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	<title>vitamine | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Agrumi per curare i malanni di stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 11:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver parlato dell&#8217;arancia, come frutto di stagione, parliamo di altri fratelli appartenenti alla sua stessa famiglia degli agrumi; tra questi descriviamo in particolare il pomelo e il pompelmo. Il pomelo appartiene al genere dei <em>Citrus, </em>è poco noto in Occidente in quanto è coltivato soprattutto in Malaysia e in Asia da oltre 4000 anni; nel XVIII secolo venne importato in Giamaica da un capitano inglese chiamato Shaddock che gli diede il proprio nome, in Liguria, infatti, il pomelo è noto come sciaddocco proprio in memoria di questo capitano. Ha una forma leggermente a pera e da molti è stato definito uno dei progenitori di quasi tutti gli agrumi. La buccia è liscia e al di sotto è presente una sostanza spugnosa e bianca detta <em>albedo, </em>non commestibile, con una polpa acidula e con pochi semi; viene raccolto prima di arrivare a completa maturazione perché, crescendo, ha la tendenza a cadere dall&#8217;albero. Rispetto al pompelmo, il pomelo viene consumato al naturale più raramente perché viene preferibilmente cucinato o candito. Per quanto riguarda le proprietà nutritive esso è un po&#8217; meno nutriente dell&#8217;arancia ma è sempre ricco di vitamina C, contiene potassio e acido folico oltre ad essere considerato digestivo, antisettico e diuretico. Il pompelmo, invece, è il risultato tra il pomelo ed il mandarino e fu importato in Europa inizialmente come pianta decorativa. Deriva dal termine <em>pampelmoes </em>che significa grosso limone. La sua polpa può essere gialla, rosa o rossa; è abbastanza dolce e zuccherina e può o meno contenere semi. Esistono differenti varietà di pompelmo tra cui il pompelmo rosa, un ibrido con l&#8217;arancio che ha reso il frutto più colorato e dolce. Il suo uso è molto vario: può essere mangiato al naturale oppure grigliato, aggiunto alle insalate miste, nei dolci o come sorbetto. Il succo è molto rinfrescante e, come tutti gli agrumi, è ricco di vitamina C ed è una buona fonte di potassio&#8230; una spremuta al giorno di pomelo, pompelmo, arancia e di tutti gli agrumi in generale forniscono un&#8217;ottima fonte di vitamine, in particolare di vitamina C, molto utile per i malanni di stagione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/agrumi/">Agrumi per curare i malanni di stagione</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Ortaggi: come cucinarli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 10:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo a parlare di ortaggi&#8230; si è visto come tutta la fase di preparazione è importante per garantire l&#8217;assunzione di sali minerali e vitamine in essi contenuti. Oltre alla fase pre-cottura, importantissima è la cottura stessa la cui modalità varia a seconda che si cuociano ortaggi verdi, gialli, rossi o bianchi che reagiscono diversamente alla cottura. Alcuni ortaggi come sedano, rapa e carciofi diventano brunastri, una volta sbucciati, se non li si immerge subito in una soluzione acida (succo di limone, acqua e aceto) e non li si conserva in frigorifero. Cuocere gli ortaggi senza sbucciarli limita la perdita di vitamine e minerali durante la cottura. Il colore degli ortaggi e numerosi altri fattori devono essere presi in considerazione quando si sceglie una modalità di cottura in modo da conservare la maggiore quantità di elementi nutritivi. Conosciamo i vari tipi di cottura:</p>
<ul>
<li>cottura nell&#8217;acqua: modalità più semplice che comporta la cottura degli ortaggi in acqua bollente &#8211; essa causa una notevole riduzione di sapore e del valore nutritivo soprattutto quando si cucinano molto e si getta l&#8217;acqua di cottura. E&#8217; consigliabile utilizzare poca acqua e cuocerli per pochissimi minuti; l&#8217;acqua è bene conservarla perché è ricca di vitamine e sali minerali per cui può essere riutilizzata per preparare minestre e sale. E&#8217; necessario cuocerli con un coperchio, fatta eccezione di quelli verdi. La cottura con il coperchio riduce il tempo di cottura, conserva il sapore e colore e il valore nutritivo degli ortaggi. E&#8217; bene porre gli ortaggi in acqua in piena ebollizione e controllare la fiamma che va poi ridotta. Il sale va aggiunto all&#8217;inizio della cottura ed è controindicato con ortaggi come funghi, cetrioli e pomodori.</li>
<li>cottura al vapore: questa modalità di cottura determina una perdita minore di nutrienti e di sapore ed è adatta a qualsiasi tipo di ortaggio. Si dispongono gli ortaggi nella vaporiera quando l&#8217;acqua comincia a bollire e, quando il coperchio vibra, ridurre la fiamma e lasciar cucinare per qualche altro minuto senza alzare il coperchio</li>
<li>brasatura: adatta per ortaggi di maggior consistenza (finocchio, carciofo, sedano&#8230;). Si fanno rosolare in olio o burro, si cuociono a fuoco dolce e con coperchio, in un liquido</li>
<li>cottura a secco: si tratta di una cottura al calore di un forno o barbecue senza acqua o vapore. La perdita di valori nutritivi è limitata quando non sono sbucciati</li>
<li>cottura nel wok: frittura leggera e rapida che consiste nel favorire la formazione di una crosticina superficiale di protezione tramite un rapido contatto con l&#8217;olio caldo così da rinchiudere gli elementi nutritivi e preservare colore, sapore e consistenza</li>
<li>cottura nel microonde: garantisce risultati soddisfacenti preservando colore e sapore più di altri modi di cottura</li>
</ul>
<div>Imparare i vari metodi di cottura e capire quale usare anche in base ai cibi ci permette di mangiare sano e di assimilare tutte le sostanze benefiche contenute negli alimenti.</div>
<div></div>
<div>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</div>
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		<title>Ortaggi: cosa sapere per la loro preparazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2016 10:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;importanza degli ortaggi nell&#8217;alimentazione umana è mutata nel corso del tempo a seconda anche della culture. Insieme ai cereali, essi sono stati per lungo tempo la base dell&#8217;alimentazione umana&#8230; oggi, nella maggior parte dei paesi Occidentali, il consumo di ortaggi è modesto ma è limitato...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;importanza degli ortaggi nell&#8217;alimentazione umana è mutata nel corso del tempo a seconda anche della culture. Insieme ai cereali, essi sono stati per lungo tempo la base dell&#8217;alimentazione umana&#8230; oggi, nella maggior parte dei paesi Occidentali, il consumo di ortaggi è modesto ma è limitato ad una funzione di accompagnamento, mentre nei paesi Orientali hanno sempre avuto un ruolo alimentare principale. Gli ortaggi si classificano a seconda della parte che si consuma:</p>
<ul>
<li>ortaggi da bulbo: aglio, cipolla, scalogno, porro</li>
<li>da radice: barbabietola, carota, sedano, rapa, ravanello</li>
<li>da frutto: melanzana, avocado, cetriolo, zucca, oliva, peperone, pomodoro</li>
<li>da foglia: cicoria, cavolo, crescione, spinacio, lattuga, radicchio</li>
<li>da stelo: asparago, bambù, cardo, finocchio</li>
<li>da tubero: manioca, patata</li>
<li>da fiore: carciofo, broccolo, cavolfiore</li>
</ul>
<p>L&#8217;aspetto degli ortaggi ne determina la freschezza: sodi, intatti e dai colori vivaci, privi di parti molle sono i più freschi. La preparazione e la conservazione ne influenzano il sapore ed il valore nutritivo. Come tutti i vegetali, essi reagiscono all&#8217;aria e al calore perché continuano a &#8216;vivere&#8217; dopo la raccolta perciò c&#8217;è da prestare molta attenzione anche a questo. Lasciarli anche solo per un&#8217;ora a temperatura ambiente li deteriora molto più in fretta rispetto a quando sono conservati in frigorifero, quindi, nel corso della preparazione, evitare di esporli per tempi prolungati ad aria, calore ed acqua. Vediamo qualche indicazione particolare:</p>
<ul>
<li>lavare bene gli ortaggi in acqua corrente senza tenerli a bagno per evitare la perdita di vitamine; alcuni ortaggi come cavoli, broccoli o cavolfiori, che presentano una struttura labirintica, possono però ospitare vermi ed insetti e per questo è consigliabile metterli a bagno in acqua fresca salata per mezz&#8217;ora prima di cucinarli</li>
<li>gli ortaggi maturi non devono essere lasciati a temperatura ambiente</li>
<li>quelli che si consumano crudi devono essere trattati con strumenti in acciaio inox ed essere conditi con una sostanza acida e poi riposti in frigorifero per evitare la perdita di vitamina C</li>
<li>quelli destinati alla cottura devono essere tagliati possibilmente nelle stesse dimensioni per garantire una cottura omogenea; più sottile sarà il taglio maggiore sarà l&#8217;esposizione all&#8217;aria e alla perdita di vitamine</li>
</ul>
<p>Quasi tutti possono essere consumati crudi, tuttavia quelli freschi conservati a lungo tempo ed in cattive condizioni non sono più salutari di quelli surgelati o in conserva; ovviamente l&#8217;apporto nutrizionale degli ortaggi cotti è diverso da quello degli ortaggi crudi, infatti è importante consumare ortaggi crudi perché i loro elementi nutritivi non sono alterati dalla cottura. Alcuni ortaggi ricchi di amido, come la patata, non possono però essere consumati crudi: infatti solo grazie alla cottura l&#8217;amido è più facilmente assimilabile; la cottura deve essere però più breve possibile in quanto comporta una perdita limitata di vitamine. La cultura dell&#8217;agricoltura biologica ha preso sempre più il sopravvento ed è bene farne largo uso, quindi preferire sempre ortaggi bio aiuta sicuramente ad evitare l&#8217;introduzione di prodotti chimici che possono avere effetti deleteri sulla salute. Impariamo ad amare di più noi stessi ed a prestare attenzione a quello che mettiamo sulla nostra tavola.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;importanza dei sali minerali</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/sali-minerali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 10:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sali minerali sono nutrienti essenziali, cioè quei nutrienti che non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e quindi devono necessariamente essere introdotti con l&#8217;alimentazione. Il loro introito giornaliero è relativamente basso e questo indica che ne basta una minima quantità per svolgere delle funzioni...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I sali minerali sono nutrienti essenziali, cioè quei nutrienti che non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e quindi devono necessariamente essere introdotti con l&#8217;alimentazione. Il loro introito giornaliero è relativamente basso e questo indica che ne basta una minima quantità per svolgere delle funzioni basilari; essi infatti devono essere introdotti nell&#8217;ordine di grammi e addirittura milligrammi e per questo vengono definiti &#8216;microminerali&#8217;. Il loro ruolo è prettamente funzionale, cioè non danno un contributo energetico ma regolatorio per cui è importante che arrivino alle cellule ogni giorno. La mancanza di sali minerali, come di vitamine (altra classe di micronutrienti) genera vere e proprie sindromi da carenza che sono eliminabili se si elimina la causa della carenza ovvero si introduce l&#8217;alimento con i pasti. Sono principalmente presenti in frutta e verdura. Conosciamoli brevemente:</p>
<ul>
<li>calcio: presente in latte, formaggi, vegetali e legumi secchi; interviene nella formazione delle ossa e dei denti, nella coagulazione sanguigna e nella trasmissione nervosa la sua carenza comporta rallentamento della crescita, osteoporosi e convulsioni</li>
<li>fosforo: presente in latte, formaggi, yogurt, carne, pollame, pesce e cereali; interviene nella formazione delle ossa e dei denti, nell&#8217;equilibrio osseo e nel bilancio acido-base. Il suo deficit comporta stanchezza, perdita di calcio e demineralizzazione delle ossa</li>
<li>potassio: presente nei vegetali, fagioli, patate, banane, latte, caffè e tè; svolge un ruolo nel bilanciamento dei fluidi, nella trasmissione nervosa e nel bilancio acido-base. La sua carenza comporta crampi muscolari, ritmo cardiaco irregolare, confusione mentale e perdita dell&#8217;appetito.</li>
<li>zolfo e zinco: la loro fonte alimentare è sconosciuta ma il primo viene ottenuto dal metabolismo delle proteine della dieta e dai conservanti dei cibi mentre il secondo è ampiamente distribuito in tutti i cibi;  intervengono nel funzionamento epatico, nel bilancio acido-base e lo zinco è un costituente degli enzimi coinvolti nella digestione. La carenza è estremamente difficile</li>
<li>sodio e cloro: presenti nel comune sale da cucina; intervengono nel bilancio acido-base, nel bilancio dell&#8217;acqua corporea e nelle funzioni nervose. La carenza causa crampi muscolari, apatia mentale e ridotto appetito, attenzione però ad un eccesso che va a causare un aumento della pressione arteriosa</li>
<li>magnesio: presente in cereali e vegetali verdi; attiva enzimi coinvolti nella sintesi proteica ed un suo deficit causa problemi della crescita e disturbi del comportamento</li>
<li>ferro: presente in uova, carne magra, legumi, cereali e vegetali; è un costituente dell&#8217;emoglobina e degli enzimi coinvolti nel metabolismo energetico. Il deficit comporta stanchezza e ridotta resistenza alle infezioni. Un suo eccesso che può causare siderosi e cirrosi epatica</li>
<li>fluoro: presente in acqua da bere, tè e pesce; può essere importante nel metabolismo della struttura ossea  e una sua carenza va ad alterare la formazione dei denti</li>
<li>rame e cromo: sono presenti in carne ed acqua da bere il primo e legumi, cereali  ed oli vegetali il secondo. Sono i costituenti di molti enzimi; raramente si riscontra una loro carenza nell&#8217;uomo</li>
<li>selenio: presente in carne, pesce e cereali, svolge le sue funzioni in associazione con la vitamina E.</li>
</ul>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/sali-minerali/">L’importanza dei sali minerali</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Bacche di Goji: le bacche della salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Carmen Pagano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 06:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le bacche di Goji sono i frutti della pianta Lycium barbarum, che cresce spontaneamente in Cina, in Tibet e in Mongolia. Di colore rosso e di piccole dimensioni, le bacche presentano un sapore dolce dal retrogusto amarognolo. Da sempre utilizzate nella medicina cinese tradizionale per...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le bacche di Goji sono i frutti della pianta <em>Lycium barbarum,</em> che cresce spontaneamente in Cina, in Tibet e in Mongolia. Di colore rosso e di piccole dimensioni, le bacche presentano un sapore dolce dal retrogusto amarognolo.</p>
<p>Da sempre utilizzate nella medicina cinese tradizionale per i pregi nutrizionali e fitoterapici che possiedono, le bacche di Goji si stanno diffondendo anche nella cultura occidentale. Da qualche tempo, infatti, possiamo trovare nei supermercati anche bacche coltivate in Italia e in Europa.</p>
<p>Disponibili in commercio sotto forma di <strong>bacca essiccata</strong>, ma anche come vero e proprio integratore alimentare in forma di estratto in capsule. Questo perché alle bacche di Goji vengono attribuite diverse proprietà benefiche. Vediamo quali.</p>
<p><strong>Principi Nutritivi</strong></p>
<p>Le bacche di Goji sono <strong>molto nutrienti</strong>, una porzione di 30g apporta circa 110 kcal. Contiene per lo più <strong>glucidi</strong>, presenti come zuccheri naturali del frutto, ma sono presenti anche <strong>proteine</strong> contenenti amminoacidi essenziali. Tutta via non possono essere considerate una valida alternativa come fonte proteica vegetale poiché le quantità di cui parliamo sono minime, e si dovrebbero introdurre in grandi quantità (cosa sconsigliata per le possibili controindicazioni). Sono presenti anche <strong>i lipidi</strong> e in particolare parliamo di due <strong>acidi grassi essenziali</strong> (<a href="http://salutedintorni.it/frutta-secca-noci-e-mandorle-alleate-della-salute/" target="_blank">acido linoleico e acido linolenico</a>), che hanno un impatto positivo per quanto riguarda la gestione del metabolismo dei lipidi e del colesterolo, e contengono anche <strong>fitosteroidi</strong>, sostanze che insieme all’azione degli acidi grassi essenziali migliorano il quadro lipidico moderando il <strong>rischio cardiovascolare</strong>.</p>
<p><strong>Effetti benefici</strong></p>
<p>Per il loro contenuto di vitamine, in particolare del <em>tocoferolo</em> o Vitamina E e dei <em>carotenoidi</em> o pro-Vitamina A, entrambe con un <strong>potere antiossidante</strong>, prevengono la formazione dei <a href="http://salutedintorni.it/radicali-liberi-e-alimentazione-antiossidante/" target="_blank">radicali liberi</a> e contrastano l<strong>’invecchiamento</strong>, grazie anche all’azione protettiva che la Vitamina A ha sugli epiteli. Quest’effetto è supportato da <a href="http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0378874106006775" target="_blank">studi scientifici</a> che dimostrano come l’assunzione delle bacche di Goji nei topi comporta dall&#8217;innalzamento degli enzimi coinvolti nel contrastare il processo ossidativo.</p>
<p>Il suo contenuto di Vitamina C, oltre che rafforzare il potere antiossidante, <strong>rafforza le difese immunitarie dell’organismo</strong>. Sembra infatti che la quantità di Vitamina C contenuta in queste bacche sia molto maggiore della quantità di Vitamina C contenuta nelle arance. Inoltre queste bacche contengono 4 polisaccaridi unici chiamati <strong>LBP</strong> (<em>Lycium Barbarum Polysaccharides</em>) che insieme all’azione dei carotenoidi favoriscono un aumento del numero linfociti, oltre a potenziare la capacità dei fagociti di difendere l’organismo umano da agenti patogeni.</p>
<p>Ha un <strong>effetto antifame</strong>. Grazie al suo basso indice glicemico e al potere saziante, rappresenta un ottimo spuntino per chi segue un regime dietetico mirato alla perdita di peso (attenzione sempre alle quantità).</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong></p>
<p>Nonostante i tanti effetti benefici, il consumo delle bacche di Gogi è sconsigliato in alcuni casi.</p>
<p>Per il suo contenuto di <em>betaina</em> e <em>luteina</em>, l&#8217;assunzione di queste bacche in <strong>gravidanza</strong> è da evitare. Anche durante <strong>l’allattamento </strong>non è consigliato consumarle, sia per il loro alto contenuto di Selenio, sia perché si tratta comunque di alimenti allergizzanti.</p>
<p>A tal proposito, chi soffre di <strong>allergia</strong> a peperoni, pomodori, patate e melenzane, dovrebbe stare attento, perché come queste anche le bacche di Goji fanno parte della famiglia delle Solanacee.</p>
<p>Possono interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci, in particolare per chi fa uso di <strong>farmaci anticoagulanti</strong>. <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19844860" target="_blank">Studi</a> hanno infatti dimostrato che alcuni principi attivi contenuti nelle bacche possono interferire con gli antagonisti della vitamina K (utile alla coagulazione del sangue).</p>
<p>Per questo motivo, se si stanno assumendo farmaci di qualsiasi tipo, prima di decidere di iniziare a consumare quest’alimento, è sempre meglio consultare il medico o il nutrizionista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-carmen-pagano/" target="_blank">Dott.ssa Carmen Pagano</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/bacche-di-goji-le-bacche-della-salute/">Bacche di Goji: le bacche della salute</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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