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	<title>economia | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Allevatori in cattedra: il progetto dell&#8217;Unione Europea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 10:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’inizio dell’anno scolastico, l’Unione Europea ha avviato il progetto “Allevato nell’UE”. Lo scopo è quello di sensibilizzare gli alunni di età compresa tra i 12 e i 18 anni sull’importanza che l’allevamento e, in particolare il settore ittico, può avere all’interno di una comunità....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’inizio dell’anno scolastico, l’Unione Europea ha avviato il progetto “<strong>Allevato nell’UE</strong>”. Lo scopo è quello di sensibilizzare gli alunni di età compresa tra i 12 e i 18 anni sull’importanza che l’allevamento e, in particolare il settore ittico, può avere all’interno di una comunità.</p>
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<p>Grazie a questa iniziativa, i ragazzi potranno avvicinarsi a una realtà non sempre sotto i riflettori, se non per alcuni aspetti<a href="http://salutedintorni.it/littico-italiano-sempre-piu-straniero-due-prodotti-su-tre-vengono-dallestero/" target="_blank"> non sempre positivi</a>. Nell’ambito delle attività scolastiche, sarà dunque possibile apprendere qual è il ruolo del settore nella produzione alimentare nel suo complesso, evidenziando in che modo l’ittico, reso ecologicamente <strong>sostenibile</strong>, possa svolgere anche un ruolo di protezione ambientale.<br />
Il progetto prevede lezioni sulla classificazione delle specie marine commestibili, sulle tecniche di allevamento e sulle opportunità lavorative che il settore può mettere a disposizione dei giovani.<br />
Attualmente il progetto si trova in fase pilota in 20 scuole di 10 paesi dell&#8217;UE (Repubblica ceca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito).</p>
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<p><strong>A SPIEGARE L’ITTICO SARANNO LORO</strong><br />
Una parte importante del progetto consiste in un incontro con un <strong>allevatore locale</strong>, durante il quale gli studenti potranno confrontarsi con un esperto per approfondire le proprie ricerche e partecipare a una divertente sessione interattiva.<br />
Per gli insegnanti è stato creato uno speciale kit didattico, che contiene tutto il materiale necessario per pianificare e realizzare il progetto, dalla prima lezione, alla visita, fino alle attività successive, che potranno essere dedicate ad ambiti diversi, tra cui Nutrizione e cucina, Scienza e tecnologia o Comunicazione e arte.</p>
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<p>Giuseppe Amato</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/allevatori-in-cattedra-il-progetto-dellunione-europea/">Allevatori in cattedra: il progetto dell’Unione Europea</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Quanto pescato che mangiamo è italiano?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 04:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Dalle vongole e gamberetti cinesi trattati con antibiotici vietati in Europa al pangasio del Mekong spacciato per cernia fino al filetto di brosme venduto come baccalà, è sempre più chiaro come il settore ittico sia tra i più attaccati dai meccanismi di frode internazionali....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Dalle vongole e gamberetti cinesi trattati con antibiotici vietati in Europa al pangasio del Mekong spacciato per cernia fino al filetto di brosme venduto come baccalà, è sempre più chiaro come il settore ittico sia tra i più attaccati dai meccanismi di <strong>frode internazionali</strong>. L’attenzione sulla questione è mantenuta elevata dalla Coldiretti che in occasione dell’incontro “Le frodi: dal mare alla tavola” ha trattato ampiamente l’argomento. Nonostante si stia lavorando in sede Europea per la <a href="http://salutedintorni.it/la-ristrutturazione-delle-etichette/" target="_blank">ristrutturazione delle etichette</a> i frodatori riescono sempre di più a piazzare la loro merce sia sul banco vendita che all’interno delle strutture di ristorazione.<br />
Dalla lettura dei dati si apprende che nel 2014 sono circa settecento milioni i chili di merce ittica importata, con un <strong>aumento</strong> del 4% rispetto all’anno precedente. I consigli per i consumatori restano sempre gli stessi. Per evitare pesce importato è preferibile l’acquisto dai pescatori unito ad una attenta lettura delle etichette per quanto riguarda il pesce acquistato dai canali di distribuzione più grandi. Fortunatamente, a livello comunitario sono varie le novità che stanno facendo breccia nel mondo dei consumatori. Tra queste, l’obbligo di fornire la data di congelamento insieme all’eventuale data di “decongelamento”. Inoltre, cosa che non tutti sanno, diviene obbligatorio indicare in etichetta la dicitura “pesce ricomposto” per quei prodotti che sembrano un unico pezzo ma che in realtà derivano da più parti di pesci diversi trattati con additivi ed enzimi.</p>
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<p><a href="http://salutedintorni.it/chi-siamo/" target="_blank">Giuseppe Amato</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/littico-italiano-sempre-piu-straniero-due-prodotti-su-tre-vengono-dallestero/">Quanto pescato che mangiamo è italiano?</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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