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	<title>psicologia | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 Jan 2016 10:13:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Paura di cambiare. Ecco come affrontarla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 10:13:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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		<category><![CDATA[benessere]]></category>
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		<category><![CDATA[la puara del cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Da pochi giorni abbiamo salutato il 2015 per accogliere il 2016 e, come al solito, per ogni anno nuovo che arriva si dice la solita frase: &#8220;anno nuovo, vita nuova&#8220;. Ma per avere una &#8220;vita nuova&#8221;, bisogna rivalutare alcuni aspetti e situazioni per cambiare...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Da pochi giorni abbiamo salutato il 2015 per accogliere il 2016 e, come al solito, per ogni anno nuovo che arriva si dice la solita frase: <strong>&#8220;anno nuovo, vita nuova</strong>&#8220;. Ma per avere una &#8220;vita nuova&#8221;, bisogna rivalutare alcuni aspetti e situazioni per cambiare davvero.</p>
<p>Cambiare è un processo naturale. Basti pensare che per crescere, ognuno di noi deve affrontare una serie di cambiamenti specifici per ogni età. Da bambini e adolescenti, cambiare scuola ed amici di classe, accettare il proprio corpo in evoluzione; da adulti, cambiare lavoro, andare a vivere da soli o con la persona amata.</p>
<p>Nonostante ciò, spesso la paura del cambiamento prende il sopravvento sulla voglia di novità, bloccando le persone in situazioni dolorose o poco soddisfacenti.</p>
<p><strong>Perché si ha paura del cambiamento</strong><br />
Cambiare vuol dire rivalutare le situazioni che si stanno vivendo in quel momento, aprendosi al nuovo. Il nuovo è vissuto come una realtà  imprevedibile, rischiosa. Una realtà da conoscere e vivere, senza avere certezze e garanzie di quello che accadrà.<br />
Quante volte si portano avanti relazioni conflittuali e non serene, senza  mai fermarsi con l&#8217;altra persona per discutere e affrontare i problemi. Spesso pur di guadagnare soldi, si rinunciano ai propri sogni, accettando qualsiasi lavoro o, si frequenta l&#8217;università, pur sapendo che in realtà non è la strada che si vuole intraprendere.</p>
<p>In realtà è più facile e meno rischioso adattarsi e accettare passivamente le situazioni presenti, senza muoversi per cambiarle fino a quando è la vita stessa che ci spinge a rivedere le nostre scelte, mettendoci di fronte ad eventi inaspettati come</p>
<ul>
<li><strong>una malattia o sintomi che condizionano negativamente la vita quotidiana (ansia, sonno irregolare, mal di testa frequenti)</strong></li>
<li><strong>una nuova proposta di lavoro</strong></li>
<li><strong>un divorzio</strong></li>
<li><strong>la nascita di un figlio</strong></li>
<li><strong>un lutto</strong></li>
</ul>
<p>Eventi di questo genere causano confusione, dubbi e spesso costringono le persone a prendere decisioni drastiche e a cambiare improvvisamente il proprio stile di vita. Come trasferirsi in un&#8217;altra città, lasciare il proprio lavoro per gestire l&#8217;azienda di famiglia o altro ancora.</p>
<p><strong>Allora che fare?</strong><br />
Accogliere con serenità e con la curiosità di un bambino la novità che la vita ci riserva, in quanto cambiare significa <strong>crescere</strong>, <strong>arricchirsi di nuove esperienze. </strong>Non è necessario rinunciare alle relazioni e situazioni già esistenti ma è possibile migliorarle cambiando il proprio modo di viverle.<br />
Per rivoluzionare la propria vita, bisogna prendere le <a href="http://salutedintorni.it/come-prendere-le-decisioni-migliori-per-noi/">decisioni migliori e più sane per se stessi </a>e per il proprio benessere.</p>
<p>Intraprendere un percorso psicologico permette di superare la paura del cambiamento e :</p>
<ul>
<li><strong>favorisce la crescita personale  e l&#8217; autonomia</strong></li>
<li><strong>instaura un cambiamento consapevole e  autentico.</strong></li>
<li><strong>il  superamento di eventi traumatici  o sintomi che turbano l&#8217;equilibrio e bloccano il cambiamento</strong></li>
<li><strong>la scoperta  delle proprie potenzialità, del</strong><strong>la propria capacità di risolvere i problemi in modo sano ed efficace per se stessi e per la propria vita.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità</p>
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		<title>Non tutti i Natale vengono per nuocere. Tra addobbi e malinconia, ci sei tu.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Toto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 11:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[eurodap]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ultimo sondaggio on line dell&#8217;Eurodap, Associazione Europea disturbi da Attacchi di Panico, ha fotografato lo stato d’animo degli italiani rispetto alle festività natalizie ed è emerso che un italiano su due preferirebbe saltare il Natale perché non ha alcuna aspettativa positiva da questa festività, anzi,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">L’ultimo sondaggio on line dell&#8217;Eurodap, <em>Associazione Europea disturbi da Attacchi di Panico</em>, ha fotografato lo stato d’animo degli italiani rispetto alle festività natalizie ed è emerso che <strong>un italiano su due preferirebbe saltare il Natale</strong> perché non ha alcuna aspettativa positiva da questa festività, anzi, trova che questa festa metta ansia. Questo dato dovrebbe farci riflettere.</p>
<p style="text-align: justify">Gli psicologi nel periodo natalizio riscontrano un aumento di richieste per sintomatologie ansiose, depressive e psicosomatiche. Eppure questo stride con ciò che si osserva intorno: le città in festa, doni, addobbi, luci, colori, sapori. Ma se fosse veramente e per tutti una festa, <strong>come mai vige questo sentimento diffuso ma sottaciuto di malinconia e tristezza?</strong></p>
<p style="text-align: justify">Natale e Capodanno <strong>impongono copioni dai quali è molto difficile svincolarsi</strong>: riunioni di famiglia, divertimento a tutti i costi, sentirsi più “buoni” e costretti a indossare maschere che potrebbero stare strette. A Natale, come in tutte le occasioni in cui regnano <strong>“regole collettive”,</strong> <strong>non c’è spazio per il vero sé. </strong>Allora è facile scivolare nello sconforto e se per qualsivoglia motivo, si vive un momento di tristezza o di sofferenza (per motivi lavorativi, familiari, di coppia), allora queste sensazioni potrebbero amplificarsi in modo esponenziale.</p>
<p style="text-align: justify">Eppure sopravvivere a questo periodo si può! La possibilità c&#8217;è e risiede in noi.</p>
<p style="text-align: justify">Ognuno può scegliere come vivere il Natale: in modo passivo, subendo il turbinio emotivo in tutta la sua pesantezza oppure in modo propositivo, garantendosi dei margini di libertà e scegliendo di farsi snaturare il meno possibile da questa ricorrenza <strong>purtroppo più consu-mistica che mistica. </strong></p>
<p style="text-align: justify">O, ancor meglio, cercando un <strong>personale significato da attribuire al Natale.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Sappiamo che la religione cristiana propone all’umanità di raccogliersi e riflettere sul significato di due momenti della vita: <em>la nascita e l’amore materno</em> e vuole che il periodo natalizio sia un periodo di “bontà” e di riconciliazione.</p>
<p style="text-align: justify">Ma cos’è questa “bontà”? E’davvero possibile?</p>
<p style="text-align: justify">Storicamente, addirittura le guerre si sono spesso fermate per qualche ora, in occasione del Natale.</p>
<p style="text-align: justify">Allora prendiamo anche noi il tempo per fermarci e perché no, capire <strong>cosa sentiamo e cosa proviamo in questi giorni</strong>, focalizzare quali sono le <strong>questioni sospese ed irrisolte</strong> all’interno della propria famiglia, con i propri amici o con il proprio compagno/a, per imparare che “bontà ed unione” in alcuni casi possono significare &#8220;<em>perdonare&#8221;</em>, in altri casi possono significare &#8220;<em>lasciar andare&#8221;</em>. Anche questo è Amore.</p>
<p style="text-align: justify">Il Natale potrebbe essere un buon periodo per scoprirsi.</p>
<p style="text-align: justify"><em>Dott.ssa Simona Toto, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale</em></p>
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