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	<title>obesità | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>L&#8217;obesità è una patologia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2016 05:00:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Noi “addetti ai lavori” ci rendiamo conto se il paziente che si rivolge a noi è normopeso, sovrappeso o obeso tramite un valore che si chiama <strong>BMI</strong> (Body Mass Inedx) oppure IMC (Indice di massa corporea). Il BMI è un valore che viene fuori da una semplice divisione, si divide il peso espresso in kilogrammi per l’altezza in metri al quadrato. Dal risultato ottenuto possiamo capire quale sia la condizione del nostro paziente. In particolare se il BMI è pari ad un valore tra il 18 e il 25 il paziente è considerato normopeso, se è tra 25 e 30 il paziente è in sovrappeso e se supera il 30 è in obesità. L&#8217;obesità a sua volta si classifica come I, II e III stadio.</p>
<p>C’è da sottolineare che non tutti i casi di obesità sono dovuti alla sola sovralimentazione. Spesso l&#8217;obesità è legata a <strong>problemi ormonali</strong>. Cosa sono gli ormoni? Sono delle molecole, di varia natura, che circolano all’interno del nostro organismo. Gli ormoni, ognuno con un organo di produzione e un organo bersaglio, regolano tutte le nostre funzioni. Esistono ormoni che regolano la crescita, la temperatura corporea, il sonno ecc. Per quanto riguarda gli ormoni che regolano la <strong>fame</strong>, i principali sono Insulina e Glucagone. In particolare, l’insulina aumenta quando la concentrazione ematica di glucosio è elevata, mentre il glucagone aumenta quando tale concentrazione raggiunge valori bassi.</p>
<p>Il<strong> tessuto adiposo </strong>svolge, tra gli altri, il ruolo di deposito energetico dell&#8217;organismo. Esso produce un ormone, la <strong>leptina</strong>. Il cervello è in grado di captare i livelli di leptina nel sangue e , grazie a questa capacità, è in grado di svolgere un&#8217;efficiente attività di monitoraggio della quantità di grasso corporeo. Inoltre, la leptina è uno dei principali ormoni responsabili dei meccanismi neuroendocrini alla base del senso di sazietà. Insieme a questi ormoni ce ne sono molti altri, tra i quali quelli della tiroide, quelli del surrene, dell’ipofisi e dell’adenoipofisi che, collaborando, fanno sì che ci sia un determinato equilibrio tra energia spesa ed energia introdotta. Spesso qualcuna di queste vie <strong>non funziona</strong> molto bene, comportando<strong> aumento di grasso</strong> e quindi obesità. Una volta che si è in uno stato di obesità sembra quasi impossibile uscirci in quanto tutte le regolazioni ormonali non funzionano al meglio. Anche in questi casi, con i consigli giusti e la collaborazione di <a href="http://salutedintorni.it/i-professionisti-della-nutrizione-scopri-a-chi-ti-puoi-rivolgere/" target="_blank">professionisti della nutrizione</a> ed endocrinologi, si può trovare una soluzione al problema.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/lobesita-e-una-patologia/">L’obesità è una patologia</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;alimentazione nel bambino: tutto ciò che serve per crescere bene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2016 05:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le abitudini alimentari del bambino sono quelle più importanti in quanto sono quelle che permangono nell’età adulta. Abitudini alimentari scorrette hanno da sempre portato ad un aumento della frequenza di sovrappeso e obesità nei bambini. Attraverso una corretta alimentazione, associata ad una regolare attività fisica, si...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le abitudini alimentari del bambino sono quelle più importanti in quanto sono quelle che permangono nell’età adulta. Abitudini alimentari scorrette hanno da sempre portato ad un aumento della frequenza di sovrappeso e obesità nei bambini.</p>
<p>Attraverso una corretta alimentazione, associata ad una <a href="http://salutedintorni.it/piccoli-calciatori-crescono/" target="_blank">regolare attività fisica</a>, si può prevenire il sovrappeso e ridurre il rischio di sviluppare in età adulta malattie cardiovascolari, <a href="http://salutedintorni.it/diabete-e-alimentazione/">diabete</a>, ipertensione etc. Le fondamenta delle abitudini alimentari si costruiscono in ambito familiare.</p>
<p><strong>Quali sono quindi i consigli per promuovere un sano stile di vita?</strong></p>
<p>La giornata alimentare va ripartita in 3 pasti principali intervallati da una merenda e uno spuntino secondo il seguente schema.</p>
<p><strong><a href="http://salutedintorni.it/guida-alla-tua-giornata-tipo-regola-n1/">Colazione</a> (15% delle calorie assunte durante la giornata)</strong></p>
<ul>
<li>Una tazza di latte eventualmente arricchita con orzo o malto, pane o fette biscottate con miele o marmellata</li>
<li>Una tazza di latte con biscotti secchi o integrali</li>
<li>Una tazza di latte o uno yogurt con fiocchi di cereali</li>
</ul>
<p><strong><a href="http://salutedintorni.it/guida-alla-tua-giornata-tipo-regola-n2/">Spuntino</a> di metà mattino (5% delle calorie assunte durante la giornata)</strong></p>
<ul>
<li>Frutta fresca di stagione</li>
<li>Frutta seccca</li>
</ul>
<p><strong><a href="http://salutedintorni.it/guida-alla-tua-giornata-tipo-regola-n3/">Pranzo</a> (40% delle calorie assunte durante la giornata)</strong></p>
<p>Esempio: un primo (possibilmente con cereali integrali) condito con verdure con un secondo e un contorno di ortaggi o verdure.</p>
<p><strong>Merenda (10% delle calorie assunte durante la giornata)</strong></p>
<ul>
<li>Latte o yogurt con cereali</li>
<li>Frullato di latte e frutta fresca</li>
<li>Una fetta di torta casalinga allo yogurt o carote o mele o crostata con marmellata</li>
</ul>
<p><strong>Cena (30 % delle calorie assunte durante la giornata)</strong></p>
<p>Esempio: un secondo accompagnato a delle verdure con un po’ di pane ( possibilmente integrale) Se il bambino a pranzo ha consumato la carne, a cena bisogna alternare le fonti proteiche (pesce, uova, legumi, formaggio). La frequenza di consumo settimanale degli alimenti consigliata da distribuire tra pranzo e cena è:</p>
<p>Legumi con cereali: 2-3 volte alla settimana</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/i-risultati-delloms-su-carne-rossa-e-lavorata-come-comportarsi-per-il-futuro/">Carne rossa</a>: 1 volta alla settimana</p>
<p>Carne bianca: 2-3 volte alla settimana</p>
<p>Pesce: 2-3 volte alla settimana</p>
<p>Uovo : 2 volte alla settimana</p>
<p>Formaggi: 2-3 volte alla settimana</p>
<p>Salumi: non più di 1 volta alla settimana</p>
<p>Inoltre non dobbiamo dimenticare di consumare regolarmente frutta e verdura (ogni giorno assumere 5 porzioni), preferire carboidrati complessi a quelli semplici (limitare il consumo di zucchero, e utilizzare in quantità controllata i prodotti dolci da spalmare), limitare il consumo di snack, dolciumi e bevande zuccherate ad alta densità calorica e a basso valore nutrizionale. Inoltre è importante evitare metodi di cottura come i soffritti e le fritture, limitare il sale e assumere un&#8217;adeguata quantità di acqua.</p>
<p>Seguendo questi piccoli accorgimenti possiamo provare a limitare questo aumento esponenziale dell&#8217;obesità infantile avvenuto negli ultimi anni in modo da avere degli adulti sani.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/lalimentazione-nel-bambino/">L’alimentazione nel bambino: tutto ciò che serve per crescere bene</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Mamme sicure dell’alimentazione dei figli. I dati non concordano</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/dieta-e-infanzia-mamme-sicure-dellalimentazione-dei-figli-ma-i-dati-non-concordano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È passato quasi un mese dalla presentazione dei dati dell’Osservatorio Mamme sull’alimentazione in famiglia. Il responso, come sostiene Laura De Gara, Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienza dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, è molto chiaro. &#160; Lo studio...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È passato quasi un mese dalla presentazione dei dati dell’<a href="http://www.osservatoriomamme.sferaeditore.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2&amp;Itemid=31" target="_blank">Osservatorio Mamme</a> sull’alimentazione in famiglia. Il responso, come sostiene Laura De Gara, Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienza dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, è molto chiaro.</p>
<p>&nbsp;<br />
Lo studio mostra una percentuale molto elevata di mamme convinte di trasmettere uno stile alimentare corretto ai propri figli. Nonostante <strong>9 mamme su 10 </strong>si ritrovino in questa convinzione, però, il 9% dei bambini è obeso mentre il 21% è in sovrappeso. È stato evidenziato anche come nelle regioni storicamente e culturalmente più legate ai canoni della dieta mediterranea si stia diffondendo sempre più uno stile di vita completamente errato.</p>
<p><strong>I numeri</strong><br />
A più di 15.000 mamme è stato chiesto di compilare un questionario che ha permesso di riportare lo <em>status</em> del loro ruolo di &#8216;educatrici del mangiar sano&#8217; per tutta la famiglia. Lo studio ha permesso di  osservare come l’83% delle mamme ritenga di massima importanza curarsi dell’alimentazione dei figli. Allo stesso tempo, il 95% di queste ritiene di possedere un livello di conoscenza dei prodotti alimentari più che sufficiente.<br />
Nonostante questo sia il polso della situazione dal punto di vista delle mamme, i dati sulla diffusione di obesità infantile in Italia risultano più che <strong>contrastanti</strong>. Per il 2014, il sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie dell’<a href="http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/" target="_blank">Istituto Superiore di Sanità</a> ha registrato lo stato di sovrappeso nel 32% degli adulti e circa nel 21% dei bambini di 8-9 anni. Il 9% è invece obeso.<br />
Questi dati sono decisamente preoccupanti soprattutto per gli effetti che la condizione di obesità infantile può avere sulla salute dell’adulto. È evidente quindi che la discrepanza tra la percezione delle mamme riguardo al loro ruolo per l’alimentazione dei figli e i dati dell’ISS non può essere sottovalutata. Secondo lo studio dell’Osservatorio Mamme, più del 90% delle intervistate ritiene l’alimentazione proposta alla loro famiglia in linea di massima corretta. Circa il 70%, inoltre, ha dichiarato di focalizzare l’attenzione maggiormente sull’alimentazione dei bambini che degli adulti della famiglia. Lo studio ha affrontato anche l’<a href="http://salutedintorni.it/0besita-infantile-ed-adolescenziale-si-curano-in-famiglia/" target="_blank">aspetto comportamentale</a> in relazione al cibo. Il pasto è visto come un’occasione per conversare in famiglia per l’83% delle mamme, mentre per il 60% lo considera un momento per stare insieme. Inoltre, il 30% delle mamme non crede che l’esempio dei genitori a tavola sia importante per i figli. Anche questi numeri sono in contrasto con le tendenze derivanti dalla diffusione delle nuove tecnologie di comunicazione. Secondo i dati, a tavola il 45% dei commensali usa guardare la televisione, il 30% è intento a navigare su Internet mentre il 13% utilizza il telefono.</p>
<p>&nbsp;<br />
Diventa dunque sempre più necessaria una maggiore sensibilizzazione delle persone finalizzata alla comprensione delle regole di base della sana alimentazione. Trasmettere le basi di un corretto stile di vita è uno dei compiti fondamentali di tutte le mamme e di tutti i papà.  Ma ciò che importa davvero è che mille grafici o un milione di percentuali non varranno mai per i nostri figli quanto il nostro esempio:<strong> non dimentichiamolo.</strong></p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/dr-giuseppe-amato-biologo-nutrizionista/" target="_blank">Giuseppe Amato</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/dieta-e-infanzia-mamme-sicure-dellalimentazione-dei-figli-ma-i-dati-non-concordano/">Mamme sicure dell’alimentazione dei figli. I dati non concordano</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il peso psicologico dell’obesità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2015 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sì è svolto sabato presso l&#8217;aula consiliare del comune di Brusciano il convegno &#8220;Quanto pesano nella vita sociale e lavorativa o chili di troppo?&#8221;, evento organizzato dall&#8217;ordine degli psicologi della Campania. La manifestazione, che si inserisce nell&#8217;ambito delle numerose iniziative della Settimana per il Benessere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sì è svolto sabato presso l&#8217;aula consiliare del comune di Brusciano il convegno &#8220;Quanto pesano nella vita sociale e lavorativa o chili di troppo?&#8221;, evento organizzato dall&#8217;ordine degli psicologi della Campania. La manifestazione, che si inserisce nell&#8217;ambito delle numerose iniziative della <a href="http://www.psicamp.it/index.asp?page=settimana-benessere-studi-aperti" target="_blank">Settimana per il Benessere Psicologico</a>, ha avuto come obiettivo quello di evidenziare i principali problemi connessi all’impatto psicologico del sovrappeso. La risposta alla domanda contenuta nel titolo della manifestazione è stata elaborata grazie al confronto tra professionisti provenienti da più branche della medicina e della psicologia. Tra gli interventi, quelli della dottoressa Allocca e dalla dottoressa Spatafora si sono focalizzati sul problema dell&#8217;obesità e del suo impatto psicologico e sociale mentre gli interventi del dottor Fico e del dottor Tammaro si sono incentrati rispettivamente sulla chirurgia bariatrica in casi di obesità grave e sui meccanismi fisiologici alla base dell’instaurarsi della condizione di obesità e del ruolo della dieta sia nell&#8217;ambito della prevenzione che come vero e proprio strumento di cura. L’obesità è stata descritta anche da altri punti di vista professionali come nel campo ginecologico con l’intervento del dottor Montuori. Il convegno ha avuto inizio con i saluti istituzionali del Sindaco Romano e dell’Assessore Mocerino, unitamente a quelli del Presidente dell’Ordine degli Psicologi Bozzaotra. La relazione finale sull’esito del convegno e sul confronto tra i professionisti è stata fornita dal dottor Rotondi che ha ricoperto anche il ruolo di moderatore. Particolare risalto è stato posto sul lavoro in equipe, considerato come unica strada realmente percorribile per garantire un vero recupero del buono stato di salute in condizioni di obesità.</p>
<p>Giuseppe Amato</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/peso-psicologico-obesita/">Il peso psicologico dell’obesità</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Quanto Pesano nella Vita&#8230;i kili di Troppo????</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 04:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
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		<category><![CDATA[condizionamenti psicologici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Quante volte ci siam trovati come questo ragazzo nella foto, a mangiare di tutto, dopo una “Brutta Giornata”, o per una delusione nata da un litigio con una persona cara (familiare, fidanzato-a, moglie-marito, convivente, amico-a), o da una delusione lavorativa, o in presenza di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/10/obesitc3a0pressione-590x4421.jpg"> </a></p>
<p>Quante volte ci siam trovati come questo ragazzo nella foto, a mangiare di tutto, dopo una “Brutta Giornata”, o per una delusione nata da un litigio con una persona cara (familiare, fidanzato-a, moglie-marito, convivente, amico-a), o da una delusione lavorativa, o in presenza di forti dolori, come un lutto o un evento inaspettato! Ma come ci sentiamo dopo&#8230;senza energia, Pesanti, stanchi!</p>
<h1></h1>
<p>Con questa stanchezza, pesantezza, spossatezza affrontiamo la vita, quando i kili di Troppo iniziano a farsi sentire, condizionando l’andamento della nostra giornata e delle nostre attività! Per attività quotidiane intendo quelle sociali, lavorative e private, le quali subiscono un forte rallentamento e calo di qualità.</p>
<h1></h1>
<p><strong>Cosa succede nella vita di tutti i giorni??</strong><br />
A livello privato, pensiamo a come ci alziamo la mattina&#8230;probabilmente abbiam dormito poco per non aver digerito la cena della sera precedente, e, di conseguenza, siam nervosi e fiacchi!!! Riprendiamo con fatica le nostre attività familiari, come preparare la colazione per noi ed i nostri figli, cucinare, riordinare e pulire casa, con difficoltà a salire le scale o a compiere grandi movimenti in casa e fuori casa (come mi dicono spesso i pazienti: “Ho difficoltà a spostare i mobili, a fare un giro in bicicletta”).<br />
Giunto il momento di uscire di casa, ci si guarda allo specchio e subentra il dubbio: “Come mi vesto stamattina”, fino a provare innumerevoli abiti, ma la sensazione è sempre la stessa&#8230;ogni cosa non ci sta bene e non ci fa sentire a nostro agio in presenza degli altri! Chi è costretto ad uscire, si fa coraggio e inizia la sua giornata, ma, spesso, le persone decidono di chiudersi in casa! Forte è la vergogna di mostrarsi, il senso di insicurezza che li porta a decidere di stare da soli e non affrontare gli altri (amici, fidanzato)&#8230;sì, perché, anche con il proprio partner si prova tutto questo, riducendo qualsiasi contatto fisico!! L’immagine e la visione che ognuno ha di sé conta, ci condiziona nel rapporto con gli altri, in particolare l’idea di essere “Brutti” per cui “Non degni di essere visti, amati e considerati dal mondo”.<br />
Sul lavoro si potrà avvertire un calo della concentrazione, una maggiore stanchezza fisica e mentale che potrebbe anche limitare la qualità e la quantità delle nostre attività ed una difficoltà ad emergere rispetto agli altri colleghi (in quanto gli altri son più bravi di me!), non ottenendo promozioni o scatti di livello! Inoltre nella mia esperienza clinica, ho incontrato persone che per il loro aspetto fisico, hanno perso posti di lavoro o hanno avuto colloqui non andati a buon fine, in una società dove purtroppo, molto frequentemente, l’immagine curata è ritenuta più importante della capacità professionali!<br />
Quindi, Dimagrire vuol dire non solo perdere peso ma, <strong>Rimettere in moto la propria vita</strong>, liberando tutta quella energia creativa e innovativa, bloccata e intrappolata dalla massa grassa! Energia pronta lì, per essere utilizzata per realizzare i propri desideri, conseguire piccoli e grandi obiettivi, acquisire una maggiore autostima e sicurezza in se stessi e nelle proprie capacità, un modo di relazionarsi al mondo con più fiducia e gioia!</p>
<h1></h1>
<p>Per rimettere in moto la propria vita bisogna agire su due aspetti fondamentali: quello psicologico e quello fisiologico. Con l&#8217;aiuto di uno <strong>psicologo</strong> è possibile, tramite un percorso individuale o di gruppo, scoprire e rafforzare   la motivazione necessaria per rimettersi in forma e recuperare un sano rapporto col cibo e col proprio corpo. Rivolgersi a un <strong>biologo nutrizionista</strong> è importante per ottenere tutti gli <a href="http://salutedintorni.it/la-salute-vien-mangiando-perdere-peso-per-recuperare-la-serenita/" target="_blank">strumenti necessari</a> per ottenere non solo il raggiungimento del tanto agognato &#8220;traguardo&#8221;, ma anche (e soprattutto) per acquisire una serie di buone abitudini da conservare gelosamente per tutta la vita!</p>
<h1></h1>
<p><a href="http://salutedintorni.it/chi-siamo/" target="_blank">Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/quanto-pesano-nella-vita-i-kili-di-troppo/">Quanto Pesano nella Vita…i kili di Troppo????</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Alla ricerca della vera dieta mediterranea: il manifesto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 04:00:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Ministero della Salute ha promosso di recente l’avvio di un tavolo tecnico allo scopo di fotografare la situazione italiana in tema di <strong>obesità</strong> e patologie associate. Sarà al centro dell’attenzione l’individuazione delle criticità esistenti e lo studio di possibili contromisure da adottare. Al tavolo parteciperanno ben quaranta tra associazioni scientifiche, esperti, Regioni. L’annuncio è stato divulgato ad Expo dal direttore generale per l’Igiene e la Sicurezza deli alimenti Giuseppe Ruocco allin occasione dell’incontro organizzato dalla Società di Dietetica e nutrizione clinica. Il documento prodotto a seguito dell’incontro prende atto del completo scardinamento della classica dieta mediterranea, soppiantata da zuccheri e grassi. Tenendo presente che dieta vuol dire “stile di vita”, il documento constata anche come l’associazione tra distorsione della dieta mediterranea e aumento della <strong>sedentarietà</strong> abbiano avuto un enorme impatto negativo sulla salute degli italiani. Dal sito del ministero della salute riportiamo le dichiarazioni del Direttore:</p>
<h1></h1>
<p>&#8220;In Italia ci sono oggi circa un milione di obesi gravi &#8211; afferma Ruocco &#8211; Tra i bambini con meno di 9 anni, 250mila sono in sovrappeso e 115mila obesi: un problema la cui gestione comporta costi enormi&#8221;. Altro problema è la malnutrizione calorico proteica, &#8220;che non vuol dire fame ma un&#8217;alterata assunzione di calorie e nutrienti, dovuta a vari fattori. Interessa un milione e 900mila anziani e 73mila bambini&#8221;.</p>
<h1></h1>
<p>&#8220;Su impulso del ministro Lorenzin &#8211; spiega Ruocco all&#8217;AGI &#8211; abbiamo infatti promosso questo tavolo, che nel giro di un anno produrrà un documento da sottoporre poi in Conferenza Stato-Regioni. Formazione per gli operatori, informazione per i cittadini, sono tante le iniziative da intraprendere per fare prevenzione e comunicazione su quanto conta una dieta sana e salutare, quante malattie possono essere evitate semplicemente stando più attenti a cosa mangiamo&#8221;.</p>
<h1></h1>
<p>Giuseppe Amato</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/alla-ricerca-della-vera-dieta-mediterranea-il-manifesto/">Alla ricerca della vera dieta mediterranea: il manifesto</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Dieta mediterranea: le insidie sono nei dettagli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 04:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[osteoporosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Completata, per ora, la costruzione dell’asse principale che compone la nostra giornata tipo, è obbligatorio focalizzare l&#8217;attenzione su ciò che sfugge alla maggior parte degli “aspiranti mediterranei”: LE VARIAZIONI DISTORSIVE DELLA DIETA MEDITERRANEA Sono molti gli aspetti che differenziano la dieta mediterranea del ventunesimo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Completata, per ora, la costruzione dell’asse principale che compone la nostra <a href="http://salutedintorni.it/guida-alla-tua-giornata-tipo-regola-n3/" target="_blank">giornata tipo</a>, è obbligatorio focalizzare l&#8217;attenzione su ciò che sfugge alla maggior parte degli “aspiranti mediterranei”:</p>
<h1></h1>
<p><strong>LE VARIAZIONI DISTORSIVE DELLA DIETA MEDITERRANEA</strong><br />
Sono molti gli aspetti che differenziano la dieta mediterranea del ventunesimo secolo da quella dei primi del novecento. Alcuni esempi di queste variazioni sono:</p>
<ul>
<li>la sostituzione della pasta e del pane integrali con prodotti derivanti da farina 00,</li>
<li>l’aumento del consumo di carne e dolci,</li>
<li>l’aumento del consumo giornaliero di sale,</li>
<li>la diminuzione del consumo del consumo di frutta e verdura</li>
<li>la sostituzione parziale o totale di acqua con <a href="http://salutedintorni.it/bevande-dietetiche/" target="_blank">bevande zuccherate</a>.</li>
</ul>
<p>Già questo piccolo elenco può rendere l’idea di come la vera dieta mediterranea possa essere diversa da come la concepiamo noi oggi. Nel periodo in cui furono effettuati i primi studi sulle popolazioni del sud Italia, causa anche l’elevato status di povertà, la dieta tipica risultava ben diversa da quella attuale, pur mantenendo alcuni tratti in comune. Sempre studi effettuati nel primo dopoguerra hanno documentato come la dieta di quelle popolazioni mantenesse estremamente bassa l’incidenza delle malattie metaboliche che invece oggi <strong>uccidono più del cancro</strong>. <a href="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/09/dietamediterranea.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-187" src="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/09/dietamediterranea.jpg" alt="dietamediterranea" width="263" height="228" srcset="https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/09/dietamediterranea.jpg 346w, https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/09/dietamediterranea-300x260.jpg 300w" sizes="(max-width: 263px) 100vw, 263px" /></a></p>
<p>L’aumento del consumo di sale è tra i componenti alla base dell’aumento d’incidenza di condizioni patologiche come <strong>l’ipertensione</strong>, che a sua volta può fare da apripista alla sindrome metabolica. Ridurre il consumo di sale può da solo fare la differenza tra il rischio e la certezza d’incorrere in tale stato patologico. Soprattutto per le donne, poi, l’apporto di calcio è fondamentale. Durante la crescita, ogni persona ha in potenza lo sviluppo di una determinata massa ossea. Questo fattore è determinato geneticamente. Al raggiungimento dell’età adulta, è fondamentale aver raggiunto il cosiddetto <strong>picco di massa ossea</strong> in quanto, inevitabilmente, con l’arrivo della menopausa tale massa viene ridotta a causa di una drastica variazione del quadro ormonale. Non è possibile agire sulla componente genetica, mentre è possibile garantire con una corretta alimentazione la giusta dose giornaliera di calcio che, negli anni, consente il raggiungimento del picco. Assicurarsi tale raggiungimento è fondamentale per evitare patologie potenzialmente invalidanti come <strong>l’osteoporosi</strong>.</p>
<h1></h1>
<p>La diffusione di pane e pasta raffinati, sommata alla riduzione di frutta e verdura, ha determinato automaticamente una riduzione dell’apporto giornaliero medio di <strong>fibre</strong>, fondamentali per l’attenuazione dell’assorbimento degli zuccheri e quindi per un controllo ottimale dei picchi glicemici e insulinici post-prandiali.</p>
<h1></h1>
<p>Tra le più pericolose variazioni alla vera dieta mediterranea vi è l’introduzione di bevande zuccherate. Queste, come ampiamente documentato in precedenza, sono ricche di <a href="http://salutedintorni.it/fruttosio-e-veramente-dietetico/" target="_blank">fruttosio</a>. Molti studi hanno dimostrato come questo zucchero è in grado di deviare alcune vie biochimiche fisiologicamente attuate in sede epatica. Il risultato è la conversione del fruttosio in acidi grassi che vengono inviati al tessuto adiposo, contribuendo maggiormente all’insorgenza di una condizione di obesità.</p>
<h1></h1>
<p>È evidente che già solo questi esempi possono dare un’idea chiara di cosa possa essere la vera dieta mediterranea e di cosa, invece, è la nostra dieta. Va da sé che nonostante ciò la situazione italiana è di gran lunga migliore rispetto a quella di altri paesi industrializzati quali, ad esempio, gli Stati Uniti dove l’epidemia di obesità e patologie associate assume dimensioni molto più elevate.</p>
<h1></h1>
<p><a href="http://salutedintorni.it/dr-giuseppe-amato-biologo-nutrizionista/" target="_blank">Dr. Giuseppe Amato &#8211; Biologo Nutrizionista</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/dieta-mediterranea-le-insidie-sono-nei-dettagli/">Dieta mediterranea: le insidie sono nei dettagli</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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