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	<title>dolore | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Endometriosi: lenire il dolore con l&#8217;alimentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Michela Capuzzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 11:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dolorabilità]]></category>
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		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che in Italia colpisce circa 3 milioni di donne e che è causa del 30-40% dei casi di infertilità femminile.  Col termine &#8220;endometriosi&#8221; si intende la presenza anomala di tessuto endometriale al di fuori dell&#8217;utero (sua normale sede) e precisamente a livello...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Endometriosi </strong>è una<strong> malattia infiammatoria cronica </strong>che in Italia colpisce<strong> circa 3 milioni di donne </strong>e che è causa del <strong>30-40%</strong> <strong>dei casi di</strong> <strong>infertilità femminile. </strong></p>
<p>Col termine &#8220;endometriosi&#8221; si intende la presenza anomala di tessuto endometriale al di fuori dell&#8217;utero (sua normale sede) e precisamente a livello delle ovaie, delle tube, del peritoneo, della vagina e dell&#8217;intestino.</p>
<p>Le <strong>cause</strong> della patologia <em>non sono ancora chiare</em>, tuttavia uno <a href="http://humrep.oxfordjournals.org/content/23/7/1511.full.pdf+html" target="_blank">studio</a> ha dimostrato che l&#8217;<strong>enzima telomerasi</strong>, normalmente poco presente nelle cellule dell&#8217;organismo, risulta essere, invece, molto concentrato nelle cellule dell&#8217;endometrio. La telomerasi è un enzima implicato nel processo di proliferazione cellulare e serve per rigenerare l&#8217;endometrio (la porzione di tessuto distrutta ed espulsa durante il ciclo mestruale, fenomeno che causa i classici <a href="http://salutedintorni.it/dolori-mestruali-no-farmaci/" target="_blank">dolori mestruali</a>) al termine del <a href="http://salutedintorni.it/alimentazione-donna/" target="_blank">ciclo</a>. La concentrazione elevata di questo enzima determinerebbe un&#8217;eccessiva proliferazione delle cellule endometriali sia in sede intra- che extrauterina con conseguente insorgenza di dolori fortissimi in vari distretti corporei, a partire da alcuni giorni precedenti la comparsa del ciclo fino al termine dello stesso.</p>
<p>In particolare, il <strong>dolore pelvico</strong> (principale sintomo della malattia) può diventare <strong>cronico</strong> rendendo la situazione <strong>fortemente invalidante per la donna</strong> affetta dalla patologia, al punto che spesso essa si ritrova costretta a sospendere l&#8217;attività fisica o addirittura a stare a letto.</p>
<p>Premesso che la dieta<strong> NON rappresenta la cura</strong> per la patologia, cosa possiamo fare con l&#8217;alimentazione?</p>
<p>Possiamo sicuramente alleviare il dolore<strong> </strong>prediligendo il consumo di quegli alimenti che riducono il processo infiammatorio alla base dell&#8217;endometriosi. Bisogna quindi consumare cibi ricchi di acidi grassi <strong>omega-3</strong> come il pesce fresco pescato (suri, sgombri, alici e sardine) e non surgelato/congelato, le noci e l&#8217;olio di semi di lino e ridurre il consumo di cibi ricchi di acidi grassi omega-6 come gli oli vegetali di mais e di semi vari e le margarine perché i primi portano alla produzione di prostaglandine che riducono l&#8217;<a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3614254/" target="_blank">infiammazione</a>, mentre i secondi alla produzione delle prostaglandine che la favoriscono.</p>
<p>E&#8217; consigliabile aumentare il consumo di alimenti ricchi di<strong> vitamina A, C </strong>ed<strong> E,</strong> coinvolte nella risposta immunitaria e contenute nei seguenti cibi: fragole, kiwi, agrumi, peperoni, spinaci e vegetali a foglia verde scuro, olio extravergine d’oliva, salmone e tuorlo delle uova biologiche. Le 3 vitamine citate agiscono meglio se assunte contemporaneamente e quando presenti naturalmente nello stesso cibo come evidenziato da questo <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Darling+AM%2C+Chavarro+JE%2C+Malspeis+S%2C+Harris+HR%2C+Missmer+SA+-+A+prospective+cohort+study+of+vitamin+B%2C+C%2C+E%2C+and+multivitamin+intake+and+endometriosis+-+J+Endometr+2013+Jan+1%3B5(1)%3A17-26" target="_blank">studio</a>. Pertanto usare integratori che contengono una sola di queste vitamine (monocomposti) è inutile.</p>
<p>Utile è il consumo di<strong> <a href="http://salutedintorni.it/zenzero-perche-se-ne-parla-tanto/" target="_blank">zenzero</a></strong> e <strong>curcuma</strong> per le loro proprietà anti-infiammatorie.</p>
<p>E&#8217; stato, inoltre, evidenziato dal seguente <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23334113" target="_blank">studio</a> che le donne che soffrono di endometriosi sembrano avere una sensibilità maggiore al <strong><a href="http://salutedintorni.it/celiachia-e-sensibilita-al-glutine/" target="_blank">glutine</a></strong>. Pertanto è consigliabile l&#8217;utilizzo di pane e pasta preparati con farine prive di glutine quali farina di<strong> </strong>castagne, miglio, grano saraceno, mais e mandorle.</p>
<p><strong>Evitare</strong> il consumo di <strong>caffeina</strong> per il semplice fatto che provoca fastidiosi crampi addominali anche se uno <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24481690" target="_blank">studio</a> ha dimostrato che non ci sono correlazioni dirette tra consumo di caffeina ed endometriosi.</p>
<p>L&#8217;endometriosi è una patologia che determina anche un forte aumento degli <strong>estrogeni</strong> quindi bisogna preferire il consumo di <strong>carne</strong> (sia bianca che <a href="http://salutedintorni.it/i-risultati-delloms-su-carne-rossa-e-lavorata-come-comportarsi-per-il-futuro/" target="_blank">rossa</a>) proveniente <strong>da allevamenti biologici</strong> e perdere un pò di peso (sotto il controllo di un professionista del settore). Inoltre, per favorire la funzionalità depurativa del <a href="http://salutedintorni.it/il-fegato-essenziale-per-la-buona-salute/" target="_blank">fegato</a>, bisogna evitare l&#8217;assunzione di alcol e preferire invece in consumo di <a href="http://salutedintorni.it/dolori-mestruali-no-farmaci/" target="_blank">tisane</a> di capitolo, carciofo, bardana e finocchio.</p>
<p>Andrebbe evitata la <strong>soia. </strong>Uno <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17474167" target="_blank">studio</a> che ha dimostrato che il suo consumo riduce probabilmente il rischio di endometriosi. Siccome però si tratta di uno studio limitato, preferisco sconsigliarne l&#8217;utilizzo.</p>
<p>Concludo dicendo che la risposta dell&#8217;organismo a determinati tipi di alimenti è soggettiva e varia da donna a donna e pertanto è sempre bene farsi aiutare da un <a href="http://salutedintorni.it/i-professionisti-della-nutrizione-scopri-a-chi-ti-puoi-rivolgere/" target="_blank">professionista della nutrizione</a> che elaborerà un piano nutrizionale specifico e personalizzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-michela-capuzzoni/" target="_blank">Dott.ssa Michela Capuzzoni</a></p>
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		<title>L&#8217;ansia da prestazione nelle donne, cosa succede.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Toto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 07:02:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[anorgasmia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[prestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L&#8217;ansia da prestazione nelle donne e difficoltà sessuali femminili sono quasi &#8220;innominabili&#8221;, eppure l&#8217;ansia da prestazione non caratterizza solo gli uomini ma riguarda anche le donne, pur manifestandosi in modo differente. Molto spesso, le donne che ne soffrono, utilizzano sottili strategie per aggirare il problema...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ansia da prestazione nelle donne e difficoltà sessuali femminili sono quasi &#8220;innominabili&#8221;, eppure l&#8217;ansia da prestazione non caratterizza solo gli uomini ma riguarda anche le donne, pur manifestandosi in modo differente.</p>
<p>Molto spesso, le donne che ne soffrono, utilizzano sottili strategie per aggirare il problema senza però risolverlo, come ad esempio, simulare un piacere inesistente, imporre il proprio blocco al compagno, oppure scegliere un partner problematico (quindi &#8220;sessualmente tranquillizzante&#8221;) per non affrontare direttamente il problema.</p>
<p>Quali sono i disagi che possono colpire l&#8217;intimità femminile?</p>
<p>Sicuramente sarebbe riduttivo organizzare i disturbi sessuali delle donne in semplici classificazioni, in quanto la sessualità femminile è molto complessa ed esistono tutta una una serie di sfumature difficili da identificare, ma molto diffuse, che compromettono la realizzazione di una vita sessuale piena e soddisfacente.</p>
<p>Tuttavia, i più conosciuti sono:</p>
<p>1) <strong>Anorgasmia</strong>. Si manifesta nonostante sia presente un’adeguata eccitazione, implica l&#8217;assenza del soddisfacimento mentale e fisico ultimo dell’attività sessuale. La difficoltà a raggiungere l&#8217;orgasmo prescinde da quanto la donna sembri &#8220;adulta&#8221; e potrebbe riflettere, in assenza di cause mediche generali, schemi mentali molto rigidi o una tendenza all&#8217;ipercontrollo.</p>
<p>2) <strong>Disturbi del desiderio sessuale</strong> che si manifestano con una ipoattività del desiderio, scarse fantasie e calo dell’interesse generale per l’attività sessuale.</p>
<p>3) <strong>Disturbi da dolore</strong>: vaginismo, dispareunia, vulvodinia o vestibolite vulvare.</p>
<p>Esattamente come per l&#8217;uomo, i problemi sessuali della donna hanno a che fare con temi molto più ampi come la mancanza di autostima, la dipendenza psicologica dalla famiglia di origine o ancora, sono conseguenza di paure, idee, convinzioni che comportano difficoltà nel lasciarsi andare al funzionamento spontaneo proprio del riflesso orgasmico.</p>
<p>Ne consegue che, come confermato anche dalle ultime ricerche, per vivere appieno la propria sessualità, godendone, è necessaria una buona conoscenza delle proprie emozioni che consente di guidare i propri pensieri e le proprie azioni permettendo sia una maggiore conoscenza del proprio corpo, sia una comunicazione positiva con il proprio partner.</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/lansia-da-prestazione-nelle-donne-cosa-succede/">L’ansia da prestazione nelle donne, cosa succede.</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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