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	<title>digestione | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Basilico: aroma mediterraneo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 10:00:09 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta aromatica originaria dell&#8217;Asia, coltivata ormai ovunque e presente in tutti i giardini per il suo particolare profumo. Produce dei fiori piccoli e bianchi ma vengono utilizzate soltanto le foglie raccolte da primavera fino a fine estate; va consumato preferibilmente fresco. Oltre ad essere conosciuto come aroma per eccellenza, ha notevoli qualità: è stimolante e disinfettante; è utile in caso di digestione difficile, alitosi, emicrania e spasmi gastrici. Viene usato crudo sul cibo per insaporire le pietanze ma anche per aiutarne la digestione. Le sue qualità e metodi di utilizzo non sono terminati: può essere utilizzato come decotto o infuso per indigestione, influenza, mal di testa, nausea e l&#8217;infuso può essere utilizzato per fare gargarismi contro l&#8217;alito cattivo. Unito all&#8217;acqua, durante il bagno, tonifica e profuma la pelle. In cucina trova impiego anche nella preparazione dei liquori. Una curiosità riguardante il basilico proviene dal passato: gli si attribuivano virtù magiche e afrodisiache; il suo nome significa &#8216;degno della casa del Re&#8217;. Qualche ricetta interessante per farne un largo uso fitoterapico, per usufruire a pieno delle sue caratteristiche è riportata:</p>
<ul>
<li>Infuso 1: 2 cucchiai di fiori di camomilla, 2 cucchiai di salvia 2 foglie di arancio, 2 foglie di basilico in 1 l di acqua &#8211; lasciare in infusione in acqua bollente gli ingredienti, filtrare e bere 1 bicchierino dopo i pasti per aiutare la digesione difficile</li>
<li>Infuso 2: 2 foglie di basilico in 1 l di acqua &#8211; versare l&#8217;acqua bollente sul basilico, lasciare in infusione per almeno 15 minuti, filtrare e bere una tazza di questo infuso in caso di bruciore addominale dopo il pasto oppure per combattere l&#8217;ansia, la stanchezza e lo stress. Lo stesso infuso può essere utilizzato in caso di alito cattivo</li>
<li>infuso 3: 2 foglie di basilico, 2 foglie di tarassaco, 2 foglie di timo e 2 di melissa &#8211; preparare una miscela con le erbe a secco. Prelevarne un cucchiaio e lasciarlo in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua bollente e filtrare. Bevuto 2 volte al giorno, questo infuso gradevolissimo, costituisce una valida alternativa al caffè per aiutare la digestione e attenuare i mal di testa che a volte derivano dalla digestione stessa.</li>
</ul>
<p>Utilizziamo gli alimenti in tutte le loro valide alternative!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/basilico/">Basilico: aroma mediterraneo</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Cattiva digestione: cause, rimedi e alimentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Carmen Pagano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2016 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cattiva digestione è un problema molto diffuso nella popolazione occidentale. I disturbi digestivi, definiti con il termine generico di dispepsia, causano una serie di sintomi, tra cui i più comuni sono: bruciore di stomaco, pesantezza, rigurgito acido, eruttazione, sensazione di gonfiore addominale e talvolta...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La cattiva digestione è un problema molto diffuso nella popolazione occidentale. I disturbi digestivi, definiti con il termine generico di <strong>dispepsia</strong>, causano una serie di sintomi, tra cui i più comuni sono: bruciore di stomaco, pesantezza, rigurgito acido, eruttazione, sensazione di <a href="http://salutedintorni.it/pancia-gonfia-ecco-il-modo-per-rimediare/" target="_blank">gonfiore addominale</a> e talvolta anche dolore nella parte alta dell’addome.</p>
<p><strong>Le cause</strong></p>
<p>Le cause possono essere molteplici. La cattiva digestione può essere il sintomo di diversi disturbi o patologie, che vanno dalle più lievi come <a href="http://salutedintorni.it/gastrite-e-corretta-alimentazione/" target="_blank">gastrite</a>, ulcere, <a href="http://salutedintorni.it/reflusso-gastrico-la-dieta-la-differenza-perche/" target="_blank">reflusso gastrico</a> causato da <a href="http://salutedintorni.it/helicobacter-pylori-cosa-mangiare/" target="_blank">H. Pylori</a>, calcolosi biliare, <a href="http://salutedintorni.it/celiachia-e-sensibilita-al-glutine/" target="_blank">celiachia</a>, alle più serie, come il cancro allo stomaco o altre patologie tumorali.</p>
<p>Anche l’uso di <strong>farmaci</strong> antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’aspirina, possono alterare la funzionalità del nostro apparato digerente e influire sulla cattiva digestione.</p>
<p>Ma non spaventatevi perché il più delle volte la causa risiede nelle cattive <strong>abitudini alimentari</strong>, quindi in una dieta scorretta, la sedentarietà, e in altri elementi come l’obesità o l’abuso di fumo e alcol. Lo stile di vita, infatti, può incidere profondamente sulla digestione, come ad esempio l’abitudine di consumare cibi già di per sé difficili da digerire perché ricchi di grassi, come carni conservate, insaccati, formaggi stagionati, fritture, oppure cibi precotti o semi-pronti dalla rapida preparazione.  Inoltre, in una società dai ritmi più frenetici, si dà sempre meno spazio alla pausa pranzo, finendo per consumare il nostro pasto in tempi troppo brevi che non danno modo al nostro organismo di digerire in modo appropriato.</p>
<p><strong>Rimedi e Alimentazione</strong></p>
<p>Innanzitutto bisogna accertarsi che la causa della cattiva digestione non sia la presenza di qualche altra patologia. Dunque bisogna indagare con il proprio medico in modo adeguato ed eventualmente iniziare una <strong>terapia farmacologia</strong> per risolvere il possibile problema alla base.</p>
<p>Eliminare gli eventuali <strong>fattori di rischio</strong>, come l’assunzione di farmaci FANS, o il vizio del fumo e il consumo di alcol.</p>
<p>Agire sullo stile di vita e sull’<strong>alimentazione</strong>. Mangiare di fretta e masticare in modo approssimativo e inadeguato influisce tantissimo sulla digestione. La digestione infatti inizia già nella bocca ad opera di un enzima presente nella saliva che è l’amilasi salivare, deputato alla digestione dell’amido. Quindi più mastichiamo più diamo a questo enzima il tempo di agire e di rendere migliore la nostra digestione; inoltre masticare in modo appropriato ci permette di triturare il cibo in frammenti molto piccoli che, per le loro ridotte dimensioni, saranno meglio digeriti nello stomaco.</p>
<p>Inoltre sarebbe opportuno preferire di suddividere l’alimentazione giornaliera in <strong>pasti più piccoli e frequenti</strong>, piuttosto di fare un unico pasto abbondante. Questo ci permette anche di svuotare più frequentemente la colecisti che spesso è alla causa del problema.</p>
<p>Anche il <strong>metodo di <a href="http://salutedintorni.it/metodi-di-cottura-degli-alimenti/" target="_blank">cottura</a></strong> fa la differenza, la frittura ad esempio rende molto difficoltosa la digestione, come anche la parte abbrustolita delle pietanze grigliate, mentre la cuocere gli alimenti al vapore o lessi, condendoli con olio evo a crudo, li rende sicuramente più leggeri.</p>
<p>Le <strong>verdure crude</strong>, come finocchio, sedano o cetrioli, consumate prima del pasto sembrano essere un valido aiuto contro la cattiva digestione; il finocchio d&#8217;altronde possiede di per sé proprietà digestive.  Anche un bicchiere di acqua frizzante, magari con una premuta di limone (solo se non siamo in presenza di gastrite o di ulcere gastriche), bevuto dopo il pasto può aiutarvi a digerire meglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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