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	<title>dipendenza da intenet | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Dipendenza da internet e dai social: quando il web non è più una distrazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Toto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 10:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza da intenet]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza dai social]]></category>
		<category><![CDATA[nuove dipendenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facebook: quasi 1,3 miliardi di utenti iscritti, praticamente la seconda nazione al mondo dopo la Cina. Probabilmente se potessimo guardarci dall’esterno, rideremmo di noi e della nostra “ossessione” per questo social.. ma non possiamo farlo, così è più facile agire dei meccanismi di cui siamo poco...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Facebook: quasi 1,3 miliardi di utenti iscritti, praticamente la seconda nazione al mondo dopo la Cina.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente se potessimo guardarci dall’esterno, rideremmo di noi e della nostra “ossessione” per questo social.. ma non possiamo farlo, così è più facile agire dei meccanismi di cui siamo poco consapevoli e ai quali, in ogni caso, non siamo disposti a rinunciare.</p>
<p style="text-align: justify;">Internet ed i social network sono strumenti formidabili ed è assolutamente necessario che sia i giovani che gli adulti si adeguino ai nuovi codici comunicativi che la tecnologia e l’informatica richiedono.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo esiste anche l’altra faccia della medaglia:<strong> possono procurare dipendenza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le varie attività che possono creare dipendenza, ne evidenzio tre:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1) Il cybersex</strong>: consiste nello scaricare, utilizzare, commerciare materiale pornografico online ed essere coinvolti in chat-room per soli adulti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cybersex è un tipo di dipendenza sessuale con i “vantaggi del web”: anonimità e facilità di accesso. Tanti ragazzi restano nella privacy della propria casa, ingaggiati in fantasie impossibili nella vita reale, a fare per ore e ore sesso on line&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E non è detto che appartengano a famiglie patologiche. È un rischio in cui si cade.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2) Il</strong> <strong>net gaming</strong>: riguarda la dipendenza dai giochi in rete e comprende una vasta categoria di comportamenti, compreso il gioco d’azzardo patologico (gambling), i videogame, lo shopping compulsivo e il commercio online compulsivo, i casinò virtuali, i giochi interattivi, i siti delle case d’asta o le scommesse su Internet. Ovviamente, in questo caso, ai problemi legati alla dipendenza e all’isolamento, spesso si accompagna la perdita di cospicue somme di denaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3) La cyber relational addiction: </strong>consiste nella compulsione ad instaurare relazioni esclusivamente (o quasi) attraverso il web. Gli inglesi la definiscono “Social Network Addiction” o “Friendship Addiction” e consiste in una sorta di dipendenza da connessione, aggiornamento e controllo della propria pagina web e delle proprie amicizie, o meglio la ricerca di nuove amicizie virtuali da poter registrare sul proprio profilo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella dipendenza da Facebook si presentano sintomi di <em><strong>craving, tolleranza ed astinenza</strong>, </em> proprio come accade nelle dipendenze da sostanze. Per <em>craving</em> si intende la presenza di pensieri fissi e di forti impulsi verso come e quando connettersi<em>; </em>per<em> tolleranza</em> si fa riferimento alla necessità di stare collegati e/o aggiornare i contenuti personali della propria pagina sempre di più ad ogni nuova connessione per raggiungere la medesima sensazione di appagamento<em> e </em>per<em> astinenza</em> si intende la sperimentazione di intensi disagi psico-fisici nel caso non ci si colleghi per un certo periodo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i rischi di essere sempre collegati e di navigare troppo tempo in Internet?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1) Uno dei rischi è la <strong>rinuncia alla comunicazione non verbale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Facebook è diventato così importante perché soddisfa il bisogno di comunicare. Ma in chat, quella parte della comunicazione  definita<em> non verbale,</em> non c’è o è molto coartata, non essendo presenti i corpi fisicamente intesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, in una relazione interpersonale completa tutti i sensi (la vista, l’udito, il tatto, l’olfatto e il gusto) devono essere messi in gioco.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché alcune persone preferiscono avere amici virtuali alle relazioni normali? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perché il confronto con gli altri è ansiogeno, mette in gioco un giudizio di sé che non può essere mascherato. Nella comunicazione virtuale è più facile <em>esibire</em> delle cose e <em>nasconderne</em> altre, ma la verità della relazione interpersonale è fatta di corpo, mente, anima.. e costa fatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, rifugiarsi nel virtuale, può essere un modo per prevenire <em>l’ansia</em> o <em>sentimenti di autosvalutazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">2) Un secondo rischio è collegato al <strong>rendimento</strong> <strong>scolastico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stata fatta una ricerca interessante dell’ESC TEAM di Milano, un centro specializzato nella<em> diagnosi e nella cura delle dipendenze da Internet,</em> che ha coinvolto un campione di 2.396 studenti italiani delle scuole superiori. Dalla ricerca è emerso che ad una connessione frequente nel tempo non corrisponde la possibilità di registrare un calo del rendimento scolastico, né tantomeno un potenziale rischio di bocciatura.</p>
<p style="text-align: justify;">Però rischia la bocciatura il 60% degli adolescenti che naviga in rete alla ricerca <em>di siti erotici</em> e lo stesso vale per il 54% degli studenti che <em>gioca d’azzardo on line. </em>Quando le due attività avvengono insieme.. c’è quasi la certezza di perdere l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò di cui preoccuparsi non è quindi la frequenza o la durata della connessione, in senso stretto, ma il tipo di attività svolta online dai ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">3) Un terzo rischio è <strong>l’isolamento</strong> <strong>sociale</strong>: quando la propria vita relazionale si riduce ad internet si rischia di perdere il contatto con la realtà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i segnali d’allarme che possono far temere una dipendenza da Internet?</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>L’isolamento</em> dalla famiglia e dagli amici;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>Perdere il senso del tempo online</em>: qualche minuto si trasforma in qualche ora e v’irritate se siete interrotti;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Sentite un senso di <em>euforia</em> quando siete connessi;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Avete problemi nel portare a termine i compiti, le faccende domestiche per le donne o il lavoro;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Sentimenti di <em>colpa</em> legati all’uso di internet.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Suggerimenti per genitori ed insegnanti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei problemi dei giovani è che alcuni adulti hanno difficoltà ad <em>imparare il linguaggio virtuale</em>. Oggi, per dialogare con i ragazzi ed accorgersi delle insidie del web è necessario capire il significato della tecnologia e parlare il loro linguaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ inoltre indispensabile che gli adulti promuovano<em> l’alfabetizzazione emotiva.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli adolescenti devono poter rispondere alla domanda Chi sono io? Cosa voglio? E devono imparare ad avere una buona immagine di sé.</p>
<p style="text-align: justify;">La propria identità si costruisce attraverso gli altri, attraverso il riconoscimento delle proprie ambizioni, tentando di realizzare i propri desideri che devono trovare una collocazione nel reale, grazie al supporto dei genitori e degli insegnanti a favore di una scoperta di sé particolarmente viva durante il periodo adolescenziale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se la scoperta di sé (nel mondo reale) non viene favorita e soddisfatta,  il rischio è che avvenga uno spostamento nel virtuale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dott.ssa Simona Toto, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, via G. Fava 9, Pomigliano d&#8217;Arco</em></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/dipendenza-da-internet-e-dai-social/">Dipendenza da internet e dai social: quando il web non è più una distrazione</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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