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	<title>mufa | Sanità Senza Problemi</title>
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		<title>Olio EVO: il condimento per eccellenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Eleonora Fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 11:00:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>olio EVO</strong> (extravergine di oliva) protagonista indiscusso della dieta mediterranea, è uno dei prodotti cardine per alimentazione quotidiana delle nostre tavole e rappresenta il miglior olio utilizzabile.</p>
<p>L’olio si ricava dalla spremitura meccanica dei frutti dell&#8217;olivo (<em>Olea europaea</em>) e la definizione di extravergine è riservata solo all’olio che presenta un’<strong>acidità uguale o inferiore allo 0,8%</strong>. La sua qualità dipende da molti fattori, particolarmente dal clima, dal terreno, dal tipo di pianta e il metodo di lavorazione delle olive. Le regioni d’italia che producono olio di oliva di qualità più pregiata sono la Puglia, la Liguria e la Toscana.</p>
<p>L’olio evo presenta caratteristiche biochimiche peculiari in quanto presenta un rapporto ottimale tra MUFA (acidi grassi monoinsaturi) e PUFA (acidi grassi polinsaturi). In particolare contiene MUFA, quasi esclusivamente acido oleico (60-85%), della serie n-9 e importante per la prevenzione cardiovascolare e, in quantità minori, acido palmitico (4%) e acido linolenico, MUFA n-6 (13%), oltre a componenti bioattivi come i fenoli.</p>
<p><strong>Fabbisogno giornaliero</strong></p>
<p>I <strong>LARN</strong> per la popolazione italiana 2014 propongono di adottare un <a href="http://www.sinu.it/html/pag/06-LIPIDI.asp" target="_blank">intervallo di riferimento per i lipidi </a>compreso tra il 20-35% dell’energia totale giornaliera. Di questi i MUFA dovrebbero rappresentare il 10-15%, i PUFA il 5-10% mentre per quelli saturi l’indicazione è di un massimo del 10%.</p>
<p><strong>Benefici</strong></p>
<ul>
<li>Regolazione della pressione arteriosa.</li>
<li>L’oleocantale, sostanza contenuta nell’olio, ha un <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19056642" target="_blank">attività inibitoria nei confronti della <em>ciclossigensi 2</em> </a>(COX2) che ha un ruolo nei processi infiammatori.</li>
<li>Gli acidi grassi monoinsaturi sono più resistenti all’azione dei radicali liberi.</li>
<li>Riduce il rischio cardiovascolare in quanto i mufa aumentano il colesterolo HDL, migliorano il rapporto hdl/col tot.</li>
<li>L’acido oleico esercita anche un’azione stimolante sul processo di svuotamento della colecisti con un miglioramento della digestione e un’inibizione della secrezione gastrica.</li>
<li>I fenoli contenuti hanno un effetto antiossidante.</li>
</ul>
<p><strong>Come conservarlo</strong></p>
<ul>
<li>Può essere conservato al massimo per 2 anni.</li>
<li>Aria, alte temperature e luce ne favoriscono l’alterazione quindi conservare esclusivamente in luogo fresco, lontano dall’aria e buio.</li>
<li>È buona norma conservarlo in recipienti di vetro scuro in quanto il processo di alterazione può essere favorito dal contatto coi metalli, soprattutto rame e ferro. Le usuali lattine infatti sono stagnate internamente per evitare il contatto diretto con il lamierino di ferro.</li>
</ul>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-eleonora-fiorillo/" target="_blank">Dott.ssa Eleonora Fiorillo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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