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	<title>diete | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Diete a confronto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 10:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[a zona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi venti anni l&#8217;obesità e la malnutrizione sono state confinate alla risoluzione tramite la stesura di diete che si propongono di schematizzare un regime alimentare con un apporto calorico che è decisamente molto inferiore a quello abituale. Ora più di allora, nel percorso terapeutico...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi venti anni l&#8217;obesità e la malnutrizione sono state confinate alla risoluzione tramite la stesura di diete che si propongono di schematizzare un regime alimentare con un apporto calorico che è decisamente molto inferiore a quello abituale. Ora più di allora, nel percorso terapeutico dell&#8217;obesità è necessario attenersi alle linee guida accettate dalla comunità scientifica in modo da evitare diete drastiche. Nonostante questo, si fa tanta confusione e si parla diete speciali, non tutte conosciute. Passiamo a vederne alcune in modo da conoscerle:</p>
<ul>
<li>Dieta mediterranea: oggi considerata la più efficace e completa. Caratterizzata da un elevato apporto di frutta, verdura, legumi, cereali, pesce e olio di oliva (per la ricchezza in acidi grassi poliinsaturi) e un basso apporto di carne rossa e latticini. Dati recenti indicano che uno stile alimentare mediterraneo si associa ad una significativa riduzione della mortalità da obesità e patologie cardiovascolari.</li>
<li>Dieta DASH:  è attualmente raccomandata per il trattamento dell&#8217;ipertensione arteriosa e si è dimostrata efficace nel diminuire i valori di pressione indipendentemente dall&#8217;assunzione di sodio. Prevede una introduzione triplicata di frutta, verdura ed una diminuzione di carni rosse, snack e dolciumi.</li>
<li>Calorie counting: questa metodologia prevede la libera assunzione di cibo nel corso della giornata fino al raggiungimento della quantità assegnata di calorie in cui è il soggetto stesso a conteggiare le calorie assunte tramite apposite tavole e guide appositamente create. In generale, pur garantendo un adeguato apporto calorico nutrizionale, questo approccio sembra favorire comportamenti ossessivi.</li>
<li>Cibi speciali e pasti-formula: i cibi speciali o più comunemente pasti-formula sono delle preparazioni industriali, a bassa densità energetica e ricchi di fibre proposti in sostituzione di un pasto, lasciando libera assunzione di altri pasti secondo preferenze individuali. Anche questo approccio sembra criticabile in quando non decanta un adeguato comportamento alimentare  ed il mantenimento del calo ponderale a lungo termine.</li>
<li>Low-fat diet e very low calorie diet: Prevedono un apporto di grassi di gran lunga inferiore a quello definito dalle linee guida ed una condizione di semi-digiuno con un apporto calorico giornaliero fortemente ristretto. Si tratta di approcci terapeutici abbastanza costosi a causa del frequente ricorso a pasti formula pre-confezionati. Altri inconvenienti prevedono la possibilità di dare luogo a carenze nutrizionaali e disturbi alimentari compulsivi.</li>
<li>Dieta a zona: Viene proposta come trattamento fai da te in cui si limita l&#8217;assunzione di carboidrati complessi sotto forma di cereali ed amidi. In particolare, ciascun pasto deve prevedere un contenuto di proteine e carboidrati molto basso in modo da ridurre il rapporto insulina/glucagone.</li>
<li>Dieta dissociata: consiste nell&#8217;evitare l&#8217;assunzione nello stesso pasto, di carboidrati, lipidi e proteine. E&#8217; stato dimostrato che questo trattamento induce in breve tempo una perdita di peso sovrapponibile a quella ottenuta utilizzando una dieta ipocalorica</li>
</ul>
<p>Queste sono solo alcune delle diete proposte negli ultimi anni&#8230; ognuna viene presentata come  efficace; in realtà, molte di queste  non possono essere intraprese a lungo tempo e anzi, possono causare comportamenti alimentari  patologici; quindi, è bene farsi seguire da uno specialista per valutare insieme quale sia l&#8217;approccio migliore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/diete/">Diete a confronto</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>E&#8217; primavera, tutti a dieta!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2016 05:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione corretta]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[diete]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco, finalmente è primavera, iniziano a salire le temperature ed tutti iniziano a scoprirsi un po’ di più. Scoprendosi, iniziano a venir fuori i primi problemini causati da una alimentazione scorretta avuta tutto l’anno, provocando la corsa alla soluzione più veloce e meno impegnativa. E&#8217; proprio in...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, finalmente è primavera, iniziano a salire le temperature ed tutti iniziano a scoprirsi un po’ di più. Scoprendosi, iniziano a venir fuori i primi problemini causati da una alimentazione scorretta avuta tutto l’anno, provocando la corsa alla soluzione più veloce e meno impegnativa.</p>
<p>E&#8217; proprio in questo periodo che iniziano a venir fuori come funghi tutte quelle <strong>diete</strong> che promettono <strong>miracoli</strong>: la dieta dell’ananas, del melone e del limone, ma <strong>funzionano o danno solo false speranze?</strong></p>
<p>Partiamo dal presupposto che queste diete, anche se dovessero indurre una perdita di peso (cosa ben diversa dal dimagrire davvero!) sono molto rischiose perché, non essendo fatte su misura per la persona che ne ha bisogno, portano a tutta una serie di scompensi e carenze.</p>
<p>Le diete drastiche, se non sono stilate da <a href="http://salutedintorni.it/i-professionisti-della-nutrizione-scopri-a-chi-ti-puoi-rivolgere/" target="_blank">professionisti,</a> non danno alcun risultato duraturo, anzi, <strong>provocano solo danni</strong>, anche per il futuro, in quanto il fai-da-te comporta sempre carenze sia di macronutrienti (carboidrati,proteine e grassi) che di micronutrienti (vitamine e sali minerali), queste carenze fanno si che il corpo attivi una serie di meccanismi fisiologici atti a reagire alla perdita di peso eccessivo. Questi processi hanno come fine ultimo quello di consentire il massimo immagazzinamento di energia sotto forma di grasso. il fenomeno è quindi avvertito all&#8217;esterno come un intenso incremento del peso.</p>
<p>Quando ci si rivolge ad un <a href="http://salutedintorni.it/i-professionisti-della-nutrizione-scopri-a-chi-ti-puoi-rivolgere/" target="_blank">professionista</a>, invece, questo garantisce, oltre che al raggiungimento degli agognati risultati, anche un percorso che possa essere seguito <strong>in piena sicurezza</strong>.</p>
<p><strong>Esistono diversi approcci dietetici</strong> che possono aiutarci a stare meglio, quello accettato dalla comunità scientifica è la <a href="http://salutedintorni.it/alla-ricerca-della-vera-dieta-mediterranea-il-manifesto/" target="_blank">dieta mediterranea</a> che prevede 5 porzioni al giorno, tutti i giorni, di frutta e verdura, 3 volte la settimana pesce, 2 volte la carne bianca, 1 volta i latticini o le uova e la costante presenza di pane e pasta integrali, usando sempre con olio extravergine d’oliva per condire.</p>
<p>Quindi la cosa di cui dobbiamo convincerci tutti è che di certo i <strong>miracoli non possiamo farli.</strong> Il tempo a disposizione per l’estate è di meno rispetto a quello a disposizione quando si inizia un trattamento dietetico basato su un percorso annuale. Nonostante ciò, dobbiamo pensare che ora c’è a disposizione un <strong>po’ di tempo per sentirsi meglio </strong>ed è implicito che, per stare meglio, la prima cosa da fare è evitare di farsi del male.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-laura-paone/" target="_blank">Dott.ssa Laura Paone</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/e-primavera-tutti-a-dieta/">E’ primavera, tutti a dieta!</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Celiachia e sensibilità al glutine: le sottili differenze</title>
		<link>https://sanitasenzaproblemi.it/celiachia-e-sensibilita-al-glutine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Eleonora Fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 11:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La malattia celiaca è un enteropatia immuno-mediata che si scatena con l’esposizione al glutine. In soggetti geneticamente predisposti infatti, l’introduzione di cibi contenenti glutine determina un’infiammazione cronica a livello dei villi intestinali che causa malassorbimento e tutta una serie di manifestazioni cliniche. Nel corso degli...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>malattia celiaca</strong> è un enteropatia immuno-mediata che si scatena con l’esposizione al glutine. In soggetti geneticamente predisposti infatti, l’introduzione di cibi contenenti <strong>glutine</strong> determina un’infiammazione cronica a livello dei villi intestinali che causa malassorbimento e tutta una serie di manifestazioni cliniche. Nel corso degli ultimi anni però è stata descritta una sindrome chiamata Sensibilità al Glutine in cui l’ingestione di gliadina genera una risposta del sistema immunitario innato senza coinvolgere quella adattativa come avviene invece nella celiachia. Ha in comune con la malattia celiaca la sintomatologia intestinale e soprattutto extraintestinale (questi sintomi comprendono diarrea, distensione addominale, astenia, rash cutanei etc.) e la terapia dietetica basata sull’esclusione del glutine.</p>
<p><strong>Diagnosi</strong><br />
L’esame fondamentale per la diagnosi di Celiachia è rappresentato dalla gastroduodenoscopia con biopsia intestinale. A questo vanno poi associati degli esami ematochimici. Per la sensibilità al glutine invece, non sono ancora stati individuati test specifici e quindi può essere identificata solo escludendo sia la celiachia che una possibile allergia alle proteine del grano.</p>
<p><strong>Terapia dietetica</strong><br />
Si basa sull’<strong>esclusione di tutti i cereali e gli alimenti che contengono glutine</strong>. Con il termine glutine si intende una classe di proteine, dette prolamine, presenti nel frumento (gliadine), nell’orzo (ordeine), nella segale (secaline). Vanno anche evitati altre varietà di frumento o cereali come farro, kamut, seitan, bulgur. Sono invece permessi riso, mais, quinoa, miglio, lupino, grano saraceno, sorgo in quanto sono<strong> naturalmente privi di glutine. </strong>In commercio infatti troviamo prodotti come pasta, pane, biscotti realizzati proprio con le farine derivanti da questi cereali.</p>
<p><strong>Senza glutine: cosa vuol dire?</strong><br />
Un alimento per poter apportare in etichetta questa dicitura deve avere cinque caratteristiche fondamentali:<br />
• Il prodotto deve essere notificato al Ministero della Salute.<br />
• Analisi a campione effettuate sull’alimento devono attestare che il contenuto di glutine sia inferiore a 20mg/Kg.<br />
• Le materie prime utilizzate devono essere naturalmente prive di glutine.<br />
• Il piano di autocontrollo (HACCP) dovrà essere teso a neutralizzare contaminazioni crociate con alimenti contenenti glutine.<br />
• Lo stabilimento di produzione deve essere autorizzato dal Ministero della salute.</p>
<p>Per favorire una corretta scelta degli alimenti l’ <strong>Associazione Italiana Celiachia (AIC)</strong> ha realizzato un “prontuario degli alimenti” che contiene un elenco di tutti i prodotti industriali presenti in commercio e dei quali le ditte produttrici hanno fornito all’AIC stessa la documentazioneriguardante gli ingredienti che contengono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Eleonora Fiorillo</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/celiachia-e-sensibilita-al-glutine/">Celiachia e sensibilità al glutine: le sottili differenze</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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