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	<title>dolcificanti | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Dolcificanti naturali e artificiali, dov&#8217;è la differenza?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 06:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[dolcificanti]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dolcificanti, o edulcoranti, naturali e artificiali, sono sostanze che vengono aggiunte alle bevande o ai prodotti alimentari in generale per ottenere un sapore dolce. Esistono due categorie di dolcificanti, Naturali e Sintetici, i quali si differenziano per l’origine e le caratteristiche. Gli edulcoranti naturali I dolcificanti naturali si trovano in frutta e verdura....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dolcificanti</strong>, o edulcoranti, naturali e artificiali, sono sostanze che vengono aggiunte alle bevande o ai prodotti alimentari in generale per ottenere un sapore dolce.</p>
<p>Esistono due categorie di dolcificanti, <strong>Naturali e Sintetici</strong>, i quali si differenziano per l’origine e le caratteristiche.</p>
<p><strong>Gli edulcoranti naturali</strong></p>
<p>I dolcificanti naturali si trovano in frutta e verdura. A livello industriale si utilizza molto il mais: si estrae l’amido e si ottengono le sostanze desiderate dal potere dolcificante. La loro efficienza è leggermente più bassa rispetto al saccarosio (il comune <a href="http://salutedintorni.it/le-differenze-tra-zucchero-di-canna-e-bianco/" target="_blank">zucchero </a>da cucina). I più comuni e i più diffusi sono il sorbitolo, il mannitolo, lo xilitolo.</p>
<p>Lo<strong> Xilitolo</strong> ha un potere dolcificante molto simile a quello del saccarosio, tuttavia contiene il 40% in meno di calorie. In Europa è utilizzato soprattutto nei <em>chewing gum</em> e nelle caramelle. La sua presenza in sostituzione dello zucchero può aiutare a prevenire la carie e a ridurre la placca. E’ un’alternativa per chi soffre di diabete, perché ha un indice glicemico che corrisponde alla metà rispetto a quello posseduto dal saccarosio, anche se coloro che sono affetti da diabete di tipo 1 dovrebbero fare particolare attenzione.</p>
<p>La <strong>Stevia</strong> è una pianta originaria dell’America del Sud, dalla quale si può estrarre un dolcificante al 100% di origine naturale. In particolare, a conferire un sapore dolce è la Rebaudioside-A, che non conferisce calorie. Il potere dolcificante della Reb A è 300 volte superiore a quello dello zucchero, e questa sostanza che non viene assimilata dall’organismo, ma viene eliminata in maniera naturale, può essere consumata anche dai bambini, dalle donne in gravidanza o durante l’allattamento. I composti che possiamo ritrovare in questa pianta sono stati molto studiati e si è visto che garantiscono un basso apporto calorico.</p>
<p><strong>Gli edulcoranti artificiali</strong></p>
<p>Fra i dolcificanti o edulcoranti artificiali possiamo citare l’aspartame, la saccarina, la taumatina, il ciclammato, l’acelsulfame K e la neosperidina DC. Si tratta di sostanze dal potere dolcificante molto elevato, che vengono quindi utilizzate in dosi molto ridotte e apportano pochissime calorie.</p>
<p><strong>La saccarina</strong> ha un potere edulcorante che varia da 300 a 500 volte rispetto al saccarosio. Tutto dipende dalle sue concentrazioni e dal tipo di alimento in cui viene utilizzata. Provoca una sensazione di dolce che insorge lentamente, ma che tende a persistere nel tempo. Per il suo retrogusto amaro viene utilizzata insieme ad altri dolcificanti.</p>
<p><strong>L’aspartame</strong> ha un contenuto energetico molto elevato, però sono inutili le preoccupazioni relative al suo potere calorico, anche perché le quantità utilizzate sono di solito molto basse. La sensazione dolce resa è molto simile a quella del saccarosio, però può cambiare a seconda delle soluzioni e delle concentrazioni che vengono impiegate. Nella digestione dell’aspartame si formano più sostanze, come l’acido aspartico, la fenilalalina e il metanolo, tutte sostanze che poi vengono assorbite.</p>
<p>Quando nelle etichette dei prodotti alimentari è presente la scritta “senza zucchero aggiunto” vuol dire che non è stato utilizzato saccarosio, ma potrebbero essere presenti altri dolcificanti naturali o sintetici.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/dolcificanti-naturali-e-artificiali-dove-la-differenza/">Dolcificanti naturali e artificiali, dov’è la differenza?</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Fruttosio: è veramente dietetico?</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/fruttosio-e-veramente-dietetico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 05:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dolcificanti]]></category>
		<category><![CDATA[fruttosio]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[senza zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Utilizzare fruttosio in sostituzione del classico zucchero da cucina sta diventando una pratica sempre più diffusa nel nostro paese. Lo scopo è quello di sostituire lo zucchero con un prodotto “dietetico” ma che, in realtà, non lo è. Il nome “fruttosio” deriva dalla sua...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Utilizzare fruttosio in sostituzione del classico zucchero da cucina sta diventando una pratica sempre più diffusa nel nostro paese. Lo scopo è quello di sostituire lo zucchero con un prodotto “dietetico” ma che, in realtà, non lo è.<br />
Il nome “fruttosio” deriva dalla sua elevata presenza nella frutta. Questa definizione, di per se, indurrebbe ancor di più le persone a considerarlo un alleato della salute, secondo il classico binomio “frutta = salute”. In realtà, questo zucchero è presente a concentrazioni elevatissime nel miele, dove può rappresentarne anche la metà del peso. E’ ovvio che la frutta faccia bene,   fruttosio compreso. Questo perchè oltre agli zuccheri semplici, categoria di cui fa parte anche il fruttosio, la frutta contiene fibre che rallentano l’assorbimento intestinale degli zuccheri dando più tempo al nostro organismo di metabolizzarli senza danni.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/09/barattolo_zucchero_vecchiosmalto_bianco.jpg"><img loading="lazy" class=" wp-image-92 aligncenter" src="http://salutedintorni.it/wp-content/uploads/2015/09/barattolo_zucchero_vecchiosmalto_bianco-1024x773.jpg" alt="zucchero e fruttosio" width="282" height="213" srcset="https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/09/barattolo_zucchero_vecchiosmalto_bianco-1024x773.jpg 1024w, https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/09/barattolo_zucchero_vecchiosmalto_bianco-300x226.jpg 300w, https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/09/barattolo_zucchero_vecchiosmalto_bianco-768x580.jpg 768w, https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/09/barattolo_zucchero_vecchiosmalto_bianco-800x600.jpg 800w, https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/09/barattolo_zucchero_vecchiosmalto_bianco-500x380.jpg 500w, https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/09/barattolo_zucchero_vecchiosmalto_bianco-700x528.jpg 700w, https://sanitasenzaproblemi.it/wp-content/uploads/2015/09/barattolo_zucchero_vecchiosmalto_bianco.jpg 1060w" sizes="(max-width: 282px) 100vw, 282px" /></a></p>
<p><strong>PERCHE’ E’ VENDUTO COME DOLCIFICANTE DIETETICO</strong><br />
Il fruttosio presenta una caratteristica essenziale: un elevato potere dolcificante.<br />
Tradotto, a parità di peso il fruttosio risulta più dolce del normale zucchero da cucina (il saccarosio). Ecco il motivo principale della sua adozione come dolcificante. In aggiunta, il fruttosio presenta un apporto calorico leggermente inferiore di quello del saccarosio: 3,75 kilocalorie per grammo anzichè 4. Altro punto a favore del fruttosio è il basso indice glicemico: l’ingestione di fruttosio determina un minor aumento di glicemia rispetto all’ingestione di una stessa quantità di saccarosio.</p>
<p><strong>PERCHE’ ALLORA LA COMUNITA’ SCIENTIFICA E’ DEL TUTTO LONTANA DAL GIUDICARE IL FRUTTOSIO COME ZUCCHERO SALUTARE?</strong><br />
Un numero sempre maggiore di studi afferma che l’eccesso di fruttosio è direttamente implicato nell’ aumento dei fattori d’infiammazione e nell’insorgenza di obesità e insulino resistenza. In particolare, è stato dimostrato che il fruttosio, nonostante un indice glicemico basso, è in grado di interferire col metabolismo lipidico. Questo meccanismo è alla base della potenziale dannosità di questo zucchero che può contribuire all’insorgenza anche di altre patologie oltre a quelle già menzionate. E’ il caso, ad esempio, della steatosi epatica.</p>
<p><strong>QUINDI IL FRUTTOSIO E’ IL MALE ASSOLUTO? NO.</strong><br />
Tutti gli studi prendono in esame il consumo di fruttosio puro. Come già detto, in alimenti come la frutta è “innocuo” grazie alla presenza delle fibre. Il secondo aspetto da considerare è che, come per gli altri zuccheri semplici, i suoi effetti dannosi possono essere evitati grazie all’attività fisica. Concludendo quindi, il consumo di fruttosio andrebbe ponderato in base al proprio stile di vita. Nel caso di individui sedentari, anche se in regime dietetico, andrebbe preferito il saccarosio come dolcificante purchè in minime quantità. Viceversa, chi pratica regolarmente sport può anche concedersi questo dolcificante.</p>
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<p>Dr. Giuseppe Amato &#8211; Biologo Nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/fruttosio-e-veramente-dietetico/">Fruttosio: è veramente dietetico?</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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