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	<title>nutrizione | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Il peperoncino: sapore forte e deciso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 10:00:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Frutto di piante originarie dell’America centrale e meridionale, appartiene alla grande famiglia delle Solenacee che comprende la melanzana, la patata e il pomodoro. I peperoncini erano e sono utilizzati come condimento e ortaggio ma anche per le sue proprietà officinali che non tutti conoscono. Esistono...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Frutto di piante originarie dell’America centrale e meridionale, appartiene alla grande famiglia delle <em>Solenacee</em> che comprende la melanzana, la patata e il pomodoro. I peperoncini erano e sono utilizzati come condimento e ortaggio ma anche per le sue proprietà officinali che non tutti conoscono. Esistono differenti forme sotto cui si presenta.</p>
<p>&#8211;          Il <strong>pepe di Caienna</strong>: polvere di peperoncini piccanti disidratati che può contenere una sola o più varietà di peperoncini rossi</p>
<p>&#8211;          La <strong>paprica</strong>: polvere ottenuta dal peperoncino rosso comune, disidratato. Di questo vengono scelti per la macinazione o la polpa o l’intero frutto</p>
<p>&#8211;          La <strong>harissa</strong>: costituita da una purea di piccoli peperoncini rossi, pepe di Caienna, olio, aglio e varie spezie pestate</p>
<p>&#8211;          Il <strong>chili</strong>: miscela di spezie a base di peperoncini disidratati macinati che può contenere pepe, cumino, origano, paprica, chiodi di garofano e aglio</p>
<p>&#8211;          Il <strong>tabasco</strong>: varietà di peperoncino che ha dato il nome ad una salsa molto piccante in cui, dopo una serie di lavorazioni, viene macerato in aceto distillato e infine filtrato e imbottigliato</p>
<p>Ritornando al largo uso e consumo del peperoncino è bene ricordare e sottolineare che, da molti, questo non viene scelto solo per il suo sapore forte e particolare, ma anche e soprattutto per le sue proprietà: il peperoncino contiene più vitamina C delle arance e, in genere, i peperoncini rossi contengono più vitamina A e C di quelli verdi. Il loro sapore piccante proviene dalla <em>capsaicina</em>; questa sostanza stimola la salivazione e agisce sull’apparato digerente attivando i processi di digestione. Per attenuare il suo effetto piccante sulla bocca è consigliabile consumare yogurt, latte, pane, zucchero o dolci che risulteranno molto più efficaci dell’acqua dato che, la <em>capsaicina</em>, non è solubile in acqua ma solo in alcol e grassi. Cosa succede quando si mangia un peperoncino piccante, oltre alle ben note sensazioni fisiologiche di bruciore della lingua? La <em>capsaicina</em> stimola i terminali nervosi sensibili al dolore, questo significa che mangiare peperoncini induce il rilascio delle endorfine, prodotti naturalmente dal nostro corpo in situazioni di stress, stanchezza e dolore per difenderci da essi. Inoltre, la letteratura e gli studi effettuati attribuiscono al peperoncino un grande potere curativo e preventivo per le malattie cardiovascolari dovuto al fatto che abbassa il colesterolo e fluidifica il sangue abbassando la pressione sanguigna, migliorando la circolazione e restituendo funzionalità al muscolo cardiaco.</p>
<p>E allora, vale la pena “soffrire di piccantezza”? direi di sì!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/peperoncino/">Il peperoncino: sapore forte e deciso</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Tisane: un’abitudine quotidiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 10:00:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Conosciuta fin dall’antichità, la tisana consiste in un infuso di piante, dalle proprietà officinali. Quasi tutte le civiltà hanno fatto e fanno uso di piante per curarsi, tant’è vero che sorseggiare una tisana è diventata un’abitudine quotidiana per molti. Il consumo di tisane si è...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Conosciuta fin dall’antichità, la <a href="http://salutedintorni.it/tisane-diuretiche-quali-sono-e-come-usarle/">tisana</a> consiste in un infuso di piante, dalle proprietà officinali. Quasi tutte le civiltà hanno fatto e fanno uso di piante per curarsi, tant’è vero che sorseggiare una tisana è diventata un’abitudine quotidiana per molti. Il consumo di tisane si è perpetuato fino ai nostri giorni, nonostante il loro utilizzo sia davvero molto antico; questo perché queste bevande esercitano un’effettiva azione curativa grazie alla loro composizione, tra l’altro, molto naturale. Esse sono infusi caldi o freddi (più raramente) di foglie o fiori essiccati commestibili. È prudente, infatti, assicurarsi che le miscele contengano esclusivamente specie non tossiche ed è per questo che è preferibile acquistare prodotti i cui ingredienti sono specificati sulla confezione. Altrettanta prudenza si dovrà tenere nel caso in cui si raccolgono le erbe in maniera autonoma: è importante conoscere la composizione chimica e le proprietà farmacologiche delle piante utilizzate. La preparazione di una tisana è estremamente semplice: è sufficiente versare acqua bollente sul prodotto per permetterne l’estrazione dei principi attivi. Il tempo di infusione varia in base alla pianta ma di solito sono sufficienti cinque minuti e durante l’infusione è necessario coprire il recipiente in modo da non disperdere i principi attivi. Una delle proprietà delle tisane è sicuramente quella di contenere ed apportare poche calorie e, contrariamente a tè e caffè, contengono poca caffeina. Accenniamo ad alcune tisane più conosciute ed utilizzate:</p>
<p>&#8211;          La <strong>tisana alla <a href="http://salutedintorni.it/dolori-mestruali-no-farmaci/">camomilla</a></strong> è efficace contro lo stress e ha effetti rilassanti (mantenere il tempo di infusione basso per ottenere l’effetto rilassante)</p>
<p>&#8211;          La <strong>tisana alla melissa</strong> è efficace contro le palpitazioni, l’emicrania e i disturbi del sonno</p>
<p>&#8211;          La <strong>tisana al rosmarino</strong> è benefica per il fegato e per la circolazione del sangue</p>
<p>&#8211;          La <strong>tisana alla violetta</strong> è sudorifera e diuretica e sembra avere effetti benefici su bronchite e reumatismi</p>
<p>Nel complesso la borraggine, la maggiorana, il timo e la salvia apportano effetti tonici mentre il bergamotto e il finocchio hanno effetti calmanti e rilassanti. Tuttavia è bene ricordare che non sono pozioni magiche e che gli effetti sull’organismo possono variare da un individuo all’altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/tisane/">Tisane: un’abitudine quotidiana</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La soia e le sue principali forme alimentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 10:00:40 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Frutto di una pianta annuale originaria dell’Asia orientale la soia fu considerata dai cinesi uno dei cinque cereali sacri insieme ad orzo, miglio, frumento e riso. In realtà questo suo carattere sacro sembra sia legato all’utilizzo come fertilizzante del suolo, grazie alla sua capacità di fissare l’azoto presente nell’atmosfera e di trasmetterlo al terreno che diventa estremamente redditizio. Ben noto è ormai l’utilizzo della soia come cereale e ben note sono le sue imponenti proprietà nutritive, ma poco note sono le altre forme con cui la soia si presenta. I <a href="http://salutedintorni.it/legumi-fondamentali-per-una-nutrizione-corretta/"><strong>fagioli</strong> </a>al naturale costituiscono lo stuzzichino per eccellenza in Giappone, dopo averli scottati, si mangiano direttamente dal baccello. Questa è la forma più gradevole e salutare con cui può essere assunta la soia in quanto presentano una eccellente quantità di sostanze fitochimiche antitumorali, gli isoflavoni. Il <strong>latte di soia</strong> ha un sapore piuttosto pronunciato dovuto ad un enzima che viene liberato dalla macinazione dei fagioli, l’intensità del gusto è strettamente correlata al metodo di produzione: se i fagioli sono tritati in acqua bollente il sapore è più attenuato. La produzione del latte di soia dà origine ad un residuo commestibile chiamato <em>okara</em>, polpa sgocciolata dei fagioli di soia. Si usa per arricchire gli alimenti perché conferisce loro consistenza; ad esempio si può utilizzare  per migliorare la consistenza di pane e dolci che diventano più leggeri e si conservano più a lungo oppure si utilizza in sostituzione del pan grattato per ispessire le salse. Il <strong>miso</strong> è una pasta fermentata composta da fagioli di soia, sale ed un agente fermentante; esso ha lo scopo di compensare la mancanza di proteine dovuta al divieto di consumare carne in alcune popolazioni e infatti ancora oggi la zuppa di miso è la base dell’alimentazione in questi casi. Il tofu è il nome giapponese del caglio ottenuto dal latte di soia. Questo si prepara tramite la pressatura dei fagioli di soia lasciati in ammollo in acqua dove avviene l’estrazione di un liquido biancastro che è il latte; dalla coagulazione di questo latte si forma il<strong> tofu</strong>, un prodotto dalla consistenza un po&#8217; gelatinosa ma soda, insapore, che può essere aromatizzato a piacere perché assorbe il gusto degli alimenti con cui viene preparato. Il <strong>tempeh</strong> è un prodotto fermentato di consistenza lievemente gommosa e dal sapore pronunciato che viene tradizionalmente ricavato dai fagioli di soia, spezzati e privati dalla pellicina, sottoposti a cottura e poi a fermentazione; si consuma solamente cotto o saltato in padella o fritto e si può aggiungere a minestre, salse, insalate per creare un piatto unico. Infine, troviamo la <strong>salsa di soia</strong> che costituisce il condimento principale nella cucina giapponese ed è anche l’alimento a base di soia più famoso ed utilizzato. È una salsa prodotta dalla fermentazione dei fagioli di soia con l’aiuto di un fungo. Per insaporirla maggiormente vengono aggiunti zucchero e aceto. Parlando della soia possiamo dedurre che può essere davvero molto interessante variare le scelte a tavola.</p>
<p>Dott.ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/soia/">La soia e le sue principali forme alimentari</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Kefir: nuovo sostituto di latte e yogurt</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2016 10:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Kefir o kephir è una bevanda a base di latte intero o parzialmente scremato, fermentato per azione combinata di più specie di batteri e lieviti; rinfrescante e salutare. Ha un gusto fresco leggermente acido e un aroma dolce. I fermenti del kefir sono costituiti da...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Kefir</strong> o <strong>kephir</strong> è una bevanda a base di latte intero o parzialmente scremato, fermentato per azione combinata di più specie di batteri e lieviti; rinfrescante e salutare. Ha un gusto fresco leggermente acido e un aroma dolce. I <strong>fermenti</strong> del kefir sono costituiti da una miscela di lieviti e da diversi batteri. Questi ultimi effettuano una fermentazione di acido lattico che dà un gusto simile a quello dello yogurt mentre i lieviti trasformano una parte del lattosio in anidride carbonica e l’altra parte in alcol. Indispensabili per la produzione di kefir o yogurt, si ritiene che i batteri siano salutari in quanto potenziano la capacità di digestione e la risposta immunitaria. I microrganismi che compongono colture microbiche benefiche per la nostra salute vengono indicati con il termine di “<strong>probiotici</strong>”. “Probiotico” deriva dal termine <em>pro</em> e <em>bios</em> che insieme vogliono dire “a favore della vita”. Secondo la definizione dell’Associazione Nazionale dello Yogurt americana, i probiotici sono organismi viventi che, in seguito alla loro ingestione in adeguati quantitativi, apportano benefici per la salute non desumibili da una normale alimentazione. Il kefir si conserva in frigorifero e si beve o si consuma come lo yogurt; quando è inacidito può essere utilizzato in cucina. È delizioso ghiacciato e guarnito con foglie di menta, oppure versato sulla frutta fresca. Oltre ai fermenti contiene minerali e aminoacidi essenziali biodisponibili che aiutano a mantenere lo stato di salute dell&#8217;organismo. Le proteine di alto valore biologico in esso presenti sono meglio utilizzabili dall&#8217;organismo. Il triptofano, è un aminoacido essenziale abbondante nel <strong>Kefir</strong> che ha effetti sul sistema nervoso anche perchè il kefir contiene in abbondanza calcio e magnesio biodisponibili, che sono importanti minerali in grado di migliorare la funzionalità del sistema nervoso. Fornisce ampia disponibilità di fosforo, che è uno dei più grandi elementi costitutivi del nostro corpo e aiuta ad utilizzare meglio i carboidrati, e le proteine per la crescita cellulare, per il loro mantenimento ed interagisce nell&#8217;accumulo e nella disponibilità energetica. È inoltre ricco in Vitamina B9 (acido folico), B12 (cobalamina), B1 (tiamina) e vitamina K. E&#8217; un eccellente sorgente di biotina; queste vitamine del gruppo B aiutano l&#8217;organismo a meglio assimilare altre vitamine del gruppo B come B5 (acido pantotenico). Il rifornimento adeguato di queste vitamine agisce positivamente nella regolazione del sistema nervoso e del sistema renale, e sembrano in grado di promuovere la longevità. E&#8217; un buon prodotto alimentare per le persone lattosio -intolleranti perché ricco di Beta-galattosidasi (<strong>lattasi</strong>) ed è povero di lattosio in quanto con la fermentazione ne è stato idrolizzato circa il 30%. Insomma, per gli intolleranti ma amanti di latte e yogurt, c&#8217;è sempre una soluzione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/kefir-nuovo-sostituto-di-latte-e-yogurt/">Kefir: nuovo sostituto di latte e yogurt</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Erbe e spezie per piatti light</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 05:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per ridurre i condimenti il segreto è un uso sapiente di erbe e spezie. A volte sembra che senza condimento di sale o grassi i nostri piatti siano insapore, questo perché nella cucina di tutti i giorni, tendiamo a non mangiare altri tipi di condimenti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per <strong>ridurre</strong> i condimenti il segreto è un uso sapiente di <strong>erbe e spezie</strong>. A volte sembra che senza condimento di sale o grassi i nostri piatti siano insapore, questo perché nella cucina di tutti i giorni, tendiamo a non mangiare altri tipi di condimenti ugualmente gustosi e anche salutari.</p>
<p>In particolare le spezie, in genere di provenienza esotica, ed erbe, che fanno parte della nostra tradizione,hanno un apporto calorico pari a zero ma sono in grado di dare una sferzata e un tocco in più ai nostri piatti.</p>
<p>Le loro capacità sono dovute alla presenza degli oli essenziali di cui bastano quantità davvero minime per ottenere sapori e odori, di queste sostanze sono ricchi anche gli agrumi, i cavoli, i bulbi come cipolle, scalogni e aglio.</p>
<p>Una miscelazione sapiente di questi elementi, sperimentando e inventando soluzioni sempre nuove è il segreto per una cucina light e buona.</p>
<p>Il primo step è almeno dimezzare la quantità di sale e grassi di condimento che mettereste nelle vostre ricette provando a sostituirli con aromi, dai più classici rosmarino e salvia ai più ricercati come pepe rosa e zenzero.</p>
<p>Alcuni consigli possono essere:</p>
<ul>
<li>Cannella e chiodi di garofano sono ottimi se aggiunti alle patate e alle carote, ma si sposano bene anche con brasati e spezzatini</li>
<li>Per rendere più gustose le vostre insalate aggiungete foglie intere o sminuzzate di menta, melissa,prezzemolo riccio e finocchietto</li>
<li>Su carni bianche e pesce si può aggiungere una spolverata di scorza di limone o arancia grattugiata unendo alla cotture 1 o 2 foglie di alloro a pezzi</li>
<li>Per rendere più gustosi i bocconcini di pollo in padella aggiungere 2 cucchiai di yogurt mescolati a mezzo cucchiaino di semi di cumino pestati</li>
<li>Per dare un tocco in più alle cotture a vapore si può foderare il cestello con foglie di porro o di cavolo</li>
</ul>
<p>Oltre a questo piccolo elenco il consiglio è quello di sperimentare sempre, gli accostamenti inaspettati, molte volte, sono quelli che danno una marcia in più ad un piatto rendendolo unico cosicchè, anche un piatto light, possa essere appagante dal punto di vista del gusto.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/erbe-e-spezie-per-piatti-light/">Erbe e spezie per piatti light</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Stanchezza e dieta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2016 05:00:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In questo periodo così ricco di impegni può capitare di sentirsi stanchi e affaticati, anche la dieta può darci un aiuto. Può capitare di alzarsi dal letto già stanchi, di sentirsi assonnati per tutto il giorno e poi avere un sonno irrequieto la notte, il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo così ricco di impegni può capitare di sentirsi stanchi e affaticati, anche la dieta può darci un aiuto.</p>
<p>Può capitare di alzarsi dal letto <strong>già stanchi</strong>, di sentirsi assonnati per tutto il giorno e poi avere un sonno irrequieto la notte, il principale responsabile della stanchezza cronica è lo <strong>stress</strong>.</p>
<p>Occorre , ovviamente, escludere alcune cause patologiche che hanno tra i sintomi la stanchezza cronica, una volta stabilito, con il medico, che si tratta di una stanchezza dovuta ad un sovraccarico di impegni occorre correre ai ripari.</p>
<p>Ovviamente, se possibile, il primo passo sarebbe ridurre il carico di cose da fare e cercare di ritagliarsi qualche ora per sé, inoltre il sonno è spesso disturbato per un uso <strong>eccessivo</strong> di caffè durante la giornata e di alcolici la sera per rilassarsi.</p>
<p>Il primo passo per recuperare un sonno più sereno è quello di <strong> moderare</strong> il consumo di sostanze eccitanti come caffè e alcolici durante la giornata.</p>
<p>Un altro modo per evitare la stanchezza dopo <strong>pranzo</strong> è quello di scegliere un <strong>pasto leggero</strong> considerato che questa stanchezza è dovuta, in primo luogo, allo sforzo che l’organismo fa per digerire un pasto eccessivamente ricco di grassi e caratterizzato da porzioni abbondanti.</p>
<p>Quindi si può <strong>scegliere</strong> un primo piatto con pasta integrale, se possibile, o riso sempre integrale, condito con pomodori o ortaggi e verdure, un secondo con carni e pesci magri e verdure alla piastra o al vapore. Chi nella pausa pranzo mangia al bar può orientarsi su una insalata accompagnata ad un panino, se possibile tostato, e piatti misti alla piastra.</p>
<p>Ci sono, poi, dei <strong>piani alimentari</strong> che possono essere utilizzati per migliorare la qualità del sonno e quelli che si chiamano<a href="http://salutedintorni.it/insonnia-agire-con-la-giusta-alimentazione/" target="_blank"> cicli circadiani</a> che sono caratterizzati dalla scelta di determinati alimenti come semi di zucca e frutta secca che danno energia nelle ore in cui si deve stare svegli e alimenti ricchi in triptofano come legumi, formaggi, uova e cereali integrali per conciliare il sonno.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/stanchezza-e-dieta/">Stanchezza e dieta</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Palestra e proteine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 05:00:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Appena ci si decide a tornare in forma la prima scelta è iscriversi in palestra perché, senza ombra di dubbio, lo sport è di grande aiuto. I problemi iniziano quando nelle suddette palestre ci sono personal trainer che, senza alcuna nozione di nutrizione, decidono di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Appena ci si decide a <strong>tornare in forma</strong> la prima scelta è iscriversi in <strong>palestra</strong> perché, senza ombra di dubbio, lo sport è di grande aiuto.</p>
<p>I <strong>problemi</strong> iniziano quando nelle suddette palestre ci sono <strong>personal trainer</strong> che, senza alcuna nozione di nutrizione, decidono di dare piani alimentari al nuovo arrivato, credendo che stilare un <strong>piano alimentare</strong> sia una cosa facile e che per stilarlo non sia necessario studiare chissà che.</p>
<p>Questo modus operandi è in primo luogo fuori legge, si tratta di abuso di professione, e in secondo luogo comporta dei <strong>rischi</strong> per la salute non indifferenti.</p>
<p>Proviamo a fare un po’ di chiarezza: una persona che decide di iniziare a fare attività fisica,e che quindi non è un atleta, durante la giornata ha bisogno delle stesse <strong>identiche percentuali di macronutrienti di chiunque altro</strong>.</p>
<p>È  per me fondamentale, ora, sfatare questo <strong>falso ed inutile mito</strong> che “chi fa palestra necessita di più proteine”.</p>
<p>Una persona che fa regolarmente attività fisica ha bisogno di più energia di chi non ne fa, ma la divisione percentuale è esattamente la stessa, circa 60% carboidrati, 20 % grassi, 20% proteine.</p>
<p>Quei mix di aminoacidi, proteine ecc. non sono necessari se la persona che frequenta la palestra, anche più volte alla settimana, ha un piano alimentare equilibrato e vario caratterizzato da carboidrati complessi non raffinati, proteine sia vegetali che animali e grassi buoni.</p>
<p>Discorso diverso è quando si chiede ad un <a href="http://salutedintorni.it/i-professionisti-della-nutrizione-scopri-a-chi-ti-puoi-rivolgere/" target="_blank">professionista</a> del settore di avere <strong>definizione e tonicità muscolare</strong>, a quel punto è necessaria una <strong>collaborazione</strong> tra le diverse figure professionali. Ci si dovrà rivolgere ad un nutrizionista, dietista o dietologo chiedendogli esplicitamente un piano alimentare per definire la muscolatura. In associazione al piano alimentare ci si dovrà rivolgere ad un personal trainer che di sicuro saprà dare le giuste indicazioni per l’allenamento da svolgere.</p>
<p>Di solito un <strong>piano alimentare per definire</strong> la muscolatura differisce dalla classica visione di dieta perché prevede i carboidrati in determinati momenti della giornata, perché la cosa che tutti dovrebbero tenere sempre bene in mente è che sono i <strong>carboidrati a fare i muscoli</strong>. Dunque in linea di massima uno schema per definire la muscolatura è caratterizzato da percentuali di proteine, grassi e carboidrati abbastanza simili alle percentuali della dieta mediterranea ma messi in <strong>momenti giusti della giornata</strong>. Ad esempio è sempre importante e fondamentale introdurre una piccola porzione di carboidrati prima dell’allenamento e introdurne una quantità più cospicua dopo l’allenamento, senza mai dimenticare la reintegrazione di sali minerali.</p>
<p>Ovviamente la sola alimentazione non può fare tutto, dunque a questo punto entra in gioco il <strong>personal trainer</strong> che saprà indicare alla persona il <strong>giusto allenamento</strong> per ottenere la definizione desiderata e il risultato migliore.</p>
<p>Quindi la chiave per far funzionare le cose è la collaborazione di più figure professionali. Ognuno ha il suo campo ed insieme si possono ottenere ottimi risultati.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/palestra-e-proteine/">Palestra e proteine</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il tè verde fa dimagrire, come?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 05:00:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il tè verde, la cannella, il pepe, il peperoncino, la curcuma, lo zenzero, l&#8217; aglio, l&#8217; uva, il vino, i mirtilli e il cioccolato  sono stati considerati, negli ultimi tempi,  gli alimenti che rendono facile il dimagrimento, vediamo insieme il perché. Sono tutti alimenti che presentano l&#8217;epigallocatechina-3-gallato (epigallocatechin-gallato-EGCG) che è un...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tè verde, la cannella, il pepe, il peperoncino, la curcuma, lo zenzero, l&#8217; aglio, l&#8217; uva, il vino, i mirtilli e il cioccolato  sono stati considerati, negli ultimi tempi,  gli alimenti che rendono <strong>facile il dimagrimento</strong>, vediamo insieme il perché.</p>
<p>Sono tutti alimenti che presentano l&#8217;<strong>epigallocatechina-3-gallato</strong> (epigallocatechin-gallato-EGCG) che è un composto polifenolico.</p>
<p>Sempre più studi suggeriscono che l’EGCG abbia effetti anti-infiammatori, anti-ossidanti e immunosoppressivi, pare possa aiutare a prevenire l’aterosclerosi.</p>
<p>Sono inclusi ai  potenziali benefici per la salute attribuiti all’EGCG effetti protettivi dal cancro, miglioramento della salute cardiovascolare, aiuto nella perdita di peso, protezione della pelle dai danni causati da radiazioni ionizzanti e altri.</p>
<p><strong>Come</strong> fa EGCG a svolgere tutte queste funzioni? Esso è in grado di attivare una molecola molto importante del nostro organismo l’<strong>AMPK</strong>.</p>
<p>L’AMPK è una <strong>molecola segnale</strong>, grazie ad essa le nostre cellule attivano determinati meccanismi che si adattano alla condizione del nostro organismo.</p>
<p>L’EGCG riesce a fare in modo che AMPK aumenti.</p>
<p><strong>L’AMPK</strong> regola numerose e complesse vie biochimiche, una di queste <strong>controlla il consumo di grasso</strong>. Aumentando l’AMPK, dunque, la cellula inizia a consumare più grasso, così sostiene il dimagrimento.</p>
<p>Attraverso la regolazione di altre reazioni biochimiche fa si che aumentino alcuni fattori genetici che hanno effetti sulla regolazione della pressione del sangue, sulla resistenza all’insulina e sulla riparazione del DNA presente nelle cellule.</p>
<p>Oltre all’epigallocatechin-gallato anche <strong>attività fisica</strong> e <strong>restrizione calorica</strong> riescono ad aumentare la concentrazione dell’AMPK.</p>
<p>La cosa <strong>importante</strong>, da non dimenticare, è che l’eccesso non è mai buono dunque rimpinzarsi di questi alimenti elencati sperando di dimagrire è un errore.</p>
<p>L’epigallocatechin-gallato può essere utile come <strong>coadiuvante di un trattamento dietetico</strong> ben bilanciato, la sua sola assunzione non è di certo da considerarsi miracolosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Laura Paone</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/te-verde-fa-dimagrire-come/">Il tè verde fa dimagrire, come?</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;obesità è una patologia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2016 05:00:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Noi “addetti ai lavori” ci rendiamo conto se il paziente che si rivolge a noi è normopeso, sovrappeso o obeso tramite un valore che si chiama <strong>BMI</strong> (Body Mass Inedx) oppure IMC (Indice di massa corporea). Il BMI è un valore che viene fuori da una semplice divisione, si divide il peso espresso in kilogrammi per l’altezza in metri al quadrato. Dal risultato ottenuto possiamo capire quale sia la condizione del nostro paziente. In particolare se il BMI è pari ad un valore tra il 18 e il 25 il paziente è considerato normopeso, se è tra 25 e 30 il paziente è in sovrappeso e se supera il 30 è in obesità. L&#8217;obesità a sua volta si classifica come I, II e III stadio.</p>
<p>C’è da sottolineare che non tutti i casi di obesità sono dovuti alla sola sovralimentazione. Spesso l&#8217;obesità è legata a <strong>problemi ormonali</strong>. Cosa sono gli ormoni? Sono delle molecole, di varia natura, che circolano all’interno del nostro organismo. Gli ormoni, ognuno con un organo di produzione e un organo bersaglio, regolano tutte le nostre funzioni. Esistono ormoni che regolano la crescita, la temperatura corporea, il sonno ecc. Per quanto riguarda gli ormoni che regolano la <strong>fame</strong>, i principali sono Insulina e Glucagone. In particolare, l’insulina aumenta quando la concentrazione ematica di glucosio è elevata, mentre il glucagone aumenta quando tale concentrazione raggiunge valori bassi.</p>
<p>Il<strong> tessuto adiposo </strong>svolge, tra gli altri, il ruolo di deposito energetico dell&#8217;organismo. Esso produce un ormone, la <strong>leptina</strong>. Il cervello è in grado di captare i livelli di leptina nel sangue e , grazie a questa capacità, è in grado di svolgere un&#8217;efficiente attività di monitoraggio della quantità di grasso corporeo. Inoltre, la leptina è uno dei principali ormoni responsabili dei meccanismi neuroendocrini alla base del senso di sazietà. Insieme a questi ormoni ce ne sono molti altri, tra i quali quelli della tiroide, quelli del surrene, dell’ipofisi e dell’adenoipofisi che, collaborando, fanno sì che ci sia un determinato equilibrio tra energia spesa ed energia introdotta. Spesso qualcuna di queste vie <strong>non funziona</strong> molto bene, comportando<strong> aumento di grasso</strong> e quindi obesità. Una volta che si è in uno stato di obesità sembra quasi impossibile uscirci in quanto tutte le regolazioni ormonali non funzionano al meglio. Anche in questi casi, con i consigli giusti e la collaborazione di <a href="http://salutedintorni.it/i-professionisti-della-nutrizione-scopri-a-chi-ti-puoi-rivolgere/" target="_blank">professionisti della nutrizione</a> ed endocrinologi, si può trovare una soluzione al problema.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/lobesita-e-una-patologia/">L’obesità è una patologia</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Tisane diuretiche: quali sono e come usarle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 05:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le tisane diuretiche sono preparati che aiutano il corpo ad espellere naturalmente tanti liquidi in eccesso, attivando l’aumento dell’escrezione di urina. L’azione delle tisane diuretiche è da definirsi differente rispetto a quella delle tisane drenanti, in quanto queste ultime sono coinvolte in un processo di raccolta...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le<strong> tisane diuretiche</strong> sono preparati che aiutano il corpo ad espellere naturalmente tanti liquidi in eccesso, attivando l’aumento dell’escrezione di urina. L’azione delle tisane diuretiche è da definirsi differente rispetto a quella delle tisane drenanti, in quanto queste ultime sono coinvolte in un processo di raccolta dei liquidi presenti nel corpo umano e di rimessa in circolazione degli stessi per espellerli, anche sottoforma di sudore, per esempio, o reindirizzarne l’uso.</p>
<p>Le tisane diuretiche servono specificamente per indirizzare l’acqua ai reni, in modo da svolgere una funzione di lavaggio e purificazione degli stessi. In entrambi i casi è bene non abusarne, soprattutto se si soffre di sbalzi di pressione, ricordando sempre che non è assumendo tisane diuretiche o drenanti che si perdono chili in eccesso.</p>
<p>Le <strong>principali</strong> erbe, radici e piante diuretiche sono:  il tarassaco, la betulla, il solidago, la virga aurea, ortosiphon, la radice di ononide, l&#8217;equiseto, la radice di finocchio, la pilosella, la parietaria, la radice di aneto, la radice di asparago, il granoturco.</p>
<p>Una <strong>buona abitudine</strong> per preparare, durante i mesi invernali, delle ottime tisane diuretiche risparmiando denaro è quella di conservare i piccioli delle ciliegie, facendoli seccare e mettendoli in un barattolo di vetro: sono efficacissimi diuretici naturali.</p>
<p>Una volta scelte le basi per la preparazione delle tisane diuretiche, si possono decidere gli <strong>aromi</strong>: via libera alla pianta di liquirizia, utile per la pressione bassa e che ha proprietà diuretiche e rinfrescanti, menta, chiodi di garofano, cannella, ananas, mela secca, frutti rossi, uvetta e via dicendo.</p>
<p>Per avere un <strong>buon effetto</strong> dalle tisane diuretiche, è bene assumerle due o tre volte al giorno, al mattino a digiuno e comunque lontano dai pasti, a stomaco vuoto.</p>
<p>Un classico <strong>esempio</strong> di una tra le tisane diuretiche più efficaci è il seguente: betulla, solidago, ortosiphon in parti uguali, poi aggiungere la pianta o i frutti preferiti per darle un aroma più acceso. Ma, con l’aiuto del vostro erborista di fiducia, potrete sperimentare quella che fa più al caso vostro.</p>
<p>Queste tisane possono essere utilizzate come rimedio naturale per contrastare la <strong><a href="http://salutedintorni.it/la-cellulite-come-eliminarla/" target="_blank">cellulite</a></strong> ed altre problematiche.</p>
<p>Le erbe diuretiche vengono anche utilizzate nel trattamento di moltissime malattie sfruttando una linea d’azione totalmente omeopatica, che il più delle volte non ha alcun effetto collaterale sul corpo.</p>
<p>Per <strong>preparare</strong> correttamente un tè benefico e diuretico mettere in infusione per 10-15 minuti l&#8217;erba o le erbe scelte nel contenitore d’acqua bollente, finché il liquido non ha assorbito completamente i principi attivi della pianta.</p>
<p>Gli <strong>effetti collaterali</strong> delle erbe diuretiche non sono particolarmente gravi, ma serve assumerle con diligenza e sotto <strong>consiglio medico</strong> che possa aiutare anche ad evitare le eventuali e particolari forme di allergia.</p>
<p>I sintomi più comuni includono disidratazione, nausea e diarrea, ma basterà smettere di assumerne per interrompere i fastidiosi effetti collaterali delle erbe diuretiche. Nel caso si manifestassero tali sintomi si consiglia un ulteriore visita dal proprio medico.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/tisane-diuretiche-quali-sono-e-come-usarle/">Tisane diuretiche: quali sono e come usarle</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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