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	<title>lievito naturale | Sanità Senza Problemi</title>
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		<title>Lievito e celiachia: quale usare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Michela Capuzzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 11:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ruolo del nutrizionista, a mio avviso, non è solo quello di creare un piano alimentare per il proprio paziente, ma è anche quello di tener conto delle difficoltà quotidiane alle quali può andare incontro. Molto spesso i pazienti celiaci reclamano ricette per poter gustare qualche dolce o prodotto da forno salato fatti in casa perchè stufi di mangiare i prodotti gluten-free non sempre molto palatabili. Mi sono resa conto che una delle domande più frequenti che mi viene posta da questo genere di pazienti è la seguente:</p>
<p>&#8220;Dottoressa, quale lievito posso usare?&#8221;.</p>
<p>Estendo dunque a tutti la risposta a questa domanda.</p>
<p>Un tempo il &#8220;lievito di birra&#8221; veniva ottenuto utilizzando sottoprodotti della lavorazione della birra come substrati per far crescere i funghi appartenenti alla specie <em>Saccaromyces cerevisiae</em>. La <em><strong>birra</strong></em> (e di conseguenza i suoi sottoprodotti) <strong>contiene glutine</strong> ed è per questo una bevanda completamente proibita ai celiaci, così come lo era il &#8220;lievito di birra&#8221;. Dunque la paura comune è che nel lievito di birra ci sia la birra, ma in realtà si tratta solo del vecchio nome.</p>
<p>Attenzione! Oggi il lievito non è più ottenuto con elementi legati alla lavorazione della birra, ma è costituito solo da <em>Saccaromyces cerevisiae</em>, un fungo unicellulare che non incide minimamente sulla salute del celiaco.</p>
<p>Il motivo per cui non c’è pericolo è legato al fatto che questo fungo non viene estratto nella birra, ma viene coltivato e fatto crescere sulla <strong>melassa</strong> che <strong>non contiene glutine</strong>; una volta pronto viene inserito nel fermentatore, viene separato dalla melassa e viene compattato in modo che assuma la particolare forma a panetto che conosciamo. Il &#8220;lievito di birra&#8221;<strong>, </strong>quindi, conserva il vecchio nome per evitare confusione (anche se di recente lo si trova commercializzato con il nome di<strong> &#8220;lievito fresco&#8221; o &#8220;lievito secco&#8221; </strong>o<strong> &#8220;lievito liofilizzato&#8221;</strong>) e<strong> può essere utilizzato</strong> dai celiaci.</p>
<p>Inoltre la produzione di tali lieviti selezionati è soggetta ad autorizzazione ministeriale, così come gli stabilimenti destinati alla sua produzione che pertanto sono sottoposti alla vigilanza da parte delle autorità sanitarie.</p>
<p>Bisogna fare attenzione, invece, al <strong>lievito fresco liquido</strong>, poiché non è lievito puro, ma è una preparazione ottenuta mediante l&#8217;aggiunta di altri ingredienti e deve essere quindi considerato <strong>“a rischio”.  </strong>La possibilità di utilizzarlo o meno dipende<strong> dalla tipologia di ingredienti addizionati.</strong></p>
<p>Il <strong>“</strong>lievito naturale<strong>” </strong>o &#8220;lievito madre&#8221; è costituito da un impasto di acqua e farina che è lasciato per qualche tempo all’aria in modo da arricchirsi dei lieviti presenti nell’ambiente.<br />
È evidente che questo prodotto <strong>non è idoneo ai celiaci </strong>perché i lieviti crescono su un substrato diverso dalla melassa.<br />
Tuttavia <strong>se l&#8217;impasto di acqua e farina</strong> viene preparato utilizzando farina <strong>senza glutine</strong>, è possibile ottenere un lievito che può essere chiamato &#8220;naturale&#8221; o &#8220;madre&#8221;, ma che è “gluten free”.</p>
<p>Qualora quindi, tra gli ingredienti di prodotti dietetici senza glutine (presenti nel Registro del Ministero della Salute) siano presenti le scritte &#8220;lievito madre&#8221; o &#8220;lievito naturale&#8221;, tale lievito va inteso come &#8220;gluten free&#8221;, mentre il &#8220;lievito madre&#8221; o il &#8220;lievito naturale&#8221; impiegati nella produzione di alimenti del libero commercio non sono indicazioni di garanzia e quel dato prodotto potrebbe essere potenzialmente tossico per i celiaci.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.celiachia.it/menu/faq.aspx?idcat=2&amp;idfaq=70">AIC &#8211; Associazione Italiana Celiachia</a></p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-michela-capuzzoni/" target="_blank">Dott.ssa Michela Capuzzoni</a></p>
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