p>
<p>Per risolvere il problema della cellulite si possono quindi sfruttare delle strategie nutrizionali e di allenamento che devono andare di pari passo con i prodotti estetici.</p>
<p><strong>I consigli per eliminare la cellulite</strong>:</p>
<ul>
<li>No alle diete eccessivamente ipocaloriche</li>
<li>No ai metodi fai da te</li>
<li>No ad una cattiva alimentazione (non pensare che sia solo ed esclusivamente un problema di peso)</li>
<li>No all’abuso di sport.</li>
</ul>
<p>E&#8217; consigliabile seguire una dieta con un buon apporto di proteine, un apporto di carboidrati ridotto (80-100 g/die) e un apporto di grassi che <strong>non sia eccessivamente ridotto</strong>, prediligendo l&#8217;assunzione di grassi omega-3 a scapito dei grassi saturi. Accompagnare un percorso dietetico personalizzato ad esercizio fisico ad alta intensità (es. sollevamento pesi) in modo da stimolare l&#8217;aumento di tonicità muscolare.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/cellulite/">Cellulite: conoscerla per eliminarla</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Alimentazione e donna: la dieta nelle fasi mestruali</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/alimentazione-donna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 06:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo mestruale]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome mestruale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’equilibrio della donna dipende da ciò che mangia, dall’equilibrio ormonale e dal benessere mentale. Tutti questi fattori, in qualche modo, vengono influenzati anche dal ciclo mestruale. Per sindrome pre-mestruale si intendono i 4-5 giorni prima del mestruo. La sindrome include sia problemi che possono essere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’equilibrio della donna dipende da ciò che mangia, dall’equilibrio ormonale e dal benessere mentale. Tutti questi fattori, in qualche modo, vengono influenzati anche dal <strong>ciclo mestruale</strong>.</p>
<p>Per sindrome pre-mestruale si intendono i 4-5 giorni prima del mestruo. La sindrome include sia problemi che possono essere gestiti con l’alimentazione che sintomi che non hanno niente a che fare con l’apparato gastrointestinale. Le donne sentono la sindrome pre-mestruale in  modi diversi, quindi non si può generalizzare.</p>
<p><strong>Fasi del ciclo mestruale</strong></p>
<p>La prima fase del ciclo è caratterizzata dal rilascio di alcuni ormoni da parte dell’ipofisi e dall’accrescimento di 5-7 follicoli, di questi solo 1 diventa il follicolo dominante che, in caso di concepimento, creerà la vita di un bambino.</p>
<p>Nella fase dell’ovulazione il follicolo dominante si trasforma in corpo luteo che è una vera e propria ghiandola endocrina che produce progesterone.</p>
<p>La seconda fase è caratterizzata dal fatto che il corpo luteo produce estrogeni e progesterone, questa fase dura in media 14 giorni.</p>
<p><strong>Sensazioni per ogni fase</strong></p>
<p>La prima fase del ciclo, quella estrogenica, è una fase in cui c’è molta energia, si ha poca ritenzione idrica e si riesce ad avere un buon controllo della glicemia, questa è la fase migliore per cominciare la dieta.</p>
<p>La fase progestinica è invece caratterizzata da irritabilità, scarsa concentrazione, ritenzione idrica, gonfiore addominale, stitichezza e squilibri glicemici.</p>
<p><strong>Strategie alimentari</strong></p>
<p>Nella <strong>fase mestruale</strong>, cioè dal primo giorno di flusso, soprattutto se sono presenti nausee e emicranie, è bene evitare caffeina, teina e alcolici e preferire tisane. È bene aumentare gli alimenti che aiutano la detossinazione, come verdura cruda, erbe amare, verdure come il tarassaco,il radicchio. È importante bere molta acqua con <a href="http://salutedintorni.it/dolori-mestruali-no-farmaci/" target="_blank">infusi</a> non zuccherati oppure centrifugati di frutta e verdura, con l’aggiunta di qualche spezia fitoterapica come lo zenzero. Si può aumentare l’apporto di ferro assumendo carne rossa poco cotta, frutti di mare, melassa nera oppure la mela chiodata.</p>
<p>Nella <strong>fase pre-ovulatoria</strong>, cioè quella che va da quando il mestruo finisce fino a quando avviene l’ovulazione è la fase più energica ed è la fase dove c’è una buona compensazione glicemica e quindi si ha un minore desiderio di carboidrati. In questa fase è bene assumere proteine nobili della carne, del pesce e delle uova, ed evitare i latticini in donne con squilibri ormonali.</p>
<p>Nella <strong>fase ovulatoria</strong> che va dal 13<sup>o</sup> al 15<sup> o</sup> giorno in un ciclo regolare è consigliata l’assunzione di uova, di alimenti ricchi di zinco come di semi di zucca e il sesamo. In caso di crampi è utile integrare anche il magnesio assumendo fichi, mandorle,riso integrale e carciofi.</p>
<p>Nella <strong>fase pre-mestruale</strong> è importante assumere tisane o con succo di pompelmo oppure erbe amare come il radicchio, gli asparagi,il sesamo per eliminare la ritenzione idrica. È importante evitare gli alimenti pro-ritenzione cioè insaccati, formaggi e farinacei.</p>
<p>C’è da sottolineare che, a prescindere dalla volontà della donna, in questa fase si sente il desiderio di qualcosa di più zuccherino ed eccezionalmente può concedersi un piccolo pezzetto di <a href="http://salutedintorni.it/con-il-cuore-nel-cioccolato/" target="_blank">cioccolato fondente</a>.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/alimentazione-donna/">Alimentazione e donna: la dieta nelle fasi mestruali</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;ansia da prestazione nelle donne, cosa succede.</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/lansia-da-prestazione-nelle-donne-cosa-succede/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Toto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 07:02:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[anorgasmia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[prestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L&#8217;ansia da prestazione nelle donne e difficoltà sessuali femminili sono quasi &#8220;innominabili&#8221;, eppure l&#8217;ansia da prestazione non caratterizza solo gli uomini ma riguarda anche le donne, pur manifestandosi in modo differente. Molto spesso, le donne che ne soffrono, utilizzano sottili strategie per aggirare il problema...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ansia da prestazione nelle donne e difficoltà sessuali femminili sono quasi &#8220;innominabili&#8221;, eppure l&#8217;ansia da prestazione non caratterizza solo gli uomini ma riguarda anche le donne, pur manifestandosi in modo differente.</p>
<p>Molto spesso, le donne che ne soffrono, utilizzano sottili strategie per aggirare il problema senza però risolverlo, come ad esempio, simulare un piacere inesistente, imporre il proprio blocco al compagno, oppure scegliere un partner problematico (quindi &#8220;sessualmente tranquillizzante&#8221;) per non affrontare direttamente il problema.</p>
<p>Quali sono i disagi che possono colpire l&#8217;intimità femminile?</p>
<p>Sicuramente sarebbe riduttivo organizzare i disturbi sessuali delle donne in semplici classificazioni, in quanto la sessualità femminile è molto complessa ed esistono tutta una una serie di sfumature difficili da identificare, ma molto diffuse, che compromettono la realizzazione di una vita sessuale piena e soddisfacente.</p>
<p>Tuttavia, i più conosciuti sono:</p>
<p>1) <strong>Anorgasmia</strong>. Si manifesta nonostante sia presente un’adeguata eccitazione, implica l&#8217;assenza del soddisfacimento mentale e fisico ultimo dell’attività sessuale. La difficoltà a raggiungere l&#8217;orgasmo prescinde da quanto la donna sembri &#8220;adulta&#8221; e potrebbe riflettere, in assenza di cause mediche generali, schemi mentali molto rigidi o una tendenza all&#8217;ipercontrollo.</p>
<p>2) <strong>Disturbi del desiderio sessuale</strong> che si manifestano con una ipoattività del desiderio, scarse fantasie e calo dell’interesse generale per l’attività sessuale.</p>
<p>3) <strong>Disturbi da dolore</strong>: vaginismo, dispareunia, vulvodinia o vestibolite vulvare.</p>
<p>Esattamente come per l&#8217;uomo, i problemi sessuali della donna hanno a che fare con temi molto più ampi come la mancanza di autostima, la dipendenza psicologica dalla famiglia di origine o ancora, sono conseguenza di paure, idee, convinzioni che comportano difficoltà nel lasciarsi andare al funzionamento spontaneo proprio del riflesso orgasmico.</p>
<p>Ne consegue che, come confermato anche dalle ultime ricerche, per vivere appieno la propria sessualità, godendone, è necessaria una buona conoscenza delle proprie emozioni che consente di guidare i propri pensieri e le proprie azioni permettendo sia una maggiore conoscenza del proprio corpo, sia una comunicazione positiva con il proprio partner.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/lansia-da-prestazione-nelle-donne-cosa-succede/">L’ansia da prestazione nelle donne, cosa succede.</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Dolori mestruali: i rimedi per chi non prende farmaci</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/dolori-mestruali-no-farmaci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 04:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dismenorrea]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Il ciclo mestruale è un processo fisiologico che ha lo scopo di rinnovare periodicamente il tessuto endometriale. Grazie alle mestruazioni, l’endometrio è reso ciclicamente ricettivo all’impianto di un eventuale ovulo fecondato. I sintomi che si presentano in concomitanza con tale processo sono vari:...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il ciclo mestruale è un processo fisiologico che ha lo scopo di rinnovare periodicamente il tessuto endometriale. Grazie alle mestruazioni, l’endometrio è reso ciclicamente ricettivo all’impianto di un eventuale ovulo fecondato. I sintomi che si presentano in concomitanza con tale processo sono vari: capogiri, mal di schiena, dolore generalizzato, tensione mammaria, nervosismo, sbalzi d’umore. Tali sintomi si presentano con maggior intensità nelle donne giovani e, in alcuni casi, possono rendere molto difficile lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Questa particolare condizione è detta <strong>dismenorrea </strong> o, più semplicemente, mestruazione dolorosa. I dati epidemiologici testimoniano come questa condizione interessi circa l’80% delle donne in età fertile e nel 30% dei casi può avere un’intensità tale da costringere a letto per ore o per alcuni giorni le dirette interessate.</p>
<h1></h1>
<p><strong>I RIMEDI: NON SOLO ANALGESICI</strong><br />
Negli ultimi anni è sempre più diffuso il trattamento della dismenorrea con farmaci quale analgesici, antinfiammatori e inibitori della sintesi delle prostaglandine.<br />
La diffusione di questo tipo di trattamento ha praticamente soppiantato però l’utilizzo di alcuni <strong>rimedi naturali</strong>, tramandati da madre a figlia fino a qualche anno fa. Di questi, alcuni possono essere utili ad attenuare i sintomi, risparmiando sicuramente il rischio connesso ai possibili effetti collaterali dei farmaci.</p>
<p>L’utilizzo di alcune erbe come ginepro, camomilla, rosmarino, salice bianco può risultare utile a tale scopo. Queste piante contengono una serie di sostanze che provocano vari effetti benefici all’organismo. Alcune in particolare, come <em>Calendula officinalis</em>, svolgono un’azione vasodilatatrice, utile a favorire il flusso mestruale, tanto da essere utilizzate anche in alcuni farmaci antistaminici per allergie alla polvere e agli acari. Altre come <em>Achillea millefolium</em>, possono essere usate anche in alternativa alla camomilla e in caso di disturbi digestivi. Questa erba esercita un’azione maggiormente antinfiammatoria, cicatrizzante e antispasmodica. Il loro consumo può consentire alle donne che non usano solitamente i farmaci di ottenere comunque un sollievo dei classici sintomi mestruali. Ovviamente il tutto dipende dall’intensità della dismenorrea, ma possono comunque porsi a metà strada tra l’utilizzo, a volte anche <strong>eccessivo</strong>, di antinfiammatori e quello della stoica sopportazione del dolore.</p>
<h1></h1>
<p>Giuseppe Amato</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/dolori-mestruali-no-farmaci/">Dolori mestruali: i rimedi per chi non prende farmaci</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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