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	<title>fodmap | Sanità Senza Problemi</title>
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		<title>Low FODMAP: la dieta per il colon irritabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Carmen Pagano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sindrome dell&#8217;intestino irritabile o IBS (Irritable Bowel Syndrome) è un disturbo funzionale gastro-intestinale, cronico e debilitante, di cui soffre circa il 15% della popolazione Occidentale. Possiamo sospettare di trovarci di fronte ad un caso di Sindrome del Colon Irritabile quando avvertiamo una sensazione di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome dell&#8217;intestino irritabile o <strong>IBS</strong> (<em>Irritable Bowel Syndrome</em>) è un disturbo funzionale gastro-intestinale, cronico e debilitante, di cui soffre circa il 15% della popolazione Occidentale.</p>
<p>Possiamo sospettare di trovarci di fronte ad un caso di Sindrome del Colon Irritabile quando avvertiamo una sensazione di dolore o fastidio addominale, ricorrente <strong>per almeno 3 giorni al mese negli ultimi 3 mesi</strong>, associato a due o più dei seguenti avvenimenti:</p>
<ul>
<li>Miglioramento del dolore o del fastidio in seguito all’eliminazione</li>
<li>Insorgenza del dolore o del fastidio in concomitanza alla variazione della frequenza dell’evacuazione</li>
<li>Insorgenza del dolore o del fastidio in concomitanza alla variazione dell’aspetto delle feci</li>
</ul>
<p>Tali sintomi devono essere presenti <strong>da almeno 6 mesi</strong> per poter fare una diagnosi di sindrome del colon irritabile.</p>
<p>Fare una diagnosi giusta, tuttavia, risulta complicato, poiché questa sindrome si può presentare in varie forme:</p>
<ul>
<li><strong>Stiptica</strong>: in cui il soggetto presenta per lo più stipsi, dunque feci dure o caprine</li>
<li><strong>Diarroica</strong>: in cui il soggetto presenta per lo più feci liquide o semi-formate</li>
<li><strong>Mista</strong>: in cui il soggetto alterna episodi di stipsi e di feci liquide (alvo alternato)</li>
</ul>
<p>La terapia nutrizionale, in questi casi, è di seguire quella che viene definita una dieta <strong>a basso contenuto di <em>FODMAP</em>.</strong></p>
<p><strong>Cosa sono i FODMAP?</strong></p>
<p>Il termine FODMAP rappresenta un acronimo, ricavato da una serie di alimenti che hanno effetti fisiologici comprovati in soggetti che soffrono di IBS, che sta per <strong><em>F</em></strong><em>ermentable <strong>O</strong>ligosaccharides, <strong>D</strong>isaccharides, <strong>M</strong>onosaccharides <strong>A</strong>nd <strong>P</strong>olyols</em>. Si tratta, dunque, di carboidrati a catena corta che causano i maggiori sintomi di colon irritabile (stitichezza, gonfiore, transito accelerato).</p>
<p><strong>Dove sono contenuti?</strong></p>
<p>I<em> FODMAP </em>sono contenuti in una serie di alimenti come il frumento, certi tipi di frutta e verdura e alcuni prodotti a base di latte. A seconda dell’alimento, possiamo trovare <em>FODMAP</em> diversi:</p>
<ul>
<li>I <strong>FOS</strong> (<strong>Frutto- e Galatto-oligosaccaridi</strong>): si trovano nei cereali, come frumento, orzo, segale, avena; nei legumi, come lenticchie e ceci; nella cipolla, nel porro, aglio, scalogno; carciofi, finocchi, cicoria, rape rosse, piselli, anacardi e pistacchi.</li>
<li>I <strong>Disaccarid</strong>i: ci riferiamo per lo più al <strong>lattosio</strong>, contenuto nel latte e derivati (budino, gelato e yogurt).</li>
<li>I <strong>Monosaccaridi</strong>: parliamo essenzialmente di <strong>fruttosio libero</strong>, che troviamo in alcuni frutti, come mele, pere, mango, ciliegie, cocomero; nel miele e nello sciroppo di glucosio e fruttosio.</li>
<li>I <strong>Polioli</strong>: contenuti in tutto ciò che termina con –olo, quindi xilitolo, mannitolo, maltitolo, sorbitolo. Tendenzialmente sono molecole dolcificanti che si trovano in gomme da masticare e prodotti light. I polioli sono presenti anche nella frutta con nocciolo come pesche, prugne, ciliegie, albicocche, oltre che nei funghi e nel cavolfiore.</li>
</ul>
<p>Nella dieta a basso contenuto di <em>FODMAP </em>distinguiamo 3 fasi:</p>
<ul>
<li><strong>La prima fase</strong> implica la completa <strong>esclusione</strong> di alimenti contenenti <em>fodmap</em> per un periodo che va dalle 4 alle 8 settimane. Questa fase deve essere affrontata sotto supervisione di un professionista qualificato ed esperto.</li>
<li><strong>La seconda fase</strong> è la fase di <strong>reintroduzione</strong>. A seconda dei sintomi verrà stabilito quali alimenti, e con che frequenza, verranno reintrodotti.</li>
<li><strong>Nella terza fase</strong> si raggiunge l’<strong>autogestione</strong> a lungo termine dei sintomi, con il consumo di alimenti <em>FODMAP</em> fino alla tolleranza.</li>
</ul>
<p>Una dieta di questo tipo rappresenta una vera e propria terapia alternativa nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile, senza il dover ricorrere a trattamenti farmacologici o medico-chirurgici, incidendo anche sull’impatto economico che hanno queste patologie sul costo della sanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-carmen-pagano/" target="_blank">Dott.ssa Carmen Pagano</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/low-fodmap-la-dieta-per-il-colon-irritabile/">Low FODMAP: la dieta per il colon irritabile</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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