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	<title>spezie | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>La cannella e i suoi usi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 11:00:34 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le spezie che vengono utilizzate in cucina e che servono a dare un tocco diverso ai nostri piatti, ricordiamo la cannella. Essa è una corteccia essiccata di un albero ed è una spezia dalle origini molto antiche risalente circa al 2800 a.C. in cui sembra comparire in un antichissimo libro di botanica cinese oltre che citata in papiri egizi e nella Bibbia. Si forma tagliando dei piccoli rami in cui vengono fatte delle incisioni che portano la corteccia ad arrotolarsi su te stessa formando dei  bastoncini sottili. Si conoscono diversi tipi di cannella, circa un centinaio, che hanno più o meno le stesse proprietà aromatizzanti ma commercialmente, le due più importanti sono la cannella di Ceylon e la cannella cinese. La prima, viene coltivata nei paesi tropicali (India, Seychelles, Caraibi, Brasile) ed è la più aromatica tra le specie esistenti e la pianta ha delle foglie molto particolari: sono lucide e presentano una pagina superiore verde brillante e quella inferiore grigio-blu. La cannella cinese, invece, cresce spontanea in alcune zone ed è coltivata in altre quali Indonesia e Asia; ha un gusto pungente ed è meno aromatica, e soprattutto costosa, rispetto alla precedente. La si trova in forma di bastoncini, sotto forma di polvere o di olio essenziale e va ad aromatizzare molti alimenti, principalmente dolci ma è utilizzata anche per aromatizzare diversi preparati farmaceutici tra cui i dentifrici. Oltre al suo sapore particolare che la rende una spezia aromatizzante, presenta proprietà officiali: è antisettica, stimolante e vermifuga ed un pizzico di cannella macinata nel tè o in vari liquidi darebbe un sollievo in caso di disturbi gastrici e diarrea; è quindi utilizzabile anche nelle tisane per i suoi effetti benefici e dato che, con l&#8217;arrivo della stagione più fredda, il consumo di tisane e bevande calde tende ad aumentare, creare dei sapori nuovi rende il tutto ancora più stimolante!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/cannella/">La cannella e i suoi usi</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Lo zafferano e il suo aroma antico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 11:00:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo zafferano è l&#8217;aroma più antico fra tutti quelli che usiamo in cucina: un papiro egizio di circa 1500 anni fa, nomina lo zafferano conosciuto dagli antichi Greci e Romani. I musulmani nell&#8217; VIII secolo lo diffusero in Spagna, in  Francia e successivamente nel resto dell&#8217;Europa. I fiori dello zafferano hanno tre filamenti di colore bruno aranciato che vengono raccolti a mano ed essiccati; presentano un odore pungente, un sapore amaro ed intenso ed è una spezia molto costosa in quanto sono mediamente necessari 100.000 fiori per ottenere 500 grammi di zafferano e per questo è possibile anche trovarlo &#8216;non puro&#8217; perché spesso viene mescolato con altri fiori oppure inumidito per aumentarne il peso. Per evitare di incorrere in frodi è meglio procurarsi gli stimmi di zafferano piuttosto che la polvere; quello migliore è di color arancione e ha un odore speziato. Durante la preparazione è preferibile scioglierlo in un liquido caldo, ad esempio l&#8217;acqua di cottura o il brodo, prima di aggiungerlo all&#8217;alimento in preparazione in modo da ottenere una colorazione più omogenea. Bisogna però utilizzarlo con parsimonia, infatti basta solo un pizzico per aromatizzare un piatto. E&#8217; un ingrediente importante della cucina araba e indiana ed è indispensabile anche in alcuni piatti italiani, ad esempio nel risotto alla milanese oppure in vari sughi per la pasta o dolci a base di latte. Oltre alle sue qualità aromatiche presenta anche proprietà officinali: è digestivo, stimolante, carminativo. Conservare lo zafferano in un contenitore al riparo dalla luce, dal calore e dall&#8217;umidità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/zafferano/">Lo zafferano e il suo aroma antico</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>I chiodi di garofano: spezie indonesiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 11:00:41 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I chiodi di garofano sono bottoni floreali di una pianta originaria dell&#8217;Indonesia e sono tra gli aromi più utilizzati in cucina. Utilizzati in Asia da oltre 2000 anni ed in Cina, all&#8217;epoca della dinastia, ci si doveva profumare l&#8217;alito con i chiodi di garofano prima di rivolgersi all&#8217;imperatore, inoltre il loro uso sui cibi permetteva di mascherare il sapore sgradevole di alimenti deteriorati a causa di scarsi sistemi di conservazione. La pianta cresce ai Tropici e predilige i climi marittimi essendo molto delicata; può vivere a lungo, circa 100 anni, ma comincia a fruttificare già verso i 7-8 anni: i suoi fiori e bottoni floreali sono molto odoriferi e profumano l&#8217;aria, questi vengono raccolti prima della comparsa dei petali poi, subito dopo la raccolta, si fanno essiccare e successivamente polverizzare anche se risultano molto duri e non di facile lavorazione. In realtà si possono utilizzare anche interi a scopo decorativo o all&#8217;interno degli alimenti per insaporirli durante la cottura, oppure macinati per aromatizzare i cibi. L&#8217;olio essenziale viene estratto dai bottoni floreali, dalle foglie e dagli steli e si usa per produrre la vanillina oltre che per realizzare profumi, saponi, collutori e gomme da masticare. E&#8217; preferibile acquistare i fiori di garofano interi perché macinati si conservano di meno e tendono a perdere in fretta l&#8217;aroma; per verificare la sua qualità è possibile mettere un chiodo di garofano nell&#8217;acqua e dovrà galleggiare in posizione verticale. Tra le sue proprietà troviamo l&#8217;attività antisettica, antinevralgica e l&#8217;olio essenziale, costituito da una sostanza chiamata eugenolo, avrebbe effetti benefici contro il mal di denti e il mal d&#8217;orecchio. Il suo uso in cucina, così come per le altre spezie, risulta essere benevolo per la salute e stuzzicante per il sapore particolare che i cibi assumono!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>
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		<title>Erbe e spezie per piatti light</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 05:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per ridurre i condimenti il segreto è un uso sapiente di erbe e spezie. A volte sembra che senza condimento di sale o grassi i nostri piatti siano insapore, questo perché nella cucina di tutti i giorni, tendiamo a non mangiare altri tipi di condimenti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per <strong>ridurre</strong> i condimenti il segreto è un uso sapiente di <strong>erbe e spezie</strong>. A volte sembra che senza condimento di sale o grassi i nostri piatti siano insapore, questo perché nella cucina di tutti i giorni, tendiamo a non mangiare altri tipi di condimenti ugualmente gustosi e anche salutari.</p>
<p>In particolare le spezie, in genere di provenienza esotica, ed erbe, che fanno parte della nostra tradizione,hanno un apporto calorico pari a zero ma sono in grado di dare una sferzata e un tocco in più ai nostri piatti.</p>
<p>Le loro capacità sono dovute alla presenza degli oli essenziali di cui bastano quantità davvero minime per ottenere sapori e odori, di queste sostanze sono ricchi anche gli agrumi, i cavoli, i bulbi come cipolle, scalogni e aglio.</p>
<p>Una miscelazione sapiente di questi elementi, sperimentando e inventando soluzioni sempre nuove è il segreto per una cucina light e buona.</p>
<p>Il primo step è almeno dimezzare la quantità di sale e grassi di condimento che mettereste nelle vostre ricette provando a sostituirli con aromi, dai più classici rosmarino e salvia ai più ricercati come pepe rosa e zenzero.</p>
<p>Alcuni consigli possono essere:</p>
<ul>
<li>Cannella e chiodi di garofano sono ottimi se aggiunti alle patate e alle carote, ma si sposano bene anche con brasati e spezzatini</li>
<li>Per rendere più gustose le vostre insalate aggiungete foglie intere o sminuzzate di menta, melissa,prezzemolo riccio e finocchietto</li>
<li>Su carni bianche e pesce si può aggiungere una spolverata di scorza di limone o arancia grattugiata unendo alla cotture 1 o 2 foglie di alloro a pezzi</li>
<li>Per rendere più gustosi i bocconcini di pollo in padella aggiungere 2 cucchiai di yogurt mescolati a mezzo cucchiaino di semi di cumino pestati</li>
<li>Per dare un tocco in più alle cotture a vapore si può foderare il cestello con foglie di porro o di cavolo</li>
</ul>
<p>Oltre a questo piccolo elenco il consiglio è quello di sperimentare sempre, gli accostamenti inaspettati, molte volte, sono quelli che danno una marcia in più ad un piatto rendendolo unico cosicchè, anche un piatto light, possa essere appagante dal punto di vista del gusto.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/erbe-e-spezie-per-piatti-light/">Erbe e spezie per piatti light</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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