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		<title>Cachi: frutto tropicale di Novembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 11:00:18 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il diospiro, pianta probabilmente originaria della Cina ed appartenente alla grande famiglia dei legni duri, è la sola, di questa classe, che produce un frutto commestibile: il cachi. Questo frutto autunnale pende dai rami quando tutte le foglie sono cadute. Il termine <em>kaki</em>  è di origine giapponese ed è il frutto nazionale di questo paese; viene coltivato in Cina, Corea, Israele, negli Stati Uniti ma è arrivato anche in Italia alla fine del secolo scorso. Ne esistono diverse varietà che si classificano in due gruppi: il <em>cachi asiatico</em>, conosciuto e coltivato da più di mille anni ed il <em>cachi americano</em>, una varietà che cresce spontaneamente in alcune zone degli Stati Uniti. Gli indiani d&#8217;America usavano essiccare il cachi per poterlo consumare in ogni momento a seconda delle necessità. Deve essere consumato maturo e cioè quando è completamente molle altrimenti è astringente per l&#8217;alto contenuto di tannini. La sua buccia è commestibile proprio quando giunge a piena maturità e circonda una polpa  molto delicata e dolce&#8230; durante l&#8217;acquisto non bisogna fidarsi del colore in quanto il cachi è in genere molto colorato e non costituisce segno di maturazione ma, sicuramente,  bisogna evitare esemplari gialli o verdastri e scegliere frutti intatti. E&#8217; delizioso al naturale estraendo la polpa con un cucchiaio, si può ridurre in purea aggiungengo qualche goccia di succo di limone per evitare lo scolorimento e può accompagnare gelati, torte e crepes. Tenere il cachi a temperatura ambiente se deve completare la maturazione oppure, per accellerare il processo, chiuderlo in un sacchetto di carta, per attivarlo ulteriormente ed inserendo frutti come banana o mela che sprigionano etilene; una volta maturo può essere conservato in frigorifero. E&#8217; una buona fonte di provitamina A e fornisce anche potassio, vitamina C e rame; può essere un blando lassativo. Secondo alcune tradizioni contadine è possibile prevedere come sarà l&#8217;inverno attraverso la &#8220;lettura dei semi di cachi&#8221;: come? bisogna tagliare i cachi e ricavarne il nocciolo, questo viene aperto a metà e può contenere all&#8217;interno delle forme assomigliabili a delle posate di comune utilizzo; se il germoglio è a forma di cucchiaio cadrà molta neve mista a pioggia, se è a forma di forchetta ci si deve aspettare un inverno mite con neve leggera mentre se è a forma di coltello aspettiamoci un inverno &#8216;tagliente&#8217; con venti forti e gelici. Buon divertimento!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/cachi/">Cachi: frutto tropicale di Novembre</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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