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	<title>calcio | Sanità Senza Problemi</title>
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		<title>Il valore nutritivo del latte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2016 11:00:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il latte  viene secreto dalle ghiandole dei mammiferi e viene considerato l&#8217;alimento completo per l&#8217;alimentazione dei piccoli. In età adulta viene molto spesso eliminato, anche se sarebbe gradita la sua presenza in ogni fase di vita. Il suo sapore ricco e deciso è dovuto dalla presenza dei grassi che sono tra i più altamente digeribili; essi forniscono circa la metà delle calorie del latte intero e sono per lo più acidi grassi saturi ma in misura minore ritroviamo anche i monoinsaturi e i polinsaturi, oltre che un acido grasso essenziale: l&#8217;acido linoleico. Nel latte scremato le proporzioni si modificano leggermente in quanto è una forma parzialmente  sgrassata. Le sue proteine sono di eccellente qualità e rappresentano circa il 38% delle particelle solide, non grasse. Tra le sue proteine c&#8217;è la caseina che ha però destato molte polemiche sulla sua funzionalità e qualità per cui, ci limitiamo solo a nominarla. Facciamo piuttosto attenzione ad altre proteine con ruoli ben definiti come le lattoglobuline e lattoalbumine che vediamo sotto forma di pellicina del latte bollito sotto l&#8217;azione del calore; anche gli amminoacidi essenziali li ritroviamo in proporzioni adeguate. Per quanto riguarda la componente zuccherina, il lattosio è l&#8217;unico zucchero presente nel latte e ne costituisce circa il 97%, esso è composto da glucosio e galattosio ed è facilmente digeribile in modo da permettere un maggior assorbimento di calcio e aumentare quello di magnesio, fosforo e zinco. Il latte è ricco di calcio, fosforo, potassio e ha un moderato consumo di sodio e contiene anche una buona quantità di riboflavina e vitamina B12, inoltre anche la vitamina D è presente in modeste quantità; il betacarotene, anch&#8217;esso presente in questo alimento, è il pigmento responsabile della colorazione giallastra del latte anche se è più evidente nel burro perché il procedimento ne concentra di più la produzione. Il consumo quotidiano del latte come alimento basilare ha sostenitori e avversari: i primi affermano che si tratti di un alimento insostituibile perché è poco costoso, molto nutriente, ricco di vitamine, proteine e minerali e ovviamente ne sottolineano l&#8217;importanza derivante dall&#8217;apporto di calcio che favorisce lo sviluppo ed il ricambio dalla massa ossea  svolgendo quindi un ruolo preventivo nei confronti dell&#8217;osteoporosi; gli avversari sostengono invece che potrebbe essere ricco di ormoni e modificazioni genetiche definendolo un alimento non adatto all&#8217;uomo ma bensì solo agli animali. Dopo aver descritto le sue proprietà e le sue qualità bisogna solo capire da quale parte schierarsi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/il-valore-nutritivo-del-latte/">Il valore nutritivo del latte</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;importanza dei sali minerali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 10:00:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I sali minerali sono nutrienti essenziali, cioè quei nutrienti che non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e quindi devono necessariamente essere introdotti con l&#8217;alimentazione. Il loro introito giornaliero è relativamente basso e questo indica che ne basta una minima quantità per svolgere delle funzioni...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I sali minerali sono nutrienti essenziali, cioè quei nutrienti che non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e quindi devono necessariamente essere introdotti con l&#8217;alimentazione. Il loro introito giornaliero è relativamente basso e questo indica che ne basta una minima quantità per svolgere delle funzioni basilari; essi infatti devono essere introdotti nell&#8217;ordine di grammi e addirittura milligrammi e per questo vengono definiti &#8216;microminerali&#8217;. Il loro ruolo è prettamente funzionale, cioè non danno un contributo energetico ma regolatorio per cui è importante che arrivino alle cellule ogni giorno. La mancanza di sali minerali, come di vitamine (altra classe di micronutrienti) genera vere e proprie sindromi da carenza che sono eliminabili se si elimina la causa della carenza ovvero si introduce l&#8217;alimento con i pasti. Sono principalmente presenti in frutta e verdura. Conosciamoli brevemente:</p>
<ul>
<li>calcio: presente in latte, formaggi, vegetali e legumi secchi; interviene nella formazione delle ossa e dei denti, nella coagulazione sanguigna e nella trasmissione nervosa la sua carenza comporta rallentamento della crescita, osteoporosi e convulsioni</li>
<li>fosforo: presente in latte, formaggi, yogurt, carne, pollame, pesce e cereali; interviene nella formazione delle ossa e dei denti, nell&#8217;equilibrio osseo e nel bilancio acido-base. Il suo deficit comporta stanchezza, perdita di calcio e demineralizzazione delle ossa</li>
<li>potassio: presente nei vegetali, fagioli, patate, banane, latte, caffè e tè; svolge un ruolo nel bilanciamento dei fluidi, nella trasmissione nervosa e nel bilancio acido-base. La sua carenza comporta crampi muscolari, ritmo cardiaco irregolare, confusione mentale e perdita dell&#8217;appetito.</li>
<li>zolfo e zinco: la loro fonte alimentare è sconosciuta ma il primo viene ottenuto dal metabolismo delle proteine della dieta e dai conservanti dei cibi mentre il secondo è ampiamente distribuito in tutti i cibi;  intervengono nel funzionamento epatico, nel bilancio acido-base e lo zinco è un costituente degli enzimi coinvolti nella digestione. La carenza è estremamente difficile</li>
<li>sodio e cloro: presenti nel comune sale da cucina; intervengono nel bilancio acido-base, nel bilancio dell&#8217;acqua corporea e nelle funzioni nervose. La carenza causa crampi muscolari, apatia mentale e ridotto appetito, attenzione però ad un eccesso che va a causare un aumento della pressione arteriosa</li>
<li>magnesio: presente in cereali e vegetali verdi; attiva enzimi coinvolti nella sintesi proteica ed un suo deficit causa problemi della crescita e disturbi del comportamento</li>
<li>ferro: presente in uova, carne magra, legumi, cereali e vegetali; è un costituente dell&#8217;emoglobina e degli enzimi coinvolti nel metabolismo energetico. Il deficit comporta stanchezza e ridotta resistenza alle infezioni. Un suo eccesso che può causare siderosi e cirrosi epatica</li>
<li>fluoro: presente in acqua da bere, tè e pesce; può essere importante nel metabolismo della struttura ossea  e una sua carenza va ad alterare la formazione dei denti</li>
<li>rame e cromo: sono presenti in carne ed acqua da bere il primo e legumi, cereali  ed oli vegetali il secondo. Sono i costituenti di molti enzimi; raramente si riscontra una loro carenza nell&#8217;uomo</li>
<li>selenio: presente in carne, pesce e cereali, svolge le sue funzioni in associazione con la vitamina E.</li>
</ul>
<p>Dott.ssa Lucia D&#8217;Anzi &#8211; biologa nutrizionista</p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/sali-minerali/">L’importanza dei sali minerali</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La dieta del piccolo calciatore: coniugare crescita e sport</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Michela Capuzzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2016 11:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà l&#8217;aria della Pasqua imminente, sarà la deformazione professionale, ma gli unici &#8220;Pulcini&#8221; ai quali riesco a pensare oggi sono la categoria di piccoli calciatori compresa tra i 5 e 12 anni d&#8217;età. Tra la scuola, i compiti, gli allenamenti e le partite, il ritmo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà l&#8217;aria della Pasqua imminente, sarà la deformazione professionale, ma gli unici &#8220;Pulcini&#8221; ai quali riesco a pensare oggi sono la categoria di piccoli calciatori compresa tra i 5 e 12 anni d&#8217;età.</p>
<p>Tra la scuola, i compiti, gli allenamenti e le partite, il ritmo di vita diventa frenetico e, considerando anche tutti gli impegni dei genitori, spesso si finisce col mangiare male e a risentirne è la performance sul campo.</p>
<p>La prima cosa da ricordare è che la <strong>partita più importante da vincere</strong> è quella contro le cattive abitudini alimentari.</p>
<p>Faccio prima una <strong>premessa fondamentale</strong>: l&#8217;alimentazione varia in funzioni di molteplici parametri, ossia:</p>
<ul>
<li>numero degli allenamenti;</li>
<li>orario in cui viene svolto l&#8217;allenamento;</li>
<li>ruolo svolto in campo (attaccante e portiere non possono avere la stessa alimentazione);</li>
<li>ora della partita e, in base a ciò, anche l&#8217;ora e la composizione dei pasti prima della gara e del giorno prima della gara sono molto variabili;</li>
<li>età;</li>
<li>altri parametri soggettivi.</li>
</ul>
<p>E&#8217; ovvio quindi che il piano alimentare deve essere elaborato da un <a href="http://salutedintorni.it/i-professionisti-della-nutrizione-scopri-a-chi-ti-puoi-rivolgere/" target="_blank">professionista della nutrizione</a> del settore e deve essere personalizzato per ogni piccolo calciatore.</p>
<p>Detto questo, vediamo insieme una giornata alimentare tipica di un piccolo calciatore tenendo conto anche di quanto stabilito dalla <a href="http://www2.lnd.it/nutrizioneesalute/" target="_blank">Lega Nazionale Dilettanti</a>:</p>
<p><strong>Colazione</strong></p>
<p>Niente scuse! Basta alzarsi qualche minuto prima per preparare una colazione sana. Siccome in genere l&#8217;allenamento è svolto tra le 15 e le 19, la colazione deve essere abbondante e potrebbe comprendere:</p>
<ul>
<li>Fette biscottate con marmellata o <a href="http://salutedintorni.it/con-il-cuore-nel-cioccolato/" target="_blank">cioccolata</a> o miele;</li>
<li>Una fetta di torta fatta in casa;</li>
<li>1 frutto di stagione o macedonia;</li>
<li>Latte caldo o yogurt;</li>
<li>Biscotti o brioche integrale;</li>
<li>Cornflakes o barretta di cereali;</li>
<li>Una spremuta di frutta fresca;</li>
<li>1 volta a settimana un uovo alla coque e prosciutto crudo.</li>
</ul>
<p>Evitare merendine e succhi di frutta zuccherati.</p>
<p><strong>Spuntino di metà mattina</strong></p>
<p>Se la colazione è stata abbondante va bene anche un frutto fresco di stagione.</p>
<p>Se la colazione non è stata abbondante allora si può scegliere tra:</p>
<ul>
<li>panino piccolo con bresaola o prosciutto crudo o speck;</li>
<li>una barretta energetica;</li>
<li>un toast;</li>
</ul>
<p>Evitare sempre merendine, pizzette, patatine, succhi di frutta zuccherati ecc.</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<ul>
<li>Un piatto di pasta;</li>
<li>Un secondo con contorno di verdure di stagione e una fettina di pane;</li>
<li>Un frutto fresco di stagione;</li>
</ul>
<p>NB. Consigli da seguire sia a pranzo che a cena:</p>
<ul>
<li>2 porzioni di verdura al giorno variando sempre il tipo e scegliendo sempre quella di stagione. Il consumarla cruda o cotta dipende molto a seconda dell&#8217;ora della gara, del giorno (se di allenamento, se pre-gara o se di gara);</li>
<li>3 porzioni di frutta fresca di stagione al giorno di cui 1 a pranzo e 1 a cena;</li>
<li>Come condimento prediligere poco olio extravergine di oliva a crudo;</li>
<li>Latticini 1-2 volte a settimana;</li>
<li><a href="http://salutedintorni.it/uova-e-colesterolo/" target="_blank">Uova</a> 1 volta a settimana;</li>
<li>Carne 3 volte a settimana prediligendo quella bianca;</li>
<li>Pesce 3 volte a settimana;</li>
<li><a href="http://salutedintorni.it/legumi-fondamentali-per-una-nutrizione-corretta/" target="_blank">Legumi</a> 3 volte a settimana;</li>
</ul>
<p><strong>Evitare </strong>di consumare un pranzo veloce costituito da prodotti da forno acquistate al bar (esempio: no a focacce<em>, </em>panino con insaccati, pizzetta, ecc.)</p>
<p><strong>Merenda pomeridiana</strong></p>
<ul>
<li>Frullato di latte e frutta;</li>
<li>Fette biscottate;</li>
<li>1 frutto fresco di stagione;</li>
</ul>
<p><strong>Cena</strong></p>
<p>Per la cena valgono le stesse indicazioni del pranzo, ma sarebbe preferibile consumare solo un secondo con contorno di verdure fresche di stagione, 1 fetta di pane e 1 frutto fresco di stagione.</p>
<p><strong>Idratazione</strong></p>
<p>Consumare almeno 2 litri di <a href="http://salutedintorni.it/acqua-quanta-quando-e-come-berla/" target="_blank">acqua</a> al giorno. Ricordarsi di bere di più nel giorno della gara sia nelle ore e nei minuti che precedono la gara, che durante e dopo la gara. In generale preferire:</p>
<ul>
<li>Prima della gara: acqua;</li>
<li>Durante il primo tempo: acqua;</li>
<li>Nell&#8217;intervallo: tè al limone tiepido e senza zucchero (altrimenti non disseta) o una bevanda energetica (per ripristinare le vitamine e i sali minerali persi con la sudorazione);</li>
<li>Dopo la partita: un succo di frutta (non ghiacciato per evitare la congestione gastrica) per il ripristino di vitamine e sali minerali e per abbattere la fatica muscolare.</li>
</ul>
<p>Concludo dicendovi di ricordare sempre questo esempio: la <strong>dieta</strong> è un <strong>abito</strong>, il <strong>professionista</strong> è il <strong>sarto</strong> e <strong>solo una persona potrà indossare quell&#8217;abito cucito su misura per lei</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buona Pasqua!</p>
<p>Dott.ssa Michela Capuzzoni</p>
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		<title>Calcio: come migliorarne l&#8217;assorbimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Eleonora Fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 11:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per la funzionalità dell’organismo umano sono identificabili almeno 19 diversi elementi minerali i quali si possono classificare come maggiori, minori e presenti in traccia. Tra quelli maggiori, insieme con cloro, fosforo, magnesio, potassio, sodio, zolfo, troviamo il calcio. Nell’uomo più del 90% del calcio è...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la funzionalità dell’organismo umano sono identificabili almeno 19 diversi elementi minerali i quali si possono classificare come maggiori, minori e presenti in traccia. Tra quelli maggiori, insieme con cloro, fosforo, magnesio, potassio, sodio, zolfo, troviamo il <strong>calcio</strong>.<br />
Nell’uomo più del 90% del calcio è situato nelle ossa e nei denti, il resto è localizzato in depositi cellulari, nel plasma e nel liquido extracellulare.<br />
Questo minerale svolge diverse funzioni : è implicato nei fenomeni di contrazione muscolare, nella coagulazione del sangue, nella mineralizzazione di ossa e denti, nella comunicazione cellulare e secrezione ormonale.</p>
<p><strong>Quanto calcio assumere </strong><br />
Il fabbisogno di calcio varia in base all’età e a determinate condizioni fisiologiche. Di base, il <strong>fabbisogno giornaliero di calcio in un adulto si aggira sugli 800mg </strong>, le richieste aumentano in età adolescenziale in cui abbiamo il picco di mineralizzazione ossea, durante la gravidanza e l’allattamento per lo sviluppo del feto, in menopausa e nell’anziano per prevenire fenomeni di osteoporosi.</p>
<p><strong>Fonti di calcio</strong><br />
Questo minerale lo troviamo principalmente in latte e derivati, ma anche in cavoli, broccoli, frutta secca come le mandorle e nei legumi.</p>
<p>L&#8217;efficienza nell&#8217;assorbimento di calcio da parte dell&#8217;intestino varia in base all&#8217;alimentazione. Alcuni cibi, soprattutto di origine vegetale, presentano alcune sostanze che legano chimicamente il calcio impedendoci di assorbirlo. Per questo è necessario comprendere come <strong>migliorare l&#8217;assorbimento del calcio</strong>.<br />
• Esporsi al sole e consumare alimenti fonti di <strong>Vitamina D</strong>. L’ assorbimento del calcio dipende criticamente dalla disponibilità nell’organismo di questa vitamina che, se carente, comporta una diminuzione del contenuto in Calcio. La vitamina D è un composto liposolubile, per cui essa si trova associata a grassi alimentari (tonno, tuorlo d’uovo). L’esposizione ai raggi solari ci permette anche di sintetizzarla autonomamente a partire da alcuni derivati del <a href="http://salutedintorni.it/riso-rosso-fermentato/" target="_blank">colesterolo</a>.<br />
• Consumare <strong>probiotici e prebiotici</strong> che agiscono a livello della flora batterica intestinale e solubilizzano i sali di calcio.<br />
• Fare <strong>attività fisica costante</strong>. Infatti in mancanza di esercizio fisico le ossa non sono sollecitate ad accumulare calcio.<br />
• Bere latte. Il <strong>lattosio </strong>, zucchero naturalmente presente in questo alimento, ne facilita l’assorbimento.<br />
• Evitare un’ eccessiva assunzione di <strong>proteine animali</strong> e di <strong>sale</strong> che ne <strong>favoriscono l’escrezione urinaria</strong>.<br />
Anche un eccesso di grassi può ridurne l’assorbimento in quanto il calcio forma con gli acidi grassi dei composti insolubili.<br />
• Non associare nello stesso pasto alimenti ricchi in calcio con alimenti in cui sono presenti <strong>fitati e ossalati</strong> poiché ne <strong>ostacolano l’assorbimento</strong>. I fitati si trovano nella crusca, nei cereali integrali e nei <a href="http://salutedintorni.it/2016-legumi/" target="_blank">legumi</a>; tuttavia l’ammollo per diverse ore dei legumi prima della loro cottura aiuta a ridurre la concentrazione di questa sostanza. L’acido ossalico si trova invece in alimenti come cacao, spinaci, bietole, rabarbaro. C’è da dire comunque che il ridotto assorbimento di calcio indotto da fitati e ossalati può generare carenze di calcio solo quando la dieta è estremamente ricca di fibre e povera di calcio (come avviene in molte <a href="http://salutedintorni.it/mangiare-sano-scelta-consapevole-o-moda/" target="_blank">diete vegane</a>).<br />
• Ridurre la quantità di caffeina e teina giornaliere se la propria alimentazione è già scarsa in calcio.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-eleonora-fiorillo/" target="_blank">Dott.ssa Eleonora Fiorillo</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/calcio-miglioriamone-lassorbimento/">Calcio: come migliorarne l’assorbimento</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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