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	<title>genitori | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Gravidanza: nove mesi per diventare genitori insieme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 17:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[ansie e preoccupazioni della gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[aspetti psicologici della gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La gravidanza è un momento molto delicato per entrambi i genitori, ricco di grandi emozioni che spesso sono in conflitto tra loro. Quanto è grande la gioia, la curiosità per la nuova vita che verrà, tanto grandi sono le ansie, le preoccupazioni, le paure....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La gravidanza è un momento molto delicato per entrambi i genitori, ricco di grandi emozioni che spesso sono in conflitto tra loro. Quanto è grande la gioia, la curiosità per la nuova vita che verrà, tanto grandi sono le ansie, le preoccupazioni, le paure. La coppia ha nove mesi di tempo per prepararsi a diventare genitori, ovvero per accettare e maturare dentro di sé tale idea.</p>
<p>All&#8217;interno della famiglia, la nascita di un figlio rappresenta l&#8217;evento che favorisce il passaggio alla fase adulta per la coppia. Non si è più solo figli, ma anche genitori che si devono prendere cura di un&#8217;altra vita in arrivo.</p>
<p><strong>Quali emozioni, ansie, preoccupazioni invadono la vita dei futuri genitori</strong><br />
A volte è meraviglioso per le madri sentire un’altra vita che si sviluppa dentro di sé, ma altre volte può sembrare un’intrusione, e l&#8217;angoscia ed il senso di colpa prendono il sopravvento, causando conflitti nella coppia ed agitazione.</p>
<p>Dal punto di vista psicologico, ogni gravidanza è un mondo a sé ed un&#8217; esperienza diversa, dalle precedenti. Per ogni nuovo figlio che arriva, la coppia genitoriale deve affrontare una serie di cambiamenti, dubbi, pensieri, forti emozioni:<br />
&#8211; <strong>forti emozioni. </strong> Non solo grande gioia, ma anche tanta paura per la salute del figlio, con l&#8217;unica speranza che nasca sano, paura per il parto, in particolare gli ultimi tre mesi<br />
&#8211; <strong>umore imprevedibile</strong><strong>. </strong>La madre passa da un umore all&#8217;altro senza controllo e prevedibilità, come dalla gioia alla rabbia  Possibili discussioni col padre e con le persone amate, più vicine in quel momento<br />
&#8211;<strong> ansia.</strong><strong> </strong> L&#8217;ansia fa parte della vita ma durante la gravidanza è più difficile da gestire e può essere più frequente<br />
<strong>D<strong>ubbi e pensieri che tormentano la testa</strong></strong>:<br />
Sarò un buon genitore? Sarò capace di prendermi cura adeguatamente di mio figlio?<br />
Come cambierà la vita dopo la sua nascita?<br />
Il mio corpo tornerà come prima, dopo il parto?<br />
Che ne sarà della mia vita professionale?<br />
Mio figlio sarà sano?<br />
Come reagiranno gli altri figli una volta nata la sorellina o fratellino?</p>
<p><strong>Allora che fare per ritrovare il proprio benessere? </strong><br />
È necessario ritrovare la propria serenità, gestire le proprie emozioni ed ansie, in quanto queste si ripercuotono sul feto. Lo stress provoca l&#8217;aumento del battito cardiaco, della pressione del sangue e della tensione muscolare e tutto questo lo sente e lo vive il feto.</p>
<p>Gli ormoni prodotti dallo stress fluiscono nel sangue e attraverso la placenta raggiungono il bambino in pancia. Il motto è quindi: &#8220;<em>Madri più serene, figli più sereni e tranquilli!&#8221;.</em><em> </em>Sicuramente uno stile di vita sano e regolare, sia dal punto di vista <a href="http://salutedintorni.it/gravidanza/" target="_blank">alimentare</a> che di gestione dello stress, contribuisce al rilassamento e alla serenità.<br />
<strong>Il ruolo del padre è fondamentale </strong>sia durante la gravidanza che dopo la nascita del figlio: deve sostenere la compagna sia nella gestione del figlio sia favorendo la sua calma e serenità interiore. In tal modo permetterà al bambino di affidarsi completamente alle braccia e alle cure dei propri genitori.</p>
<p>Allo stesso tempo la madre, quando è angosciata o agitata, dovrebbe concedersi momenti di rilassamento, usando le persone più vicine a lei come risorse e fonte di aiuto. Lasciare i figli o la gestione della casa ai nonni o zii, per fare una passeggiata, dormire, per prendersi del tempo per se stesse e ritrovare la propria tranquillità.</p>
<p><strong>Perché frequentare un corso di preparazione alla nascita</strong><br />
Un corso di preparazione alla nascita è fondamentale, anche durante una seconda gravidanza, in quanto:<br />
<strong>&#8211; dal punto di vista ostetrico</strong> prepara la madre al parto e alla nascita del figlio, con consigli utili per l&#8217;allattamento e per tutto ciò che riguarda la gestione del figlio una volta nato<br />
<strong>&#8211; dal punto di vista psicologico </strong>sostiene la coppia genitoriale in un periodo così delicato, di forte cambiamento e di forte stress, aiuta a superare le ansie, le paure, i dubbi dei genitori sul parto e sulla gestione del figlio una volta nato, attraverso l&#8217;ascolto, la condivisione in gruppo e consigli pratici utili e favorisce il benessere e la serenità della coppia(genitori felici e sereni, figli felici e sereni!).</p>
<p>Non esiste il <strong>Genitore Perfetto </strong>o un manuale che insegni ad esserlo. Si impara a fare il genitore, affrontando quotidianamente il rapporto con i propri figli. Si cresce insieme a loro e bisogna continuamente adattarsi ai loro bisogni e alle loro richieste che cambiano in base all&#8217;età.</p>
<p>Affidarsi ad uno psicologo attraverso un <strong>Percorso di Sostegno alla Genitorialità</strong> aiuta però i genitori ad affrontare con più serenità e consapevolezza le proprie responsabilità e compiti genitoriali, attraverso un clima di accoglienza, di ascolto e consigli pratici.</p>
<p><strong>Buon lavoro a tutti i genitori!</strong></p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/dr-ssa-annalisa-allocca-psicologa/" target="_blank">Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa  Clinica e di Comunità</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/la-gravidanza-diventare-genitori-insieme/">Gravidanza: nove mesi per diventare genitori insieme</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Mamme sicure dell’alimentazione dei figli. I dati non concordano</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/dieta-e-infanzia-mamme-sicure-dellalimentazione-dei-figli-ma-i-dati-non-concordano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È passato quasi un mese dalla presentazione dei dati dell’Osservatorio Mamme sull’alimentazione in famiglia. Il responso, come sostiene Laura De Gara, Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienza dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, è molto chiaro. &#160; Lo studio...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È passato quasi un mese dalla presentazione dei dati dell’<a href="http://www.osservatoriomamme.sferaeditore.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2&amp;Itemid=31" target="_blank">Osservatorio Mamme</a> sull’alimentazione in famiglia. Il responso, come sostiene Laura De Gara, Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienza dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, è molto chiaro.</p>
<p>&nbsp;<br />
Lo studio mostra una percentuale molto elevata di mamme convinte di trasmettere uno stile alimentare corretto ai propri figli. Nonostante <strong>9 mamme su 10 </strong>si ritrovino in questa convinzione, però, il 9% dei bambini è obeso mentre il 21% è in sovrappeso. È stato evidenziato anche come nelle regioni storicamente e culturalmente più legate ai canoni della dieta mediterranea si stia diffondendo sempre più uno stile di vita completamente errato.</p>
<p><strong>I numeri</strong><br />
A più di 15.000 mamme è stato chiesto di compilare un questionario che ha permesso di riportare lo <em>status</em> del loro ruolo di &#8216;educatrici del mangiar sano&#8217; per tutta la famiglia. Lo studio ha permesso di  osservare come l’83% delle mamme ritenga di massima importanza curarsi dell’alimentazione dei figli. Allo stesso tempo, il 95% di queste ritiene di possedere un livello di conoscenza dei prodotti alimentari più che sufficiente.<br />
Nonostante questo sia il polso della situazione dal punto di vista delle mamme, i dati sulla diffusione di obesità infantile in Italia risultano più che <strong>contrastanti</strong>. Per il 2014, il sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie dell’<a href="http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/" target="_blank">Istituto Superiore di Sanità</a> ha registrato lo stato di sovrappeso nel 32% degli adulti e circa nel 21% dei bambini di 8-9 anni. Il 9% è invece obeso.<br />
Questi dati sono decisamente preoccupanti soprattutto per gli effetti che la condizione di obesità infantile può avere sulla salute dell’adulto. È evidente quindi che la discrepanza tra la percezione delle mamme riguardo al loro ruolo per l’alimentazione dei figli e i dati dell’ISS non può essere sottovalutata. Secondo lo studio dell’Osservatorio Mamme, più del 90% delle intervistate ritiene l’alimentazione proposta alla loro famiglia in linea di massima corretta. Circa il 70%, inoltre, ha dichiarato di focalizzare l’attenzione maggiormente sull’alimentazione dei bambini che degli adulti della famiglia. Lo studio ha affrontato anche l’<a href="http://salutedintorni.it/0besita-infantile-ed-adolescenziale-si-curano-in-famiglia/" target="_blank">aspetto comportamentale</a> in relazione al cibo. Il pasto è visto come un’occasione per conversare in famiglia per l’83% delle mamme, mentre per il 60% lo considera un momento per stare insieme. Inoltre, il 30% delle mamme non crede che l’esempio dei genitori a tavola sia importante per i figli. Anche questi numeri sono in contrasto con le tendenze derivanti dalla diffusione delle nuove tecnologie di comunicazione. Secondo i dati, a tavola il 45% dei commensali usa guardare la televisione, il 30% è intento a navigare su Internet mentre il 13% utilizza il telefono.</p>
<p>&nbsp;<br />
Diventa dunque sempre più necessaria una maggiore sensibilizzazione delle persone finalizzata alla comprensione delle regole di base della sana alimentazione. Trasmettere le basi di un corretto stile di vita è uno dei compiti fondamentali di tutte le mamme e di tutti i papà.  Ma ciò che importa davvero è che mille grafici o un milione di percentuali non varranno mai per i nostri figli quanto il nostro esempio:<strong> non dimentichiamolo.</strong></p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/dr-giuseppe-amato-biologo-nutrizionista/" target="_blank">Giuseppe Amato</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/dieta-e-infanzia-mamme-sicure-dellalimentazione-dei-figli-ma-i-dati-non-concordano/">Mamme sicure dell’alimentazione dei figli. I dati non concordano</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Che vuol dire essere genitori oggi???</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 14:36:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[genitori oggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Essere genitori oggi vuol dire confrontarsi con un mondo in piena evoluzione e cambiamento!  Stiamo assistendo ad una maggiore diffusione di internet, di blog, forum e reti sociali, alla nascita di nuove dipendenze e condotte  autolesionistiche, all’incremento di fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Argomenti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/09/image11.jpg"> </a></p>
<p>Essere genitori oggi vuol dire confrontarsi con un mondo in piena evoluzione e cambiamento!  Stiamo assistendo ad una maggiore diffusione di internet, di blog, forum e reti sociali, alla nascita di nuove dipendenze e condotte  autolesionistiche, all’incremento di fenomeni di bullismo e cyberbullismo.<br />
Argomenti che tratterò in modo approfondito nei prossimi articoli…dandovi anche dei sani consigli ma&#8230;.partiamo dalla loro definizione.<br />
Tra le nuove dipendenze, rilevante è  la dipendenza da internet, la quale consiste nel trascorrere molte ore nel mondo virtuale di internet, scappando da quello reale, fatto di relazioni sociali, amici, famiglia, difficoltà e cambiamenti  da affrontare. Nella mente del soggetto dipendente, esiste un&#8217;unica realtà da vivere….quella virtuale, di per sé più rassicurante e meno rischiosa!!!<br />
Il comportamento autolesionista,  consiste nel procurarsi ferite al corpo in modo deliberato, ripetitivo, impulsivo ma non letale. Esso include tagliarsi, graffiarsi,   bruciarsi, pizzicarsi, provocarsi infezioni  e altri comportamenti per auto procurarsi dolore.<br />
Mentre,  Il ciberbullismo  consiste nella pubblicazione di testi, immagini o filmati diffamatori sui moderni mezzi di comunicazione  (cellulari, chat, reti sociali informatiche, forum o blog)allo scopo di denigrare, offendere o molestare una determinata persona. Le aggressioni si ripetono nel tempo o persistono durante un periodo prolungato avendo conseguenze molto gravi sulla vita della persona offesa.</p>
<p>Di fronte a tutto ciò come si sentono i genitori? Quali sono le loro paure, preoccupazioni?</p>
<p>I genitori si sentono confusi, spaventati e provano disagio davanti alle richieste dei loro figli di libertà ed indipedenza, essendo fortemente preoccupati ed ansiosi per i pericoli quotidiani della società.<br />
Iniziamo col sfatare il mito che non esiste il GENITORE PERFETTO, in quanto la genitorialità è un lungo apprendistato…. ovvero…..si apprende l’arte di essere genitori solo sperimentandosi nel rapporto con i propri figli!!! In base all’età evolutiva dei propri figli, le esigenze e i problemi da affrontare cambiano nel tempo&#8230;ed ogni volta è una nuova avventura da vivere, piena di sorprese, nuove responsabilità, scelte da prendere&#8230;per cui&#8230;si può anche commettere qualche errore!!!<br />
Fondamentali sono il dialogo e le regole, ovvero dare regole, significa anche dire di “no” ad una loro richiesta, spiegandone però le motivazioni. Solo così i vostri figli affronteranno la vita adulta con maggiore sicurezza e consapevolezza. Vita adulta fatta di regole da rispettare e continui “no” ricevuti, che potranno diventare motivo di delusione e frustrazione ma&#8230;.attraverso il vostro sostegno e insegnamento, impareranno ad affrontare tutto ciò  in modo sano e costruttivo.<br />
Inoltre, bisogna essere presenti nella loro vita, stando attenti a non invadere i loro spazi e ad   esercitare un controllo ossessivo!</p>
<p>Come è possibile evitare   tutto questo?</p>
<p>-Interessandovi della loro vita sociale, dei loro amici, creando occasioni gioiose per conoscerli, come  feste,  non  rischiando, però, di fare gli amici  invece che i genitori, con la vostra presenza costante!<br />
&#8211;   osservando i loro comportamenti, rivolgendovi ad esperti, come psicologi o personale medico, in presenza di sintomi ritenuti dannosi per la loro salute fisica e mentale!<br />
&#8211; informandovi sugli attuali sistemi esistenti per controllare il loro traffico su internet!</p>
<p>Ma quale è il trucco per non risultare invadenti agli occhi dei vostri figli?</p>
<p>Lasciarli muovere nel mondo, osservandoli da lontano (quando necessario) e camminando al loro fianco, ascoltandoli e   sostenendoli   nelle scelte importanti, con i vostri consigli ed il vostro affetto. Ma in presenza di pareri differenti, spiegare le proprie motivazioni, senza imporle, in modo chiaro e non aggressivo, facilitando una dialogo sereno e costruttivo.<br />
Il figlio vuole sentirsi accettato dai suoi genitori, rispettato, lasciato libero di essere se stesso, con i suoi sogni, desideri, ambizioni ma, ricordatevi che per camminare nel mondo sicuro di sé, fiducioso verso se stesso e gli altri&#8230;&#8230;..ha bisogno di una base forte e sicura&#8230;.che per loro&#8230; siete voi, Genitori!!!</p>
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