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	<title>prebiotici | Sanità Senza Problemi</title>
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		<title>La fibra alimentare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2016 10:00:44 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sente spesso e continuamente parlare della fibra alimentare anche se pochi sanno, in realtà, le sue funzioni specifiche e le differenti classi di fibre. Cominciamo col dare una definizione di fibra alimentare: possiamo definire fibra un alimento o un costituente degli alimenti che il nostro corpo non è in grado di digerire. Viene ritenuta un alimento funzionale in quanto svolge una funzione che va al di là della produzione di energia e infatti assume ruoli molto importanti: cominciamo col distinguere la fibra solubile e la fibra insolubile. La prima interviene nel rallentamento dello svuotamento gastrico in quanto ha proprietà chelanti e va a formare um gel all&#8217;interno del lume intestinale, inoltre le sue proprietà chelanti fanno in modo che essa interferisca con l &#8216;assorbimento di alcuni nutrienti come grassi e zuccheri riducendo i livelli di colesterolo nel sangue oltre che permettere il ridimensionamento della glicemia. La fibra solubile è presente soprattutto in frutta e legumi. La fibra insolubile, invece, assorbe rilevanti quantità di acqua aumentando il volume delle feci che diventanto più abbondanti e morbide. Questo permette di stimolare la velocità di transito a livello dell&#8217;intestino favorando la defecazione; svolge quindi un&#8217;azione lassativa. Essa è presente in cereali e ortaggi e soprattutto nella crusca. La fibra alimentare è considerata un alimento funzionale in quanto svolge differenti funzioni a livello dell&#8217;organismo. Questa viene digerita a livello dell&#8217;intestino dalla &#8216;flora batterica&#8217; che utilizza i prodotti di degradazione della fibra per garantire le sue funzioni fisiologiche; sembra infatti che alcuni prodotti di degradazione siano delle sostanze che vadano a rafforzare il sistema immunitario ed è per questo che si parla continuamento dell&#8217;utilizzo dei  cosiddetti <a href="http://salutedintorni.it/probiotici-e-prebiotici/">&#8216;probiotici&#8217;:</a> microrganismi che conferiscono un beneficio per la salute dell&#8217;ospite andando a digerire le fibre che i nostri enzimi non sono in grado di fare; i &#8216;prebiotici&#8217; invece sono composti alimentari che favoriscono la proliferazione della flora batterica instetinale e sono quelli che troviamo normalmente nei cibi prima nominati. Preferire fibra solubile o fibra insolubile può variare però in base alle condizioni del soggetto: una persona con <a href="http://salutedintorni.it/intestino/">morbo di Chron </a>o <a href="http://salutedintorni.it/intestino/">retto-colite ulcerosa </a>non può sicuramente assumere lo stesso tipo di fibra che si consiglia ad una persona che soffre di stipsi, quindi il loro utilizzo può variare a seconda delle condizioni.  La quantità di fibra alimentare da apportare giornalmente è di 30g e deve essere introdotta attraverso i cibi e non compresse o bustine!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/fibra-alimentare-2/">La fibra alimentare</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Probiotici e Prebiotici. Conosci le differenze?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Eleonora Fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 11:00:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Probiotici e Prebiotici sono termini che sempre più spesso sentiamo nominare ma sui quali ancora ci si confonde. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza a riguardo. Probiotici e prebiotici rientrano in una categoria di alimenti definiti “funzionali” (functional food) ovvero alimenti che formano...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Probiotici</strong> e <strong>Prebiotici</strong> sono termini che sempre più spesso sentiamo nominare ma sui quali ancora ci si confonde. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza a riguardo.<br />
Probiotici e prebiotici rientrano in una categoria di alimenti definiti “funzionali” (<em><strong>functional food</strong></em>) ovvero alimenti che formano parte di un regime alimentare normale, ma che dovrebbero avere effetti positivi su una o più funzioni dell’organismo in modo da risultare rilevanti per il miglioramento dello stato di salute e benessere o per la riduzione del rischio di malattia.<br />
<strong>Probiotici</strong><br />
Volendo utilizzare la definizione data dalla commissione FAO/OMS nel 2001 i probiotici sono “microrganismi vivi che, ingeriti in adeguate quantità, esercitano una funzione benefica per l’organismo”. I probiotici più utilizzati sono quelli appartenenti alla classe dei <strong>batteri lattici</strong>, di cui fanno parte lattobacilli e bifidobatteri. Per poter essere utilizzati negli alimenti, questi microrganismi devono soddisfare dei <a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1016_allegato.pdf" target="_blank">requisiti stabiliti dal Ministero della Salute</a>. Oltre a ciò, per esplicare la loro funzione devono non solo essere perfettamente <strong>tollerabili</strong> (si tratta infatti di microrganismi  naturalmente appartenenti alla nostra flora intestinale) ma una volta ingeriti devono <strong>sopravvivere nel tratto gastrointestinale</strong> resistendo all’azione degradativa di enzimi, sali biliari e succhi gastrici. Un esempio di alimento probiotico in commercio è il latte fermentato.<br />
<strong>Effetti benefici</strong><br />
• Stimolazione di un ambiente intestinale sano<br />
• Mantenimento di una corretta risposta del sistema immunitario intestinale<br />
• Equilibrio della flora batterica<br />
• Regolarità del transito intestinale<br />
<strong>Prebiotici</strong><br />
Si tratta principalmente di <strong>fibre solubili</strong>, tra cui ricordiamo i <strong>frutto-oligosaccaridi</strong> e l’<strong>inulina </strong>(sostanze contenute in farina di frumento, <a href="http://salutedintorni.it/legumi-fondamentali-per-una-nutrizione-corretta/" target="_blank">legumi</a>, miele, aglio, topinambur etc.). Questi componenti alimentari non hanno funzione energetica infatti non vengono né digeriti né assorbiti nel tratto gastrointestinale ma vengono <strong>fermentati dal microbiota intestinale</strong>. Da questo processo si sviluppano gas e acidi grassi a corta catena (acido propionico e acetico) che, abbassando il pH del lume intestinale, favoriscono l’assorbimento dei minerali. Questi acidi grassi a corta catena arrivano poi al fegato e ai tessuti periferici migliorando la regolazione del metabolismo lipidico e l’insulino-resistenza.<br />
<strong>Effetti benefici</strong><br />
• Aumento della crescita batterica e regolazione della funzione intestinale.<br />
• Riduzione del colesterolo e trigliceridi plasmatici.<br />
• Aumento dell’assorbimento di minerali (calcio, ferro, zinco).</p>
<p>Non bisogna però farne un abuso poiché ingerendoli in eccesso possono provocare disturbi intestinali come meteorismo, distensione addominale, dolori e crampi.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-eleonora-fiorillo/" target="_blank">Dott.ssa Eleonora Fiorillo</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/probiotici-e-prebiotici/">Probiotici e Prebiotici. Conosci le differenze?</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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