<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>proteine | Sanità Senza Problemi</title>
	<atom:link href="https://sanitasenzaproblemi.it/tag/proteine/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sanitasenzaproblemi.it</link>
	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Oct 2016 10:00:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.5.3</generator>
	<item>
		<title>Piselli, legumi primaverili</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/piselli/</link>
					<comments>https://sanitasenzaproblemi.it/piselli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[ferro]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<category><![CDATA[leguminose]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://salutedintorni.it/?p=2020</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per molto tempo i piselli sono stati consumati esclusivamente sotto forma di purea ottenuta dal pisello fresco, alimento che costituiva la base alimentare di numerose popolazioni; infatti pare che i cinesi furono i primi a consumare il baccello ed i semi come legumi. In Europa,...</p>
The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/piselli/">Piselli, legumi primaverili</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per molto tempo i piselli sono stati consumati esclusivamente sotto forma di purea ottenuta dal pisello fresco, alimento che costituiva la base alimentare di numerose popolazioni; infatti pare che i cinesi furono i primi a consumare il baccello ed i semi come <a href="http://salutedintorni.it/leguminose/">legumi.</a> In Europa, il pisello fresco, come legume in sé, comparve sulla tavola solo nel XIX secolo, grazie ad i sovrani che cominciarono a farne largo uso, inoltre furono i primi legumi  ad essere oggetto di studi scientifici e di incroci con il quale si ebbe un forte contributo allo sviluppo della genetica grazie al monaco austriaco Mendel. Il pisello cresce su una pianta cespugliosa e rampicante che predilige i climi freschi e perciò può essere seminato all&#8217;inizio della stagione primaverile. Una volta raccolti c&#8217;è chi dice che i piselli non vanno lasciati nel baccello per più di 12 ore ma di sgusciarli e tenerli al fresco fino a quando non vengono utilizzati&#8230; anche in questo caso far passare poco tempo per il consumo permette di consumare dei piselli freschi e non farinosi che mantengono il loro sapore dolce. Alcune varietà possono essere consumate crude; cotti accompagnano bene pasta, riso, carne e volatili e si possono usare per zuppe e vellutate; le forme surgelate hanno lo stesso impiego delle forme fresche. La cottura dei piselli dovrebbe essere breve al fine di limitare la perdita di colore e sapore quindi prevedere dai 10 ai 15 minuti massimi di cottura. Sono una buona fonte di acido folico, potassio, tiamina e magnesio; contengono vitamina C, zinco, ferro e fosforo; da cotti permettono si assumere maggior quantità di questi nutrienti. Cambiare la varietà dei legumi da assumere permette di assaporare ed introdurre sapori diversi oltre che nutrienti differenti in quantità differenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/piselli/">Piselli, legumi primaverili</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sanitasenzaproblemi.it/piselli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lenticchie: usi e costumi</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/lenticchie/</link>
					<comments>https://sanitasenzaproblemi.it/lenticchie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cereali]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<category><![CDATA[leguminose]]></category>
		<category><![CDATA[lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://salutedintorni.it/?p=2017</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le lenticchie, appartenenti alla famiglia delle leguminose insieme ai fagioli, precedentemente descritti, costituiscono un alimento fortemente consumato e sono tra i cibi di più antica coltivazione dato che gli archeologi hanno rinvenuto semi di lenticchia in Oriente risalenti a circa 8000 anni fa in cui erano consumate con...</p>
The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/lenticchie/">Lenticchie: usi e costumi</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le lenticchie, appartenenti alla famiglia delle <a href="http://salutedintorni.it/leguminose/">leguminose</a> insieme ai <a href="http://salutedintorni.it/fagioli/">fagioli</a>, precedentemente descritti, costituiscono un alimento fortemente consumato e sono tra i cibi di più antica coltivazione dato che gli archeologi hanno rinvenuto semi di lenticchia in Oriente risalenti a circa 8000 anni fa in cui erano consumate con orzo e frumento&#8230; crescono su una piccola e folta pianta con steli sottili e ramificati con baccelli corti, piatti ed obliqui. Le lenticchie, per la loro preparazione, non hanno bisogno di ammollo, basta immergerle nell&#8217;acqua bollente in modo da renderne semplice la digestione che, altrimenti, può essere resa più facile passandole e formando una purea. Esse servono non solo per preparare nutrienti zuppe ma anche insalate o crocchette ed, ovviamente, primi piatti. In India sono spesso unite al riso, la cui associazione rende questi elementi più nutrienti perché i loro amminoacidi si completano ed inoltre si possono far germogliare o trasformare in farina che si utilizza per la produzione di gallette o si mescola con la farina di cereali per creare un supplemento proteico. Per quanto riguarda il loro valore nutritivo presentano innanzitutto una percentuale di acqua parti al 70% e sono ricchissime di acido folico e potassio oltre che di ferro e fosforo; contengono in minori quantità vitamine quali tiamina, vitamina B6 ed acido pantotenico. Ricordiamo che le loro proteine così come quelle di tutti i legumi vengono definite incomplete perché mancano di alcuni amminoacidi essenziali, quindi la loro completezza viene raggiunta se aggiunte a riso o cereali. Una piccola e semplice ricetta prevede il consumo di lenticchie sotto forma di zuppa:</p>
<ul>
<li>selezionare con cura le lenticchie, perché spesso contengono sassolini, lavarle e metterle a bagno in acqua fredda per un paio di ore, dopodiché scolarle</li>
<li>affettare finemente la cipolla e tritare l&#8217;aglio, a dadini aggiungere carota, sedano e pomodori sbollentati e spellati</li>
<li>far appassire nell&#8217;olio tutte le verdure e aggiungere il concentrato di pomodoro sciolto in circa 1,5 L di acqua</li>
<li>aggiungere le lenticchie, l&#8217;alloro, sale e pepe</li>
<li>raggiungere l&#8217;ebollizione, coprire e lasciar cuocere per 45 minuti a fuoco dolce</li>
<li>aggiungere aceto e prezzemolo e lasciar bollire ancora per qualche minuto fino a quando le lenticchie non saranno cotte</li>
<li>ultimare il piatto con crostini di pane leggermente tostati</li>
</ul>
<div>Buon appetito!</div>
<div></div>
<div>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</div>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/lenticchie/">Lenticchie: usi e costumi</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sanitasenzaproblemi.it/lenticchie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fagioli e fagiolini</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/fagioli/</link>
					<comments>https://sanitasenzaproblemi.it/fagioli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 10:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione corretta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[fagiolini]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<category><![CDATA[leguminose]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://salutedintorni.it/?p=2009</guid>

					<description><![CDATA[<p>Frutto di una pianta originaria dell&#8217;America centrale e meridionale, il fagiolo, appartiene alla classe delle leguminose. Esistono più di un centinaio di specie di fagiolo, con forma, colore, sapore e valore nutritivo differenti. I baccelli si possono consumare freschi, prima di giungere a maturazione (i...</p>
The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/fagioli/">Fagioli e fagiolini</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Frutto di una pianta originaria dell&#8217;America centrale e meridionale, il fagiolo, appartiene alla classe delle leguminose. Esistono più di un centinaio di specie di fagiolo, con forma, colore, sapore e valore nutritivo differenti. I baccelli si possono consumare freschi, prima di giungere a maturazione (i fagiolini ad esempio); una volta giunti a maturazione però, non sono più commestibili e si sgusciano per prenderne i semi, detti legumi, che si consumano freschi o da essiccare, seguiti da cottura. Ci sono differenti varietà di fagioli ad esempio il fagiolo bianco, cannellino, ossicocco, borlotto, pinto, rosso, nano e fagiolo nero. Durante il loro acquisto bisogna scegliere fagioli freschi, sodi e croccanti senza ammaccature o macchie scure e con una forma regolare; una volta acquistati, non vanno lavati se non al momento di cuocerli in quanto, non lavati, possono essere conservati per un paio di giorni circa in frigorifero, dopo averli posti in un sacchetto bucherellato per farli respirare. Per quanto riguarda il fagiolino fresco, si consuma generalmente cotto e si può mangiare sia caldo che freddo come contorno ma lo si può ritrovare nelle insalate, nelle minestre, o semplicemente da accompagnamento alle patate; i fagioli secchi, invece, si consumano caldi o freddi, interi o in purea (preferibile per evitare il meteorismo intestinale); anche essi possono accompagnare alcuni alimenti o costituire l&#8217;alimento principale. Quali sono le loro proprietà? il fagiolo crudo, fresco è una buona fonte di potassio, acido folico, vitamina C, ferro, magnesio e calcio in tracce&#8230; il fagiolo cotto è ricchissimo di potassio e ferro, in quantità maggiori rispetto alla versione cruda; secco, contiene ancora potassio, acido folico, rame, tiamina e vitamina B6. Oltre alle qualità nutrizionali sembra avere anche una funzione diuretica, depurativa, tonica ed antisettica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/fagioli/">Fagioli e fagiolini</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sanitasenzaproblemi.it/fagioli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Leguminose e proprietà</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/leguminose/</link>
					<comments>https://sanitasenzaproblemi.it/leguminose/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2016 10:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[cereali]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<category><![CDATA[leguminose]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[soia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://salutedintorni.it/?p=2006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo aver trattato alcuni degli ortaggi conosciuti e aver conosciuto alcune delle loro proprietà, passiamo ad un&#8217;altra classe di alimenti: le leguminose. Questo termine sta ad indicare piante il cui frutto è contenuto in un baccello; lenticchie, fagioli, fave, soia, piselli e arachidi fanno parte...</p>
The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/leguminose/">Leguminose e proprietà</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver trattato alcuni degli <a href="http://salutedintorni.it/ortaggi/">ortaggi </a>conosciuti e aver conosciuto alcune delle loro proprietà, passiamo ad un&#8217;altra classe di alimenti: le leguminose. Questo termine sta ad indicare piante il cui frutto è contenuto in un baccello; lenticchie, fagioli, fave, soia, piselli e arachidi fanno parte di questa famiglia. Si consumano fin dall&#8217;antichità: greci e romani consideravano le leguminose un cibo da poveri perché furono un alimento base in molte culture. Si possono consumare fresche o essiccate ma sempre cotte ed è raccomandabile cegliere legumi secchi intatti, lisci e di colore vivace con dimensioni uniformi ed eliminare semi scuri, danneggiati o svuotati perché sono vecchi o mal conservati. I legumi secchi si consumano caldi o freddi, interi o in purea; possono essere acquistati in scatola o precotti e si gustano in insalata, per fare zuppe o minestre ed accompagnano diversi piatti, tra cui i dolci. La cottura può avvenire sul fuoco, in un tegame o in una pentola a pressione oppure in forno. La pentola a pressione però abbrevia di molto la cottura ma ha come svantaggio quello di ridurre il sapore perché i legumi non avranno il tempo di assorbire l&#8217;aroma degli alimenti che vengono cucinati insieme quindi è preferibile utilizzare la pentola a pressione per cucinare i legumi solo quando non sono presenti altri alimenti. Per ottenere dei buoni risultati è bene evitare di cuocere i legumi in grande quantità perché aumentano di volume; evitare di cuocerli a fiamma alta e passarli sotto l&#8217;acqua fredda appena terminata la cottura; sale ed altri ingredienti acidi si devono aggiungere solo a fine cottura perché ne prolungano i tempi e induriscono i legumi. Per quanto riguarda le loro proprietà nutrizionali, le leguminose sono molto nutrienti: contengono molte proteine, fibre e zuccheri ma bisogna prestare attenzione al fatto che le proteine dei legumi sono differenti da quelle della carne e infatti vengono definite &#8220;proteine incomplete&#8221; perché alcuni amminoacidi come metionina, cisteina e triptofano sono presenti in quantità minime rispetto ad altri ed è per questo che l&#8217;associazione con i cereali le va a completare. Le leguminose sono in genere ottime fonti di potassio, acido folico, ferro e magnesio; i legumi freschi ed i loro germogli contengono inoltre piccole quantità di vitamina C. Per assimilare meglio il ferro in essi contenuto è preferibile consumare i legumi, nel corso dello stesso pasto, con altri alimenti ricchi di vitamina C quali cavoli, peperoni o agrumi, mentre va evitato il consumo di tè perché i tannini in esso contenuti riducono l&#8217;assorbimento del ferro. Si conservano per un anno senza perdere il loro valore nutritivo ma solo se vengono conservate in un contenitore a chiusura ermetica in luogo fresco ed asciutto. Consumarli quotidianamente, o quasi, preferibilmente in associazione con i cereali, costituiscono un alimento ricco di notevoli proprietà oltre che un piatto molto saziante.</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/leguminose/">Leguminose e proprietà</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sanitasenzaproblemi.it/leguminose/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palestra e proteine</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/palestra-e-proteine/</link>
					<comments>https://sanitasenzaproblemi.it/palestra-e-proteine/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 05:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione corretta]]></category>
		<category><![CDATA[attività fisica]]></category>
		<category><![CDATA[corretta alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://salutedintorni.it/?p=1797</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appena ci si decide a tornare in forma la prima scelta è iscriversi in palestra perché, senza ombra di dubbio, lo sport è di grande aiuto. I problemi iniziano quando nelle suddette palestre ci sono personal trainer che, senza alcuna nozione di nutrizione, decidono di...</p>
The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/palestra-e-proteine/">Palestra e proteine</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appena ci si decide a <strong>tornare in forma</strong> la prima scelta è iscriversi in <strong>palestra</strong> perché, senza ombra di dubbio, lo sport è di grande aiuto.</p>
<p>I <strong>problemi</strong> iniziano quando nelle suddette palestre ci sono <strong>personal trainer</strong> che, senza alcuna nozione di nutrizione, decidono di dare piani alimentari al nuovo arrivato, credendo che stilare un <strong>piano alimentare</strong> sia una cosa facile e che per stilarlo non sia necessario studiare chissà che.</p>
<p>Questo modus operandi è in primo luogo fuori legge, si tratta di abuso di professione, e in secondo luogo comporta dei <strong>rischi</strong> per la salute non indifferenti.</p>
<p>Proviamo a fare un po’ di chiarezza: una persona che decide di iniziare a fare attività fisica,e che quindi non è un atleta, durante la giornata ha bisogno delle stesse <strong>identiche percentuali di macronutrienti di chiunque altro</strong>.</p>
<p>È  per me fondamentale, ora, sfatare questo <strong>falso ed inutile mito</strong> che “chi fa palestra necessita di più proteine”.</p>
<p>Una persona che fa regolarmente attività fisica ha bisogno di più energia di chi non ne fa, ma la divisione percentuale è esattamente la stessa, circa 60% carboidrati, 20 % grassi, 20% proteine.</p>
<p>Quei mix di aminoacidi, proteine ecc. non sono necessari se la persona che frequenta la palestra, anche più volte alla settimana, ha un piano alimentare equilibrato e vario caratterizzato da carboidrati complessi non raffinati, proteine sia vegetali che animali e grassi buoni.</p>
<p>Discorso diverso è quando si chiede ad un <a href="http://salutedintorni.it/i-professionisti-della-nutrizione-scopri-a-chi-ti-puoi-rivolgere/" target="_blank">professionista</a> del settore di avere <strong>definizione e tonicità muscolare</strong>, a quel punto è necessaria una <strong>collaborazione</strong> tra le diverse figure professionali. Ci si dovrà rivolgere ad un nutrizionista, dietista o dietologo chiedendogli esplicitamente un piano alimentare per definire la muscolatura. In associazione al piano alimentare ci si dovrà rivolgere ad un personal trainer che di sicuro saprà dare le giuste indicazioni per l’allenamento da svolgere.</p>
<p>Di solito un <strong>piano alimentare per definire</strong> la muscolatura differisce dalla classica visione di dieta perché prevede i carboidrati in determinati momenti della giornata, perché la cosa che tutti dovrebbero tenere sempre bene in mente è che sono i <strong>carboidrati a fare i muscoli</strong>. Dunque in linea di massima uno schema per definire la muscolatura è caratterizzato da percentuali di proteine, grassi e carboidrati abbastanza simili alle percentuali della dieta mediterranea ma messi in <strong>momenti giusti della giornata</strong>. Ad esempio è sempre importante e fondamentale introdurre una piccola porzione di carboidrati prima dell’allenamento e introdurne una quantità più cospicua dopo l’allenamento, senza mai dimenticare la reintegrazione di sali minerali.</p>
<p>Ovviamente la sola alimentazione non può fare tutto, dunque a questo punto entra in gioco il <strong>personal trainer</strong> che saprà indicare alla persona il <strong>giusto allenamento</strong> per ottenere la definizione desiderata e il risultato migliore.</p>
<p>Quindi la chiave per far funzionare le cose è la collaborazione di più figure professionali. Ognuno ha il suo campo ed insieme si possono ottenere ottimi risultati.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/palestra-e-proteine/">Palestra e proteine</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sanitasenzaproblemi.it/palestra-e-proteine/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proteine animali e vegetali</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/proteine-animali-e-vegetali/</link>
					<comments>https://sanitasenzaproblemi.it/proteine-animali-e-vegetali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Eleonora Fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 10:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione corretta]]></category>
		<category><![CDATA[aminoacidi]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<category><![CDATA[macronutrienti]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[proteine animali]]></category>
		<category><![CDATA[proteine vegetali]]></category>
		<category><![CDATA[soia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://salutedintorni.it/?p=1657</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le proteine nell’organismo svolgono tantissimi compiti differenti : hanno funzione strutturale, di mediatori, sono coinvolti nella risposta immunitaria, regolano i processi di replicazione, trascrizione e espressione genica, hanno un ruolo nella differenziazione cellulare e tanto altro. I costituenti delle proteine sono gli amminoacidi che si...</p>
The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/proteine-animali-e-vegetali/">Proteine animali e vegetali</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>proteine</strong> nell’organismo svolgono tantissimi compiti differenti : hanno funzione strutturale, di mediatori, sono coinvolti nella risposta immunitaria, regolano i processi di replicazione, trascrizione e espressione genica, hanno un ruolo nella differenziazione cellulare e tanto altro. I costituenti delle proteine sono gli amminoacidi che si dividono in due categorie: essenziali, cioè che devono essere introdotti con la dieta , e non essenziali.</p>
<p><strong>La qualità proteica</strong><br />
La qualità di una proteina varia in funzione della sua <strong>digeribilità</strong> (percentuale di assorbimento dei suoi aminoacidi nel tratto gastrointestinale) e della sua <strong>composizione in aminoacidi essenziali</strong>. Valori elevati si osservano per quelle animali, mentre quelle vegetali, soprattutto se non processate , hanno valori più bassi. Il parametro attualmente più utilizzato per la valutazione della qualità proteica è il <strong>PDCAAS</strong> (<em>protein digestibility corrected amino acid score</em>). Se questo<strong> punteggio è superiore a 100 la proteina è considerata adeguata</strong>. Tutte le proteine animali soddisfano questo requisito, non vale lo stesso per quelle vegetali.<br />
Detto ciò mi preme sottolineare che avere una dieta vegetariana o vegana ben bilanciata è possibile, ma questo significa conoscere e informarsi sulle fonti proteiche alternative e sapere come effettuare un corretto bilanciamento tra macro e micronutrienti.<br />
<strong>Le proteine animali</strong><br />
Si trovano nella carne, nel pesce, nelle uova, nel latte e nei suoi derivati. È bene però ricordare che :<br />
• È preferibile aumentare il consumo di <a href="http://salutedintorni.it/pesce-azzurro-benefici-e-proprieta-nutrizionali/" target="_blank">pesce</a> e diminuire quello di carne.<br />
• Il latte è un ottima fonte di <a href="http://salutedintorni.it/calcio-miglioriamone-lassorbimento/" target="_blank">calcio</a>, e il consumo di latticini andrebbe limitato a porzioni settimanali di formaggio fresco e a basso contenuto di grassi.<br />
• Le uova è vero che contengono <a href="http://salutedintorni.it/uova-e-colesterolo/" target="_blank">colesterolo</a> ma sono un concentrato di vitamine.<br />
<strong>Le proteine vegetali</strong><br />
Sono presenti in cereali integrali, nei <a href="http://salutedintorni.it/legumi-fondamentali-per-una-nutrizione-corretta/" target="_blank">legumi</a> freschi o secchi, nella <a href="http://salutedintorni.it/frutta-secca-noci-e-mandorle-alleate-della-salute/" target="_blank">frutta secca </a>a guscio, nel glutine lavorato a seitan. La soia è una leguminosa diventata ormai un prodotto di discreto consumo , e i suoi derivati proteici come tofu e tempeh vengono spesso utilizzati come sostituti dei prodotti animali . Però se da una parte la soia ha un profilo proteico completo (PDCASS ≥ 100) essa è un allergene e contiene fitoestrogeni che possono renderla controindicata in date patologie.<br />
<strong>Quante proteine ?</strong><br />
L’<a href="http://www.sinu.it/html/cnt/larn.asp" target="_blank">assunzione minima raccomandata </a>per la popolazione adulta sana è di <strong>0,9 g/kg</strong> di peso corporeo al giorno. Il fabbisogno aumenta durante l’ adolescenza, in rapporto con le necessità di crescita, e durante gravidanza e allattamento. Negli anziani, considerata l’elevata prevalenza di <strong>malnutrizione proteico energetica</strong>, i LARN stabiliscono un valore di 1,1 g/kg.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/Dottssa-Eleonora-Fiorillo-567954823355367/?ref=aymt_homepage_panel" target="_blank">Dott.ssa Eleonora Fiorillo </a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/proteine-animali-e-vegetali/">Proteine animali e vegetali</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sanitasenzaproblemi.it/proteine-animali-e-vegetali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
