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	<title>allergia | Sanità Senza Problemi</title>
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	<description>CUP e Farmacia dei Servizi</description>
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		<title>Allergie alimentari: alta prevalenza in età pediatrica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Lucia D'Anzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 10:00:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>allergie alimentari</strong> sono particolarmente frequenti nei primi tre anni di vita anche se dipende molto dal tipo di alimentazione materna assunta durante la gravidanza e l’allattamento. Le maggiori allergie sono riferibili a latte, uova, semi e molluschi. Recentemente, si sta manifestando in maniera significativa anche l’allergia alla frutta che trova molta associazione con la sensibilità ad altri allergeni apparentemente non correlati ad esempio con allergia ai pollini o alle graminacee. Tra i principali <strong>allergeni</strong> alimentari riconosciamo:</p>
<p>&#8211;          <strong>Latte vaccino</strong>: una miscela di proteine ed è la più frequente nei bambini di età inferiore ad un anno. Si può risolvere nei primi tre anni di vita (accade nel 90% dei casi), ma può anche permanere per tutta la vita. Anche i bambini allattati al seno possono reagire contro specifiche proteine del latte materno ma è un caso più raro. Escludere gli alimenti allergizzanti e sostituirli con altri ipoallergenici rappresenta il trattamento migliore. I sostituti del latte vaccino più frequentemente utilizzati sono le formule a base di soia.</p>
<p>&#8211;         <strong> Uovo</strong>: l’albume è la porzione più allergenica e l’uovo cotto è meno allergenico di quello crudo. Viene anche questa diagnosticata in età pediatrica ma non è così semplice. L’uovo contiene almeno 24 proteine allergeniche ma sono soprattutto l’ovalbumina e l’ovomucoide quelle che permettono di distinguere le forme di allergia all’uovo cotto e crudo</p>
<p>&#8211;          <strong>Arachidi e legumi</strong>: al contrario delle precedenti allergie, quella agli arachidi non si attenua con l’età. La proteina in gioco è la vicilina presente in legumi, noci, nocciole e mandorle. Questa è rischiosa per il fatto che molti alimenti confezionati contengono in misura nascosta tracce: alcune etichette possono “mascherare” ai genitori la presenza di frutta secca</p>
<p>&#8211;          <strong>Frutta</strong>: in particolare mele, prugne, albicocche, pesche e ciliegie. La frutta è il primo alimento, dopo il latte, ad essere somministrato al bambino intorno al sesto mese di vita. E’ spesso correlata ad una reazione crociata con gli allergeni di pollini e lattice.</p>
<p>&#8211;          <strong>Pesce</strong>: si fa particolare riferimento a molluschi e crostacei anche se si tende ad eliminare completamente dalla dieta questi alimenti almeno fino ai 2 anni di età proprio per la loro forte azione allergenica; nonostante ciò il pesce è il terzo più frequente allergene dopo uova e latte vaccino in età pediatrica e non solo. Questa allergia è tendenzialmente persistente.</p>
<p>Tutto quello che mangiamo è ben collegato all’ambiente che ci circonda!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista</p>
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		<title>Allergie stagionali: la giusta alimentazione per stare meglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Carmen Pagano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2016 06:00:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Primavera purtroppo non significa soltanto clima mite, belle giornate, uccellini che cantano e profumo di fiori e piante nell’aria. Per tante persone, infatti, primavera vuol dire soprattutto lo scatenarsi delle allergie. Chi ne soffre sa bene quanto possano essere fastidiosi i sintomi: raffreddore, starnuti, occhi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Primavera purtroppo non significa soltanto clima mite, belle giornate, uccellini che cantano e profumo di fiori e piante nell’aria. Per tante persone, infatti, primavera vuol dire soprattutto lo scatenarsi delle <strong>allergie</strong>.</p>
<p>Chi ne soffre sa bene quanto possano essere fastidiosi i sintomi: raffreddore, starnuti, occhi rossi e lucidi, mal di testa, e a volte anche veri e propri attacchi d’asma. Il primo pensiero, si sa, è quello di correre in farmacia a comprare qualche spray al cortisone, che ci faccia subito tornare a respirare, e poi via con gli antistaminici. Pochi però sono a conoscenza che bisogna porre l’attenzione anche su quello che mangiamo, poiché alcuni alimenti possono <strong>peggiorare </strong>i sintomi dell’allergia.</p>
<p><strong>Cosa scatena le allergie?</strong></p>
<p>Il principale imputato delle allergie stagionali è il polline che, liberandosi nell’aria nel periodo della fioritura, causa in soggetti più sensibili uno stato infiammatorio che coinvolge maggiormente l’apparato respiratorio. Ciò si verifica perchè nel polline, <strong>come in alcuni alimenti</strong>, sono contenute delle sostanze chiamate <strong>antigeni</strong> o <strong>allergeni</strong>, che una volta penetrati nel nostro organismo possono scatenare la reazione del sistema immunitario, che inizia a produrre una serie di anticorpi tipici delle allergie (IgE). Questi inducono in alcune cellule il rilascio di una sostanza, l’<strong>istamina</strong>, che scatena i veri sintomi dell’allergia (prurito, starnuti, congestione ecc.,); ecco il perché dell’utilizzo degli antistaminici, che bloccando l’azione dell’istamina, contrastano i sintomi dell’allergia.</p>
<p>In questi soggetti, più sensibili all’azione degli allergeni, il legame tra allergia ai pollini e alimentazione è ancora più stretto, per un meccanismo che la ricerca scientifica chiama <strong>cross reattività, </strong>e cioè che gli antigeni (o allergeni) contenuti in alcuni alimenti, molto simili agli antigeni contenuti nei pollini, possono innescare la stessa reazione allergica peggiorando la situazione. È dunque fondamentale, in questi casi curare anche l’alimentazione.</p>
<p><strong>Quali alimenti evitare?</strong></p>
<p>Per chi soffre di allergia<strong> alle Graminacee</strong> gli alimenti da evitare sono soprattutto ortaggi e vegetali, come agrumi, pomodoro, melone, sedano, bietole, e alcuni frutti come pesche, prugne, anguria, kiwi, ciliegie, albicocche, mandorle e arachidi. Bisogna stare attenti anche al frumento, graminacea che contiene più o meno gli stessi antigeni che respiriamo, quindi moderare il consumo di pasta, pane e prodotti che derivano da esso, e altri tipi di cereali come orzo, avena, mais, riso e segale.</p>
<p>Chi invece è allergico <strong>alle Parietarie</strong> dovrebbe evitare basilico, piselli, ciliegie, ortica, melone, soia e gelso. Inoltre sarebbe meglio limitare anche il consumo di arachidi, pistacchi, kiwi, pomodori, anguria, pesche, carote, sedano e finocchio.</p>
<p>Per chi è allergico invece <strong>alle Betulacee </strong>dovrebbe evitare alcuni frutti come mela, pera, banana, nespola, pesca, ciliegia, albicocca, prugna, kiwi, lampone, fragola, litchi. Tra gli ortaggi invece evitare carote, sedano e finocchio. Altri alimenti da limitare/evitare sono il pepe verde, il prezzemolo, le noci, la nocciola, arachidi e mandorle.</p>
<p>In generale poi bisogna fare attenzione a tutti quei cibi che contengono grandi quantità di <strong>istamina</strong> (es. i formaggi, tonno in scatola, alcolici, cioccolato, insaccati, crostacei e molluschi) e <strong>additivi alimentari e coloranti</strong>, in particolare l’E102 o tartrazina, contenuta in sciroppi, caramelle, marmellate e chewing-gum.</p>
<p>Attenzione però, dal momento in cui <strong>non vi è una certezza assoluta che sia presente un’allergia crociata agli alimenti,</strong> è opportuno rivolgersi sempre al medico, o ad un professionista esperto, prima di eliminare una discreta quantità di alimenti dalla nostra dieta, per evitare di fare inutili privazioni e di correre il rischio di incorrere in carenze nutrizionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-carmen-pagano/" target="_blank">Dott.ssa Carmen Pagano</a></p>The post <a href="https://sanitasenzaproblemi.it/allergie-stagionali-tenerle-a-bada-con-la-giusta-alimentazione/">Allergie stagionali: la giusta alimentazione per stare meglio</a> first appeared on <a href="https://sanitasenzaproblemi.it">Sanità Senza Problemi</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Fragole a primavera: un pieno di salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Eleonora Fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 11:00:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La fragola è un frutto tipico della stagione primaverile, reperibile da aprile a giugno. La varietà a maturare prima è quella delle più piccole fragoline di bosco. Belle, profumate, dolci. Già questo basterebbe a farcele amare, ma scopriamo insieme quanti altri motivi ci sono per non farle mancare...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fragola</strong> è un frutto tipico della stagione primaverile, reperibile da aprile a giugno. La varietà a maturare prima è quella delle più piccole fragoline di bosco. Belle, profumate, dolci. Già questo basterebbe a farcele amare, ma scopriamo insieme quanti altri motivi ci sono per non farle mancare sulle nostre tavole.</p>
<p><strong>Idratazione e sazietà</strong><br />
Le fragole sono  fatte al <strong>90% di acqua</strong> e una porzione media (150g) apporta circa 40 Kcal e una discreta quantità di fibre. La presenza di <strong>fibre</strong> che aumentano il senso di sazietà e di <strong>acqua</strong> che apporta idratazione al nostro corpo, combinate con il basso tenore calorico le rende ideali sia per uno spuntino leggero, magari condite con del limone o spolverate con della <a href="http://salutedintorni.it/la-cannella-favorisce-il-dimagrimento-ecco-perche/" target="_blank">cannella</a>, sia per una colazione gustosa associate ad esempio con un vasetto di yogurt bianco e una manciata di frutta secca.</p>
<p>Oltre ad acqua e fibra le fragole contengono minerali importanti come <strong>potassio</strong> e <strong>manganese</strong> e sostanze dal grande potere antiossidante come <strong>Vitamina C e polifenoli.</strong></p>
<p><strong>Potere antiossidante</strong></p>
<p>Un corretto equilibrio tra antiossidanti endogeni, cioè molecole sintetizzate dalle nostre stesse cellule (principalmente proteine, enzimi e cofattori) e esogeni, cioè introdotti con l’alimentazione <strong>favorisce la riduzione del rischio di patologie legate allo stress ossidativo</strong>. Vitamine e polifenoli, insieme con gli acidi grassi essenziali vengono inclusi ovviamente nella categoria degli <a href="http://salutedintorni.it/radicali-liberi-e-alimentazione-antiossidante/" target="_blank">antiossidanti</a> esogeni.</p>
<p><strong>Polifenoli: </strong>in natura vengono prodotti dal metabolismo secondario delle piante e le fragole in particolare sono ricche di <strong>antocianine</strong>, pigmenti idrosolubili a cui si deve la caratteristica colorazione rossa. Gli antociani, pur non essendo indispensabili per la nutrizione umana, esercitano un’azione positiva per l&#8217;organismo. Grazie alle loro spiccate <strong>proprietà antiossidanti</strong> vengono da alcuni paragonati ad un vero e proprio antidoto naturale contro l’invecchiamento. Inoltre, altre proprietà  interessanti riguardano l’<strong>azione protettiva sul microcircolo</strong> e quella <strong>antiedemigena</strong>, utile per risolvere i problemi di ritenzione idrica.</p>
<p><strong>Vitamina C: </strong>conosciuta anche come <strong>acido ascorbico</strong>, è un composto idrosolubile. La sua capacità antiossidante si esplica attraverso la sua auto-ossidazione e contemporanea rigenerazione delle sostanze ossidate. E’ una vitamina importantissima perché il suo spettro d’azione è davvero ampio e, tra le tante funzioni, va evidenziato sicuramente il suo ruolo nella formazione di globuli rossi, nel metabolismo di alcuni aminoacidi come la fenilalanina e la tirosina che diventano ormoni, nella prevenzione di emorragie e nell&#8217;azione antibatterica. Altra funzione importante è quella di garantire un buon ricambio del collagene, necessario per la formazione del tessuto connettivo di pelle, legamenti e ossa.</p>
<p>Il <strong>manganese</strong>, pur non avendo di per sé un potere antiossidante, è cofattore di un&#8217;enzima importantissimo, chiamato<strong> SOD</strong> (<em>superossido dismutasi</em>), coinvolto anch&#8217;esso nella lotta contro i radicali liberi.</p>
<p><strong>Soggetti allergici</strong></p>
<p>Nelle persone predisposte può scatenare reazioni allergiche, fa parte infatti di quegli alimenti chiamati <strong>istamino-liberatori</strong>. Non contengono di per sé molta istamina ma una volta ingeriti possono causarne il rilascio da parte delle cellule del sistema immunitario innescando i meccanismi infiammatori che portano a nausea, orticaria, diarrea e disturbi respiratori.</p>
<p>Un consiglio: le fragole sono <strong>facilmente deperibili</strong>, quindi  per conservare le loro proprietà nutrizionali e antiossidanti vanno tenute in frigorifero, nel cassettone apposito, per 2-3 giorni al massimo.</p>
<p><a href="http://salutedintorni.it/author/dott-ssa-eleonora-fiorillo/" target="_blank">Dott.ssa Eleonora Fiorillo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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