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	<title>primavera | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Piselli, legumi primaverili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 10:00:04 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per molto tempo i piselli sono stati consumati esclusivamente sotto forma di purea ottenuta dal pisello fresco, alimento che costituiva la base alimentare di numerose popolazioni; infatti pare che i cinesi furono i primi a consumare il baccello ed i semi come <a href="http://salutedintorni.it/leguminose/">legumi.</a> In Europa, il pisello fresco, come legume in sé, comparve sulla tavola solo nel XIX secolo, grazie ad i sovrani che cominciarono a farne largo uso, inoltre furono i primi legumi  ad essere oggetto di studi scientifici e di incroci con il quale si ebbe un forte contributo allo sviluppo della genetica grazie al monaco austriaco Mendel. Il pisello cresce su una pianta cespugliosa e rampicante che predilige i climi freschi e perciò può essere seminato all&#8217;inizio della stagione primaverile. Una volta raccolti c&#8217;è chi dice che i piselli non vanno lasciati nel baccello per più di 12 ore ma di sgusciarli e tenerli al fresco fino a quando non vengono utilizzati&#8230; anche in questo caso far passare poco tempo per il consumo permette di consumare dei piselli freschi e non farinosi che mantengono il loro sapore dolce. Alcune varietà possono essere consumate crude; cotti accompagnano bene pasta, riso, carne e volatili e si possono usare per zuppe e vellutate; le forme surgelate hanno lo stesso impiego delle forme fresche. La cottura dei piselli dovrebbe essere breve al fine di limitare la perdita di colore e sapore quindi prevedere dai 10 ai 15 minuti massimi di cottura. Sono una buona fonte di acido folico, potassio, tiamina e magnesio; contengono vitamina C, zinco, ferro e fosforo; da cotti permettono si assumere maggior quantità di questi nutrienti. Cambiare la varietà dei legumi da assumere permette di assaporare ed introdurre sapori diversi oltre che nutrienti differenti in quantità differenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/piselli/">Piselli, legumi primaverili</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Cambio di stagione: la dieta contro la stanchezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Carmen Pagano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 05:00:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Aprile, dolce dormire” non è solo un modo di dire, ma come ogni proverbio, frutto della saggezza popolare, trova il suo significato proprio nell&#8217;esperienza comune di manifestare alcune sensazioni, come stanchezza, spossatezza e agitazione, tipiche della primavera. Con l’arrivo della primavera, infatti, molte persone risentono...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Aprile, dolce dormire” non è solo un modo di dire, ma come ogni proverbio, frutto della saggezza popolare, trova il suo significato proprio nell&#8217;esperienza comune di manifestare alcune sensazioni, come stanchezza, spossatezza e agitazione, tipiche della primavera.</p>
<p>Con l’arrivo della primavera, infatti, molte persone risentono del cosiddetto “cambio di stagione”, con il manifestarsi di veri e propri sintomi: senso di stanchezza, sonnolenza, mal di testa, apatia, <a href="http://salutedintorni.it/insonnia-agire-con-la-giusta-alimentazione/" target="_blank">insonnia</a>, difficoltà di concentrazione, irritabilità, e sbalzi d’umore. Questo perché con l’allungarsi delle giornate e della durata quindi delle ore di luce, il nostro <strong>orologio biologico </strong>deve riadattarsi ai nuovi ritmi, che cambiano rispetto all’inverno. Questi ritmi di cui parliamo hanno un nome specifico e sono i <strong>ritmi circadiani</strong>, ossia il nostro ciclo di sonno e veglia nell’arco delle 24 ore.</p>
<p>L’esposizione alla luce o al buio, è in grado di regolare la produzione di alcuni ormoni che hanno un grande impatto sul nostro organismo. Quando in inverno le giornate sono più corte e le ore di luce sono di meno, il nostro organismo produce più <strong>melatonina</strong>, ormone del sonno, che induce il letargo in alcuni animali, mentre d’estate i raggi solari stimolano la produzione di <strong>serotonina</strong>, l’ormone del buon umore, e di <strong>vitamina D</strong>, indispensabile per l’<a href="http://salutedintorni.it/calcio-miglioriamone-lassorbimento/" target="_blank">assorbimento del calcio</a> nelle ossa. La primavera rappresenta un periodo di transizione in cui il nostro organismo deve abituarsi gradualmente a questi cambiamenti.</p>
<p>L’aumento delle temperature, poi, per alcune persone che già tendenzialmente soffrono di <strong>pressione bassa</strong>, può essere un problema in quanto può accentuare il senso di spossatezza e di stanchezza.</p>
<p>Inoltre, se consideriamo che con l’arrivo della primavera si dà il via al “<a href="http://salutedintorni.it/e-primavera-tutti-a-dieta/" target="_blank">tutti a dieta</a>” e iniziano a farsi largo le diete fai da te e le eccessive ristrettezze caloriche in vista della stagione estiva, possiamo bene immaginare come tutto questo si rifletta in una condizione di grande <strong>stress</strong> per il nostro organismo, stress che potrebbe avere un effetto negativo anche sulle nostre difese immunitarie, che abbassandosi ci portano ad essere più suscettibili ai malanni di stagione.</p>
<p><strong>Cosa fare allora? </strong></p>
<p>Ancora una volta la parola d’ordine è “alimentazione”. Una giusta alimentazione, infatti, ci può aiutare a combattere la stanchezza del cambio di stagione. Ma qual è dieta giusta?</p>
<p><strong>La Dieta Mediterranea</strong></p>
<p><strong>Frutta e verdura</strong>: nel modello mediterraneo l’alimentazione quotidiana dovrebbe prevedere almeno 5 porzioni di frutta e verdura. Questo ci permette di fare un pieno di Vitamine e Sali minerali che ci aiutano ad innalzare le difese immunitarie e a combattere il senso di stanchezza. Inoltre il fruttosio contenuto nella frutta ci dà la giusta energia per affrontare le giornate che diventano più lunghe.</p>
<p><strong>Cereali</strong>: i carboidrati sono il nostro carburante e devono essere il nutriente base dal quale ricaviamo la nostra energia. È sempre meglio preferire quelli integrali, come farro, orzo, kamut e avena per mantenere basso l’indice glicemico.</p>
<p><strong>Olio extravergine di oliva</strong>: deve essere la nostra principale fonte di grassi. <a href="http://salutedintorni.it/olio-evo-condimento-per-eccellenza/" target="_blank">L’olio EVO</a> con il suo contenuto di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi rappresenta il condimento di eccellenza della dieta mediterranea, con un’azione protettiva cardiovascolare e antinfiammatoria.</p>
<p><strong>Pesce azzurro</strong>: ricco di acidi grassi essenziali (omega 3) <a href="http://salutedintorni.it/pesce-azzurro-benefici-e-proprieta-nutrizionali/" target="_blank">il pesce azzurro</a> è importantissimo per il sistema cardiovascolare e immunitario.</p>
<p><strong>Frutta secca</strong>: ricca di acidi grassi essenziali (omega 6), vitamine del gruppo B e Sali minerali, ed in particolare per il suo ricco contenuto di magnesio, <a href="http://salutedintorni.it/frutta-secca-noci-e-mandorle-alleate-della-salute/" target="_blank">la frutta secca</a> è perfetta contro la stanchezza fisica.</p>
<p><strong>Acqua</strong>: bere tanta <a href="http://salutedintorni.it/acqua-quanta-quando-e-come-berla/" target="_blank">acqua</a> è fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo. Una buona idratazione si riflette in una migliore capacità del nostro organismo di utilizzare al meglio i nutrienti, migliorando il metabolismo e contrastando il senso di spossatezza dato dalla disidratazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-carmen-pagano/" target="_blank">Dott.ssa Carmen Pagano</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/cambio-di-stagione-la-dieta-contro-la-stanchezza/">Cambio di stagione: la dieta contro la stanchezza</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Gli asparagi: protagonisti della primavera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Carmen Pagano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 05:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo della Primavera ortaggi e verdure tipicamente invernali iniziano pian piano a lasciare le nostre tavole per dare spazio a verdura e ortaggi più primaverili. Sul bancone dell’ortofrutta, infatti, inizia a spuntare tanta frutta e verdura di stagione come fragole, ravanelli, fave e asparagi....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’arrivo della Primavera ortaggi e verdure tipicamente invernali iniziano pian piano a lasciare le nostre tavole per dare spazio a verdura e ortaggi più primaverili. Sul bancone dell’ortofrutta, infatti, inizia a spuntare tanta frutta e verdura di stagione come <a href="http://salutedintorni.it/fragole-a-primavera/" target="_blank">fragole</a>, ravanelli, fave e asparagi.</p>
<p>Tipicamente primaverili, gli asparagi (<em>Asparagus officinalis</em>) sono ortaggi teneri e gustosi dalle tante proprietà benefiche. La loro coltivazione iniziò in Europa oltre mille anni fa ed erano ortaggi così pregiati e dal gusto ricco che gli imperatori romani costruivano navi apposte che venivano ribattezzate “asparagus”.</p>
<p>Il sapore dell’asparago ricorda quello del carciofo e se ne distinguono tre varietà:</p>
<ul>
<li><strong>L’asparago bianco</strong>: non ha colorazione poiché germoglia nella terra e ha un sapore delicato</li>
<li><strong>L’asparago violetto</strong>: è in realtà un asparago bianco che riesce a uscire dalla terra e iniziando il processo di fotosintesi si colora di lilla. Ha un sapore più amaro</li>
<li><strong>L’asparago verde</strong>: germoglia alla luce del sole e i suoi germogli sono quelli più utilizzati in cucina e possiedono un gusto forte e dolciastro. È l’unica varietà che non va pelata.</li>
</ul>
<p>Tali differenze però si riflettono solo sull’aspetto cromatico e sul sapore dell’asparago, ma non sulle proprietà nutritive, che in tutte le varietà restano invariate.</p>
<p><strong>Proprietà Nutrizionali</strong></p>
<p>Gli asparagi possiedono notevoli proprietà nutrizionali che hanno un impatto benefico sul nostro organismo. Vediamo quali:</p>
<p>Come tutti gli alimenti vegetali sono <strong>ricchi di fibra</strong> e sono <strong>poco calorici</strong> (solo 25kcal per 100g), quindi perfetti per chi vuole seguire un regime alimentare ipocalorico mirato alla perdita di peso.</p>
<p>Sono ricchi di <strong>vitamine</strong>. Gli asparagi infatti contengono <strong>vitamina C </strong>che aiuta a rafforzare le difese antiossidanti dell’organismo, <strong>carotenoidi</strong> (precursori della <strong>vitamina A</strong>) con un’azione antiossidante e protettiva per il benessere della pelle e delle mucose, e <strong>vitamine del gruppo B</strong>.</p>
<p>Contengono numerosi <strong>sali minerali</strong>, come calcio, fosforo, potassio e <strong>cromo</strong>. Quest’ultimo è molto importante poiché sembrerebbe essere in grado di migliorare la tolleranza al glucosio interagendo con l’insulina e con i suoi recettori. <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12081828" target="_blank">Studi</a> hanno infatti dimostrato come una dieta integrata con cromo abbia l’effetto di <strong>abbassare la glicemia</strong> nel sangue, rendendo gli asparagi un ottimo alimento per persone che soffrono di <strong>Diabete di tipo II</strong>.</p>
<p>Sono ricchi di glutatione, un’altra sostanza antiossidante che favorisce la <strong>depurazione</strong> dell’organismo, migliorando la capacità di liberarsi di sostanze di rifiuto, dannose e potenzialmente cancerogene, oltre che dai <a href="http://salutedintorni.it/radicali-liberi-e-alimentazione-antiossidante/" target="_blank">radicali liberi</a>. Per tali motivi, il consumo di asparagi potrebbe essere considerato utile per la <strong>prevenzione del cancro</strong>.</p>
<p>Gli asparagi sono anche ritenuti benefici per il nostro apparato digerente, in particolare per la salute della nostra flora batterica intestinale. È ormai risaputo che la salute del nostro <strong>microbioma</strong> intestinale è fondamentale per la salute dell’intero organismo. Gli asparagi, infatti, contengono una sostanza chiamata <strong>inulina</strong>, un carboidrato che funge da nutrimento ai lactobacilli presenti nel nostro intestino, favorendo la crescita di questi ultimi a discapito di quella di altri batteri che potrebbero essere addirittura patogeni.</p>
<p>Inoltre, la presenza dell’amminoacido <strong>asparagina,</strong> lo rende un <strong>diuretico naturale</strong>, migliorando le funzioni renali, accelerando la diuresi ed eliminando i sedimenti, e rendendo gli asparagi adatti anche a chi vuol contrastare gli inestetismi causati dalla ritenzione idrica, e cioè la <a href="http://salutedintorni.it/la-cellulite-come-eliminarla/" target="_blank">cellulite</a>. Tuttavia potrebbero causare problemi a chi soffre di patologie renali e gotta.</p>
<p>Alcuni composti contenuti negli asparagi, inoltre, vengono metabolizzati ed eliminati con le urine, dando a queste ultime un odore particolare, ritenuto sgradevole. Questo è causato da alcuni prodotti della degradazione che contengono <strong>zolfo</strong>, come tioli e tioesteri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-carmen-pagano/" target="_blank">Dott.ssa Carmen Pagano</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/gli-asparagi-protagonisti-della-primavera/">Gli asparagi: protagonisti della primavera</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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