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	<title>cottura | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Peperoni e proprietà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 10:00:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scopriamo un nuovo ortaggio, il peperone. Ortaggio a frutto originario di una pianta dell&#8217;America latina e, oltre alla melanzana, nella sua famiglia troviamo anche la patata e il pomodoro. La diffusione della cultura del peperone si deve agli spagnoli e portoghesi e alla sua capacità...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Scopriamo un nuovo <a href="http://salutedintorni.it/ortaggi-2/">ortaggio</a>, il peperone. <a href="http://salutedintorni.it/ortaggi/">Ortaggio</a><a href="http://salutedintorni.it/ortaggi-2/"> </a>a frutto originario di una pianta dell&#8217;America latina e, oltre alla melanzana, nella sua famiglia troviamo anche la patata e il pomodoro. La diffusione della cultura del peperone si deve agli spagnoli e portoghesi e alla sua capacità di adattamento, è infatti una pianta annuale nelle regioni temperate. E&#8217; un baccello che racchiude al suo interno dei semi biancastri e ne esistono varietà differenti per dimensioni, forma, colore e sapore. I peperoni verdi vengono raccolti prima di raggiungere la maturazione, infatti, lasciandoli sulla pianta, diventeranno gialli e poi rossi; quelli giunti a maturazione sulla pianta sono più zuccherini e profumati: i peperoni rossi e gialli, infatti, sono più dolci. E&#8217; bene scegliere peperoni sodi, lisci e privi di macchie in cui la pola dovrà cedere ad una leggera pressione del dito ed il colore dovrà essere brillante. Si preparano in modi differenti ma innanzitutto si deve eliminare il picciolo, il cuore e i semi ed infine tagliare la polpa. Non tutti sanno che, oltre ad essere mangiato cotto, può essere consumato crudo e, sebbene sia un frutto, è utilizzato come ortaggio: crudo può essere consumato al naturale aggiungendolo all&#8217;insalata oppure servendolo come antipasto; si può aggiungere a frittate, spiedini, pasta o pizza e accompagna la maggior parte dei piatti. E&#8217; il protagonista principale e tipico delle cucine portoghesi e messicane. La cottura addolcisce i peperoni ma bisogna evitare di cuocerli troppo perché altrimenti perdono colore, sapore e soprattutto il valore nutritivo. I peperoni scuri, neri o porpora, tendono ad assumere una colorazione verde con la cottura. Si possono conservare in frigorifero senza lavarli, chiusi in un sacchetto di plastica forato e, collocati nel cassetto delle verdure, si manterranno per circa una settimana. Si possono facilmente congelare semplicemente previo risciacquo senza necessariamente essere sbollentati. Per fare in modo che conservino almeno in parte il sapore e valore nutritivo è preferibile lasciarli interi in modo da esporli meno all&#8217;aria. I peperoni rossi e verdi contengono vitamina A e C, potassio e acido folico. Sia crudi che cotti mantengono il loro valore nutritivo in maniera simile e, a parità di peso, contengono più vitamina C delle arance. Sono conosciuti in realtà anche per le loro proprietà officinali: sono considerati diuretici, stimolanti, digestivi e antisettici. Per alcuni sono di difficile digestione ma si può porre rimedio a questo inconveniente semplicemente spellandoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/peperoni/">Peperoni e proprietà</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Melanzane: curiosità ed utilizzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 10:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli ultimi due articoli della rubrica hanno descritto più o meno nel dettaglio alcune informazioni sugli ortaggi in generale; il prossimo obiettivo è quello di vederne alcuni nello specifico in modo da imparare sempre di più a conoscere il cibo. Cominciamo con un ortaggio da...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <a href="http://salutedintorni.it/ortaggi-2/">ultimi due articoli </a>della rubrica hanno descritto più o meno nel dettaglio alcune informazioni sugli <a href="http://salutedintorni.it/ortaggi/">ortaggi </a>in generale; il prossimo obiettivo è quello di vederne alcuni nello specifico in modo da imparare sempre di più a conoscere il cibo. Cominciamo con un ortaggio da frutto: la melanzana. Frutto di una pianta originaria dell&#8217;India, nasce come bacca e viene consumata come ortaggio. Giunse in Italia grazie ai Persiani che l&#8217;hanno dapprima importata in Africa da dove poi giunse da noi. Fu apprezzata dapprima come pianta ornamentale perché le prime varietà erano molto amare e, se consumate, si riteneva che potessero portare alla follia. La sua coltivazione ed i vari incroci giunsero a migliorarne il sapore per cui adesso viene apprezzata sotto varie forme. La buccia può essere di color viola scuro, bianca, crema, verde o arancione; la polpa invece è chiara e racchiude piccoli semi brunastri e commestibili; riconoscere una melanzana fresca non è poi così difficile: buccia liscia e lucente, tenera e non molto amara con pochi semi all&#8217;interno. La buccia è un segnale molto importante di freschezza quindi è importante scartare quelle  che la presentano raggrinzita e flaccida oppure con macchie scure; per verificare poi se l&#8217;ortaggio è maturo o meno, basta esercitare una lieve pressione con le dita: se l&#8217;impronta non rimane visibile indica che è acerbo. Durante la sua preparazione la polpa annerisce rapidamente dopo il taglio quindi è preferibile cucinarla immediatamente oppure cospargerla di succo di limone nell&#8217;attesa della cottura. La melanzana, mentre viene cucinata, tende ad assorbire molto i grassi; in questo caso, se si sente il desiderio di friggerla è possibile limitare in parte questo inconveniente isolando le fette impanandole con farina, uovo e pangrattato; oltre alla frittura esistono ovviamente diverse modalità: può essere cotta nell&#8217;acqua, al vapore, nel forno a microonde o alla griglia, evitare di salarla, però, all&#8217;inizio della cottura. Deve essere trattata con cura perché si danneggia facilmente ed è inoltre molto sensibile agli sbalzi di temperatura; come consuetudine commerciale vengono poste in confezioni di plastica o avvolte in una pellicola alimentare che però le soffoca per cui eliminiamola al più presto e poniamole in un sacchetto di plastica forato prima di riporle in frigorifero così da riuscire a conservarle per circa una settimana; è anche possibile congelarle  non prima di averle sbollentate o cotte al vapore; in questo modo si possono conservare per sei/otto mesi&#8230; vediamo infine perché le melanzane sono così conosciute ed utilizzate: sono una buona fonte di potassio, acido folico, rame, vitamina B6 e magnesio. E&#8217; considerata diuretica, lassativa e calmante. Buona scorpacciata (limitando il fritto a rare occasioni)!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/melanzane/">Melanzane: curiosità ed utilizzo</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Ortaggi: come cucinarli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 10:00:26 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo a parlare di ortaggi&#8230; si è visto come tutta la fase di preparazione è importante per garantire l&#8217;assunzione di sali minerali e vitamine in essi contenuti. Oltre alla fase pre-cottura, importantissima è la cottura stessa la cui modalità varia a seconda che si cuociano ortaggi verdi, gialli, rossi o bianchi che reagiscono diversamente alla cottura. Alcuni ortaggi come sedano, rapa e carciofi diventano brunastri, una volta sbucciati, se non li si immerge subito in una soluzione acida (succo di limone, acqua e aceto) e non li si conserva in frigorifero. Cuocere gli ortaggi senza sbucciarli limita la perdita di vitamine e minerali durante la cottura. Il colore degli ortaggi e numerosi altri fattori devono essere presi in considerazione quando si sceglie una modalità di cottura in modo da conservare la maggiore quantità di elementi nutritivi. Conosciamo i vari tipi di cottura:</p>
<ul>
<li>cottura nell&#8217;acqua: modalità più semplice che comporta la cottura degli ortaggi in acqua bollente &#8211; essa causa una notevole riduzione di sapore e del valore nutritivo soprattutto quando si cucinano molto e si getta l&#8217;acqua di cottura. E&#8217; consigliabile utilizzare poca acqua e cuocerli per pochissimi minuti; l&#8217;acqua è bene conservarla perché è ricca di vitamine e sali minerali per cui può essere riutilizzata per preparare minestre e sale. E&#8217; necessario cuocerli con un coperchio, fatta eccezione di quelli verdi. La cottura con il coperchio riduce il tempo di cottura, conserva il sapore e colore e il valore nutritivo degli ortaggi. E&#8217; bene porre gli ortaggi in acqua in piena ebollizione e controllare la fiamma che va poi ridotta. Il sale va aggiunto all&#8217;inizio della cottura ed è controindicato con ortaggi come funghi, cetrioli e pomodori.</li>
<li>cottura al vapore: questa modalità di cottura determina una perdita minore di nutrienti e di sapore ed è adatta a qualsiasi tipo di ortaggio. Si dispongono gli ortaggi nella vaporiera quando l&#8217;acqua comincia a bollire e, quando il coperchio vibra, ridurre la fiamma e lasciar cucinare per qualche altro minuto senza alzare il coperchio</li>
<li>brasatura: adatta per ortaggi di maggior consistenza (finocchio, carciofo, sedano&#8230;). Si fanno rosolare in olio o burro, si cuociono a fuoco dolce e con coperchio, in un liquido</li>
<li>cottura a secco: si tratta di una cottura al calore di un forno o barbecue senza acqua o vapore. La perdita di valori nutritivi è limitata quando non sono sbucciati</li>
<li>cottura nel wok: frittura leggera e rapida che consiste nel favorire la formazione di una crosticina superficiale di protezione tramite un rapido contatto con l&#8217;olio caldo così da rinchiudere gli elementi nutritivi e preservare colore, sapore e consistenza</li>
<li>cottura nel microonde: garantisce risultati soddisfacenti preservando colore e sapore più di altri modi di cottura</li>
</ul>
<div>Imparare i vari metodi di cottura e capire quale usare anche in base ai cibi ci permette di mangiare sano e di assimilare tutte le sostanze benefiche contenute negli alimenti.</div>
<div></div>
<div>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</div>
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		<title>Ortaggi: cosa sapere per la loro preparazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2016 10:00:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;importanza degli ortaggi nell&#8217;alimentazione umana è mutata nel corso del tempo a seconda anche della culture. Insieme ai cereali, essi sono stati per lungo tempo la base dell&#8217;alimentazione umana&#8230; oggi, nella maggior parte dei paesi Occidentali, il consumo di ortaggi è modesto ma è limitato...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;importanza degli ortaggi nell&#8217;alimentazione umana è mutata nel corso del tempo a seconda anche della culture. Insieme ai cereali, essi sono stati per lungo tempo la base dell&#8217;alimentazione umana&#8230; oggi, nella maggior parte dei paesi Occidentali, il consumo di ortaggi è modesto ma è limitato ad una funzione di accompagnamento, mentre nei paesi Orientali hanno sempre avuto un ruolo alimentare principale. Gli ortaggi si classificano a seconda della parte che si consuma:</p>
<ul>
<li>ortaggi da bulbo: aglio, cipolla, scalogno, porro</li>
<li>da radice: barbabietola, carota, sedano, rapa, ravanello</li>
<li>da frutto: melanzana, avocado, cetriolo, zucca, oliva, peperone, pomodoro</li>
<li>da foglia: cicoria, cavolo, crescione, spinacio, lattuga, radicchio</li>
<li>da stelo: asparago, bambù, cardo, finocchio</li>
<li>da tubero: manioca, patata</li>
<li>da fiore: carciofo, broccolo, cavolfiore</li>
</ul>
<p>L&#8217;aspetto degli ortaggi ne determina la freschezza: sodi, intatti e dai colori vivaci, privi di parti molle sono i più freschi. La preparazione e la conservazione ne influenzano il sapore ed il valore nutritivo. Come tutti i vegetali, essi reagiscono all&#8217;aria e al calore perché continuano a &#8216;vivere&#8217; dopo la raccolta perciò c&#8217;è da prestare molta attenzione anche a questo. Lasciarli anche solo per un&#8217;ora a temperatura ambiente li deteriora molto più in fretta rispetto a quando sono conservati in frigorifero, quindi, nel corso della preparazione, evitare di esporli per tempi prolungati ad aria, calore ed acqua. Vediamo qualche indicazione particolare:</p>
<ul>
<li>lavare bene gli ortaggi in acqua corrente senza tenerli a bagno per evitare la perdita di vitamine; alcuni ortaggi come cavoli, broccoli o cavolfiori, che presentano una struttura labirintica, possono però ospitare vermi ed insetti e per questo è consigliabile metterli a bagno in acqua fresca salata per mezz&#8217;ora prima di cucinarli</li>
<li>gli ortaggi maturi non devono essere lasciati a temperatura ambiente</li>
<li>quelli che si consumano crudi devono essere trattati con strumenti in acciaio inox ed essere conditi con una sostanza acida e poi riposti in frigorifero per evitare la perdita di vitamina C</li>
<li>quelli destinati alla cottura devono essere tagliati possibilmente nelle stesse dimensioni per garantire una cottura omogenea; più sottile sarà il taglio maggiore sarà l&#8217;esposizione all&#8217;aria e alla perdita di vitamine</li>
</ul>
<p>Quasi tutti possono essere consumati crudi, tuttavia quelli freschi conservati a lungo tempo ed in cattive condizioni non sono più salutari di quelli surgelati o in conserva; ovviamente l&#8217;apporto nutrizionale degli ortaggi cotti è diverso da quello degli ortaggi crudi, infatti è importante consumare ortaggi crudi perché i loro elementi nutritivi non sono alterati dalla cottura. Alcuni ortaggi ricchi di amido, come la patata, non possono però essere consumati crudi: infatti solo grazie alla cottura l&#8217;amido è più facilmente assimilabile; la cottura deve essere però più breve possibile in quanto comporta una perdita limitata di vitamine. La cultura dell&#8217;agricoltura biologica ha preso sempre più il sopravvento ed è bene farne largo uso, quindi preferire sempre ortaggi bio aiuta sicuramente ad evitare l&#8217;introduzione di prodotti chimici che possono avere effetti deleteri sulla salute. Impariamo ad amare di più noi stessi ed a prestare attenzione a quello che mettiamo sulla nostra tavola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/ortaggi/">Ortaggi: cosa sapere per la loro preparazione</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La cottura cambia tutto. Scopri perchè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Michela Capuzzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2016 10:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La cottura è un processo che altera non solo il colore, l&#8217;odore e il sapore dei cibi, ma anche le proprietà nutritive di un alimento. A volte ciò avviene positivamente, ad esempio pensiamo alla modificazione strutturale delle proteine contenute nella carne che la rendono commestibile e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La cottura è un processo che altera non solo il colore, l&#8217;odore e il sapore dei cibi, ma anche le <strong>proprietà nutritive</strong> di un alimento. A volte ciò avviene positivamente, ad esempio pensiamo alla modificazione strutturale delle proteine contenute nella carne che la rendono commestibile e più digeribile; altre volte l&#8217;alterazione è negativa, pensiamo alla perdita delle vitamine idrosolubili.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.adiitalia.net/" target="_blank">ADI</a> (Associazione Nazionale Dietisti) ha analizzato i pro e i contro dei vari metodi di cottura:</p>
<ul>
<li><strong>Bollitura</strong>. Consiste nel cuocere, in acqua o in brodo, verdure, legumi, pasta e riso, ma anche pesce, carne e uova. Se la temperatura dell&#8217;acqua arriva a <strong>95°C</strong> si parla di <strong>lessatura</strong>, a<strong> 100°C</strong> di <strong>bollitura. </strong>Una variante è la<strong> sbollentatura</strong>, quando la temperatura è <strong>inferiore ai 95°C. </strong> La quantità di acqua da aggiungere in pentola varia molto a seconda dell&#8217;alimento. Il consiglio è di non metterne molta quando si cucinano verdure e legumi.</li>
</ul>
<p><strong><em>Vantaggi</em></strong>: Consente di evitare l&#8217;aggiunta dei grassi da condimento.</p>
<p><em><strong>Svantaggi</strong></em>:  Le vitamine idrosolubili (vitamina C, B1, B3, B5 e acido folico) tendono a perdersi nell&#8217;acqua di cottura.</p>
<ul>
<li><strong>Pressione</strong>. Grazie all&#8217;utilizzo della così detta <em><strong>pentola a pressione</strong></em> si riesce a cuocere l&#8217;alimento in acqua alla temperatura di <strong>120°C</strong> con un tempo di cottura ridotto rispetto alla normale bollitura.</li>
</ul>
<p><em><strong>Vantaggi</strong></em>: Tempo di cottura ridotto, minor perdita di vitamine idrosolubili e riduzione della quantità di acqua di cottura.</p>
<p><em><strong>Svantaggi</strong></em>: Se non si rispetta il giusto tempo di cottura si ha un&#8217;alterazione della qualità delle proteine.</p>
<ul>
<li><strong>Brasatura </strong>e<strong> stufatura</strong>. Sono tecniche che prevedono la cottura dell&#8217;alimento a fuoco basso per tempi lunghi come può essere, ad esempio, la preparazione di un ragù.</li>
</ul>
<p><em><strong>Vantaggi</strong></em>: Questa cottura permette grazie al tempo prolungato di migliorare la morbidezza e la digeribilità della carne.</p>
<p><em><strong>Svantaggi</strong></em>: Le perdite di vitamine e di minerali idrosolubili raggiungono il 50%. Il prolungamento della cottura ha inoltre come effetto la degradazione di composti lipidici e di vitamine liposolubili (A, D, E e K).</p>
<ul>
<li><em><strong>Al forno</strong></em>. Questa tecnica prevede l&#8217;utilizzo di calore secco. In genere la temperatura all’interno di un forno casalingo varia <strong>dai 150°C ai 240°C</strong> e l’aria calda raggiunge direttamente il cibo. Molti forni sono &#8220;<strong>ventilati</strong>&#8221; ossia hanno un ventilatore interno che distribuisce l&#8217;aria calda più velocemente e uniformemente sull&#8217;alimento riducendo il tempo di cottura.</li>
</ul>
<p><em><strong>Vantaggi</strong></em>: impedisce la perdita di acqua e vitamina e sali minerali dall&#8217;alimento. Se si usano alcuni accorgimenti, come ad esempio l&#8217;utilizzo della carta forno, si riesce anche a ridurre l&#8217;utilizzo dei <a href="http://salutedintorni.it/grassi-non-tutti-fanno-male-davvero-essenziali/" target="_blank">grassi</a>. Il forno inoltre permette numerose varianti di cottura dalla classica, al sale, al cartoccio.</p>
<p><em><strong>Svantaggi</strong></em>: Se il forno non è ventilato, il getto di aria calda viene condotto solo sulla superficie dell&#8217;alimento che tenderà, quindi, a seccarsi e a formare una crosta. Se non si possiede un forno ventilato è bene preriscaldare il forno prima della cottura. Inoltre se si protrae la cottura e si carbonizza l&#8217;alimento si producono sostanze tossiche.</p>
<ul>
<li><strong>Frittura</strong>. Da sempre noto come metodo di cottura <strong>poco sano</strong>.</li>
</ul>
<p><em><strong>Svantaggi</strong></em>: Porta alla produzione di sostanze tossiche per l&#8217;organismo come l&#8217;acreolina. Inoltre ogni alimenti assorbe circa il 10% di olio rispetto al suo peso e questa percentuale varia molto in base al tipo di alimenti, alla dimensione e alla pezzatura.</p>
<p><em><strong>Consiglio!</strong></em> E&#8217; bene non prediligerlo come metodo di cottura, tuttavia se, sporadicamente, si vuole almeno cucinare un fritto meno nocivo bisogna innanzitutto:</p>
<ol>
<li>utilizzare <a href="http://salutedintorni.it/olio-evo-condimento-per-eccellenza/" target="_blank">olio EVO</a> o olio di arachidi, ma non olio di semi vari, margarina o burro;</li>
<li>preriscaldare l&#8217;olio ad una temperatura di 170/180°C;</li>
<li>immergere completamente gli alimenti nell&#8217;olio sufficientemente caldo per permettere la formazione immediata della classica crosta croccante che, oltre a conferirgli sapore, garantisce un fritto più “leggero” perché gli alimenti assorbono meno olio;</li>
<li>evitare sempre di riutilizzare per successive fritture oli già cotti.</li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Microonde</strong>. Grazie a questo elettrodomestico è possibile non solo riscaldare o scongelare gli alimenti, ma anche cuocerli grazie al flusso di microonde che genere e che agita le molecole d’acqua contenute negli alimenti. L&#8217;agitazione delle molecole d&#8217;acqua determina un riscaldamento della parte più interna dell&#8217;alimento che, in tal modo, si cuocerà.</li>
</ul>
<p><em><strong>Vantaggi</strong></em>: Riduzione del tempo di cottura. Minor perdita di vitamina e sali minerali.</p>
<p><em><strong>Svantaggi</strong></em>: Basso potere penetrante delle microonde che cuoceranno l&#8217;alimento all&#8217;interno, facendolo risultare bollente, e non all&#8217;esterno, facendolo risultare tiepido. Perdita di vitamina C.<br />
Importante: non ci sono studi che dimostrano la pericolosità della cottura a microonde per l&#8217;alimentazione umana.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-michela-capuzzoni/" target="_blank">Dott.ssa Michela Capuzzoni</a></p>
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